i cappellani militari alpini bolognesi romagnoli

di Giuseppe Martelli

GIROTTI don Amedeo

Tenente Cappellano militare
Battaglione “Monte Arvenis” 8° Reggimento Alpini


Don Amedeo Girotti all’Adunata
Nazionale Alpini del 1929 a Roma.
Girotti Amedeo era nato il 19 settembre 1882 a Calderara di Reno, paese della periferia di Bologna. Entrato giovanissimo nel seminario di Bologna vi compie gli studi teologici. Soldato di leva nel 1903 viene esonerato in quanto studente religioso. Rientrato in seminario è ordinato sacerdote il 5 giugno 1909. Il suo primo incarico lo vede quale cappellano coadiutore nelle parrocchie del modenese a Castelfranco poi a Piumazzo. Con la mobilitazione generale nel maggio 1915 è chiamato alle armi ed assegnato come aiuto cappellano alla 6ª compagnia di Sanità che raggiunge nei primi giorni di giugno in Friuli dove è dislocata. Pochi mesi dopo, con la costituzione del battaglione “Monte Arvernis” dell’8° reggimento alpini ne viene designato Tenente Cappellano militare ed in questo reparto vi rimane per tutto il periodo della guerra. Il battaglione, che combatterà quasi sempre in montagna, si distingue sul Pal Grande, Montenero, Ortigara, Cauriol, Col dell’Orso e Passo del Tonale. Per la sua costante presenza e dedizione spirituale, gli alpini lo ribattezzano con il significativo appellativo di “mamma” ed il suo nome compare nell’elenco dei superstiti che per primi entrarono liberando Trento il 3 novembre 1918. Sciolto il battaglione nella primavera del 1919 viene congedato il 16 aprile e dopo un periodo di riposo in famiglia rientra al suo ministero di sacerdote con l’incarico di Economo Spirituale nella piccola parrocchia montana a Montasico di Marzabotto nella Valle del Reno. L’anno successivo ne diventa parroco rimanendovi per oltre cinquant’anni. Per la sua vita esemplare di sacerdote umile, semplice, sempre disponibile e pronto ai sacrifici, il Cardinale Lercaro lo nomina nel 1965 Canonico onorario di San Petronio. Con la nascita nel novembre 1922 della nostra Sezione a questa si iscrive sicuramente fin dal 1924, il suo nome infatti compare nel tabulato soci per il rinnovo tessera 1925. All’associazione alpini rimane legato per molti anni partecipando quando possibile alle Adunate Nazionali come testimoniano le fotografie che lo ritraggono con gli altri cappellani alpini della nostra Sezione. In più occasioni il suo nome compare su “L’Alpino” nella rubrica – Oblazioni Soci Sostenitori - e nelle cronache che riferiscono sui periodici incontri fra gli appartenenti del suo battaglione. Dopo la seconda guerra mondiale non è stato possibile, per mancanza di documenti, verificare la sua continuità associativa mentre è certo l’immutato reciproco ricordo che ancora lo lega ai vecchi commilitoni. Negli ultimi anni di vita, provato da una cecità quasi totale, deve lasciare la parrocchia per ritirarsi nella Casa del Clero dove muore domenica 2 dicembre 1974. La salma viene tumulata nel piccolo cimitero di Montasico dove si svolge il rito esequiale presieduto dal Vescovo Ausiliare Mons. Marco Cè. Su “L’Alpino” del novembre 1975 il suo nome compare ancora una volta per una iniziativa promossa da alcuni ufficiali reduci del battaglione che intendono ricordare ed onorare la memoria del loro amato tenente cappellano. L’anno successivo a Montasico convengono numerosi commilitoni e la loro testimonianza si concretizza con l’apposizione di una lapide marmorea sulla facciata esterna della chiesa con incisi i simboli distintivi degli alpini ed una significativa dedica.

 

 

 

La lapide, purtroppo
scolorita nel tempo,
con la significativa dedica
al cappellano militare
don Amedeo Girotti
.

La chiesa a Montasico di Marzabotto, parrocchia di Don Amedeo Girotti, dove sulla facciata è ancora oggi visibile la lapide apposta nel 1976 dai suoi vecchi compagni del battaglione alpiniMonte Arvenis”.


Un particolare ringraziamento all’Ordinariato Militare in Italia per avermi messo a disposizione la preziosa documentazione di archivio che ha permesso di ricostruire con esattezza il periodo del servizio militare.