storia del territorio bolognese romagnolo

La ferrarese famiglia Marvelli, da Ferrara, a Rovigo, a Mantova, a Rimini...
(due partigiani, un eroico caduto in Russia ed un Beato della Chiesa cattolica)

di Giuseppe Martelli

pubblicato il 1° giugno 2022

 

Nel rileggere la storia alpina a tutto campo, nella quale si ritrovano costantemente fatti e curiosità legate al territorio bolognese romagnolo che meritano di essere ricollocate nella nostra memoria, è emersa la storia di questa bella famiglia, della quale Rimini e particolarmente orgogliosa, ma sono emersi anche curiosità ed inediti aspetti ormai dimenticati con il passare delle gerazioni che molti riminesi e non solo, scopriranno.

La famiglia Marvelli.
Il padre Luigi Marvelli, classe 1882, della media borghesia ferrarese e la mamma (1) Maria Mayr (di origini bavaresi), nata nel 1892, di nobile famiglia, si conoscono e si sposano a Ferrara il 23 gennaio 1916. Dal loro matrimonio nascono sette figli. Il padre Luigi è direttore di banca e questo lo porta a diversi traslocchi, Rovigo (1916), Ferrara (1917-1918), di nuovo Rovigo (1919-1925), Mantova (1925-1926), ed infine e definitivamente nel 1927 a Rimini. Il padre Luigi muore precocemente a Rimini il 7 marzo 1933.


la famiglia Marvelli al mare nella primavera 1928....

 

Adolfo Marvelli nasce a Rovigo il 25 novembre 1916. Trasferito a Rimini nel 1927 residente con la famiglia in viale Regina Elena 126, è iscritto al Distretto militare di Forlì. Nel 1935 entra alla Regia Accademia di artiglieria e genio di Torino. Promosso Sottotenente nel servizio permanente effettivo di artiglieria nel 1937, viene destinato alla scuola di applicazione per il corso applicativo. Nel 1941-1942 frequenta anche il primo anno all'Università di Bologna nella facoltà di Economia e Commercio ed il 12 agosto 1942 si trasferisce all'Università di Torino dove risiede in Strada del Lauro 53. Promosso Capitano nel 1943, all'indomani degli eventi politici legati all'8 settembre 1943 dal 14 settembre entra nelle formazioni partigiane, prima in Val d'Ossola poi nel giugno 1944 con la nascita della formazione Divisione Alto Milanese, che opera nella zona di Busto Arzizio, gli viene affidato il comando fino al 30 aprile 1945. Stimato dagli stessi avversari (i fascisti) e conosciuto con il nome di battaglia di "Capitano Adolfo" a lui si consegnano dopo le trattative, espressamente richieste perchè conosciuto come "comandante stimato", i Paracadutisti della RSI di Tradate, ed ancora interviene ed intercede per gli ultimi asseragliati nel castello sforzesco di Milano, comandante compreso, del Raggruppamento Paracadutisti.

 

Alberto Marvelli nasce a Ferrara il 21 marzo 1918. Trasferito a Rimini nel 1927 residente con la famiglia in viale Regina Elena 126, è iscritto al Distretto militare di Forlì. Chiamato alle armi il 4 aprile 1939 viene ammesso al ritardo del servizio militare essendo iscritto al 1° anno facoltà ingegneria Regia Università di Bologna. Dopo tre rinvii, 10 aprile 1940 e 30 giugno 1941, il 7 luglio 1941 a seguito della revoca, viene chiamato alle armi ed assegnato al Deposito del 5° Centro Automobilistico di Trieste. L'8 luglio è ammesso al corso di addestramento preparatorio per gli ufficiali di complemento. Il 1° agosto è promosso soldato scelto, il 7 ottobre Caporale ed il 1° novembre Sergente. Il 3 dicembre viene collocato in congedo illimitato avendo già due fratelli alle armi. Richiamato alle armi per esigenze speciali l'8 marzo 1943 viene assegnato al 14° Rgt. Autieri di Treviso. Il 30 marzo ottiene una licenza straordinaria per esami ed un'altra il 10 giugno, sempre di quindici giorni ed il 28 rientra al reparto, dopo aver conseguito la laurea in Ingegneria. Con gli eventi politici legati all'8 settembre 1943 rientra a Rimini. Considerato in servizio dal 9 settembre poi dal 21 settembre 1944 in licenza straordinaria senza assegni, viene collocato in congedo il 27 settembre 1945. Religiosissimo e coerente con la scelta di una vita cristiana, dall'Università, al lavoro, allo sport, alla politica. Nell'estate del 1944 rifugiato copn la famiglia a San Marino, anche qui si prodiga all'assistenza degli sfollati facendo risciosi viaggi in camion a Forlì per prelevare generi alimentari da distribuire con la collaborazione dei giovani di Azione Cattolica riminesi sfollati anche loro, ma non solo più volte si reca a piedi a Rimini per condurre al sicuro altre famiglie. Nel dopoguerra entra in politica nella Democrazia Cristiana ed eletto nel consiglio comunale assume l'incarico di assessore ai lavori pubblici. Il 5 ottobre 1945 mentre con la solita bicicletta pedala per raggiungere un comizio elettorale, viene tragicamente investito da un camion e a soli 28 anni muore. Il suo esempio di coerenza cristiana viene riconosciuta dalla chiesa cattolica ed il 5 ottobre 2004 a Loreto, in occasione del Convegno dell'Azione Cattolica, Papa Giovanni Paolo II lo proclama Beato della chiesa cattolica. Il 23 marzo 2004 a lui viene intitolata una piazza a Rimini. A lui è anche intitolato l'Istituto Comprensivo sito sul colle di Covignano nell'edificio dell'ex seminario diocesano. Anche a Ferrara, citta di provenienza della famiglia Marvelli gli ha intitolato una via, così come a Roma vi è una via a lui intitolata. Il 21 marzo 2006 la Repubblica di San Marino rende omaggio per l'opera generosa esercita durante la guerra ed inaugura una lapide marmorea posta nella facciata del collegio Belluzzi dove fu rifugiato con la famiglia.

 

Carlo Andrea Marvelli nasce a Rovigo il 2 settembre 1919. Trasferito a Rimini nel 1927 residente con la famiglia in viale Regina Elena 126, è iscritto al Distretto militare di Forlì. Chiamato alle armi il 21 ottobre 1939, in considerazione che è in possesso del diploma di geometra, ha l'obbligo di frequentare il corso allievi ufficiali di complemento, ed il 4 settembre 1940 è ammesso quale aspirante allievo ufficiale alla Scuola di Brà, arma artiglieria, specialità alpina. Il 4 dicembre, al termine dei corso e nominato allievo ufficiale di complemento. Il 14 febbraio 1941 è inviato in licenza "senza assegni" in attesa della nomina al grado di ufficiale di complemento. Il 24 aprile è richiamato alle armi con la nomina a Sottotenente di complemento ed è assegnato al 3° Rgt. Art. Alpina in Gorizia per il servizio di prima nomina. Nel 1942, viene trasferito in servizio nella Divisione paracadutisti Folgore, nel 185° Rgt. Artiglieria, ed è inviato sul fronte in Libia e qui, durante la battaglia di El Alamein del 23 ottobre-5 novembre 1942 cade prigioniero degli inglesi. Liberato dalla prigionia a seguito degli eventi politici legati all'8 settembre 1943, rientra in patria e raggiunge il fratello Adolfo che è già inserito nelle formazioni partigiane in Val d'Ossola dove rimane fino al 30 aprile 1945. Nel 1950 è fra i promotori per ricostituire il Gruppo di Rimini. Muore a Rimini il 6 luglio 2001 e nel necrologio viene ricordato quale Presidente onorario della Sezione dell'Ass. Naz. Partigiani di Rimini.

 

Raffaello Marvelli (detto Lello) nasce a Rovigo il 27 giugno 1922. Trasferito a Rimini nel 1927, con il titolo di studio del Liceo Scientifico, svolge la professione di impiegato, residente con la famiglia in viale Regina Elena 126, ed è iscritto al Distretto militare di Forlì. Chiamato alla armi nel gennaio 1942 è assegnato all'11° Raggrup. Artiglieria di Corpo d'Armata che nel luglio è inquadrato nel Corpo d'Armata Alpino. Il 30 settembre 1942, cappello alpino in testa, assegnato con i gradi di Caporale al 52° gruppo artiglieria alpina parte per il fronte russo. Caduto in combattimento il 20 gennaio 1943 a Stefanowka, decorato di medaglia di bronzo "alla memoria" con la seguente motivazione "Durante un improvviso attacco di soverchianti forze corazzate nemiche, con grande ardimento difendeva accanitamente con pochi artiglieri, una posizione a protezione dei pezzi. Nell'incitare ed animare con l'esempio e la parola i compagni alla resistenza, colpito da scheggia di granata, trovava morte gloriosa.". Il 14 dicembre 1961 a lui viene intitolata una via a Rimini. Nello stradario di Rimini viene erroneamente indicato Raffaele, nome forse preso dalla motivazione della medaglia di bronzo dove è trascritto erroneamente Raffaele. Nel ruolo matricolare che ho in originale è scritto correttamente Raffaello come in tutte le pubblicazioni dedicate alla famiglia dove era chiamato Lello. Il 18 febbraio 2020 ho inviato al comune di Rimini la segnalazione per la rettifica nella toponomastica, non ancora attuata.

Giorgio Marvelli nasce a Mantova nel 1926, muore precocemente e tragicamente il 30 luglio 1928.

Giorgio Marvelli (rifanno il nome del fratellino morto) nasce a Rimini il 5 dicembre 1928. Esonerato dal servizio militare perchè di madre vedova e fratello di caduto in guerra. Deceduto a Ferrara il 10 dicembre 2010.

Geltrude Marvelli nasce a Rimini il 2 agosto 1932. Deceduta a Reggio Emilia il 19 ottobre 2015.


note:
(1) Maria Mayr era la sorella di Alberto Antonio Mayr, nato a Ferrara, classe 1898, Tenente del 2° Rgt. Art. da Montagna, caduto il 14 aprile 1917 a Salonicco, Macedonia. Il 9 gennaio 1918 l'Università di Bologna conferì la laurea honoris causa proclamandolo dottore in Ignegneria.