la Sezione bolognese romagnola
18 novembre 1922 - 18 novembre 2022
la Sezione bolognese romagnola compie cento anni

...uomini, fatti, curiosità...più salienti ed inediti rirtrovati...
sabato 18 novembre 1922 : il primo consiglio direttivo della Sezione

di Giuseppe Martelli

aggiornata (con note biografiche) il 1° novembre 2022

La sera di sabato 18 novembre 1922 presso il Circolo Ufficiali di via Manzoni 2, come sappiamo e documentato, si riunirono in numero di 47 soci con l'intento di costituire la Sezione bolognese romagnola dell'Associazione Nazionale Alpini. Convalidata dal verbalizzante avv. Mario Jacchia e dichiarata costituita, la nuova Sezione a norma dello Statuto nazionale, i 47 padri fondatori procedettero la sera stessa alla elezione del primo consiglio direttivo.

Le notizie anagrafiche e militari sono tratte da una non facile ed impegnativa ricerca, che continua da diversi anni, con divieto di utilizzo dei singoli dati presenti in questa pagina (escluso le notizie già pubblicate sul mio libro del 1997 per il 75° della Sezione), senza mia autorizzazione come autore dei testi, delle ricerche biografiche e proprietario del sito.

Il primo consiglio direttivo eletto dall'assemblea costitutiva:

PRESIDENTE

SERACCHIOLI **LUIGI

nato a Monzuno, Bologna, il 14 novembre 1876, residente a Bologna in via S. Stefano 2. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 12 giugno 1896 è lasciato in congedo e indicato come professione studente. L'8 febbraio 1912 viene nominato d’ufficio Sottotenente di Milizia Territoriale ed inviato a Belluno nel 7° Rgt. Alpini per il prescritto servizio di prima nomina. Congedato Sottotenente è richiamato nel 1915 per mobilitazione come Tenente ed assegnato sempre al 7° Rgt. Alpini. Dal 10 marzo 1916 promosso Capitano assume il comando del Btg. "Volontari Alpini di Feltre e Cadore" che mantiene fino al 29 giugno 1917. Incaricato in servizio presso il Comando del 7° alpini è decorato al valore militare di Croce di guerra il 18-26 agosto 1917 a Isonzo-Altpiano di Kal. Trasferito al corpo di spedizione italiano in Francia viene decorato della Legion d’Onore francese sul fronte di Bligny nel 1918. Congedato nel 1919 riprende la professione di bibliotecario alla “Comunale” ed apprezzato commerciante antiquario. Nel 1920 nominato dal Re Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia e nel 1930 Cavaliere Ufficiale. Componente del comitato promotore, viene eletto consigliere del primo direttivo sezionale nel 1922 e riconfermato fino al 1936. E’ il primo Presidente della Sezione dal 1922 al 1926 e successivamente vice Presidente dal 1930 al 1932. Su L'ALPINO del 1° marzo 1933 si legge che è stato promosso Maggiore. Donatore nel 1931 alla Sede Nazionale della chiesa di San Francesco d’Orsina in Calalzo di Cadore, di sua proprietà, ristrutturata quale Sacrario del 7° Alpini inaugurato in occasione dell’Adunata Nazionale Alpini a Pieve di Cadore del 16-18 giugno 1935. Nel secondo dopoguerra si trasferisce a Roma quale addetto alla biblioteca della Camera dei Deputati. Deceduto a Roma nel 1961.
** nome di battesimo e anagrafico Romano Luigi, ma si firmava Luigi.



SEGRETARIO

STAGNI ALESSANDRO

nato a Bologna il 28 settembre 1893, residente a Bologna in via Castiglione 23, diplomato Perito Agrario, professione imprenditore agricolo. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 16 giugno 1913 è lasciato in congedo in quanto dichiarato riformato e indicato di professione impiegato. Chiamato alle armi il 7 settembre viene ancora lasciato in congedo perché nuovamente riformato. Con la mobilitazione generale, il 26 agosto 1915 è nominato d’ufficio Sottotenente di Milizia Territoriale con obbligo di presentarsi entro il 6 settembre al Comando Deposito del 5° Rgt. Alpini in Milano, per il corso accelerato ad il prescritto servizio di prima nomina. Con la nomina a Sottotenente effettivo viene assegnato al Btg. "Edolo" del 5° Rgt. Alpini. Congedato nel febbraio 1919 come Capitano. Componente del comitato promotore, viene eletto consigliere, nel primo direttivo sezionale del 1922 e riconfermato fino al 1938. Segretario sezionale dal 1922 al 1925, vice presidente nel biennio 1925-26 quindi Presidente dal 1927 al 1930 e dal 1934 al 1938. Consigliere nazionale dal 1929 al 1943. Presidente della commissione gestione dei Rifugi Contrin dell’Associazione Nazionale Alpini dal 1929 al 1934 quindi “Podestà” dei Rifugi fino 1945. La moglie Anna Moretti era fra le Patronesse sezionali donatrici del primo Gagliardetto (oggi Vessillo) inaugurato nel dicembre 1923. Nel 1931 insignito dal Re del titolo di Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia, ne dà notizia L’ALPINO del 1° Giugno. Su L’ALPINO del 1° giugno 1937 si legge che è stato promosso Maggiore. Nel 1938 con la suddivisione dell’Ass. Naz. Alpini in zone reggimentali (gli odierni raggruppamenti), assume l’incarico di Ispettore del 9° reggimento che comprende anche le sezioni all’estero. Su L’ALPINO del 1° giugno 1942 compare la notizia che è stato insignito dal Re della Stella al Merito Rurale ed anche che è stato nominato Podestà (Sindaco) del comune di Sasso Marconi. All’indomani dell’8 settembre 1943 per non collaborare con i tedeschi lascia tutto e si rifugia nella sua casa a Torbole sul lago di Garda. Fratello di Alberto Stagni, era notoriamente conosciuto anche negli atti ufficiali come “Sandro”. Deceduto a Bologna il 21 novembre 1954. Ne dà notizia L’ALPINO di marzo 1955.



CONSIGLIERI

ALVISI GUALTIERO

nato a Imola, Bologna, il 24 febbraio 1889 residente a Imola via Mazzini 5, laureato in Giurisprudenza il 6 aprile 1917 all'Università di Bologna, professione notaio e conosciuto nell'ambito associativo come Rino. Iscritto di leva al Distretto militare di Ravenna si arruola volontario nel dicembre 1910 come allievo ufficiale nel 5° Rgt. Alpini. Nominato Sottotenente svolge il prescritto servizio di prima nomina all'8° Rgt. Alpini ed è posto in congedo nel maggio 1912. Richiamato per mobilitazione l'8 maggio 1915 viene assegnato al Btg. "Verona" del 6° Rgt. Alpini. Decorato al valor militare di medaglia d’argento il 16 agosto 1915 a Dosso di Romit. Ferito gravemente in quella azione e dopo licenza di convalescenza, con la promozione a Tenente transita al Btg. "Monte Berico" sempre del 6° Alpini. Congedato il 2 maggio 1919 con il grado di Capitano. Promosso nel 1930 Maggiore, ne dà notizia L'ALPINO del 1° dicembre. Su L'ALPINO del 15 marzo 1938 si legge che è stato promosso Tenente Colonnello. Richiamato in servizio nel 1940-1941 è assegnato al Comando Settore Costiero di Ravenna. Componente del comitato promotore viene eletto consigliere nel primo direttivo sezionale del 1922. E’ stato anche il primo Capogruppo storico, fondatore del Gruppo alpini di Imola nel 1924 del quale ne rimane Capogruppo fino al 1932, quindi Comandante della Sottosezione, poi Compagnia di Imola fino al 1943. E' anche consigliere sezionale dal 1922 al 1931. La moglie Adriana era fra le Patronesse sezionali donatrici del primo Gagliardetto (oggi Vessillo) inaugurato nel dicembre 1923. Ancora presente nella vita e attività sezionali anche nel secondo dopoguerra è nuovamente consigliere sezionale dal 1956 al 1963, vice presidente dal 1956 al 1961 quindi Presidente nel biennio 1962-1963. Trasferisce poi la residenza negli anni '50 a San Lazzaro di Savena con studio di Notaio a Bologna. Deceduto il 14 agosto 1973 è sepolto nella tomba di famiglia ad Imola. Del lutto ne da notizia anche L'ALPINO di ottobre.

CAMPARI **LUIGI

nato a Monghidoro, Bologna, il 3 ottobre 1886, residente a Monghidoro. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 5 giugno 1906 è lasciato in congedo e indicato come professione studente. Il 2 febbraio 1907 chiamato per il servizio militare viene assegnato alla 6ª compagnia di Sanità a Bologna. L’11 maggio 1915 viene richiamato per mobilitazione e, promosso d’ufficio a Sottotenente della Milizia Territoriale, è inviato per il prescritto corso accelerato e servizio di prima nomina presso il 7° Rgt. Alpini a Belluno dove giunge il 3 giugno. Sottotenente effettivo nel 7° Rgt. Alpini Btg. "Val Cismon" poi Tenente, il 29 ottobre 1916 è promosso nel servizio permanente effettivo, quindi nel 1918 Capitano in s.p.e. Componente del comitato promotore, viene eletto consigliere nel primo direttivo sezionale del 1922 e riconfermato fino al 1924 quando si trasferisce definitivamente a Pieve di Cadore per ragioni di servizio. Dal 1927 al 1936 è consigliere della Sezione “Cadore” a Calalzo di Cadore e nel biennio 1927-1928 ne è vice Presidente. Posto in congedo nel marzo 1942 per grave malattia, con il grado di Colonnello rientra nel suo paese natale di Monghidoro. Deceduto a Monghidoro il 30 novembre 1953, a lui è intitolato il locale Gruppo alpini. Del decesso ne dà notizia anche L'ALPINO di febbraio 1954.
** nome di battesimo e anagrafico Ettore Luigi, ma si firmare Luigi.

DE VECCHI GINO

nato a Lendinara, Rovigo, il 3 maggio 1891 ed appartenente a tale Distretto militare. Tenente nel 6° Rgt. alpini, congedato Capitano nel febbraio 1919, promosso Maggiore nel 1930. Laureato in Giurisprudenza all'Università di Bologna nel 1920, poi residente nel 1924 a Forlì con indirizzo Sindacato Agricoltori quindi dal 1930 a Bologna. Richiamato come Ten. Col. in un reggimento alpini sul fronte greco 1940-1941. Assente per lavoro all'assemblea costitutiva, ma che aveva inviato l'adesione scritta, viene comunque eletto consigliere nel primo consiglio direttivo del 1922 riconfermato fino al 1930. Consigliere della Commissione Rifugi Contrin delll'Ass. Naz. Alpini dal 1930 al 1943. Presidente della Sezione dal 1930 al 1934. Deceduto a Bologna il 1° marzo 1953. Del lutto ne dà notizia anche L'ALPINO di maggio.

JACCHIA MARIO

nato a Bologna il 2 gennaio 1896, residente in via D’Azeglio 58, laureato in Giurisprudenza il 10 marzo 1920 all'Università di Bologna, professione avvocato. Il 25 novembre 1915 presenta domanda al Distretto militare come volontario di guerra, autorizzata del padre non essendo di leva, ed è inviato quale allievo ufficiale alla Scuola Militare di Modena. Il 15 marzo 1916 promosso Aspirante ufficiale viene assegnato al 6° Rgt. Alpini Btg. "Monte Berico" dove rimane per tutto il periodo della guerra. Nel 1918 come Tenente è nominato Aiutante Maggiore in seconda del Battaglione. Decorato al valore militare di 2 medaglie d’argento il 26 giugno 1916 a Forte Matassone ed il 25 ottobre 1917 a Monte Cukli, di medaglia di bronzo il 29-30 agosto 1917 a Altipiano di Bainsizza, e croce di guerra il12-13 giugno 1916 a Vallarsa. Su “il Resto del Carlino” del 23 luglio 1916 con il titolo : PER I FERITI CONTE ALESSANDRO CAVAZZA E MARIO JACCHIA viene data notizia che - Anche all’avv. Jacchia (Eugenio, il padre n.d.r.) sono pervenute in questi giorni molte dimostrazioni per la notizia di non lievi ferite riportate dal figlio suo…- . Su “il Resto del Carlino” del 4 giugno 1917 viene data notizia che è stato decorato di medaglia d’argento per la mirabile condotta nella presa del Forte Matassone nel giugno 1916. Congedato nel febbraio 1919 come Tenente poi promosso nel 1933 Capitano. Componente del comitato promotore, viene eletto consigliere nel primo direttivo sezionale del 1922 e riconfermato fino al 1926. La moglie Ninuccia D’Ajutolo era fra le Patronesse donatrici del primo Gagliardetto (oggi Vessillo) inaugurato nel dicembre 1923.
Perseguitato dalle leggi razziali in quanto ebreo, partigiano combattente nella seconda guerra mondiale decorato di Medaglia d’Oro “alla memoria” della quale si fregia il Medagliere sezionale. Al suo nome è intitolato un rifugio di alta quota nel Gruppo Gran Jorasse in Val d’Aosta, una piazza dei Giardini Margherita a Bologna ed una via alla Croce di Casalecchio di Reno. Dato per disperso in prigionia nel nord Emilia dall’agosto 1944.

PEDRAZZI RICCARDO

nato a Padova il 3 maggio 1899 ed appartenente a tale Distretto militare, poi residente a Bologna in P.zza Baraccano 5, laureato in Filosofia e Lettere il 27 giugno 1925 all'Università di Bologna, professione docente al Liceo "Minghetti". Nel gennaio 1917, senza attendere la chiamata alle armi per la sua classe, parte volontario. Inviato a corso per aspiranti ufficiali presso la Scuola Militare di Modena, con la promozione a Sottotenente viene assegnato al 5° Rgt. Alpini Btg. "Val Camonica", congedato Tenente nel maggio 1920. Documentata, con copia della tessera che conservo in archivio, è l'iscrizione all’Associazione Nazionale Alpini a Milano dal 24 ottobre 1919. Eletto nel primo consiglio direttivo sezionale del 1922 è riconfermato fino al 1926. Su L'ALPINO del 1° orrobre 1936 si legge che è stato promosso Capitano. Richiamato in servizio nel 1940-1943 con il grado di Maggiore in un reparto della Divisione Alpina Julia. Deceduto a Bologna il 13 febbraio 1962. Il 2 giugno 1962 viene insignito "alla memoria" della medaglia d'argento ai benemeriti della scuola della cultura e dell'arte.



GIUNTA DI SCRUTINIO (domande di ammissione a socio)

BERTI GAETANO

nato a Bologna il 18 novembre 1890, residente in via Solferino 11, laureato in Giurisprudenza il 28 maggio 1913 all'Università di Bologna, professione avvocato. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 13 maggio 1910 è lasciato in congedo e rinviato alla successiva chiamata perché studente in Legge. Il 20 giugno 1912 è rinviato nuovamente alla successiva chiamata. Chiamato nuovamente il 29 luglio 1913 per istruzione ma viene riformato. Il 29 luglio 1915 è nominato d’ufficio Sottotenente di Milizia Territoriale ed inviato per il prescritto servizio di prima nomina al Deposito del 2° Rgt. Alpini. Promosso Sottotenente effettivo viene assegnato al Btg. Alpini "Saluzzo". Congedato nel febbraio 1919 come Capitano. Componente del comitato promotore, viene eletto nella giunta di scrutinio nel primo direttivo sezionale del 1922. La moglie Livia Araldi era fra le Patronesse sezionali, con incarico di segretaria-cassiera, donatrici del primo Gagliardetto (oggi Vessillo) inaugurato nel dicembre 1923. Nel 1924 consigliere effettivo riconfermato fino al 1931 anno in cui muore per malattia contratta in guerra. Il 6 agosto 1933 viene inaugurato a suo nome una capanna-rifugio a Passo Ombretta nella Marmolada, oggi purtroppo pressoché distrutto e abbandonato. Era notoriamente conosciuto, anche negli atti ufficiali associativi, come Nino o con il gustoso appellativo di “vaccarone”. Provetto alpinista e sciatore è stato fra i promotori della prima edizione in assoluto del nostro “Trofeo Alto Appennino” svoltosi nel 1926. Deceduto a Bologna il 14 aprile 1931, ne dà notizia anche L'ALPINO del 15 maggio dove compare anche un ricordo biografico firmato dall'amico e Comandante (leggi Presidente) Nazionale Angelo Manaresi.

RIGHINI CESARE

nato ad Orbetello, Grosseto, il 15 dicembre 1886 poi trasferito e residente a Ravenna ed iscritto al Distretto Militare di Ravenna. Agli inizi del 1900 trasferisce la residenza a Bologna dove frequenta l'Università e dove si laurea in Giurisprudenza il 5 novembre 1909 ed inizia la professione di avvocato. Di idee patriottiche, il 28 aprile 1915 presenta domanda, al Distretto Militare di Ravenna dove è iscritto, quale volontario nel 6° Rgt. Alpini per tutta la durata della guerra e viene arruolato senza visita medica essendo volontario. Il 19 giugno giunge in territorio dichiarato in stato di guerra. Dopo un breve corso, il 28 ottobre viene nominato Aspirante ufficiale nel 6° Rgt. Alpini Btg. "Bassano", ed è decorato al valore militare di 2 medaglie d’argento il 14 febbraio 1916 a Monte Cukla ed il 19 giugno 1916 a Monte Fossetta, e di medaglia di bronzo il 10 maggio 1916 a Monte Cukla. Il 20 luglio 1916 viene promosso Sottotenente. Congedato Capitano nel maggio 1919. Della medaglia di bronzo del maggio 1916 ne da notizia anche il Resto del Carlino del 16 agosto 1917 con il titolo ALTRI STRENUI COMBATTENTI BOLOGNESI. Componente del comitato promotore, viene eletto nella giunta di scrutinio nel primo direttivo sezionale nel 1922 e riconfermato fino al 1926. Come avvocato con studio in via Righi 18, entra anche nel consiglio di amministrazione dell'Istituto Case Popolari di Bologna. Dal 1919 al 1924 è anche Presidente dell'associazione combattenti. Ancora presente nella vita e attività sezionali nel secondo dopoguerra, nel 1952 in occasione del trentennale della Sezione, sull'opuscolo celebrativo compare un suo articolo di un ricordo di guerra firmato Ten. Col. Cesare Righini. Componente del Foro bolognese svolge anche la professione di avvocato presso la Corte di appello. Su L'ALPINO di ottobre 1950 viene data notizia che è stato eletto Presidente della Sezione mutilati di guerra. Deceduto a Bologna il 25 agosto 1966. Nella tomba non vi è la fotografia.

ROVERSI ANTONIO

nato a Pieve di Cento (Ferrara, poi dal 1929 in provincia di Bologna), il 7 settembre 1889, residente a Bologna in via Calzolerie 1, studente al 5° anno di Medicina e Chirurgia nel 1915. Iscritto di leva al Distretto militare di Ferrara è chiamato alla visita di leva militare il 10 settembre 1909 e lasciato in congedo. Chiamato alle armi l’8 maggio 1915 viene assegnato alla 6ª compagnia di Sanità a Bologna. Il 26 novembre 1916 è inviato al corso per aspiranti ufficiali medici presso l'Università Castrense di San Giorgio di Nogaro (Udine) dove si laurea il 31 marzo 1917. Con la promozione a Sottotenente medico viene assegnato al 6° Rgt. Alpini Btg. "Vicenza", decorato al valore militare di medaglia d’argento il 10 febbraio 1918 a Monte Cornone dove, nel soccorrere e medicare un collega, rimane gravemente ferito. Congedato, al rientro dalla convalescenza, nel febbraio 1919 come Tenente medico, promosso poi Capitano nel 1930, svolge la professione di medico. Eletto nella giunta di scrutinio nel primo consiglio direttivo sezionale del 1922 è riconfermato fino al 1926. Nel gennaio 1923 viene eletto nel consiglio comunale di Bologna dove rimane fino al dicembre 1926. Nel settembre 1939 viene nominato commissario prefettizio quindi Podestà del comune di Pianoro, Bologna, dove rimane in tale carica fino al dicembre 1943. Ancora presente nella vita e attività sezionali anche nel secondo dopoguerra, è deceduto a Bologna il 4 agosto 1958.


REVISORI (dei conti)

BARZAGHI PIETRO

nato a Saronno, Varese, il 24 novembre 1887 ed appartenente a tale Distretto militare, poi nel dopoguerra trasferito e residente a Bologna in via Rizzoli 3, professione ragioniere. Sottotenente nel 3° Rgt. Alpini, decorato al valore militare di medaglia di bronzo ottobre 1915, congedato nel 1919 come Capitano. Componente del comitato promotore, viene eletto revisore dei conti nel primo direttivo sezionale del 1922 fino al 1924, quindi vice presidente dal 1924 al 1926. La moglie Clara Mezzetti era fra le Patronesse sezionali donatrici del primo Gagliardetto (dal 1946 Vessillo) inaugurato nel dicembre 1923. Se ne perdono le tracce in quanto emigrato a Milano nel 1927. Deceduto a Milano il 25 febbraio 1929.

 

SAMORINI GIOVANNI

nato a Bologna il 7 luglio 1890, residente in via Maggiore 186. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 14 luglio 1916 è lasciato in congedo e indicato come professione impiegato. Chiamato alle armi il 2 agosto è assegnato al 2° Rgt. alpini. Congedato in anticipo il 15 settembre 1918 dall'ospedale militare di Alessandria, dove era ricoverato dal 25 maggio, per grave malattia ai bronchi contratta in servizio. Pur non essendo presente all’assemblea costitutiva, ma che aveva inviato l'adesione scritta, viene ugualmente eletto consigliere nel primo direttivo sezionale e riconfermato fino al 1930.