storia del territorio bolognese romagnolo

8 settembre 1943-25 aprile 1945 : "anche gli alpini su fronti opposti"

di Giuseppe Martelli

pubblicato 1° aprile 2017

Nella millenaria storia della nostra Italia si sono succeduti fatti e avvenimenti, in particolare nel campo militare, che fanno parte della nostra cultura. Fra quella più vicina vi è certamente quella dolorosa che ha visto affrontarsi su fronti opposti, italiani contro italiani. Mi riferisco al periodo che va dall'8 settembre 1943 con la caduta del regime fascista, alla sua rinascita con la fondazione già il 23 settembre della Repubblica Sociale Italiana, fino al 25 aprile 1945, data che vede finalmente la fine della guerra fratricida e la caduta definitiva del regime fascista. L'anno successivo, con il referendum del 2 giugno, vede la fine della monarchia e la nascita della Repubblica Italiana.
Il clima politico-militare di quel periodo coinvolge ovviamente anche i cittadini-alpini, che si ritrovano su fronti opposti motivati da personali scelte politiche e da un senso dell'onore diversamente inteso. Cresciuti nel culto fascista, molti sono reduci dai vari fronti di guerra per i quali sono partiti magari come volontari, interrompendo studio o lavoro. Molti saranno poi i "reduci delusi" avendo vissuto sulla propria pelle la "verità", gli errori e orrori, l'inadeguatezza dei comandi, dei comandanti e degli armamenti (il moschetto modello 1891 della grande guerra, contro i moderni fucili mitragliatori). Giovani che avevano sofferto e visto morire tanti compagni, si ritrovano a fare un esame di coscienza con se stessi.

Da molti anni, per fortuna, si parla tanto di riconciliazione, di seppellire il passato, di onorare i Caduti “per non dimenticare”. Ne sono testimoni gli innumerevoli Sacrari dei caduti in guerra, dedicati anche agli ex “nemici” nei quali giustamente ed in occasione di doverose ricorrenze si svolgono cerimonie per onorarne la memoria. Con la nascita poi della Comunità Europea, che ha visto eliminare le frontiere e vede oggi i reparti militari anche “ex nemici” uniti come forza multinazionale europea, le antiche divisioni hanno perso definitivamente ogni ragion d'essere.

L'Italia, come ricordato, dal settembre 1943 all’aprile 1945 era divisa in contrapposte fazioni che si combattevano in una sanguinosa guerra civile, ognuno per un ideale che riteneva giusto. Ho pensato, visto il tema prevalente del sito, di ricordare quegli alpini che per scelta dettata dal momento storico, aderirono o alle formazioni partigiane (molte delle quali erano prettamente “alpine”) o alla Repubblica Sociale Italiana arruolandosi o essendo “costretti ad arruolarsi” nella Divisione Alpina Monterosa.
Per lunghi anni, all’interno dell’Associazione Nazionale Alpini, si è dibattuto se riconoscere come “alpini” questi ultimi, la risposta per lungo tempo è stata di diniego, con il rifiuto alla possibilità di iscriversi come soci. Era nata quindi l’Associazione Divisione Alpina “Monterosa” con statuto, vita associativa, giornale ed iniziative autonome, oggi praticamente “scomparsa” per..... “mancanza di soci”.
Attualmente le posizioni sono cambiate anche perché ormai non vi sono più richiedenti tessera….e spesso vessilli sezionali e gagliardetti di gruppo ANA sono presenti nelle commemorazioni dei caduti della “Monterosa”.
Personalmente ritengo doveroso, anche solo come documentazione storica, ricordare chi ha sacrificato la vita per un ideale nel quale credeva. Vi sono morti dall'una e dall’altra parte, sacrifici dall'una e dall’altra parte, errori, eccidi ingiustificati e violenze da entrambi le parti.
In questo sito, dedicato a TUTTI gli Alpini, ed in particolare ai nati sul territorio bolognese romagnolo, mi sembra giusto ricordare fra i “caduti in guerra” anche quegli alpini che hanno aderito, combattuto e sono morti nelle fila partigiane, così come quelli che hanno aderito, combattuto e sono caduti nelle fila della “Monterosa” (caduti dalla parte “sbagliata”? io non li giudico).
Ho sempre letto in tantissime memorie che i combattenti nei vari fronti, dalla Grande Guerra, all’Africa, alla Grecia, alla Jugoslavia, alla Russia, rendevano gli onori e presentavano le armi quando seppellivano i caduti anche se “nemici”, senza odio ma con rispetto. Un esempio per tutti :
il Capitano Stefanino Curti da Imola, comandante la 221ª compagnia, Battaglione “Val Varaita” del 2° Reggimento Alpini, il 10 novembre 1917 posto a difesa delle prime colline di Vidor (Piave) nel tentativo di arginare l'avanzata degli austriaci dopo la rotta di Caporetto, contrattacca per tre volte alla testa dei pochi superstiti fino a quando cade colpito a morte. Lo stesso nemico ne onora l’eroica morte scavando una fossa e ricomponendo la salma nel mantello con la rivoltella ed il cappello e pone sul tumulo di guerra una semplice croce con scritto “Hier ruht ein tapferer italiener!” (Qui giace un valoroso italiano). Quest'anno ricorre il centenario del suo eroico sacrificio, riconosciuto allora con la concessione della Medaglia d'Oro al valor militare "alla memoria".

Con questa ricerca, da considerare come curiosità o documentazione storica-spero di non offendere nè il pensiero nè la memoria di alcuno e neppure di dare addito a critiche di parte,
poichè lo spirito che mi ha animato è dettato solamente dal desiderio di onorare e ricordare tutti i caduti "con la penna". PER NON DIMENTICARE.....

 

i caduti alpini bolognesi romagnoli delle formazioni partigiane

Elenco che risulta sicuramente incompleto redatto dopo accurate ricerche e che può essere soggetto ad aggiornamenti.

cognome nome
luogo di nascita
provincia

grado
reparto alpino

formazione
data di morte
località
causa

*Bevilacqua Quinto - Medaglia d'Argento
Marmorta di Molinella
(Bologna)

Artigliere
3° Rgt. Art. Alpina
3ª Divisione Alpina "Julia"
(1942-1943)

Comando militare del CLN regionale Torino
5 aprile 1944
Torino
fucilato dai tedeschi

*Brunetti Antonio
Camugnano
(Bologna)

Alpino
6° Rgt. Alpini
Btg. "Val Chiese"
(1940-1943)

Brigata Stella Rossa Lupo
2 giugno 1944
Camugnano (Bologna)
fucilato dai fascisti

*De Bernardi Giuseppe - Medaglia d'Argento
Bologna

Sottotenente
1° Rgt. Art. Alpina
(1942-1944)

Div. partigiana "Garibaldi" Brig. alpina "Taurinense" - comandante di compagnia
23 gennaio 1944
Montenegro
"disperso"

*Doglioni Majer Claudio
Bologna

Sottotenente s.p.e.
7° Rgt. Alpini
(1942-1944)

Formazioni partigiane del Veneto
13 agosto 1944
Sedico (Belluno)
in combattimento

*Francesconi Renato
Crevalcore
(Bologna)

Alpino
4ª Divisione Alpina "Monterosa"
2° Rgt. Alpini
Btg. Morbegno
(1943-1944)

dichiarato disertore perchè passato nelle fila partigiane
12 ottobre 1944
Casarza Ligure (Genova)
ficilato dalla stessa "Monterosa"

*Jacchia Mario - Medaglia d'Oro
Bologna

Tenente
6° Rgt. Alpini
Btg. "Monte Berico" -
(1915-1918)

Comandante Formazioni Militari Nord Emilia
20 agosto 1944
Emilia (Parma)
arrestato dai tedeschi, "disperso"

*Gualandi Rino
Argenta
(Ferrara)

Alpino
4ª Divisione Alpina "Monterosa"
2° Rgt. Alpini
Btg. Tirano
(1943-1944)

dichiarato disertore perchè passato nelle fila partigiane
19 luglio 1944
Rio delle Vallette (Genova)
ficilato dalla stessa "Monterosa"

*Mantovani Gino
Argenta
(Ferrara)

Alpino
4ª Divisione Alpina "Monterosa"
2° Rgt. Alpini
Btg. Tirano
(1943-1944)

dichiarato disertore perchè passato nelle fila partigiane
19 luglio 1944
Rio delle Vallette (Genova)
ficilato dalla stessa "Monterosa"

*Mercatelli Termine
Argenta
(Ferrara)

Alpino
4ª Divisione Alpina "Monterosa"
2° Rgt. Alpini
Btg. Tirano
(1943-1944)

dichiarato disertore perchè passato nelle fila partigiane
19 luglio 1944
Rio delle Vallette (Genova)
ficilato dalla stessa "Monterosa"

*Nardini Rolando
Argenta
(Ferrara)

Alpino
4ª Divisione Alpina "Monterosa"
2° Rgt. Alpini
Btg. Tirano
(1943-1944)

dichiarato disertore perchè passato nelle fila partigiane
19 luglio 1944
Rio delle Vallette (Genova)
ficilato dalla stessa "Monterosa"

*Pagliai Luciano
Portico di Romagna
(Forlì)
Artigliere
3° Rgt. Art. Alpina
Gruppo “Udine”

3ª Divisione Alpina "Julia"
(1943)
8ª Brigata "Garibaldi"
16 aprile 1944
Santa Sofia (Forlì)
fucilato dai fascisti

*Palmieri Giovanni - Medaglia d'Oro
Bologna

Caporale allievo ufficiale
11° Rgt. Alpini
(1943)

Responsabile servizio sanitario
36ª Brigata Garibaldina “Bianconcini”
30 settembre 1944
Cà di Guzzo (Romagna - Piancaldoli)
fucilato dai tedeschi

*Pasi Mario - Medaglia d'Oro
Ravenna

Tenente medico
7° Rgt. Alpini
643° ospedale da campo
5ª Divisione Alpina “Pusteria” (1940-1941)

Commissario Zona Militare bellunese
Brigata Garibaldina “Mazzini”
10 marzo 1945
Belluno
impiccato dai tedeschi

Tarozzi Modesto
Castelfranco Emilia
(Bologna - fino al 1929 poi Modena)
residente a Sala Bolognese

Artigliere
5° Rgt. Art. Alpina
5ª Divisione Alpina “Pusteria” - (1942-1943)

63ª Brigata "Bolero Garibaldi"
20 febbraio 1945
Bologna
arrestato dai tedeschi, disperso

*Travasoni Raul
Argenta
(Ferrara)

Alpino
4ª Divisione Alpina "Monterosa"
2° Rgt. Alpini
Btg. Tirano
(1943-1944)

dichiarato disertore perchè passato nelle fila partigiane
19 luglio 1944
Rio delle Vallette (Genova)
ficilato dalla stessa "Monterosa"

* a Bevilacqua Quinto è intitolata una via nel paese natale di Marmorta, a Torino è intitolata una via ed in corso regina Margherita 14 è posta una targa marmorea a ricordo.
* Brunetti Antonio (verificato nel ruolo matricolare, questo è il cognome giusto e non Brunelli come indicato in alcune biografie), aveva partecipato come alpino alle operazioni di guerra sul fronte francese, poi sul fronte greco-albanese ed infine anche sul fronte russo, sempre con il 6° Rgt. Alpini.
*a Doglioni Majer Claudio, quale studente caduto in guerra, l'Università di Bologna in data 25 aprile 1950, conferì la laurea "honoris causa" proclamandolo dottore in Giurisprudenza.
*a De Bernardi Giuseppe, quale studente caduto in guerra, l'Università di Bologna in data 23 aprile 2013, ha conferito la laurea "honoris causa" proclamandolo dottore in Ingegneria Mineraria.
*a Francesconi Renato è stata intitolata una via a Crevalcore (Bologna).
*Jacchia Mario era stato socio fondatore nel 1922 della nostre Sezione. Decorato nella guerra 1915-18 di 2 medaglie d'argento, 1 di bronzo e 1 croce di guerra. A lui sono intitolate una piazza e una via a Bologna ed un rifugio in Val d'Aosta.
*a Gualandi, Mantovani, Mercatelli, Nardini, Travasoni, tutti di Argenta, vi è eretto in località Villa Zarello-Rio delle Vallette (Sestri Levante) un cippo a ricordo sul luogo della fucilazione.
*
a Pagliai Luciano è intitolato il gruppo alpini di San Benedetto in Alpe (ForlìCesena)
*a Palmieri Giovanni, quale studente caduto in guerra, l'Università di Bologna in data 7 dicembre 1946, conferì la laurea "honoris causa" proclamandolo dottore in Medicina e Chirurgia. A lui sono intitolate una via a Bologna, a Firenzuola (Firenze) ed un rifugio a Croda da Lago, Cortina d'Ampezzo.
*a Pasi Mario è intitolata una scuola materna ed una via a Ravenna, una scuola media ed una piazza a Trento e una lapide è posta nell'ospedale civile Santa Chiara.

i caduti alpini bolognesi romagnoli della "Monterosa"

Elenco che risulta sicuramente incompleto redatto dopo accurate ricerche e che può essere soggetto ad aggiornamenti.

cognome nome
luogo di nascita
provincia

grado
reparto alpino

data di morte
località
causa

Albertelli Nino
San Lazzaro di Savena
Bologna

Artigliere
1° Rgt. Art. Mont.
2° Gr. Bergamo

3 maggio 1945
San Lazzaro di Savena (Bologna)
fucilato dai partigiani

Arquà Giuseppe
Serravalle Berra
(Ferrara)

Caporalmaggiore
1° Gruppo Esplorante

15 dicembre 1944
Reggio Emilia
non indicato

Benetti Antonio
Copparo
(Ferrara)

Artigliere
1° Rgt. Art. Mont.
3° Gr. Vicenza

30 aprile 1945
La Loggia (Torino)
in combattimento

Bernardi Remo
Bagno di Romagna
(Forlì)

Sergente Maggiore
1° Rgt. Alpini
Btg. Aosta

22 dicembre 1944
Favate di Malvaro (Genova)
in combattimento

Bigoni Giordano
Lagosanto
(Ferrara)

Artigliere
1° Rgt. Art. Mont.
1° Gr. Aosta

8 giugno 1944
Mussingen (Germania)
in addestramento

Bisella Giovanni
Mesola
(Ferrara)

Alpino
1° Rgt. Alpini
Btg. Aosta

5 ottobre 1944
Bobbio Brugnatella (Piacenza)
in combattimento

Buldrini Eliano
Imola (Bologna)
Residente a Ravenna

Sottotenente
Btg. Cadore
(reparto aggregato autonomo)

25 febbraio 1945
Montelupo Albese (Cuneo)
in combattimento

Buratto Arsenio
Portomaggiore
(Ferrara)

Caporale
1° Rgt. Art. Mont.
4° Gr. Mantova

29 marzo 1945
Borfone Susa (Torino)
in combattimento

Busi Walter
Calderara di Reno
(Bologna)

Artigliere
1° Rgt. Art. Mont.
3° Gr. Vicenza

6 aprile 1945
Borgo San Dalmazzo (Cuneo)
in combattimento

Candiani Danilo
Godo di Ravenna
(Ravenna)

Sottotenente
reparto non indicato

4 maggio 1945
Forno (Massa Carrara)
in combattimento

Cavazza Vanes
Ferrara

Alpino
1° Rgt. Alpini
Btg. Aosta

5 agosto 1944
osp. milt. Acqui Terme (Alessandria)
per ferite

Chendi Giancarlo
Ferrara

Alpino
1° Rgt. Alpini
Btg. Aosta

12 luglio 1944
Mussingen (Germania)
per malattia

Dalfiume Nelson
Bologna

Sottotenente medico
2° Rgt. Alpini
Btg. Morbegno

5 maggio 1945
Mezzenile (Torino)
fucilato dai partigiani

Favaro Agostino
Pieve di Coriano
(Forlì)

Sergente
1° Rgt. Art. Mont.
4° Gr. Mantova

29 marzo 1945
Borgone Susa (Torino)
in combattimento

Ferri Michele
Cesena
(Forlì)

Alpino
reparto non indicato

1 maggio 1945
S. Mauro di Cesena
fucilato dai partigiani

Fogli Ugolino
Comacchio
(Ferrara)

Caporale
2° Rgt. Alpini
Btg. Morbegno

27 gennaio 1945
Castiglione Chiavarese-Velva (Genova)
per bombardamento

Franco Giacomo
Ferrara

Sottotenente
Btg. Trasporti
1ª Comp. Trasporti

1 maggio 1945
Ozegna di Agliè (Torino)
fucilato dai partigiani

Fusco Michele
San Severo
(Forlì)

Capitano
2° Rgt. Alpini
Reparto C.do

8 novembre 1944
Castiglione Chiavarese (Genova)
non indicato

*Giovannini Sergio
Bologna

Allievo ufficiale alpini di complemento
reparto autonomo

9 luglio 1944
ospedale di Pesaro
per bombardamento della Scuola All. Uff. Alpini a Morciano di Romagna (Forlì)

Golinelli Antonio
Imola
(Bologna)

Alpino
1° Rgt. Alpini
Btg. Aosta

31 dicembre 1944
Bedonia-Carniglia (Parma)
non indicato

Malaguti Evaristo
Crevalcore
(Bologna)

Alpino
2° Rgt. Alpini
Btg. Morbegno

20 febbraio 1945
Usseglio-Lago Rossa (Torino)
in combattimento

Marchiani Primo
Argenta
(Ferrara)

Alpino
reparto non indicato

1 novembre 1944
Argenta-Campotto (Ferrara)
dato per disperso

Mascellani Mario
Argenta
(Ferrara)

Pioniere Alpino
1° Gruppo Esplorante
Btg. Pionieri

10 agosto 1944
Novi Ligure (Alessandria)
in combattimento

Mazzanti Vittorio
Argenta
(Ferrara)

Alpino
Btg. Ivrea
complementi

7 dicembre 1944
Chiavari (Genova)
in combattimento

Morselli Carlo
Bologna

Sottotenente
1° Rgt. Art. Mont.
4° Gr. Mantova

1 maggio 1945
Rivoli-Tetti Neirotti (Torino)
fucilato dai partigiani

Negrini Lino
Castel San Pietro
(Bologna)

Artigliere
1° Rgt. Art. Mont.
1° Gr. Aosta

17 settembre 1944
Bobbio (Piacenza)
dato per disperso

*Panciatichi Fante Luigi
Forlì

Tenente
Btg. Cadore
(reparto aggregato autonomo)

19 febbraio 1945
Serralunga d’Alba (Cuneo)
in combattimento

Perlato Giacomo
Castel di Casio
(Bologna)

Artigliere
1° Rgt. Art. Mont.
2° Gr. Bergamo

30 dicembre 1944
Vergemoli (Lucca)
in combattimento

Perelli Giuseppe
Copparo
(Ferrara)

Caporale
2° Rgt. Alpini
Btg. Brescia

1 febbraio 1945
osp. milit. Piazza al Serchio (Lucca)
per ferite in combattimento

Piazzoli Ettore Paolo
Civitella di Romagna
(Forlì)

Caporalmaggiore
1° Rgt. Alpini
Reparto C.do

27 novembre 1944
Castelnuovo Garfagnana (Lucca)
in combattimento

Rambelli Raul
Lugo di Romagna
(Ravenna)

Sergente Allievo Ufficiale
1° Rgt. Alpini
Reparto C.do

27 novembre 1944
Castelnuovo Garfagnana (Lucca)
in combattimento

Rossi Renato
Forlì

Caporale
Intendenza
Comp. Sussistenza

11 maggio 1945
Soresina (Cremona)
fucilato dai partigiani

Serenari Ivo
Loiano
(Bologna)

Maresciallo
2° Rgt. Alpini
Btg. Morbegno

5 maggio 1945
Mezzenile (Torino)
fucilato dai partigiani

Tampieri Antonio
Faenza
(Ravenna)

Alpino
Intendenza
Comp. Sussistenza

20 gennaio 1945
Chiavari (Genova)
per bombardamento

Terroni Guido
Copparo
(Ferrara)

Alpino
1° Rgt. Alpini
Btg. Intra

23 marzo 1945
Licciana Nardi (Massa Carrara)
in combattimento

Tognacci Giovanni
San Mauro Pascoli
(Forlì)

Artigliere
1° Rgt. Art. Mont.
2° Gr. Bergamo

25 marzo 1945
osp. milit. Piazza al Serchio (Lucca)
per bombardamento

Vaccari Egidio
Molinella
(Bologna)

Alpino
2° Rgt. Alpini
Btg. Morbegno

11 aprile 1945
Forno Canavese (Torino)
in combattimento

Visentini Teseo
Jolanda di Savoia
(Ferrara)

Alpino
Intendenza
Comp. Sussistenza

1 novembre 1944
Piazza al Serchio (Lucca)
in combattimento

Zanasi Mario Adriano
Sala Bolognese
(Bologna)

Alpino
2° Rgt. Alpini
Btg. Morbegno

8 maggio 1945
Mezzenile (Torino)
fucilato dai partigiani

a *Giovannini Sergio quale studente caduto in guerra, l'Università di Bologna in data 7 dicembre 1946, conferì la laurea "honoris causa" proclamandolo dottore in Chimica. (nella stessa cerimonia era stata conferita la laurea "honoris causa" anche a *Palmieri Giovanni studente caduto come partigiano poi Medaglia d'Oro al v.m.)
*Panciatichi Fante Luigi era stato Podestà (Sindaco) di Forlì dal 1936 al 1940. Era anche socio effettivo della nostra Sezione dal 1923.