alpini del territorio bolognese romagnolo

8 settembre 1943-25 aprile 1945 : "gli alpini e artiglieri da montagna CADUTI su fronti opposti"

di Giuseppe Martelli

pubblicato 1° aprile 2017
aggiornata 1° giugno 2019

Nella millenaria storia della nostra Italia si sono succeduti fatti e avvenimenti, in particolare nel campo militare, che fanno parte della nostra cultura. Fra quella più vicina vi è certamente quella dolorosa che ha visto affrontarsi su fronti opposti, italiani contro italiani. Mi riferisco al periodo che va dall'8 settembre 1943 con la caduta del regime fascista, alla sua rinascita con la fondazione già il 23 settembre della Repubblica Sociale Italiana, fino al 25 aprile 1945, data che vede finalmente la fine della guerra fratricida e la caduta definitiva del regime fascista. L'anno successivo, con il referendum del 2 giugno, vede la fine della monarchia e la nascita della Repubblica Italiana.
Il clima politico-militare di quel periodo coinvolge ovviamente anche i cittadini-alpini, che si ritrovano su fronti opposti motivati da personali scelte politiche e da un senso dell'onore diversamente inteso. Cresciuti nel culto fascista, molti sono reduci dai vari fronti di guerra per i quali sono partiti magari come volontari, interrompendo studio o lavoro. Molti saranno poi i "reduci delusi" avendo vissuto sulla propria pelle la "verità", gli errori e orrori, l'inadeguatezza dei comandi, dei comandanti e degli armamenti (il moschetto modello 1891 della grande guerra, contro i moderni fucili mitragliatori). Giovani che avevano sofferto e visto morire tanti compagni, si ritrovano a fare un esame di coscienza con se stessi.

Da molti anni, per fortuna, si parla tanto di riconciliazione, di seppellire il passato, di onorare i Caduti “per non dimenticare”. Ne sono testimoni gli innumerevoli Sacrari dei caduti in guerra, dedicati anche agli ex “nemici” nei quali giustamente ed in occasione di doverose ricorrenze si svolgono cerimonie per onorarne la memoria. Con la nascita poi della Comunità Europea, che ha visto eliminare le frontiere e vede oggi i reparti militari anche “ex nemici” uniti come forza multinazionale europea, le antiche divisioni hanno perso definitivamente ogni ragion d'essere.

L'Italia, come ricordato, dal settembre 1943 all’aprile 1945 era divisa in contrapposte fazioni che si combattevano in una sanguinosa guerra civile, ognuno per un ideale che riteneva giusto. Ho pensato, visto il tema prevalente del sito, di ricordare quegli alpini che per scelta dettata dal momento storico, aderirono o alle formazioni partigiane (molte delle quali erano prettamente “alpine”) o alla Repubblica Sociale Italiana arruolandosi o essendo “costretti ad arruolarsi” nella Divisione Alpina Monterosa.
Per lunghi anni, all’interno dell’Associazione Nazionale Alpini, si è dibattuto se riconoscere come “alpini” questi ultimi, la risposta per lungo tempo è stata di diniego, con il rifiuto alla possibilità di iscriversi come soci. Era nata quindi l’Associazione Divisione Alpina “Monterosa” con statuto, vita associativa, giornale ed iniziative autonome, oggi praticamente “scomparsa” per..... “mancanza di soci”.
Attualmente le posizioni sono cambiate anche perché ormai non vi sono più richiedenti tessera….e spesso vessilli sezionali e gagliardetti di gruppo ANA sono presenti nelle commemorazioni dei caduti della “Monterosa”.
Personalmente ritengo doveroso, anche solo come documentazione storica, ricordare chi ha sacrificato la vita per un ideale nel quale credeva. Vi sono morti dall'una e dall’altra parte, sacrifici dall'una e dall’altra parte, errori, eccidi ingiustificati e violenze da entrambi le parti.
In questo sito, dedicato a TUTTI gli Alpini, ed in particolare ai nati sul territorio bolognese romagnolo, mi sembra giusto ricordare fra i “caduti in guerra” anche quegli alpini che hanno aderito, combattuto e sono morti nelle fila partigiane, così come quelli che hanno aderito, combattuto e sono caduti nelle fila della “Monterosa” (caduti dalla parte “sbagliata”? io non li giudico).
Ho sempre letto in tantissime memorie che i combattenti nei vari fronti, dalla Grande Guerra, all’Africa, alla Grecia, alla Jugoslavia, alla Russia, rendevano gli onori e presentavano le armi quando seppellivano i caduti anche se “nemici”, senza odio ma con rispetto. Un esempio per tutti :
il Capitano Stefanino Curti da Imola, comandante la 221ª compagnia, Battaglione “Val Varaita” del 2° Reggimento Alpini, il 10 novembre 1917 posto a difesa delle prime colline di Vidor (Piave) nel tentativo di arginare l'avanzata degli austriaci dopo la rotta di Caporetto, contrattacca per tre volte alla testa dei pochi superstiti fino a quando cade colpito a morte. Lo stesso nemico ne onora l’eroica morte scavando una fossa e ricomponendo la salma nel mantello con la rivoltella ed il cappello e pone sul tumulo di guerra una semplice croce con scritto “Hier ruht ein tapferer italiener!” (Qui giace un valoroso italiano). Quest'anno ricorre il centenario del suo eroico sacrificio, riconosciuto allora con la concessione della Medaglia d'Oro al valor militare "alla memoria".

Con questa ricerca, da considerare come curiosità o documentazione storica-spero di non offendere nè il pensiero nè la memoria di alcuno e neppure di dare addito a critiche di parte,
poichè lo spirito che mi ha animato è dettato solamente dal desiderio di onorare e ricordare tutti i caduti "con la penna". PER NON DIMENTICARE.....

 

i CADUTI alpini o artiglieri da montagna bolognesi romagnoli delle formazioni partigiane

Questo elenco redatto dopo accurate ricerche con notizie tratte dai ruoli matricolari, contiene notizie INEDITE mai comparse in altre biografie, con
divieto di utilizzo dei dati biografici e militari senza mia autorizzazione scritta come autore dei testi, delle ricerche biografiche e proprietario del sito.
L'elenco risulta sicuramente incompleto e quindi la ricerca continua....

di leva militare nella 1ª guerra mondiale
cognome nome
luogo di nascita
provincia

decorato
grado
reparto alpino
periodo
formazione
data di morte
località
causa
Bartolotti Angelo
Sant'Agata sul Santerno -
Lugo di Romagna
(Ravenna)

vedi biografia : Bartolotti Angelo
Artigliere
3° e 2° Rgt. Art. da Montagna
(1917-1920)
divisione SAP territorio metropolitano
11 agosto 1944
Campanile (Lugo) Ravenna
fucilato dai tedeschi
Bartolotti Raffaele
Lugo di Romagna
(Ravenna)

vedi biografia : Bartolotti Raffaele
Artigliere
3° Rgt. Art. da Montagna
(1917-1920)
28ª brigata GAP
11 aprile 1945
San Bernardino (Lugo) Ravenna
caduto in combattimento
Bussolari Gaetano
San Giovanni in Persiceto
(Blologna)

vedi biografia : Bussolari Gaetano
Alpino
2° Rgt. Alpini
Btg. Borgo San Dalmazzo
(1916-1917)
brigata Matteotti Città
30 agosto 1944
poligono di tiro Bologna
fucilato dai tedeschi

Carrpani Oreste
Lizzano in Belvedere
(Bologna)

vedi biografia : Carpani Oreste

Alpino
2° Rgt. Alpini
Btg. Borgo San Dalmazzo
(1916-1920)
7ª brigata "Modena Armando"
4 ottobre 1944
Lizzano in Belvedere-Vidiciatico Bologna
fucilato dai tedeschi
Fornasini Giuseppe
Grizzana
(Bologna)
Giuseppe Fornasini nasce il 13 febbraio 1884 a Grizzana, Bologna, dove viene indicata come arte o mestiere possidente (coltivatore diretto n.d.r.). Chiamato alle armi il 17 luglio 1916 viene assegnato al 2° Rgt. Alpini. Il 20 novembre 1917 viene assegnato alla 2231ª compagnia mitraglieri “St. Etienne”. Con la conclusione della guerra (4 novembre 1918) il 18 dicembre 1918 viene inviato in licenza e sul ruolo matricolare viene annotato : concessa dichiarazione di aver tenuto buona condotta e di aver servito con fedeltà ed onore. Rientrato dalla licenza il 15 agosto 1919 ed assegnato al 7° Rgt. Alpini Btg. “Belluno”, viene congedato il 12 ottobre 1920.
durante una strage
22 luglio 1944
Pian di Setta (Grizzana) Bologna
fucilato dai tedeschi
Jacchia Mario
Bologna
Medaglia d'Oro "alla memoria" nella 2ª guerra mondiale

vedi biografia : Jacchia Mario
Tenente
6° Rgt. Alpini
Btg. Monte Berico
(1915-1918)
comandante Formazioni Militari Nord Emilia
20 agosto 1944
Emilia (Parma)
arrestato dai tedeschi, "disperso"

Gadani Attilio
Castello d'Argile
(Bologna)

vedi biografia : Gadani Attilio

Artigliere
13° Gruppo Alpino
13° Rep. Salmerie
(1918-1919)
brigata "Irma Bandiera"
25 luglio 1944
Venezzano (Castello d'Argile) Bologna
seviziato e fucilato da fascisti
Gentilini Giuseppe
Gaggio Montano
(Bologna)
Giuseppe Gentilini nasce il il 15 maggio 1889 a Gaggio Montano, Bologna, dove svolge la professione di manovale. Chiamato alle armi il 25 novembre 1909 viene assegnato al 2° Rgt. Art. da montagna e congedato Caporale il 14 novembre 1911. Richiamato alle armi per mobilitazione il 24 maggio 1915 è assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna Gruppo “Onelia”. Con la conclusione della guerra (4 novembre 1918) transita al 2° Rgt. Art. da Montagna Gruppo “Udine” e viene congedato il 15 agosto 1919. E' ricordato nel Sacrario di Piazza Nettuno a Bologna dedicato ai partigiani caduti.
brigata GL Montagna
2 ottobre 1944
Molinaccio di Sotto (Gaggio Montano) Bologna
fucilato dai tedeschi
Gnesini Vittorio
Monghidoro
(Bologna)
Vittorio Gnesini nasce il 23 marzo 1900 a Monghidoro, Bologna, dove svolge la professione di calzolaio. Chiamato alle armi per mobilitazione il 23 marzo 1918 viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna Gruppo “Conegliano” ed il 27 febbraio 1919 viene collocato in congedo provvisorio. Richiamato alle armi “per istruzione” il 6 settembre 1920 e viene mandato in congedo il 19 novembre. Il 25 novembre 1932 si presenta alla chiamata di controllo dell’ufficio leva e lasciato in congedo. E' ricordato nel Sacrario di Piazza Nettuno a Bologna dedicato ai partigiani caduti.
62ª brigata Camicie rosse Garibaldi
27 giugno 1944
Torre (Monghidoro) Bologna
fucilato dai fascisti
Grilli Tommaso
Pianoro
(Bologna)
Tommaso Grilli nasce il 29 agosto 1897 a Pianoro, Bologna, dove svolge la professione di contadino. Chiamato alle armi per mobilitazione il 26 settembre 1916 viene assegnato al 2° Rgt. Alpini Btg. “Borgo San Dalmazzo”. Purtroppo per i disagi nei lunghi mesi di guerra si ammala gravemente e, prima viene riconosciuto idoneo ai soli servizi sedentari non presenti in territorio in stato di guerra, poi l’8 marzo 1918 giudicato e riconosciuto “permanentemente inabile al servizio militare” viene mandato in congedo assoluto con dichiarazione di aver tenuto buona condotta e di aver servito con fedeltà ed onore. E' ricordato nel Sacrario di Piazza Nettuno a Bologna dedicato ai partigiani caduti.
brigata Stella rossa Lupo
24 giugno 1944
Pian di Venola (Marzabotto) Bologna
fucilato dai fascisti
Monari Alberto
Marzabotto
(Bologna)
Alberto Monari nasce il 26 ottobre 1883 a Marzabotto, Bologna, dove svolge la professione di contadino. Chiamato alle armi il 6 luglio 1903 viene dichiarato “rivedibile”. Chiamato alle armi per mobilitazione il 17 luglio 1916 viene assegnato al 2° Rgt. Alpini Btg. “Borgo San Dalmazzo”. Purtroppo per i disagi nei lunghi mesi di guerra si ammala gravemente ed il 28 dicembre 1918 (la guerra è comunque finita) viene mandato in congedo anticipato, ed il 16 agosto 1919 prosciolto da eventuali richiami.
durante una strage
29 settembre 1944
San Giovanni di Sotto (Marzabotto) Bologna
fucilato dai tedeschi
Musolesi Carlo
Pian del Voglio - S. Bened. Val di Sambro
(Bologna)

vedi biografia : Musolesi Carlo
Alpino
2° Rgt. Alpini
Btg. Borgo San Dalmazzo

(1916-1919)
brigata Stella rossa Lupo
29 settembre 1944
San Giovanni di Sotto (Marzabotto) Bologna
fucilato dai tedeschi
Nannetti Ugo Alfredo
Monzuno
(Bologna)
Ugo Alfredo Nannetti nasce il 2 settembre 1886 a Monzuno, Bologna, poi residente a Grizzana, dove svolge la professione di muratore. Chiamato alle armi il 26 ottobre 1906 viene assegnato alla Brigata Art. da Montagna “Brigata in Mondovì” e viene congedato il 9 settembre 1909. Richiamato alle armi per istruzione il 1° luglio 1914 dal 2° Rgt. Art. da Montagna, viene congedato il 20 luglio. Richiamato per mobilitazione il 24 maggio 1915 rientra al 2° Rgt. Art. da Montagna e viene mandato in congedo il 15 agosto 1919.
durante una strage
7 ottobre 1944
Carviano (Grizzana) Bologna
fucilato dai tedeschi
Possenti Amato
Grizzana
(Bologna)
Amato Possenti nasce il 22 aprile 1898 a Grizzana, Bologna, dove svolge la professione di carrettiere. Chiamato alle armi il 3 marzo 1917 viene assegnato al 5° Rgt. Alpini Btg. “Monte Assietta”. Durante la tragica “ritirata di Caporetto”, il 9 novembre 1917 durante i combattimenti nella zona di Longarone, rimane prigioniero. Liberato il 9 novembre 1918 (la guerra era finita il 4 novembre), dopo una breve licenza, il 31 dicembre rientra al Deposito del 2° Rgt. Alpini Btg. “Borgo San Dalmazzo”. Il 15 agosto 1919 “mobilitato” parte via mare da Taranto per le operazioni in Albania. Rientra in anticipo per malattia il 6 gennaio 1920 ed è inviato in licenza di convalescenza al termine della quale deve presentarsi al Deposito del 7° Rgt. Alpini in Belluno. Dopo la visita medica di controllo, il 16 settembre 1920 viene mandato in congedo “assoluto”.
durante una strage
7 ottobre 1944
Molino Torricelli di Prada (Grizzana) Bologna
fucilato dai tedeschi
Reggiani Riccardo
Anzola dell'Emilia
(Bologna)

vedi biografia : Reggiani Riccardo
Artigliere
2° Rgt. Art. da Montagna
(1917-1920)
7ª brigata GAP "Gianni"
25 febbraio 1945
campo di concentramento di Gusen (Austria)
Tabanelli Luigi
Dozza
(Bologna)

vedi biografia : Tabanelli Luigi
Alpino
7° e 6° Rgt. Alpini
(1917-1923)
7ª brigata GAP
27 marzo 1945
campo di concentramento di Kahla (Germania)
Zanasi Augusto
Crespellano
(Bologna)

vedi biografia : Zanasi Augusto
Alpino
2° Rgt. Alpini
(1917-1918)
antifascista perseguitato politico più volte incarcerato
26 aprile 1936 in sanatorio a Bologna
per maltrattamenti in carcere
Zanini Antonio
Monzuno
(Bologna)

vedi biografia : Zanini Antonio
Alpino
2° Rgt. Alpini
(1918-1919)
(poi Carabiniere 1920-1923)
brigata Stella rossa Lupo
8 settembre 1944
Rio Conco di Vizzano (Sasso Marconi) Bologna
ficilato dai tedeschi

 

di leva militare nella 2ª guerra mondiale
cognome nome
luogo di nascita
provincia

decorato
grado
reparto alpino
periodo
formazione
data di morte
località
causa

Baldi Divino
Catiglione dei Pepoli
(Bologna)

vedi biografia : Baldi Divino

Alpino
11° Rgt. Alpini
Btg. "Bassano"
(1943)
brigata Stella rossa Lupo
12 settembre 1944
Catiglione dei Pepoli
a seguito di bombardamento aereo
(1) Bevilacqua Quinto
Marmorta di Molinella
(Bologna)
Medaglia d'Argento
Artigliere
3° Rgt. Art. Alpina
3ª Divisione Alpina Julia
(1942-1943)
Comando militare del CLN regionale Torino
5 aprile 1944
Torino
fucilato dai tedeschi
Brunetti Antonio
Camugnano
(Bologna)

vedi biografia : Brunetti Antonio
Alpino
6° Rgt. Alpini
Btg. "Val Chiese"
(1940-1943)
brigata Stella Rossa Lupo
2 giugno 1944
Camugnano (Bologna)
fucilato dai fascisti

(2) De Bernardi Giuseppe
Bologna
Medaglia d'Argento

vedi biografia : De Bernardi Giuseppe

Sottotenente
1° Rgt. Art. Alpina
(1942-1944)
Div. "Garibaldi" 1ª Brigata "Taurinense"
c.te di compagnia
23 gennaio 1944
Montenegro
"disperso" in combattimento

(3) Doglioni Majer Claudio
Bologna

vedi biografia : Doglioni Majer Claudio

Sottotenente s.p.e.
3° Rgt. Alpini
Btg. Valle
(1943-1944)
formazioni partigiane del Veneto
13 agosto 1944
Sedico (Belluno)
deceduto sul Monte Peron - Sedico (Belluno)

(4) Francesconi Renato
Crevalcore
(Bologna)

Alpino
4ª Divisione Alpina Monterosa
2° Rgt. Alpini
Btg. Morbegno
(1943-1944)
dichiarato disertore perchè passato nelle fila partigiane
12 ottobre 1944
Casarza Ligure (Genova)
ficilato dalla stessa "Monterosa"

(a) Gualandi Rino
Argenta
(Ferrara)

vedi biografia : Gualandi Rino

Alpino
4ª Divisione Alpina Monterosa
2° Rgt. Alpini
Btg. Tirano
(1943-1944)
dichiarato disertore perchè passato nelle fila partigiane
19 luglio 1944
Rio delle Vallette (Genova)
ficilato dalla stessa "Monterosa"

(a) Mantovani Gino
Portomaggiore (Ferrara)
residente ad Argenta
(Ferrara)

vedi biografia : Mantovani Gino

Alpino
4ª Divisione Alpina Monterosa
2° Rgt. Alpini
Btg. Tirano
(1943-1944)
dichiarato disertore perchè passato nelle fila partigiane
19 luglio 1944
Rio delle Vallette (Genova)
ficilato dalla stessa "Monterosa"

(a) Mercatelli Termine
Argenta
(Ferrara)

vedi biografia : Mercatelli Termine

Alpino
4ª Divisione Alpina Monterosa
2° Rgt. Alpini
Btg. Tirano
(1943-1944)
dichiarato disertore perchè passato nelle fila partigiane
19 luglio 1944
Rio delle Vallette (Genova)
ficilato dalla stessa "Monterosa"

(a) Nardini Rolando
Argenta
(Ferrara)

vedi biografia : Nardini Rolando

Alpino
4ª Divisione Alpina Monterosa
2° Rgt. Alpini
Btg. Tirano
(1943-1944)
dichiarato disertore perchè passato nelle fila partigiane
19 luglio 1944
Rio delle Vallette (Genova)
ficilato dalla stessa "Monterosa"
(5) Pagliai Luciano
Portico di Romagna
(Forlì)
Artigliere
3° Rgt. Art. Alpina
Gruppo Udine

3ª Divisione Alpina Julia
(1943)
8ª brigata "Garibaldi"
16 aprile 1944
Santa Sofia (Forlì)
fucilato dai fascisti

(6) Palmieri Giovanni
Bologna
Medaglia d'Oro "alla memoria"

vedi biografia : Palmieri Giovanni

Caporale allievo ufficiale
11° Rgt. Alpini
Btg. Trento
(1942-1943)
36ª brigata “Bianconcini”
30 settembre 1944
Cà di Guzzo (Romagna - Piancaldoli)
fucilato dai tedeschi

Pasi Mario
Ravenna
Medaglia d'Oro "alla memoria"

vedi biografia : Pasi Mario

Tenente medico
7° Rgt. Alpini
643° ospedale da campo
5ª Divisione Alpina Pusteria
(1940-1941)
brigata Garibaldina “Mazzini”
10 marzo 1945
Belluno
impiccato dai tedeschi
Tarozzi Modesto
Castelfranco Emilia
(Bologna fino al 1929, poi Modena)
residente a Sala Bolognese (Bologna)
Artigliere
5° Rgt. Art. Alpina
5ª Divisione Alp. Pusteria
(1942-1943)
63ª brigata "Bolero"
20 febbraio 1945
Bologna
arrestato dai tedeschi, disperso

(a) Travasoni Mendez (detto Raul)
Argenta
(Ferrara)

vedi biografia : Travasoni Medez

Alpino
4ª Divisione Alpina Monterosa
2° Rgt. Alpini
Btg. Tirano
(1943-1944)
dichiarato disertore perchè passato nelle fila partigiane
19 luglio 1944
Rio delle Vallette (Genova)
ficilato dalla stessa "Monterosa"

(1) a Bevilacqua Quinto è intitolata una via nel paese natale di Marmorta, a Torino è intitolata una via ed in corso regina Margherita 14 è posta una targa marmorea a ricordo.
(2) a De Bernardi Giuseppe, quale studente caduto in guerra, l'Università di Bologna in data 23 aprile 2013, ha conferito la laurea "honoris causa" proclamandolo dottore in Ingegneria Mineraria.
(3) a Doglioni Majer Claudio, quale studente caduto in guerra, l'Università di Bologna in data 25 aprile 1950, conferì la laurea "honoris causa" proclamandolo dottore in Giurisprudenza.
(4) a Francesconi Renato è stata intitolata una via a Crevalcore (Bologna).
(a)
a Gualandi, Mantovani, Mercatelli, Nardini, Travasoni, vi è eretto in località Villa Zarello-Rio delle Vallette (Sestri Levante) un cippo a ricordo sul luogo della fucilazione.

(5)
a Pagliai Luciano è intitolato il gruppo alpini di San Benedetto in Alpe (Forlì/Cesena)
(6) a Palmieri Giovanni, quale studente caduto in guerra, l'Università di Bologna in data 7 dicembre 1946 conferì la laurea "honoris causa" proclamandolo dottore in Medicina e Chirurgia. Nel dopo guerra a lui è intitolato il rifugio a Croda da Lago (Cortina d'Ampezzo).



i CADUTI alpini o artiglieri da montagna bolognesi romagnoli della Divisione Alpina "Monterosa"

Questo elenco redatto dopo accurate ricerche risulta forse incompleto e quindi la ricerca continua....
note : non è stato possibile rintracciare ulteriori notizie in quanto i ruoli matricolari sono tutti "discriminati" cioè non compilati, essendo la "Monterosa"
una formazione militare NON RICONOSCIUTA dal Regio Esercito e quindi anche dai Distretti Militari, nel periodo 8 settembre 1943 - 25 aprile 1945.

cognome nome
luogo di nascita
provincia

grado
reparto alpino

data di morte
località
causa

Albertelli Nino
nato il ??
San Lazzaro di Savena
Bologna

Artigliere
1° Rgt. Art. Mont.
2° Gr. Bergamo

3 maggio 1945
San Lazzaro di Savena (Bologna)
fucilato dai partigiani

Arquà Giuseppe
nato il 13 marzo 1923
Serravalle Berra
(Ferrara)

Caporale Maggiore
1° Gruppo Esplorante

15 dicembre 1944
Reggio Emilia
non indicato

Benetti Antonio
nato l'8 agosto 1925
Copparo
(Ferrara)

Artigliere
1° Rgt. Art. Mont.
3° Gr. Vicenza

30 aprile 1945
La Loggia (Torino)
in combattimento

Bernardi Remo
nato il 20 marzo 1910
Bagno di Romagna
(Forlì)

Sergente Maggiore
1° Rgt. Alpini
Btg. Aosta

22 dicembre 1944
Favate di Malvaro (Genova)
in combattimento

Bigoni Giordano
nato il 14 marzo 1923
Lagosanto
(Ferrara)

Artigliere
1° Rgt. Art. Mont.
1° Gr. Aosta

8 giugno 1944
Mussingen (Germania)
in addestramento

Bisella Giovanni
nato il 12 agosto 1922
Mesola
(Ferrara)

Alpino
1° Rgt. Alpini
Btg. Aosta

5 ottobre 1944
Bobbio Brugnatella (Piacenza)
in combattimento

Buldrini Eliano
nato il 16 giugno 1918
Imola (Bologna)
Residente a Ravenna

Sottotenente
Btg. Cadore
(reparto aggregato autonomo)

25 febbraio 1945
Montelupo Albese (Cuneo)
in combattimento

Buratto Arsenio
nato il 3 marzo 1924
Portomaggiore
(Ferrara)

Caporale
1° Rgt. Art. Mont.
4° Gr. Mantova

29 marzo 1945
Borfone Susa (Torino)
in combattimento

Busi Walter
nato il 24 aprile 1924
Calderara di Reno
(Bologna)

Artigliere
1° Rgt. Art. Mont.
3° Gr. Vicenza

6 aprile 1945
Borgo San Dalmazzo (Cuneo)
in combattimento

Candiani Danilo
nato l'11 luglio 1920
Godo di Ravenna
(Ravenna)

Sottotenente
2° Rgt. Alpini
Btg. Morbegno

4 maggio 1945
Forno (Massa Carrara)
in combattimento

Cavazza Vanes
nato il 9 novembre 1925
Molinella
(Bologna)

Alpino
2° Rgt. Alpini
Btg. Morbegno

5 agosto 1944
osp. milt. Acqui Terme (Alessandria)
per ferite

Chendi Gian Carlo
nato l'11 novembre 1925
Ferrara

Alpino
1° Rgt. Alpini
Btg. Aosta

12 luglio 1944
Mussingen (Germania)
per malattia

Dalfiume Nelson
nato il 13 maggio 1915
Bologna
vedi biografia : medici alpini

Sottotenente medico
2° Rgt. Alpini
Btg. Morbegno

5 maggio 1945
Mezzenile (Torino)
fucilato dai partigiani

Favaro Agostino
nato il 27 maggio 1922
Pieve di Coriano
(Forlì)

Sergente
1° Rgt. Art. Mont.
4° Gr. Mantova

29 marzo 1945
Borgone Susa (Torino)
in combattimento

Ferri Michele
nato il 29 settembre 1923
Cesena
(Forlì)

Alpino
reparto non indicato

1 maggio 1945
S. Mauro di Cesena
fucilato dai partigiani

Fogli Ugolino
nato il 29 marzo 1922
Comacchio
(Ferrara)

Caporale
2° Rgt. Alpini
Btg. Morbegno

27 gennaio 1945
Castiglione Chiavarese-Velva (Genova)
per bombardamento

Franco Giacomo
nato il ??
Ferrara

Sottotenente
Btg. Trasporti
1ª Comp. Trasporti

1 maggio 1945
Ozegna di Agliè (Torino)
fucilato dai partigiani

Fusco Michele
nato il 15 giugno 1924
San Severo
(Forlì)

Capitano
2° Rgt. Alpini
Reparto C.do

8 novembre 1944
Castiglione Chiavarese (Genova)
non indicato

(1) Giovannini Sergio
nato il 15 marzo 1923
Bologna

Allievo ufficiale alpini di complemento
reparto autonomo

9 luglio 1944
ospedale di Pesaro
per bombardamento della Scuola All. Uff. Alpini a Morciano di Romagna (Forlì)

Golinelli Antonio
nato il 22 gennaio 1923
Imola
(Bologna)

Alpino
1° Rgt. Alpini
Btg. Aosta

31 dicembre 1944
Bedonia-Carniglia (Parma)
non indicato

Malaguti Evaristo
nato l'8 ottobre 1924
Crevalcore
(Bologna)

Alpino
2° Rgt. Alpini
Btg. Morbegno

20 febbraio 1945
Usseglio-Lago Rossa (Torino)
in combattimento

Marchiani Primo
nato il 12 giugno 1921
Argenta
(Ferrara)

Alpino
reparto non indicato

1 novembre 1944
Argenta-Campotto (Ferrara)
dato per disperso

Mascellani Mario
nato il 7 agosto 1922
Argenta
(Ferrara)

Pioniere Alpino
1° Gruppo Esplorante
Btg. Pionieri

10 agosto 1944
Novi Ligure (Alessandria)
in combattimento

Mazzanti Vittorio
nato il 3 gennaio 1924
Argenta
(Ferrara)

Alpino
Btg. Ivrea
complementi

7 dicembre 1944
Chiavari (Genova)
in combattimento

Morselli Carlo
nato il 21 luglio 1921
Bologna

Sottotenente
1° Rgt. Art. Mont.
4° Gr. Mantova

1 maggio 1945
Rivoli-Tetti Neirotti (Torino)
fucilato dai partigiani

Negrini Lino
nato il 27 gennaio 1925
Castel San Pietro
(Bologna)

Artigliere
1° Rgt. Art. Mont.
1° Gr. Aosta

17 settembre 1944
Bobbio (Piacenza)
dato per disperso

(2) Panciatichi Fantini
Fante Luigi
nato il 6 ottobre 1900
Forlì

Tenente
Btg. Cadore
(reparto aggregato autonomo)

19 febbraio 1945
Serralunga d’Alba (Cuneo)
in combattimento

Perlati Giacomo
nato il 29 febbraio 1924
Castel di Casio
(Bologna)

Artigliere
1° Rgt. Art. Mont.
2° Gr. Bergamo

30 dicembre 1944
Vergemoli (Lucca)
in combattimento

Perelli Giuseppe
nato l'11 novembre 1923
Copparo
(Ferrara)

Caporale
2° Rgt. Alpini
Btg. Brescia

1 febbraio 1945
osp. milit. Piazza al Serchio (Lucca)
per ferite in combattimento

Piazzoli Ettore Paolo
nato l'8 giugno 1921
Civitella di Romagna
(Forlì)

Caporale Maggiore
1° Rgt. Alpini
Reparto C.do

27 novembre 1944
Castelnuovo Garfagnana (Lucca)
in combattimento

Rambelli Raul
nato il 10 marzo 1923
Lugo di Romagna
(Ravenna)

Sergente Allievo Ufficiale
1° Rgt. Alpini
Reparto C.do

27 novembre 1944
Castelnuovo Garfagnana (Lucca)
in combattimento

Rossi Renato
nato il 30 novembre 1913
Forlì

Caporale
Intendenza
Comp. Sussistenza

11 maggio 1945
Soresina (Cremona)
fucilato dai partigiani

Serenari Ivo
nato il 30 ottobre 1917
Loiano
(Bologna)

Maresciallo
2° Rgt. Alpini
Btg. Morbegno

5 maggio 1945
Mezzenile (Torino)
fucilato dai partigiani

Tampieri Antonio
nato il 26 marzo 1925
Faenza
(Ravenna)

Alpino
Intendenza
Comp. Sussistenza

20 gennaio 1945
Chiavari (Genova)
per bombardamento

Terroni Guido
nato il 12 settembre 1923
Copparo
(Ferrara)

Alpino
1° Rgt. Alpini
Btg. Intra

23 marzo 1945
Licciana Nardi (Massa Carrara)
in combattimento

Tognacci Giovanni
nato il 1° marzo 1923
San Mauro Pascoli
(Forlì)

Artigliere
1° Rgt. Art. Mont.
2° Gr. Bergamo

25 marzo 1945
osp. milit. Piazza al Serchio (Lucca)
per bombardamento

Vaccari Egidio
nato il 14 gennaio 1924
Molinella
(Bologna)

Alpino
2° Rgt. Alpini
Btg. Morbegno

11 aprile 1945
Forno Canavese (Torino)
in combattimento

Visentini Teseo
nato il 27 ottobre 1922
Jolanda di Savoia
(Ferrara)

Alpino
Intendenza
Comp. Sussistenza

1 novembre 1944
Piazza al Serchio (Lucca)
in combattimento

Zanasi Mario Adriano
nato il 16 dicembre 1923
Sala Bolognese
(Bologna)

Alpino
2° Rgt. Alpini
Btg. Morbegno

8 maggio 1945
Mezzenile (Torino)
fucilato dai partigiani

(1) a Giovannini Sergio quale studente caduto in guerra, l'Università di Bologna in data 7 dicembre 1946, conferì la laurea "honoris causa" proclamandolo dottore in Chimica. (nella stessa cerimonia era stata conferita la laurea "honoris causa" anche a *Palmieri Giovanni studente caduto come partigiano poi Medaglia d'Oro al v.m.)
(2) Panciatichi Fantini Fante Luigi, aveva svolto servizio militare nel 1920-1921 come Sottotenmente nel 6° Rgt. Alpini, era stato Podestà (Sindaco) di Forlì dal 1936 al 1940 ed era anche socio individuale della nostra Sezione dal 1923.