albo d’oro degli alpini bolognesi romagnoli

dalle pagine del giornale il Resto del Carlino di Bologna

di Giuseppe Martelli

pubblicato il 1° gennaio 2020

Il 26 gennaio 1943 si svolse l'epica decisiva battaglia che in particolare i reparti superstiti del Corpo d'Armata Alpino, dopo un tragco ripiegamento, coraggiosamente ed ostinatamente affrontarono per rompere definitivamente l'accerchiamento dell'esercito russo ed aprirsi la strada "per ritornare a casa" e ci riuscirono con moltissime eroiche azioni e sacrificio di vite umane....La data poi del 26 gennaio 1943 assume anche un altro significato, è l'ultima epica battaglia affrontata da reparti in armi del Corpo degli Alpini!!

Nei mesi di maggio e giugno 1943, sul giornale il Resto del Carlino di Bologna, con il graduale rientro nei mesi di marzo-aprile dei reduci dalla campagna di Russia, in evidente minima parte rispetto al numero dei partenti, compaiono appelli di famigliari che cercano notizie di figli, mariti, fratelli, ecc. dei quali non ne conoscono ancora la sorte e sperano di avere notizie dai commilitoni a conforto dell'angosciante domanda....dove sarà, sarà rientrato, sarà forse in ospedale, sarà forse prigioniero, ed altri angoscianti interrogativi....

Prendendo spunto dall'iniziativa che inizia dal mese di gennaio 2020 con la pubblicazione degli elenchi per ricordare i "nostri" caduti nella seconda guerra mondiale (10 giugno 1940-8 settembre 1943), ho ritenuto fosse interessante "rispondere" oggi a quei lontani appelli a beneficio di eventuali discendenti attraverso le notizie tratte dai ruoli matricolari rintracciati e conservati nel mio archivio, ma anche per conoscere noi, alpini bolognesi romagnoli oggi, oltre ai nomi, le loro vicende umane "per non dimenticare".




da il Resto del Carlino 1943

 


Castellari Otello nasce il 27 dicembre 1921 a Bologna. Chiamato alla visita di leva il 15 aprile 1940 è lasciato in congedo e indicato che svolge la professione di fattorino. Chiamato alle armi il 7 gennaio 1941 viene assegnato all'11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d'Armata in Cormons, Gorizia ed il 6 aprile è inviato in zona di operazioni in Balcania (nei territori ex Jugoslavia n.d.r.) dai quali rientra per rimpatrio il 30 settembre 1941. Promosso Caporale dal 1° dicembre 1941 continua il normale servizio in patria. In previsione dell’invio di un Corpo d’Armata Alpino sul fronte russo, il reparto diventa 11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino e cappello alpino in testa, il 26 luglio 1942 parte per la Russia con la 1ª batteria del 51° Gruppo Art. Alpina. Nel gennaio 1943 affronta il tragico ripiegamento ed il 27 gennaio viene dichiarato disperso nel fatto d'armi a 60 kilometri ad ovest di Nikolajewka, dove il giorno prima aveva partecipato all'epica ultima battaglia per rompere con successo l'accerchiamento russo. Il 30 maggio 1943 viene rilasciata dichiarazione di irreperibilità dal Comando Truppe dell'11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d'Armata Alpino in Cormons, Gorizia e nello stesso giorno la dichiarazione di irreperibilità viene trascritta anche sul ruolo matricolare.

Magaroli Carlo nasce il 2 febbraio 1921 a Monghidoro, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 4 aprile 1940 è lasciato in congedo e indicato che svolge la professione di operaio chimico. Chiamato alle armi il 7 gennaio 1941 viene assegnato all’11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata in Cormons, Gorizia, ed il 6 aprile è inviato in zona di operazioni in Balcania (nei territori ex Jugoslavia), dai quali rientra per rimpatrio il 7 febbraio 1942. In previsione dell’invio di un Corpo d’Armata Alpino sul fronte russo, il reparto diventa 11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino ed il 26 luglio 1942, cappello alpino in testa, ed assegnato al 52° Gruppo Art. Alpina, parte per la Russia. Nel gennaio 1943 affronta il tragico ripiegamento ed il 21 gennaio viene dichiarato disperso nel fatto d'armi di Opyct. Il 21 aprile viene rilascita dichiarazione di irreperibilità dal Comando dell'11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino. Il 2 giugno 1943 la dichiarazione di irreperibilità viene trascritta anche sul ruolo matricolare.




Mazzoli Gaetano nasce il 15 settembre 1921 a San Giorgio di Piano, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 5 aprile 1940 è lasciato in congedo e indicato che svolge la professione di meccanico. Chiamato alle armi il 10 gennaio 1941 viene assegnato all’11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata in Cormons, Gorizia, ed il 6 aprile è inviato in zona di operazioni in Balcania (nei territori ex Jugoslavia). Il 1° luglio viene promosso Caporale. Rientra in Italia per rimpatrio il 28 febbraio 1942. In previsione dell’invio di un Corpo d’Armata Alpino sul fronte russo, il reparto diventa 11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino ed il 26 luglio 1942, cappello alpino in testa, assegnato al 53° Gruppo Art. Alpina 8ª batteria, parte per la Russia. Il 18 novembre viene promosso Caporale Maggiore. Nel gennaio 1943 affronta il tragico ripiegamento ed il 18 gennaio viene dichiarato disperso nel fatto d'armi di Minaj. Il 18 aprile viene rilascita dichiarazione di irreperibilità dal Comando dell'11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino. Il 26 maggio 1943 la dichiarazione di irreperibilità viene trascritta anche sul ruolo matricolare.




Mengoli Mario nasce il 3 marzo 1921 ad Ozzano dell'Emilia, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 5 aprile 1940 è lasciato in congedo e indicato che svolge la professione di meccanico. Chiamato alle armi il 10 gennaio 1941 viene assegnato all’11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata in Cormons, Gorizia, ed il 6 aprile è inviato in zona di operazioni in Balcania (nei territori ex Jugoslavia). Il 1° dicembre viene promosso Caporale. Rientra in Italia per rimpatrio il 7 febbraio 1942. In previsione dell’invio di un Corpo d’Armata Alpino sul fronte russo, il reparto diventa 11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino ed il 10 luglio 1942, cappello alpino in testa, assegnato alla 2ª batteria del 51° Gruppo Artiglieria Alpina, parte per la Russia. Nel gennaio 1943 affronta il tragico ripiegamento ed il 27 gennaio viene dichiarato disperso nel fatto d'armi di Nitrogenka. Il 27 aprile viene rilascita dichiarazione di irreperibilità dal Comando dell'11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino. Il 6 giugno 1943 la dichiarazione di irreperibilità viene trascritta anche sul ruolo matricolare.

Parmeggiani Orazio nasce l'11 dicembre 1921 a Castenaso, Bologna. Chiamato alla visita di leva l'8 aprile 1940 è lasciato in congedo e indicato che svolge la professione di meccanico. Chiamato alle armi l'8 gennaio 1941 viene assegnato all’11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata in Cormons, Gorizia, ed il 6 aprile è inviato in zona di operazioni in Balcania (nei territori ex Jugoslavia). Il 6 febbraio 1942 rientra in Italia per rimpatrio. In previsione dell’invio di un Corpo d’Armata Alpino sul fronte russo, il reparto diventa 11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino ed il 26 luglio 1942, cappello alpino in testa, assegnato alla 3ª batteria del 51° Gruppo Art. Alpina, parte per la Russia. Il 16 novembre viene promosso Caporale. Nel gennaio 1943 affronta il tragico ripiegamento ed il 27 gennaio viene dichiarato disperso nel fatto d'armi di Nikolajewka. Il 27 aprile viene rilascita dichiarazione di irreperibilità dal Comando dell'11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino. Il 6 giugno 1943 la dichiarazione di irreperibilità viene trascritta anche sul ruolo matricolare.





Remi Angelo nasce il 5 novembre 1921 a Pianoro, Bologna. Chiamato alla visita di leva l'8 aprile 1940 è lasciato in congedo e indicato che svolge la professione di tornitore. Chiamato alle armi l'8 gennaio 1941 viene assegnato all’11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata in Cormons, Gorizia, ed il 6 aprile è inviato in zona di operazioni in Balcania (nei territori ex Jugoslavia). Il 12 novembre viene promosso Caporale. Il 7 febbraio 1942 rientra in Italia per rimpatrio. In previsione dell’invio di un Corpo d’Armata Alpino sul fronte russo, il reparto diventa 11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino ed il 7 luglio 1942, cappello alpino in testa, assegnato al 52° Reparto R. M. V., parte per la Russia. Nel gennaio 1943 affronta il tragico ripiegamento ed il 26 gennaio viene dichiarato disperso nel fatto d'armi di Nikolajewka. Il 26 aprile viene rilascita dichiarazione di irreperibilità dal Comando dell'11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino. Il 26 maggio 1943 la dichiarazione di irreperibilità viene trascritta anche sul ruolo matricolare.

Tomba Sergio nasce l'11 febbraio 1922 a Bologna. Chiamato alla visita di leva il 24 aprile 1941 è lasciato in congedo e indicato che svolge la professione di studente all'Istituto Tecnico Superiore Aldini. Chiamato alle armi il 30 gennaio 1942 viene assegnato all’11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata in Cormons, Gorizia. Il 1° giugno viene promosso soldato scelto. In previsione dell’invio di un Corpo d’Armata Alpino sul fronte russo, il reparto diventa 11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino ed il 18 giugno 1942, cappello alpino in testa, assegnato alla 1ª batteria del 51° Gruppo Art. Alpina, parte per la Russia. Il 16 novembre è promosso Caporale. Nel gennaio 1943 affronta il tragico ripiegamento ed il 28 gennaio viene dichiarato disperso nel fatto d'armi a 80 kilometro ad ovest di Nikolajewka. Il 28 aprile viene dichiarato irreperibile. Il 30 maggio viene rilascita dichiarazione di irreperibilità dal Comando Truppe dell'11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino in Cormons, Gorizia. Il 16 giugno 1943 la dichiarazione di irreperibilità viene trascritta anche sul ruolo matricolare.


Venturi Renato nasce il 3 aprile 1921 a Bologna. Chiamato alla visita di leva il 13 aprile 1940 è lasciato in congedo e indicato che svolge la professione di metallurgico. Chiamato alle armi l'8 gennaio 1941 viene assegnato all’11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata in Cormons, Gorizia, ed il 6 aprile è inviato in zona di operazioni in Balcania (nei territori ex Jugoslavia). Il 7 febbraio 1942 rientra in Italia per rimpatrio. In previsione dell’invio di un Corpo d’Armata Alpino sul fronte russo, il reparto diventa 11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino ed il 18 giugno 1942, cappello alpino in testa, assegnato al Reparto Comando, parte per la Russia. Nel gennaio 1943 affronta il tragico ripiegamento ed il 20 gennaio viene dichiarato disperso nel fatto d'armi di Skororik. Il 20 aprile viene rilascita dichiarazione di irreperibilità dal Comando dell'11° Raggruppamento Artiglieria di Corpo d’Armata Alpino. Il 4 giugno 1943 la dichiarazione di irreperibilità viene trascritta anche sul ruolo matricolare.

 

Sono in preparazione altri nominativi per i prossimi aggiornamenti.