albo d’oro degli alpini bolognesi romagnoli

dalle pagine del giornale il Resto del Carlino di Bologna


di Giuseppe Martelli

pubblicato il 1° gennaio 2020
nuovi inseriti (in rosso) il 1° ottobre 2021

Il 26 gennaio 1943 si svolse l'epica decisiva battaglia che in particolare i reparti superstiti del Corpo d'Armata Alpino, dopo un tragco ripiegamento, coraggiosamente ed ostinatamente affrontarono per rompere definitivamente l'accerchiamento dell'esercito russo ed aprirsi la strada "per ritornare a casa" e ci riuscirono con moltissime eroiche azioni e sacrificio di vite umane....La data poi di martedì 26 gennaio 1943 assume anche un altro significato, è l'ultima epica battaglia sostenuta da reparti in armi del Corpo degli Alpini!!

Nei mesi di maggio e giugno 1943, sul giornale il Resto del Carlino di Bologna, con il graduale rientro nei mesi di marzo-aprile dei reduci dalla campagna di Russia, in evidente minima parte rispetto al numero dei partenti, compaiono appelli di famigliari che cercano notizie di figli, mariti, fratelli, ecc. dei quali non ne conoscono ancora la sorte e sperano di avere notizie dai commilitoni reduci a conforto dell'angosciante domanda....dove sarà, sarà rientrato, sarà forse in ospedale, sarà forse prigioniero, ed altri angoscianti interrogativi....

Prendendo spunto dall'iniziativa che inizia dal mese di gennaio 2020 con la pubblicazione degli elenchi per ricordare i "nostri" caduti nella seconda guerra mondiale (10 giugno 1940-8 settembre 1943), ho ritenuto fosse interessante "rispondere" oggi a quei lontani appelli a beneficio di eventuali discendenti attraverso le notizie tratte dai ruoli matricolari rintracciati e conservati nel mio archivio, ma anche per conoscere noi, alpini bolognesi romagnoli oggi, oltre ai nomi, le loro vicende umane "per non dimenticare".


Bergonzoni Giorgio nasce il 4 novembre 1919 a Casalecchio di Reno, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 14 aprile 1939 è lasciato in congedo e indicato come professione libraio ed ha come cognizioni extra professionali il corso premilitare in artiglieria. Chiamato alle armi l'11 marzo 1940 viene assegnato all'11° Raggruppamento Art. di Corpo d'Armata in Cormons, Gorizia. Promosso Caporale il 15 agosto, quindi Caporale Maggiore dal 9 dicembre. Il 6 aprile 1941 viene mobilitato ed inviato in zona di operazioni in Balcania (territori ex Jugoslavia n.d.r.) dalla quale rientra il 2 settembre 1941 con i gradi di Sergente promosso dal 16 luglio. In previsione dell'invio di un Corpo d'Armata Alpino in Russia, il reparto diventa 11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino ed il 20 giugno 1942, cappello alpino in testa assegnato al 53° Gruppo Art. Alpina 8ª batteria parte per il fronte russo. Nel gennaio 1943 affronta il tragico ripiegamento ed il 20 gennaio viene dichiarato disperso nel fatto d'armi di Nikosciwka. Sul ruolo matricolare viene annotato : già dichiarato disperso, risulta invece prigioniero di guerra, deceduto per patimenti alla fine di marzo 1943 in località sconosciuta. Il 21 aprile 1943 viene rilasciata dichiarazione di irreperibilità.
Besso Alfredo nasce il 2 dicembre 1922 a Trieste, poi trasferito residente in via Triunvirato 14 poi in via S. Petronio Vecchio 17 a Bologna, dove frequenta tutte le scuole. Chiamato alla visita di leva il 3 aprile 1941 è lasciato in congedo e indicato che frequenta come studente il 4° anno dell'Istituto Tecnico Superiore. Chiamato alle armi il 4 febbraio 1942 viene assegnato al 128° Rgt. Fanteria in Firenze. Due mesi dopo, esattamente 10 aprile, transita alla Divisione Alpina Julia in approntamento per il fonte russo. Viene quindi assegnato al Reaparto Comando e Servizi divisionale nella 41ª compagnia cannoni da 47/32 ed il 14 agosto parte per la Russia. Nel gennaio 1943 viene aggregato con tutta la compagnia all'8° Rgt. Alpini, sempre della Julia, ed affronta il tragico ripiegamento fino al 20 gennaio quando nel corso del combattimento in località Novo Postolajewka muore a seguito delle ferite riportate e viene sepolto in una fossa comune.
Borghi Francesco nasce il 19 ottobre 1922 a Crevalcore, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 14 marzo 1941 è lasciato in congedo e indicato come professione bracciante. Chiamato alle armi il 29 gennaio 1942 viene assegnato all'11° Raggr. Art. di Corpo d'Armata in Cormons, Gorizia. In previsione dell'invio di un Corpo d'Armata Alpino in Russia, il reparto diventa 11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino ed il 20 giugno 1942, cappello alpino in testa assegnato al 51° Gruppo Art. Alpina 2ª batteria parte per il fronte russo. Nel gennaio 1943 affronta il tragico ripiegamento ed il 27 gennaio viene dichiarato disperso nella fatto d'armi di Rossosch. Sul ruolo matricolare viene annotato in data 17 luglio 1992 : già dichiarato disperso, risulta invece catturato dalle forze armate russe ed internato nel campo prigionieri di Bostianovka dove è deceduto il 29 marzo 1943. Non è stato comunicato il luogo di sepoltura.
Calzoni Enzo nasce il 5 dicembre 1922 a Bentivoglio, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 4 aprile 1941 è lasciato in congedo e indicato che svolge la professione di barbiere. Chiamato alle armi il 15 gennaio 1942 viene assegnato all'11° Raggruppamento Art. di Corpo d'Armata in Cormons, Gorizia. In previsione dell’invio di un Corpo d’Armata Alpino sul fronte russo, il reparto diventa 11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino e cappello alpino in testa, il 25 giugno parte per la Russia con la 3ª batteria del 51° Gruppo Art. Alpina. Il 9 gennaio 1943 durante un trasferimento con una colonna di camion verso Rossosch, la colonna viene attaccata dai russi in avanzata e da un reparto di partigiani e, nello stesso giorno, viene dichiarato disperso in località non nota non essendovi testimoni sulla sua sorte e località certa. Il 27 gennaio viene confermata la dichiarazione di irreperibilità dal comando del 51° Gruppo. Il 28 febbraio 1947 su richiesta dei famigliari viene rilasciato il verbale di irreperibilità retrodatato al giorno 9 gennaio 1943 ed è parificato sul ruolo matricolare.
Castellari Otello nasce il 27 dicembre 1921 a Bologna. Chiamato alla visita di leva il 15 aprile 1940 è lasciato in congedo e indicato che svolge la professione di fattorino. Chiamato alle armi il 7 gennaio 1941 viene assegnato all'11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d'Armata in Cormons, Gorizia ed il 6 aprile è inviato in zona di operazioni in Balcania (nei territori ex Jugoslavia n.d.r.) dai quali rientra per rimpatrio il 30 settembre 1941. Promosso Caporale dal 1° dicembre 1941 continua il normale servizio in patria. In previsione dell’invio di un Corpo d’Armata Alpino sul fronte russo, il reparto diventa 11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino e cappello alpino in testa, il 26 luglio 1942 parte per la Russia con la 1ª batteria del 51° Gruppo Art. Alpina. Nel gennaio 1943 affronta il tragico ripiegamento ed il 27 gennaio viene dichiarato disperso nel fatto d'armi a 60 kilometri ad ovest di Nikolajewka, dove il giorno prima aveva partecipato all'epica ultima battaglia per rompere con successo l'accerchiamento russo. Il 30 maggio 1943 viene rilasciata dichiarazione di irreperibilità dal Comando Truppe dell'11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d'Armata Alpino in Cormons, Gorizia e nello stesso giorno la dichiarazione di irreperibilità viene trascritta anche sul ruolo matricolare.
Luppi Bruno nasce il 22 ottobre 1919 a Quistello, Mantova, poi trasferito a Molinella quindi a Marmorta, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 15 marzo 1939 è lasciato in congedo e indicato come professione colono. Chiamato alle armi il 10 marzo 1940 viene assegnato all'11° Raggruppamento Art. di Corpo d'Armata in Cormons, Gorizia. Il 21 giugno viene promosso Caporale. Il 2 febbraio 1941 viene inviato al 30° corso artificieri presso la scuola artificieri di Pisaenza ed il 27 marzo rientra al reparto. Il 6 aprile 1941 viene mobilitato ed inviato in zona di operazioni in Balcania (territori ex Jugoslavia n.d.r.) dalla quale rientra il 30 settembre 1941. Il 1° dicembre viene promosso Caporale Maggiore. In previsione dell'invio di un Corpo d'Armata Alpino in Russia, il reparto diventa 11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino ed il 18 giugno 1942, cappello alpino in testa, assegnato al 51° Gruppo Art. Alpina 2ª batteria parte per il fronte russo. Nel gennaio 1943 affronta il tragico ripiegamento ed il 21 gennaio viene dichiarato disperso in combattimento. Il 16 giugno viene rilasciata dichiarazione di irreperibilità.
Magaroli Carlo nasce il 2 febbraio 1921 a Monghidoro, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 4 aprile 1940 è lasciato in congedo e indicato che svolge la professione di operaio chimico. Chiamato alle armi il 7 gennaio 1941 viene assegnato all’11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata in Cormons, Gorizia, ed il 6 aprile è inviato in zona di operazioni in Balcania (nei territori ex Jugoslavia), dai quali rientra per rimpatrio il 7 febbraio 1942. In previsione dell’invio di un Corpo d’Armata Alpino sul fronte russo, il reparto diventa 11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino ed il 26 luglio 1942, cappello alpino in testa, ed assegnato al 52° Gruppo Art. Alpina, parte per la Russia. Nel gennaio 1943 affronta il tragico ripiegamento ed il 21 gennaio viene dichiarato disperso nel fatto d'armi di Opyct. Il 21 aprile viene rilascita dichiarazione di irreperibilità dal Comando dell'11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino. Il 2 giugno 1943 la dichiarazione di irreperibilità viene trascritta anche sul ruolo matricolare.
Mazzoli Gaetano nasce il 15 settembre 1921 a San Giorgio di Piano, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 5 aprile 1940 è lasciato in congedo e indicato che svolge la professione di meccanico. Chiamato alle armi il 10 gennaio 1941 viene assegnato all’11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata in Cormons, Gorizia, ed il 6 aprile è inviato in zona di operazioni in Balcania (nei territori ex Jugoslavia). Il 1° luglio viene promosso Caporale. Rientra in Italia per rimpatrio il 28 febbraio 1942. In previsione dell’invio di un Corpo d’Armata Alpino sul fronte russo, il reparto diventa 11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino ed il 26 luglio 1942, cappello alpino in testa, assegnato al 53° Gruppo Art. Alpina 8ª batteria, parte per la Russia. Il 18 novembre viene promosso Caporale Maggiore. Nel gennaio 1943 affronta il tragico ripiegamento ed il 18 gennaio viene dichiarato disperso nel fatto d'armi di Minoj. Il 18 aprile viene rilascita dichiarazione di irreperibilità dal Comando dell'11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino. Il 26 maggio 1943 la dichiarazione di irreperibilità viene trascritta anche sul ruolo matricolare.
Mengoli Mario nasce il 3 marzo 1921 ad Ozzano dell'Emilia, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 5 aprile 1940 è lasciato in congedo e indicato che svolge la professione di meccanico. Chiamato alle armi il 10 gennaio 1941 viene assegnato all’11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata in Cormons, Gorizia, ed il 6 aprile è inviato in zona di operazioni in Balcania (nei territori ex Jugoslavia). Il 1° dicembre viene promosso Caporale. Rientra in Italia per rimpatrio il 7 febbraio 1942. In previsione dell’invio di un Corpo d’Armata Alpino sul fronte russo, il reparto diventa 11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino ed il 10 luglio 1942, cappello alpino in testa, assegnato alla 2ª batteria del 51° Gruppo Artiglieria Alpina, parte per la Russia. Nel gennaio 1943 affronta il tragico ripiegamento ed il 27 gennaio viene dichiarato disperso nel fatto d'armi di Nitrogenka. Il 27 aprile viene rilascita dichiarazione di irreperibilità dal Comando dell'11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino. Il 6 giugno 1943 la dichiarazione di irreperibilità viene trascritta anche sul ruolo matricolare.
Montignani Amleto nasce il 17 aprile 1911 a Bologna, residente in via Galliera 153. Chiamato alla visita di leva il 7 novembre 1931 è lasciato in congedo e indicato che svolge la professione di meccanico. Chiamato alle armi il 15 marzo 1932 viene assegnato al 6° Rgt. Art. Pesante Campale. Il 15 ottobre è promosso Caporale ed il 1° marzo 1933 Caporale Maggiore. Il 5 settembre, per fine ferma, viene mandato in congedo. Il 10 aprile 1935 viene richiamato alle armi ed inviato al 7° Rgt. Art. di Corpo d'Armata in Livorno, quindi il 1° luglio 1936 è ricollocato in congedo. Richiamato alle armi per esigenze speciali il 15 aprile 1942, viene assegnato all'11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino in mobilitazione per il fronte russo. Il 20 giugno, cappello alpino in testa, assegnato al 52° Gruppo Art. Alpina parte per il fronte russo. Nel gennaio 1943 affronta il tragico ripiegamento ed il 21 gennaio viene dichiarato disperso in combattimento.
Parmeggiani Orazio nasce l'11 dicembre 1921 a Castenaso, Bologna. Chiamato alla visita di leva l'8 aprile 1940 è lasciato in congedo e indicato che svolge la professione di meccanico. Chiamato alle armi l'8 gennaio 1941 viene assegnato all’11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata in Cormons, Gorizia, ed il 6 aprile è inviato in zona di operazioni in Balcania (nei territori ex Jugoslavia). Il 6 febbraio 1942 rientra in Italia per rimpatrio. In previsione dell’invio di un Corpo d’Armata Alpino sul fronte russo, il reparto diventa 11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino ed il 26 luglio 1942, cappello alpino in testa, assegnato alla 3ª batteria del 51° Gruppo Art. Alpina, parte per la Russia. Il 16 novembre viene promosso Caporale. Nel gennaio 1943 affronta il tragico ripiegamento ed il 27 gennaio viene dichiarato disperso nel fatto d'armi di Nikolajewka. Il 27 aprile viene rilascita dichiarazione di irreperibilità dal Comando dell'11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino. Il 6 giugno 1943 la dichiarazione di irreperibilità viene trascritta anche sul ruolo matricolare.
Remi Angelo nasce il 5 novembre 1921 a Pianoro, Bologna. Chiamato alla visita di leva l'8 aprile 1940 è lasciato in congedo e indicato che svolge la professione di tornitore. Chiamato alle armi l'8 gennaio 1941 viene assegnato all’11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata in Cormons, Gorizia, ed il 6 aprile è inviato in zona di operazioni in Balcania (nei territori ex Jugoslavia). Il 12 novembre viene promosso Caporale. Il 7 febbraio 1942 rientra in Italia per rimpatrio. In previsione dell’invio di un Corpo d’Armata Alpino sul fronte russo, il reparto diventa 11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino ed il 7 luglio 1942, cappello alpino in testa, assegnato al 52° Reparto R. M. V., parte per la Russia. Nel gennaio 1943 affronta il tragico ripiegamento ed il 26 gennaio viene dichiarato disperso nel fatto d'armi di Nikolajewka. Il 26 aprile viene rilascita dichiarazione di irreperibilità dal Comando dell'11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino. Il 26 maggio 1943 la dichiarazione di irreperibilità viene trascritta anche sul ruolo matricolare.
Righetti Clemente nasce il 21 marzo 1914 a Monte Colombo, Forlì, poi residente a San Clemente. Chiamato alla visita di leva il 26 giugno 1934 è lasciato in congedo e indicato che svolge la professione di carrettiere. Chiamato alle armi il 3 aprile 1935 viene assegnato alla Scuola centrale di artiglieria di Civitavecchia e viene congedato il 4 settembre 1936. Richiamato alle armi il 25 novembre 1941 è assegnato all'11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata in Cormons, Gorizia, per il servizio in patria. In previsione dell’invio di un Corpo d’Armata Alpino sul fronte russo, il reparto diventa 11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino ed il 20 giugno 1942, cappello alpino in testa, assegnato al 117° Gruppo Art. Alpina 11ª batteria con l'incarico di servente al pezzo, parte per la Russia. Nel gennaio 1943 affronta il tragico ripiegamento ed il 23 gennaio viene dichiarato disperso nel fatto d'armi di Nevokorkova. Il 28 maggio 1943 viene rilascita dichiarazione di irreperibilità dal Comando dell'11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino e nello stesso giorno la dichiarazione di irreperibilità viene trascritta anche sul ruolo matricolare.

Scarzanella Guido nasce il 29 giugno 1922 a Bologna. Chiamato alla visita di leva il 23 aprile 1941 è lasciato in congedo e indicato che svolge la professione di impiegato con titolo di studio 3ª avviamento industriale. Chiamato alle armi il 18 gennaio 1942 viene assegnato al 7° Rgt. Alpini in Belluno. Il 21 maggio viene promosso Caporale e passa in forza alla 264ª compagnia del Btg. Alpini "Val Cismon". Il 2 agosto è inviato in zona di operazioni in Aidussina, Balcania, dal quale rientra il 22 agosto con la promozione a Caporale Maggiore. Il 25 agosto parte per la Russia assegnato al 9° Rgt. Alpini. Nel gennaio 1943 affronta il tragico ripiegamento ed il 21 gennaio viene dichiarato disperso. Sul ruolo matricolare viene annotato che 28 febbraio 1947 è rilascita dichiarazione di irreperibilità, registrato a Bologna il 24 maggio 1957.

Tomba Sergio nasce l'11 febbraio 1922 a Bologna. Chiamato alla visita di leva il 24 aprile 1941 è lasciato in congedo e indicato che svolge la professione di studente all'Istituto Tecnico Superiore Aldini. Chiamato alle armi il 30 gennaio 1942 viene assegnato all’11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata in Cormons, Gorizia. Il 1° giugno viene promosso soldato scelto. In previsione dell’invio di un Corpo d’Armata Alpino sul fronte russo, il reparto diventa 11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino ed il 18 giugno 1942, cappello alpino in testa, assegnato alla 1ª batteria del 51° Gruppo Art. Alpina, parte per la Russia. Il 16 novembre è promosso Caporale. Nel gennaio 1943 affronta il tragico ripiegamento ed il 28 gennaio viene dichiarato disperso nel fatto d'armi a 80 kilometro ad ovest di Nikolajewka. Il 28 aprile viene dichiarato irreperibile. Il 30 maggio viene rilascita dichiarazione di irreperibilità dal Comando Truppe dell'11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino in Cormons, Gorizia. Il 16 giugno 1943 la dichiarazione di irreperibilità viene trascritta anche sul ruolo matricolare.
Tommasini Renzo nasce il 24 giugno 1921 a Bologna. Chiamato alla visita di leva il 12 aprile 1940 è lasciato in congedo, sul ruolo non viene indicata la professione ma solo che ha il diploma di 1ª Avviamento professionale. Chiamato alle armi il 14 gennaio 1941 viene assegnato all’11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata in Cormons, Gorizia. Mobilitato dal 6 aprile è inviato in zona di operazioni in Balcania (nei territori ex Jugoslavia). Il 7 febbraio 1942 rientra in Italia per rimpatrio. In previsione dell’invio di un Corpo d’Armata Alpino sul fronte russo, il reparto diventa 11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino ed il 14 luglio 1942, cappello alpino in testa, assegnato al Reparto Comando, parte per la Russia con i gradi di soldato scelto promosso dal 16 giugno. Nel gennaio 1943 affronta il tragico ripiegamento ed il 24 gennaio viene dichiarato disperso nel fatto d'armi di Warwarowstal. Il 24 aprile viene confermato l'irreperibilità. Il 4 giugno 1943 viene rilascita dichiarazione di irreperibilità dal Comando Truppe dell'11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino in Cormons, Gorizia e la dichiarazione di irreperibilità viene trascritta anche sul ruolo matricolare.
Tommasini Dante nasce a Bologna il 20 ottobre 1922. Purtroppo il suo ruolo matricolare non risulta compilato in nessun dato ne anagrafico ne militare ma solo la matricola, come annotato dalla verifica del Distretto del 19 agosto 1955. Quindi non si conosce la data di chiamata alla visita di leva ne quella di chiamata alle armi, che ritengo presubilmente sia avvenuta nei mesi di maggio-giugno 1942, mentre viene confermato nell'appello che era assieme al fratello maggiore nell'11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino. Il destino lo unisce a quello del fratello Renzo con il quale condivide la dolorosa sorte in terra di Russia.
Venturi Renato nasce il 3 aprile 1921 a Bologna. Chiamato alla visita di leva il 13 aprile 1940 è lasciato in congedo e indicato che svolge la professione di metallurgico. Chiamato alle armi l'8 gennaio 1941 viene assegnato all’11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata in Cormons, Gorizia, ed il 6 aprile è inviato in zona di operazioni in Balcania (nei territori ex Jugoslavia). Il 7 febbraio 1942 rientra in Italia per rimpatrio. In previsione dell’invio di un Corpo d’Armata Alpino sul fronte russo, il reparto diventa 11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino ed il 18 giugno 1942, cappello alpino in testa, assegnato al Reparto Comando, parte per la Russia. Nel gennaio 1943 affronta il tragico ripiegamento ed il 20 gennaio viene dichiarato disperso nel fatto d'armi di Skororik. Il 20 aprile viene rilascita dichiarazione di irreperibilità dal Comando dell'11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino. Il 4 giugno 1943 la dichiarazione di irreperibilità viene trascritta anche sul ruolo matricolare.

....quando sarà possibile ed in sicurezza riprenderò la ricerca dei ruoli matricolari....


....e qualcuno ritorna....

nuovi inseriti (in rosso) il 1° ottobre 2021

Fra i 53 appelli di famigliari in angosciante attesa di notizie sulla sorte dei propri figli (alpini, artiglieri alpini, autieri alpini, genieri alpini) combattenti nella campagna di Russia pubblicati su il Resto del Carlino nei mesi di maggio e giugno 1943, solo due sono le famiglie che hanno potuto riabracciare il figlio fra i REDUCI......e sono i genitori del Caporale artigliere alpino Dall'Uomo Franco che hanno prolungato l'angoscia per tre anni fino al 12 gennaio 1946 e del Caporale Maggiore geniere alpino Sforza Corrado, del quale appena possibile ed in sicurezza, cercherò il ruolo matricolare....

Dall'Uomo Franco nasce il 10 maggio 1922 a Bologna. Chiamato alla visita di leva il 7 aprile 1941 è lasciato in congedo e indicato che svolge la professione di impiegato con titolo di studio 1ª superiore. Chiamato alle armi il 30 gennaio 1942 viene assegnato all'11° Raggr. Art. di Corpo d'Armata in Cormons, Gorizia. In previsione dell'invio di un Corpo d'Armata Alpino in Russia, il reparto diventa 11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino ed il 20 giugno 1942, cappello alpino in testa assegnato al 51° Gruppo Art. Alpina parte per il fronte russo. Il 6 agosto viene promosso Caporale e l'8 gennaio 1943 Caporale Maggiore. Pochi giorni dopo affronta il tragico ripiegamento ed il 27 gennaio viene dichiarato disperso dal Comando dell'11° Raggr. Art. di Corpo d'Armata Alpino. Il 31 gennaio risulta invece prigioniero dell'esercito russo nella battaglia di Nowoschol. Liberato il 12 gennaio 1946 e rimpatriato, viene inviato in licenza straordinaria. Il 15 luglio viene collocato in congedo assoluto e gli è riconosciuto un assegno rinnovabile per quattro anni di pensione di guerra di 8ª categoria.