soci illustri della Sezione A.N.A. bolognese romagnola

il Presidente Nazionale dell’A.N.A. Mario Balestrieri
di Giuseppe Martelli

Nel corso della sua storia, che parte dal 18 ottobre 1922, la Sezione ANA Bolognese Romagnola ha annoverato fra i propri soci figure che pur non essendo nate sul territorio, hanno apportato con la loro iscrizione, prestigio ed orgoglio.

Fra questi va certamente ricordato Mario Balestrieri che è stato Presidente Nazionale dell’ANA dal 1951 al 1956.

Gli onori ai Caduti nel corso delle cerimonie a Bologna. A destra il Presidente di Sezione Gen. Gustavo Zanelli, al centro il Gen. Emilio Battisti con a fianco il Presidente Nazionale della ANA Mario Balestrieri.
In occasione delle cerimonie promosse domenica 14 dicembre 1952 per onorare il trentennale di fondazione della Sezione, viene pubblicato un opuscolo di grande formato dove, fra i vari saluti, vi è quello dell’allora Presidente Nazionale dell’ANA Mario Balestrieri il quale ricorda fra l’altro le sue origini emiliane e l’essere stato per molti anni e con orgoglio socio effettivo della Sezione. Riaprendo il nostro archivio, questa notizia è confermata nel tabulato soci del 1928 dove compare residente a Rimini quale Direttore di un Istituto Bancario, non solo, sempre nell’opuscolo ad ulteriore conferma è pubblicata anche una sua fotografia del periodo.

Ecco il suo saluto pubblicato nell’opuscolo:

L’annuncio che la Sezione di Bologna ha raggiunto il suo trentesimo anno di vita è stato accolto con gioia da tutti gli Alpini dell’Associazione e molti sono accorsi, da ogni parte d’Italia, per festeggiare la fausta ricorrenza.
Si trovano, così, ancora una volta, riuniti in fraterna comunione di sentimenti i vecchi soci fondatori che, trent’anni or sono, hanno dato l’impulso iniziale a questa fiorente Sezione, ed i giovani delle leve più recenti, che ne continuano lo spirito e la tradizione patriottica.
I primi sono fieri di aver creato e saputo mantenere robusta la vecchia pianta, alla quale i giovani, nel perenne rinnovarsi della vita, recano oggi più freschi germogli.
A questa festa io partecipo con tutto il mio entusiasmo perché, emiliano d’origine, mi sento naturalmente portato a condividere, come in una famiglia, l’intima soddisfazione dei soci della Sezione Bolognese Romagnola alla quale per molti anni ho anch’io appartenuto.
Possa questo mio entusiasmo essere di incitamento, specialmente ai giovani, per portare la Sezione di Bologna sempre più avanti, accompagnando l’ascesa della Nazione in una aspirazione di concordia, di pace e di civiltà.
Conosco la serietà, la tenacia degli Alpini bolognesi, la loro ferma fede patriottica; so che sono buoni e generosi e che hanno un senso ottimista della vita che li aiuta ad uscire da ogni scoramento, a vincere le più gravi difficoltà; perciò il mio augurio diviene, in questa festosa giornata che ci avviamo a trascorrere insieme, espressione di consapevole certezza.
Il Presidente Nazionale
Mario Balestrieri

Nonostante le ricerche sono inaspettatamente scarse le notizie biografiche su questo Presidente Nazionale, che così si possono sintetizzare.


Balestrieri negli anni ‘30 quando
era socio della nostra Sezione

 

Mario Balestrieri nasce a Parma il 26 dicembre 1896. Chiamato alle armi nel 1916 è inviato a frequentare il corso ufficiali al termine del quale con il grado di Sottotenente viene assegnato al battaglione “Feltre” del 7° Reggimento Alpini rimanendo in questo reparto fino al termine della guerra. Congedato nel 1919 con il grado di Tenente completa gli studi universitari.

Nel 1926 lo ritroviamo a Rimini quale giovane Direttore di Banca della Cassa di Risparmio ma anche socio effettivo della Sezione ANA Bolognese Romagnola.

il suo indirizzo di socio della nostra Sezione nel 1928

 

 

 


Non si conosce quale sia stata la sua effettiva partecipazione alle varie manifestazioni e raduni alpini, di certo non a livello di “comando”, infatti il suo nome non compare nelle cronache sezionali, egli è ancora uno dei tanti giovani ufficiali degli alpini reduce di guerra.
Molto probabilmente rimane a Rimini fino al 1936, quando lascia la Romagna per ragioni professionali chiamato ad assumere incarichi direttivi in Istituti di Credito nel Veneto. Venezia, Belluno, Vicenza e Verona dove si stabilisce definitivamente quale direttore generale. Nel secondo dopoguerra lo ritroviamo fra i primi ad essere convocato dal Presidente Nazionale On. Ivanoe Bonomi per ricostituire il Direttivo Nazionale della rinata Associazione Nazionale Alpini.

Balestrieri, Presidente Nazionale,
nel suo saluto in occasione dell’Adunata
Nazionale Alpini di Roma  del 1954.
Nella prima assemblea dei Presidenti di Sezione dell’ottobre 1946 accetta di entrare nel Comitato Centrale provvisorio. Viene quindi confermato Consigliere Nazionale con le elezioni che si svolgono in occasione della prima assemblea dei delegati sezionali del marzo 1947. Nel 1948 accetta anche di assumere la presidenza della Sezione ANA di Verona, incarico che mantiene per trent’anni. Nel febbraio 1950, riconfermato nel direttivo nazionale, viene nominato Vice Presidente Nazionale.
All’indomani dell’Adunata Nazionale di Gorizia dell’aprile 1951, con l’improvvisa morte del Presidente Nazionale in carica On. Ivanoe Bonomi, si rende disponibile e viene eletto dall’assemblea straordinaria dei delegati quale nuovo Presidente Nazionale. Oratore fluido e penetrante, riesce a trasmettere la sua esultanza di essere alpino fra gli alpini, senza superbia, sedendosi accanto allo sconosciuto semplice socio, al bocia in armi, che al congedo invita a farsi socio, non disdegnando gli inviti a locali raduni di Gruppo. Sotto la sua guida l’ANA ritrova impulso e raggiunge la quota di centomila iscritti. Nel 1956, ritenendo concluso il suo mandato non rinnova la disponibilità, preferendo rientrare, dedicandosi a tempo pieno, alla “sua” fiorente Sezione di Verona.
Nel 1978, gli acciacchi della non più giovane età cominciano a farsi sentire, si congeda anche da Presidente di Sezione che continua comunque a frequentare fino a quando le sue condizioni di salute glielo permettono.
Nell’ottobre del 1987 il cuore alpino di Mario Balestrieri si ferma.
Note: La località e data di nascita mi è stata cortesemente trasmessa dalla Sezione ANA di Verona che sta raccogliendo ulteriori notizie biografiche per la realizzazione di un libro sulla storia della Sezione.