la sezione A.N.A. bolognese romagnola

i 47 alpini padri fondatori presenti sabato 18 novembre 1922 per costituire la sezione

di Giuseppe Martelli

pubblicato il 1° febbraio 2011
aggiornato il 1° dicembre 2018

Alla fine di ottobre del 1922 a Bologna presso il Caffè della Barchetta, in Via Farini 2, si era ritrovato il comitato promotore per definire i dettagli organizzativi della riunione in programma sabato 18 novembre presso una sala del Circolo Ufficiali per costituire la Sezione. A questo incontro erano presenti : Avv. Jacchia Mario, Notaio Alvisi Gualtiero, Avv. Berti Gaetano, Capitano Campari Ettore Luigi, Rag. Barzaghi Pietro, Avv. Righini Cesare, Cav. Seracchioli Luigi Romano, Perito Agr. Stagni Sandro, Rag. Stagni Alberto.

E' opportuno ricordare che per Statuto solo gli Alpini potevano iscriversi all'A.N.A., gli Artiglieri da Montagna, non riconosciuti "alpini" avevano costituito una loro associazione, l'A.N.A.M. (Ass. Naz. Artiglieri da Montagna). La questione viene risolta nel 1928 dal Presidente Nazionale dell'A.N.A. imposto dal Regime nella persona del bolognese Avv. Angelo Manaresi, valoroso ufficiale alpino nella grande guerra, che d’autorità scioglie l’Associazione Artiglieri da Montagna e con modifica dello Statuto dell’A.N.A. unifica le due Associazioni.

Nel corso di continue ricerche storiche ho ritrovato in fondo ad un cassetto, fra i ricordi conservati, una memoria di eccezionale importanza :

L’ATTO COSTITUTIVO DELLA SEZIONE

Oggi, da questo documento redatto dal Dott. Federico Alberto Veronesi, possiamo ricostruire con esattezza la nostra nascita e conoscere i nostri "Padri Fondatori". Questo ingiallito documento l'ho ritrovato successivamente al libro che avevo scitto nel 1997 per ricordare il 75° di fondazione della nostra sezione, quindi va a correggere ed aggiornare quell'elenco riportato nel citato libro a pag. 24.
(Del Dott. Veronesi conservo oltre a questa preziosa "memoria" autografa su carta intestata, molte annate del giornale L’ALPINO dove per i primi anni vi è ancora il tagliando azzurro con l’indirizzo postale: Farmacia S. Procolo, Via d’Azeglio, Bologna).

Ecco il testo della "memoria" esattamente riportata, compresi gli errori ortografici, così come è compilata.

Quarantasette reduci- alpini de la campagna ’15-’18, la sera del 18 novembre 1922 si adunarono in una sala del circolo degli Ufficiali - Via Manzoni 2 - con l’intendimento di costituire la sezione di Bologna. Essi erano:
Righini – Sinigaglia – Zanchetta – Dotti – Stagni S. – Carobbio – Giani – Bortolotti – Veronesi – Beltramme – Alvisi – Fabi – Pincella – Pedrazzi – Berti Ceroni – Turrini – Bignardi – Campari – Bassi – Tinti – Piazzi – Seracchioli – Penazzi – Barzaghi – Scarpa – Barcariol – Dalla – Baglione – Fuzzi – Morisi – Guizzardi – Fabbrini – Puntoni – Pezzoli – Galizzi – Bognetti – Genesini – Cavalieri – Berti – Boni – Cevenini – Chiaudero – Giangrande – Stagni A. – Jacchia – Roversi – Premazzi.
Fu chiamato a presiedere l’assemblea l’Avvocato Righini; quale segretario l’Avvocato Berti.
L’appello dei presenti, ne l’ordine più sopra citato, fu eseguito da l’Avv. Jacchia il quale comunicò che avevano inviato la propria adesione altri cinquanta alpini: l’assemblea dato che il numero degli aderenti superava il minimo necessario, a norma de lo statuto, per fondare una sezione, la dichiarò costitutiva.
I quarantasette presenti procedettero, la sera stessa, a la nomina dei componenti il consiglio direttivo e da lo scrutinio de le schede risultarono eletti: Alvisi Dott. Gualtiero, Campari Capitano Ettore Luigi, De Vecchi Dott. Gino, Jacchia Avv. Mario, Pedrazzi Tenente Riccardo, Seracchioli Cav. Luigi e Stagni Capitano Sandro; di questi, a seguito di un’ulteriore votazione, risultò eletto, come presidente, Seracchioli Cav. Luigi.
A segretario fu eletto il Capitano Stagni Sandro.”

Vediamo ora, con i limiti che il tempo ha frapposto alle odierne ricerche, rendendole estremamente difficili e a volte impossibili essendo citati tutti con il solo cognome, di conoscere i
:

47 alpini padri fondatori della sezione A.N.A. bolognese romagnola

presentati in ordine alfabetico e dove sono riuscito a rintracciare, con concise notizie anagrafiche, servizio militare e fotografia.

 
Il primo “Gagliardetto” (oggi Vessillo), della sezione ANA bolognese romagnola  inaugurato domenica 14 dicembre 1923, conservato ed esposto nella sede della sezione.

 

Le notizie anagrafiche e militari sono tratte da una non facile ed impegnativa ricerca dei ruoli matricolari, che continua da oltre cinque anni da una "memoria" di soli cognomi, con divieto di utilizzo dei singoli dati biografici e militari aggiornati e delle fotografie presenti in questa pagina (escluso le notizie e fotografie già pubblicate sul mio libro del 1997 per il 75° della Sezione), senza mia autorizzazione scritta come autore dei testi, delle ricerche biografiche e proprietario del sito.

ALVISI GUALTIERO - aggiornate notizie biografiche il 1° marzo 2018

nato a Imola, Bologna, il 24 febbraio 1889 residente a Imola via Mazzini 5, laureato in Giurisprudenza il 6 aprile 1917 all'Università di Bologna, professione notaio e conosciuto nell'ambito associativo come Rino. Iscritto di leva al Distretto Militare di Bologna. Volontario nel dicembre 1910 come allievo ufficiale nel 5° Rgt. Alpini. Nominato Sottotenente svolge il prescritto servizio di prima nomina all'8° Rgt. Alpini ed è posto in congedo nel maggio 1912. Richiamato per mobilitazione l'8 maggio 1915 viene assegnato al Btg. "Verona" del 6° Rgt. Alpini. Decorato al valor militare di medaglia d’argento il 16 agosto 1915 a Dosso di Romit. Ferito gravemente in quella azione e dopo licenza di convalescenza, con la promozione a Tenente transita al Btg. "Monte Berico" sempre del 6° Alpini. Congedato il 2 maggio 1919 con il grado di Capitano. Promosso nel 1930 Maggiore, ne dà notizia L'ALPINO del 1° dicembre. Su L'ALPINO del 15 marzo 1938 si legge che è stato promosso Tenente Colonnello. Richiamato in servizio nel 1940-1941 è assegnato al Comando Settore Costiero di Ravenna. Componente del comitato promotore viene eletto consigliere nel primo direttivo sezionale del 1922. E’ stato anche il primo capogruppo storico, fondatore del Gruppo alpini di Imola nel 1924 del quale ne rimane capogruppo fino al 1932, quindi comandante della Sottosezione di Imola fino al 1943. E' anche consigliere sezionale dal 1922 al 1931. La moglie Adriana era fra le Patronesse sezionali donatrici del primo Gagliardetto (oggi Vessillo) inaugurato nel dicembre 1923. Ancora presente nella vita e attività sezionali anche nel secondo dopoguerra è nuovamente consigliere sezionale dal 1956 al 1963, vice presidente dal 1956 al 1961 quindi Presidente nel biennio 1962-1963. Trasferisce poi la residenza negli anni '50 a San Lazzaro di Savena con studio di Notaio a Bologna. Deceduto il 14 agosto 1973 è sepolto nella tomba di famiglia ad Imola. Del lutto ne dà notizia anche L'ALPINO di ottobre 1973.

BAGLIONE ??

non si hanno al momento altre notizie, non se ne conosce il nome ne il reparto alpino ne il motivo della sua presenza a Bologna, non risulta fra gli studenti dell'Università e non vi è traccia nel 1923-1924 di una sua regolare iscrizione come socio della sezione.

 

BARCARIOL SILVIO

nato a Roma il 3 gennaio 1893 ed appartenente a tale Distretto militare, poi nel dopoguerra trasferito e residente a Bologna in Via XII giugno 15. Non si hanno altre notizie, non si conosce il motivo del suo trasferimento a Bologna, non risulta fra gli studenti dell'Università, non si conosce grado e reparto alpino. Se ne perdono le tracce come socio essendo emigrato a Milano il 12 settembre 1927.
 

BARZAGHI PIETRO

nato a Saronno, Varese, il 24 novembre 1887 ed appartenente a tale Distretto militare, poi nel dopoguerra trasferito e residente a Bologna in via Rizzoli 3, diplomato Ragioniere. Sottotenente nel 3° Rgt. Alpini, decorato al valore militare di medaglia di bronzo ottobre 1915, congedato nel 1919 come Capitano. Componente del comitato promotore, viene eletto revisore dei conti nel primo direttivo sezionale del 1922 fino al 1924, quindi vice presidente dal 1924 al 1926. La moglie Clara Mezzetti era fra le Patronesse sezionali donatrici del primo Gagliardetto (oggi Vessillo) inaugurato nel dicembre 1923. Se ne perdono le tracce come socio essendo emigrato a Milano nel 1927. Deceduto a Milano il 25 febbraio 1929.
 

BASSI GIOVANNI

nato a Bedonia, Parma, nel 1896 ed appartenente a tale Distretto militare, poi residente a Bologna in via S. Stefano 35, diplomato Perito Industriale ed in Erboristeria, professione commerciante. Sottotenente nel 1916 del 7° Rgt. Alpini Btg. "Feltre" poi al Btg. "Monte Pavione", congedato Tenente nel 1920, richiamato per la Campagna d’Etiopia 1936-1937. Consigliere sezionale dal 1924 al 1926 e dal 1931 al 1936. La moglie era fra le Patronesse sezionali donatrici del primo Gagliardetto (oggi Vessillo) inaugurato nel dicembre 1923. Vice presidente della Sezione nel biennio 1931-1932 ed in questo periodo è anche capogruppo del Gruppo Bologna città. Ancora presente nella vita e attività sezionali anche nel secondo dopoguerra è consigliere sezionale dal 1946 al 1948 e dal 1963 al 1965, è anche segretario sezionale dal 1946 al 1948. Deceduto a Bologna nel 1970.

BELTRAMME ?? (FORESTO) - nuovo nominativo rintracciato il 1° aprile 2018

nome di battesimo e nel certificato di nascita Foresto, nato a Prato (Firenze) il 13 luglio 1885 poi residente a Bologna in via Ugo Bassi 13 ed iscritto di leva al Distretto Militare di Bologna, professione albergatore. Il 31 dicembre 1902 si arruola soldato volontario nel 3° Rgt. Alpini come allievo Sergente con ferma di tre anni. Nel giugno 1903 è promosso Caporale ed il 31 dicembre Sergente, destinato per il servizio al 6° Rgt. Alpini. Il 28 maggio 1904 ha la qualifica di Sergente zappatore alpino. Il 15 settembre 1905 viene inviato con il proprio reparto in Calabria in aiuto alla popolazione colpita dal terremoto dell’8 settembre. Rientrato in sede dopo tre mesi, con decreto del Re viene decorato di medaglia di bronzo al valor civile con la seguente motivazione: “il 23 settembre 1905 in Filogaso (Catanzaro) cooperava con rischio della vita alla demolizione dei fabbricati minaccianti rovina in seguito al terremoto. A dicembre per fine ferma viene congedato. Richiamato agli inizi di maggio 1915, il 22 raggiunge il proprio reparto, il 6° Alpini Btg. "Val d'Adige". Su "il Resto del Carlino" del 27 luglio 1915 viene pubblicato un suo saluto dal fronte. Il 31 ottobre è promosso Sergente Maggiore ed il 6 marzo 1918 promosso Maresciallo. Congedato nell’agosto 1919 viene iscritto nella milizia territoriale del 7° Rgt. Alpini con due distintivi per altrettante ferite di guerra. Nel primo periodo di vita della sezione ed anche nei mesi precedenti, il suo albergo ristorante “Firenze” in via Ugo Bassi 13 è il ritrovo abituale dei soci. In occasione dell'adunata nazionale alpini a Bologna dell’aprile 1969 l'albergo "Firenze" è ancora in elenco fra quelli convenzionati per gli alpini.

 

BERTI GAETANO - aggiornate notizie biografiche il 1° giugno 2018

nato a Bologna il 18 novembre 1890, residente in via Solferino 11, laureato in Giurisprudenza il 28 maggio 1913 all'Università di Bologna, professione avvocato. Chiamato dal Distretto Militare alla visita di leva il 13 maggio 1910 è lasciato in congedo e rinviato alla successiva chiamata perché studente universitario. Il 20 giugno 1912 è rinviato nuovamente alla successiva chiamata. Chiamato nuovamente il 29 luglio 1913 per istruzione ma viene riformato. Il 29 luglio 1915 è nominato d’ufficio Sottotenente di Milizia Territoriale ed inviato per il prescritto servizio di prima nomina al Deposito del 2° Rgt. Alpini. Promosso Sottotenente effettivo viene assegnato al Btg. Alpini "Saluzzo". Congedato nel febbraio 1919 Capitano. Componente del comitato promotore, viene eletto nella giunta di scrutinio nel primo direttivo sezionale del 1922. La moglie Livia Araldi era fra le Patronesse sezionali, con incarico di segretaria-cassiera, donatrici del primo Gagliardetto (oggi Vessillo) inaugurato nel dicembre 1923. Nel 1924 consigliere effettivo riconfermato fino al 1931 anno in cui muore per malattia contratta in guerra. Il 6 agosto 1933 viene inaugurato a suo nome una capanna-rifugio a Passo Ombretta nella Marmolada, oggi purtroppo pressoché distrutto e abbandonato. Era notoriamente conosciuto, anche negli atti ufficiali associativi, come Nino o con il gustoso appellativo di “vaccarone”. Provetto alpinista e sciatore è stato fra i promotori della prima edizione in assoluto del nostro “Trofeo Alto Appennino” svoltosi nel 1926. Deceduto a Bologna il 14 aprile 1931, ne dà notizia anche L'ALPINO del 15 maggio dove compare anche un ricordo biografico firmato dall'amico e Comandante (Presidente) Nazionale Angelo Manaresi.
BERTI CERONI ANTONIO - aggiornate notizie biografiche il 1° luglio 2018

nato a Bologna il 5 luglio 1895, residente in via Rialto 19, laureato in Agraria il 15 dicembre 1922, di professione di agronomo presso la Camera di Commercio di Bologna. Iscritto di leva al Distretto Militare di Ravenna essendo la famiglia originaria di Casola Valsenio, il 3 gennaio 1914 è chiamato alla visita di leva e lasciato in congedo e indicato studente. Chiamato alle armi il 13 gennaio 1915 viene ammesso al ritardo perché studente all’Università. Richiamato alle armi per mobilitazione il 13 giugno, è assegnato per istruzione al 77° Rgt. di Fanteria ed il 1° settembre, in considerazione del titolo di studio, è inviato al corso allievi ufficiali nella Scuola Militare di Modena. Con la promozione a Sottotenente il 12 novembre 1915 è assegnato al 6° Rgt. alpini Btg. "Bassano", dove rimane per tutto il periodo della guerra. Decorato al valor militare di medaglia di bronzo il 10 giugno 1916 a Monte Cukla, ne dà notizia anche "il Resto del Carlino" del 16 agosto 1917 con il titolo : ALTRI STRENUI COMBATTENTI BOLOGNESI. Congedato Tenente nel febbraio 1919, promosso poi Capitano nel 1932. Nell’ambito associativo era notoriamente conosciuto, anche negli atti ufficiali, come “Nino”. Nel 1940 con il grado di Maggiore, è richiamato in servizio con la Divisione alpina Julia. Non si hanno notizie se abbia effettivamente partecipato ad operazioni di guerra nel 1940-1943. Deceduto a Bologna il 22 aprile 1971, è sepolto a Casola Valsenio (Ravenna), località di origine della famiglia. Con appropriata cerimonia ed alla presenza dei nipoti, domenica 4 giugno 2017 a lui è stato intitolato il locale gruppo alpini.

BIGNARDI ?? (Giovanni) - nuovo nominativo rintracciato il 1° dicembre 2018

nome di battesimo e nel certificato di nascita Giovanni, nato a Monzuno, Bologna, il 28 settembre 1898. Chiamato dal Distretto Militare alla visita di leva l’8 gennaio 1917 è lasciato in congedo e viene indicata come professione studente universitario. Chiamato alle armi il 2 marzo viene destinato al 9° Rgt. Art. da Campagna. Rinuncia, pur avendone i titoli, al corso per allievi ufficiali medici e vieme ammesso su domanda come volontario di un anno. Il 26 marzo transita al 3° Rgt. Art. da Campagna ed i1 4 maggio è inviato all’Accademia Militare di Torino. Il 9 agosto nominato Aspirante ufficiale viene assegnato al 1° Rgt. Art. da Montagna ed il 21 agosto giunge in territorio dichiarato in stato di guerra. Nominato Sottotenente il 24 febbraio 1918 transita al 2° Rgt. Art. da Montagna. Con la nomina a Tenente conseguita nel 1919 viene destinato al 7° Rgt. Alpini, nel deposito di Belluno. Congedato il 15 luglio 1920 riprende gli studi all’Università di Bologna nella Facoltà di Medicina e Chirurgia e si laurea il 28 novembre 1922.

 

BOGNETTI MARIO - aggiornate notizie biografiche il 1° maggio 2018

nato a Caserta il 17 maggio 1890, residente a Bologna in via Fuori Porta Saragozza 228, studente all'Università di Bologna nella facoltà di Medicina e Chirurgia dove si laurea il 2 giugno 1915. Iscritto al Distretto Militare di Bologna è chiamato alla visita di leva il 30 maggio 1910, lasciato in congedo ed ammesso al ritardo del servizio perché studente universitario. Chiamato alle armi pochi giorni dopo la laurea, il 24 giugno 1915, viene nominato d’ufficio Sottotenente medico effettivo con obbligo di presentarsi il 3 luglio per il prescritto servizio di prima nomina presso la Sezione di Sanità Militare del 6° Corpo d’Armata di Bologna. Due mesi dopo viene assegnato all'8° Rgt. alpini Btg. “Cividale”. Decorato al valor militare di medaglia di bronzo il 4 novembre 1915 a Galeria (Monte Vodil) e successivamente di medaglia d'argento il 20 maggio 1916 a Costa Mesole. Sul giornale "il Resto del Carlino" del 9 maggio 1917 compare un trafiletto col titolo : PER UN VALOROSO TENENTE MEDICO, dove viene data notizia che il "concittadino" è stato decorato al valor militare. Congedato nel febbraio 1919 Capitano medico. Consigliere sezionale dal 1926 al 1930. Se ne perdono le tracce come socio essendo emigrato a Milano il 10 dicembre 1937.
 
BONI CLAUDIO - aggiornate notizie biografiche il 1° dicembre 2018

nato a Cesena, Forlì, il 19 giugno 1897, residente a Cesena in Via Zeffirino Rè 23. Chiamato dal Distretto Militare alla visita di leva il 10 luglio 1916 è lasciato in congedo e indicato come professione studente. Chiamato alle armi il 23 settembre è destinato al 2° Rgt. Art. Campale Pesante. Il 16 novembre è inviato al corso per allievi ufficiali presso la Scuola Militare di Modena. Promosso Aspirante ufficiale il 28 aprile 1917 viene assegnato al 6° Rgt. Alpini Btg. “Verona”. Promosso Sottotenente il 3 agosto quindi Tenente il 9 giugno 1918, con questo grado transita al Btg. “Monte Baldo”, sempre del 6° Alpini. Il 17 novembre 1918 viene assegnato al 9° Btg. Complementare ed il 2 gennaio 1919 rientra al Deposito del 6° Rgt. Alpini per il “normale” servizio e viene congedato il 24 aprile 1920. Studente all'Università di Bologna nella facoltà di Medicina Veterinaria si laurea il 7 luglio 1923. Il 15 novembre rinuncia al grado e chiede di essere trasferito al Corpo Veterinario militare e, come Sottotenente, presta servizio volontario al Rgt. Cavalleggeri dall’11 ottobre all’11 novembre 1924 quindi viene ricollocato in congedo. Promosso Tenente nel 1928 consegue il grado di Capitano nel 1937. Con l’entrata in guerra dell’Italia nel giugno 1940 è richiamato alle armi ed assegnato al 71° Rgt. fanteria ed il 18 febbraio 1941 parte per l’Albania dalla quale rientra per rimpatrio definitivo il 13 marzo 1942. Pochi giorni dopo viene trasferito prima al 56° Rgt. Artiglieria (con sede a Rimini) quindi al Comando Zona Militare di Ancona. Posto in congedo a seguito degli eventi legati all’8 settembre 1943, due anni dopo, nel settembre 1945, viene inscritto nella forza in congedo del Distretto Militare di Forlì. Conferitagli la qualifica di 1° Capitano nel gennaio 1949, viene promosso Maggiore nel novembre 1973. Deceduto a Cesena il 13 maggio 1978.
Le notizie aggiornate sono tratte dallo Stato di Servizio, g.c. dal Ministero della Difesa per interessamento di Mario Gallotta.

 

BORTOLOTTI CESARE - aggiornate notizie biografiche il 1° giugno 2018

nato ad Argelato, Bologna, il 15 maggio 1900, residente a Bologna in Piazza VIII Agosto 22, diplomato geometra, professione impiegato Istituto i.n.f.a.i.l. Presentata domanda al Distretto Militare come volontario di guerra, il 15 dicembre 1917 viene destinato al 35° Rgt. Fanteria e giunge in territorio dichiarato in stato di guerra. Il 27 gennaio 1918 è trasferito effettivo al 2° Rgt. Alpini con obbligo di frequentare il corso allievi ufficiali presso la Scuola di Applicazione di Parma dove giunge il 5 marzo. Il 14 luglio con la nomina ad aspirante ufficiale è assegnato al 5° Rgt. Alpini Btg. "Monte Adamello" e giunge nuovamente in territorio dichiarato in stato di guerra. Promosso Sottotenente il 1° settembre, l’8 dicembre (la guerra è finita da un mese), è inviato in congedo per fine ferma volontaria. Richiamato nel 1920-1922 con il grado di Tenente nel 5° Rgt. Alpini Btg. "Edolo", richiamato nel 1940-1942 con il grado di Capitano sul fronte Greco-Albanese. Pur essendo fra i fondatori, stranamente e non se ne conosce il motivo, il suo nome non compare fra i soci del 1924 mentre e presente nell'elenco del 1928. In questo primo periodo non assume incarichi nel direttivo, solo dopo gli anni ’60 accetta l’incarico quale consigliere sezionale dal 1963 al 1967 e vice presidente dal 1965 al 1967. Su L'ALPINO di febbraio 1974 si legge che è stato promosso Maggiore. Deceduto a Bologna il 18 giugno 1977. Del lutto ne dà notizia anche L'ALPINO di luglio 1977.

CAMPARI ETTORE LUIGI - aggiornate notizie biografiche il 1° maggio 2018

nato a Monghidoro, Bologna, il 3 ottobre 1886, residente a Monghidoro. Chiamato dal Distretto Militare alla visita di leva il 5 giugno 1906 è lasciato in congedo e indicato come professione studente. Il 2 febbraio 1907 chiamato per il servizio militare viene assegnato alla 6ª compagnia di Sanità a Bologna. L’11 maggio 1915 viene richiamato per mobilitazione e, promosso d’ufficio a Sottotenente della Milizia Territoriale, è inviato per il prescritto corso accelerato e servizio di prima nomina presso il 7° Rgt. Alpini a Belluno dove giunge il 3 giugno. Sottotenente effettivo nel 7° Rgt. Alpini Btg. "Val Cismon" poi Tenente, il 29 ottobre 1916 è promosso nel servizio permanente effettivo, quindi nel 1918 Capitano in s.p.e. Componente del comitato promotore, viene eletto consigliere nel primo direttivo sezionale del 1922 e riconfermato fino al 1924 quando si trasferisce definitivamente a Pieve di Cadore per ragioni di servizio. Dal 1927 al 1936 è consigliere della Sezione “Cadore” a Calalzo di Cadore e nel biennio 1927-1928 ne è vice Presidente. Posto in congedo nel marzo 1942 per grave malattia, con il grado di Colonnello rientra nel suo paese natale di Monghidoro. Deceduto a Monghidoro il 30 novembre 1953, a lui è intitolato il locale Gruppo alpini. Del decesso ne dà notizia anche L'ALPINO di febbraio 1954.

CAROBBIO ?? (FRANCO CESARE) - nuovo nominativo rintracciato il 1° luglio 2018

nome di battesimo nel certificato di nascita Franco Cesare, nato a Villa d’Almè, Bergamo, il 30 giugno 1898, residente a Casalecchio di Reno, Bologna, studente ed iscritto di leva al Distretto Militare di Bologna, indicato di professione studente. Soldato volontario per tutta la durata della guerra, il 18 ottobre 1916 si presenta al Deposito del 25° Rgt. Lancieri “Mantova” in territorio dichiarato in stato di guerra. Essendo studente di ragioneria, il 1° novembre è inviato al corso allievi ufficiali nella Scuola Militare di Modena. Nominato aspirante ufficiale, il 28 aprile 1917 viene assegnato al 3° Rgt. Alpini. Promosso Sottotenente il 15 settembre 1917 continua il servizio sempre nel 3° Alpini ed è congedato Tenente nel febbraio 1920. Socio del nuovo gruppo alpini di Casalecchio di Reno costituito nel giugno 1935, su L’ALPINO del 1° dicembre 1936 il Gruppo comunica che è stato promosso Capitano.
 

CAVALIERI OLINDO - aggiornate notizie biografiche il 1° maggio 2018

nato a Praduro Sasso (oggi Sasso Marconi), Bologna, il 3 aprile 1899, residente a Casalecchio di Reno, in via Nino Bixio 7, licenza elementare, professione argentiere. Chiamato dal Distretto Militare alla visita di leva il 19 febbraio 1917 è avviato il giorno dopo  alle armi per istruzione presso il 116° Btg. di Milizia Territoriale. Promosso Caporale dal 1° giugno viene trasferito effettivo al 2° Rgt. Alpini Btg. “Borgo San Dalmazzo”. Promosso Caporale Maggiore il 15 marzo 1918 quindi Sergente dal 5 giugno, con questo grado è trasferito come comandante di squadra nel Reparto Mitraglieri “FIAT” nel 6° Rgt. Alpini Btg. "Verona". Ferito gravemente sul Piave è decorato al valore militare di medaglia d’argento il 26-28 ottobre 1918 a La Montagnola (Piave). Ricoverato all’ospedale di San Remo viene dimesso il 24 maggio 1919 e prosegue il servizio presso il Deposito del 6° Rgt. Alpini. Congedato il 1° aprile 1921 con pensione vitalizia perché riconosciuto invalido di guerra e gli viene concessa la croce al merito di guerra. Sarà poi fra i promotori e socio fondatore nel 1935 anche del Gruppo alpini di Casalecchio di Reno. Ancora presente nella vita e attività sezionali anche nel secondo dopoguerra, è fra i rifondatori nel 1962 del rinato Gruppo alpini di Casalecchio di Reno. Deceduto a Casalecchio di Reno, Bologna, il 21 gennaio 1985, ne dà notizia anche L'ALPINO di aprile 1985.

CEVENINI ?? (ALDO) - nuovo nominativo rintracciato il 1° settembre 2018

nome di battesimo e nel certificato di nascita Aldo, nato a Praduro e Sasso (oggi Sasso Marconi), Bologna, il 22 settembre 1899. Chiamato dal Distretto Militare alla visita di leva il 15 maggio 1917 è lasciato in congedo e indicato come professione operaio minatore. Chiamato alle armi il 13 giugno viene assegnato al 2° Rgt. Alpini Btg. “Borgo San Dalmazzo” ed il 7 luglio giunge in territorio dichiarato in stato di guerra. In considerazione della professione, il 5 novembre viene “promosso” zappatore alpino. Il 4 novembre 1918 rientra al Deposito del 2° Alpini. Assegnato alle truppe mobilitate per l’Albania partecipa alle operazioni su quel fronte e rientra in patria il 1° febbraio 1920 con la promozione a  Caporale e gli viene concessa dal Comando Truppe d’Albania la croce al merito di guerra. Congedato dal Deposito del 7° Rgt. Alpini di Belluno il 24 febbraio 1921. Non è documentata una sua iscrizione al gruppo alpini di Casalecchio di Reno costituito nel giugno 1935.
 

CHIAUDERO ??

il cognome è tipico piemontese, ma non si hanno al momento altre notizie, non se ne conosce il nome ne il reparto alpino ne il motivo della sua presenza a Bologna, non risulta fra gli studenti dell'Università e non c'è nell'elenco 1923-1924 fra i soci della sezione.
 

DALLA ?? (AUGUSTO) - nuovo nominativo rintracciato il 1° marzo 2018

nome di battesimo e nel certificato di nascita Augusto, nato a Ravenna il 3 luglio 1897. Rimasto orfano della mamma si trasferisce a Bologna presso parenti ed è iscritto al Distretto Militare di Bologna. Chiamato alla visita di leva il 26 maggio 1916 è lasciato in congedo e indicato come professione studente. Studente di ragioneria, deve sospendere gli studi in quanto è chiamato alle armi per mobilitazione dal 16 giugno 1916 ed inviato alla Scuola Militare di Modena quale allievo ufficiale di complemento. Il 12 ottobre 1916, nominato aspirante ufficiale, viene destinato al 1° Rgt. Alpini Btg. “Mondovì” nel quale presta servizio come Sottotenente dal marzo 1917 per tutto il periodo della guerra ed è congedato come Tenente nel febbraio 1920. Completati gli studi, nel 1923 lascia Bologna forse per rientrare a Ravenna o altra località non nota e come socio se ne perdono le tracce.
 

DOTTI SEBASTIANO

nato a Rocca San Casciano, Forlì, il 15 maggio 1898, residente a Rocca San Casciano, Aspirante ufficiale nel 2° Rgt. Alpini, decorato al valor militare di medaglia d'argento l'8 gennaio 1918 a Cima Tre Pezzi-Roana (Vicenza). Congedato Tenente nel 1920. Studente all'Università di Bologna nella facoltà di Medicina e Chirurgia dove si laurea l'8 luglio 1923, nonostante l'indirizzo medico degli studi non prestava servizio nel campo sanitario ma comandava un nucleo di arditi. Se ne perdono le tracce come socio in quanto dopo la laurea si trasferisce definitivamente a Parma, dove già risiedeva e studiava al liceo dal 1915.
 

FABBRINI VITTORIO - aggiornate notizie biografiche il 1° maggio 2015

nato a Padova il 4 dicembre 1896 ed appartenente a tale Distretto Militare, poi residente a Bologna in via Andrea Costa 39, laureato in Scienze matematiche fisiche e naturali il 20 dicembre 1921 poi una seconda laurea in Farmacia il 22 dicembre 1924 all'Università di Bologna, professione impiegato. Tenente nel 6° Rgt. Alpini Btg. "Val Brenta", decorato al valore militare di 2 medaglie d’argento il 26 novembre 1917 a Col della Beretta ed il 26 maggio 1918 a Passo Paradiso, e di medaglia di bronzo il 3 settembre 1916 a Monte Cauriol, congedato nel maggio 1920. Consigliere sezionale dal 1924 al 1926. Appassionato sciatore faceva parte della squadra sezionale. Trasferito per motivi professionali prima a Badia Polesine quindi a Migliarino in Provincia di Ferrara, continua l’attività associativa come socio del nuovo Gruppo alpini di Ferrara come testimoniano le sue numerose tessere, ultima delle quali porta il bollino del 1968. Deceduto a Migliarino, Ferrara, nel 1970.

FABI CARLO - aggiornate notizie biografiche il 1° febbraio 2018

nato a Rapagnano, Ascoli Piceno, il 25 agosto 1897, poi residente a Camugnano (Bologna) ed iscritto di leva al Distretto Milutare di Bologna, professione ragioniere. Chiamato dal Distretto Militare alla visita di leva il 12 giugno 1916 è lasciato in congedo e indicato come professione studente. Chiamato alle armi il 26 settembre 1916 è assegnato al Deposito del 2° Rgt. Alpini Btg. "Borgo San Dalmazzo". Promosso Caporale del dicembre 1916 quindi Caporale Maggiore di Contabilità nel febbraio 1917. Nel settembre 1919 viene trasferito al Deposito di una compagnia mitraglieri Fiat del 7° Rgt. Alpini, quindi al Btg. "Belluno" sempre del 7° Alpini . Viene congedato da Belluno il 5 maggio 1920. Nel 1923 lo ritroviamo con indirizzo presso Sig. Masotti via S. Vitale 122, Bologna. Ragioniere presso un istituto di assicurazioni, nel 1978 viene insignito della Stella al merito del lavoro. Deceduto a Bologna il 12 luglio 1983. Nella tomba non vi è la fotografia.
 

FUZZI GIUSEPPE - aggiornate notizie biografiche il 1° aprile 2018

nato a Bologna il 15 febbraio 1886, residente in via Vallescura 5, laureato in Giurisprudenza il 1° luglio 1909 all'Università di Bologna, professione avvocato. Chiamato dal Distretto Militare alla visita di leva il 7 luglio 1906 è lasciato in congedo e indicato come professione studente. Chiamato alle armi il 10 dicembre 1909 viene assegnato alla 6ª compagnia di Sanità a Bologna. Richiamato nuovamente il 16 maggio 1915 rientra alla 6ª compagnia di Sanità. Promosso Caporale il 31 ottobre transita nelle autoambulanze chirurgiche. Nel marzo 1917 diventa effettivo in reparto combattente del 1° Rgt. Fanteria. Due mesi dopo, esattamente il 14 giugno, viene inviato per il corso allievi ufficiali alla Scuola Militare di Modena. Il 16 settembre 1917, promosso Sottotenente, è assegnato all'8° Rgt. Alpini. Congedato nel febbraio 1919 come Tenente. Deceduto a Bologna il 23 settembre 1962.

GALIZZI ?? (ALBERTO) - nuovo nominativo rintracciato il 1° aprile 2018

nome di battesimo e nel certificato di nascita Alberto, nato a Thiene, Vicenza, il 2 ottobre 1894 ed appartenente a tale Distretto Militare. Studente all'Università di Bologna, è chiamato alle armi nel maggio 1915 ed inviato alla Scuola Militare di Modena. Sottotenente nell'8° Rgt. Alpini Btg. "Cividale" in questo reparto rimane per tutto il periodo della guerra. Raggiunge il grado di Capitano comandante di compagnia decorato di medaglia d'argento il 26 ottobre 1918 a Monte Solarolo. Congedato riprende gli studi e si laurea in Chimica pura il 12 novembre 1920, prosegue ancora gli studi nella facoltà di Farmacia, laureandosi il 29 maggio 1924. Rientrato a Thiene se ne perdono le traccia. Nell'ultimo periodo di guerra, ma non se ne conosce le vere ragioni, prelevato dai partigiani e portato a Bologna, qui è fucilato il 21 aprile 1945. La salma viene in seguito tumulata nella tomba di famiglia a Thiene.

GENESINI RODOLFO - aggiornate notizie biografiche il 1° giugno 2018

nato a Bologna l’11 febbraio 1882, residente in via S. Mamolo 58, professione imprenditore pellame pregiato. Chiamato dal Distretto Militare alla visita di leva il 20 luglio 1903 è lasciato in congedo giudicato rivedibile e indicato come professione studente. Si dichiara però volontario alla chiamata alle armi in caso di guerra. Il 6 ottobre 1915 si presenta al centro di mobilitazione dei volontari a Udine. Il 14 novembre è promosso d’ufficio a Sottotenente della Milizia Territoriale con obbligo di presentarsi entro il 3 febbraio 1916 al Deposito del 7° Rgt. Alpini a Belluno per il prescritto corso accelerato e servizio di prima nomina. Sottotenente effettivo nel 7° Rgt. Alpini, il 18 agosto transita all'8° Rgt. Alpini Btg. "Gemona". Congedato nel febbraio 1919 come Capitano, decorato di distintivo d’onore dei mutilati di guerra. Viene poi richiamato in servizio nel 1940-1941 con il grado di Maggiore ma non inviato in zone di combattimenti. Consigliere sezionale dal 1929 al 1932. La moglie Aurelia era fra le Patronesse sezionali donatrici del primo Gagliardetto (oggi Vessillo) inaugurato nel dicembre 1923. Deceduto a Casalecchio di Reno, Bologna, il 23 dicembre 1949.

GIANI ?? (GIUSEPPE) - nuovo nominativo rintracciato il 1° settembre 2018

nome di battesimo e nel certificato di nascita Giuseppe, nato a Bologna il 21 agosto 1898. Chiamato dal Distretto Militare alla visita di leva il 9 febbraio 1917 viene indicato di professione studente ed è lasciato in congedo provvisorio “per presentarsi all’apertura dei corsi allievi ufficiali”. Chiamato alle armi il 22 aprile è inviato alla Scuola di applicazione di fanteria di Parma. Promosso aspirante ufficiale, il 3 ottobre 1917 viene assegnato al 7° Rgt. Alpini. Congedato Tenente nel febbraio 1920. Nel 1923 lascia Bologna e si trasferisce a Pisa dove muore precocemente il 29 aprile 1926. Il decesso è comunicato anche nel ruolo matricolare.
 
GIANGRANDE FRANCESCO - aggiornate notizie biografiche il 1° luglio 2018

nato a Castellana Grotte, Bari, l’8 settembre 1896, poi residente a Bologna in via Riva Reno 39 ed iscritto al Distretto Militare di Bologna. Chiamato alla visita di leva il 29 ottobre 1915 è lasciato in congedo e indicato come professione studente. Chiamato alle armi anticipato il 25 novembre a seguito di sua domanda come volontario, è inviato al corso per allievi ufficiali alla Scuola Militare di Modena. Con la nomina ad aspirante ufficiale il 7 aprile 1916 viene assegnato ad una compagnia mitragliatrici del 36° Rgt. Fanteria. Con la promozione a Tenente viene assegnato al 7° Rgt. Alpini Btg. “Monte Pelmo” quindi nel luglio 1917, transita a sua domanda nel 29° reparto d'assalto (alpino), comandante la IV Sezione mitraglieri Fiat, decorato di medaglia d'argento il 23 maggio 1918 a Zugna Torta e due medaglie di bronzo il 3 agosto a Dosso Zures ed il 2-3 novembre 1918 a Serravalle (Trento), congedato Capitano nel maggio 1920. Studente all'Università di Bologna nella facoltà di Agraria dove si laurea il 20 aprile 1923, se ne sono poi perse le tracce in quanto emigrato il 10 ottobre 1927 a Pola. Da ulteriori ricerche sappiamo che ha partecipato alla campagna etiopica del 1936 come Capitano del II° battaglione libico e risulta decorato di medaglia di bronzo il 16 febbraio 1936 a Scirè. Viene indicato deceduto a Pola prima del 1952.
 

GUIZZARDI ALESSANDRO - aggiornate notizie biografiche il 1° luglio 2017

nato ad Anzola dell’Emilia, Bologna, il 12 aprile 1884, residente a Bologna in via Crocetta 6 di professione scalpellino. Volontario il 31 dicembre 1902 come allievo Sergente nel 7° Rgt. Alpini Btg. "Feltre" con ferma di tre anni. Promosso Caporale il 31 agosto 1903 poi Caporalmaggiore il 31 dicembre. Promosso Sergente il 28 febbraio 1904 transita all'8° Rgt. Alpini Btg. "Gemona". Il 31 dicembre 1906 è congedato per fine ferma volontaria ed iscritto d'ufficio nella Milizia Mobile dell'8° Rgt. Alpini. Richiamato alle armi per mobilitazione l'11 maggio 1915, entra in guerra come Sergente Maggiore quindi promosso Maresciallo dal 30 giugno 1917. Il 6 novembre 1917 cade prigioniero in località Tramonti di Sopra in Carnia, alto Friuli. Rientrato dalla prigionia il 23 dicembre 1918, dal 16 agosto 1919 mandato in congedo ed iscritto nella Milizia Territoriale del 7° Rgt. Alpini Btg. "Belluno". Consigliere sezionale dal 1926 al 1929. Deceduto a Bologna il 31 dicembre 1961. Nella tomba non vi è la fotografia.
 

JACCHIA MARIO - aggiornate notizie biografiche il 1° giugno 2018

nato a Bologna il 2 gennaio 1896, residente in via D’Azeglio 58, laureato in Giurisprudenza il 10 marzo 1920 all'Università di Bologna, professione avvocato. Il 25 novembre 1915 presenta domanda al Distretto Militare come volontario di guerra, autorizzata del padre non essendo di leva, ed è inviato quale allievo ufficiale alla Scuola Militare di Modena. Il 15 marzo 1916 promosso Aspirante ufficiale viene assegnato al 6° Rgt. Alpini Btg. "Monte Berico" dove rimane per tutto il periodo della guerra. Nel 1918 come Tenente è nominato Aiutante Maggiore in seconda del Battaglione. Decorato al valore militare di 2 medaglie d’argento il 26 giugno 1916 a Forte Matassone ed il 25 ottobre 1917 a Monte Cukli, di medaglia di bronzo il 29-30 agosto 1917 a Altipiano di Bainsizza, e croce di guerra il12-13 giugno 1916 a Vallarsa. Su “il Resto del Carlino” del 23 luglio 1916 con il titolo : PER I FERITI CONTE ALESSANDRO CAVAZZA E MARIO JACCHIA viene data notizia che - Anche all’avv. Jacchia (Eugenio, il padre n.d.r.) sono pervenute in questi giorni molte dimostrazioni per la notizia di non lievi ferite riportate dal figlio suo…- .Su “il Resto del Carlino” del 4 giugno 1917 viene data notizia che è stato decorato di medaglia d’argento per la mirabile condotta nella presa del Forte Matassone nel giugno 1916. Congedato nel febbraio 1919 come Tenente poi promosso nel 1933 Capitano. Componente del comitato promotore, viene eletto consigliere nel primo direttivo sezionale del 1922 e riconfermato fino al 1926. La moglie Ninuccia D’Ajutolo era fra le Patronesse donatrici del primo Gagliardetto (oggi Vessillo) inaugurato nel dicembre 1923.
Perseguitato dalle leggi razziali in quanto ebreo, partigiano combattente nella seconda guerra mondiale decorato di Medaglia d’Oro “alla memoria” della quale si fregia il Medagliere sezionale. Al suo nome è intitolato un rifugio di alta quota nel Gruppo Gran Jorasse in Val d’Aosta, una piazza dei Giardini Margherita a Bologna ed una via alla Croce di Casalecchio di Reno. Dato per disperso in prigionia nel nord Emilia dall’agosto 1944.

MORISI GIUSEPPE - aggiornate notizie biografiche il 1° maggio 2018

nato a Bologna il 24 settembre 1884, residente in via Santa Viola 747. Soldato volontario il 31 dicembre 1902 come allievo Sergente nel 7° Rgt. Alpini con ferma di tre anni. Promosso Caporale il 31 giugno 1903 il 31 giugno con la promozione a Sergente è assegnato in servizio al Btg. “Cadore”. Ammesso alla rafferma nel servizio permanente effettivo, il 1° maggio 1907 viene promosso Sergente Maggiore. Il 1° gennaio 1909 è nominato Maresciallo sempre nel 7° Rgt. Alpini. Con il Btg. “Feltre” mobilitato, il 16 novembre 1912 si imbarca per la Tripolitania e Cirenaica. Il 1° gennaio 1913 è promosso Maresciallo Capo ed il 30 maggio 1913 Maresciallo Maggiore per meriti di guerra. Il 30 novembre 1913 rientra in Italia. Con la mobilitazione generale, il 23 maggio 1915 parte con il Btg. “Feltre” per “il territorio dichiarato in stato di guerra”. Il 2 gennaio 1918 transita al 4° Rgt. Alpini Btg. “Pallanza” quindi dal 31 marzo al 3° Rgt. Alpini nel Comando 14° Gruppo Alpino. Con la conclusione della guerra transita poi dal 1° dicembre 1921 al 7° Rgt. Alpini a Belluno. Consigliere sezionale nel biennio 1924-1925, deve lasciare l’incarico in quanto è trasferito a Sondrio in servizio presso il Distretto Militare. Il 19 ottobre 1934 è posto in congedo con il grado di Maresciallo Aiutante di Battaglia e rientra definitivamente a Bologna. Il 24 aprile 1935 è nominato dal Re Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia. Il 4 marzo 1936 gli viene concessa la medaglia militare di bronzo al merito di lungo comando. La sua fotografia la ritroviamo anche nell'artistico quadro del 1939 che rappresenta i soci del "Battaglione Val di Reno" (ex sezione bolognese romagnola) ed è nuovamente consigliere sezionale nel biennio 1942-1943. Nel secondo dopoguerra viene eletto ancora consigliere sezionale dal 1946 al 1948. Deceduto a Bologna il 5 aprile 1949.

PEDRAZZI RICCARDO - aggiornate notizie biografiche il 1° aprile 2018

nato a Padova il 3 maggio 1899 ed appartenente a tale Distretto Militare, poi residente a Bologna in P.zza Baraccano 5, laureato in Filosofia e Lettere il 27 giugno 1925 all'Università di Bologna, professione docente al Liceo "Minghetti". Nel gennaio 1917, senza attendere la chiamata alle armi per la sua classe, parte volontario. Inviato a corso per aspiranti ufficiali presso la Scuola Militare di Modena, con la promozione a Sottotenente viene assegnato al 5° Rgt. Alpini Btg. "Val Camonica", congedato Tenente nel maggio 1920. Su L'ALPINO del 1° orrobre 1936 si legge che è stato promosso Capitano. Richiamato in servizio nel 1940-1943 con il grado di Maggiore in un reparto della Divisione Alpina Julia. Documentata è l'iscrizione all’Associazione Nazionale Alpini a Milano dal 24 ottobre 1919. Eletto nel primo consiglio direttivo sezionale del 1922 è riconfermato fino al 1926. Deceduto a Bologna il 13 febbraio 1962. Il 2 giugno 1962 viene insignito "alla memoria" della medaglia d'argento ai benemeriti della scuola della cultura e dell'arte.

PENAZZI GIUSEPPE - aggiornate notizie biografiche il 1° ottobre 2017

nato a Imola, Bologna, il 1° novembre 1897, residente a Imola in via Emilia 13, diplomato ragioniere, professione, direttore del Magazzino di Consumo. Chiamato dal Distretto Militare alla visita di leva il 29 luglio 1916 è lasciato in congedo e indicato come professione ragioniere. Chiamato alle armi il 22 settembre 1916 è destinato al Deposito del 7° Rgt. Alpini a Belluno. Il 2 ottobre viene inviato come allievo ufficiale di complemento alla Scuola Militare di Caserta. L'11 marzo 1917 nominato aspirante ufficiale rientra in servizio nel 7° Rgt. Alpini. Congedato nel 1919 con il grado di Tenente. Socio fondatore del gruppo alpini di Imola e Borgo Tossignano nel 1924 e consigliere della sottosezione di Imola dal 1932 al 1937. Nel 1930 è nominato dal Re Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia. Deceduto a Imola il 29 luglio 1937, ne dà notizia anche L'ALPINO del 1° settembre 1937.

PEZZOLI GIUSEPPE - aggiornate notizie biografiche il 1° ottobre 2018

nato a Minerbio, Bologna, il 24 dicembre 1892, residente a Bologna in Strada Maggiore 13, professione ragioniere. Chiamato dal Distretto Militare alla visita di leva il 21 aprile 1912 è lasciato in congedo e indicato come professione studente. Chiamato alle armi l'8 settembre 1912 quale allievo ufficiale nel 3° Rgt. Art. da Fortezza. Sergente nel luglio 1913 destinato d'autorità nel Corpo truppe coloniali d'Eritrea dove sbarca nell'aprile 1914. Con la promozione a Sergente Maggiore è richiamato in patria nel luglio 1917 per frequentare la Scuola Militare di Modena. Aspirante ufficiale transita negli Alpini e svolge il servizio di prima nomina al 4° Rgt. Alpini Btg. "Levanna" 132ª compagnia. Il 23 novembre 1917 viene assegnato, ancora come aspirante ufficiale, al 6° Rgt. Alpini Btg. “Sette Comuni” 94ª compagnia, ed è decorato al valor militare di medaglia bronzo il 28 gennaio 1918 a Monte S. Francesco-Foza, dove nell’azione rimane leggermente ferito. Promosso Sottotenente il 16 giugno 1918 quindi Tenente il 2 dicembre prosegue il “normale servizio militare” e congedato il 22 settembre 1919, gli viene concessa anche la croce al merito di guerra. Consigliere sezionale dal 1927 al 1929. Se ne perdono le tracce come socio in quanto emigrato nel 1929 a Parma. Qui inizia la sua professione nella compagnia petrolifera NAFTA quindi alla SHELL, fino a diventare direttore generale per il Nord Italia che comporta il cambiare spesso città, l’ultima è Genova. Promosso Capitano nel 1936, va in pensione nel 1956 e si stabilisce a Rapallo. Durante le vacanze estive presso una figlia a Cles (Trento), qui è deceduto nel 1982. Sepolto per sue volontà nel piccolo cimitero montano a Cavizzana in Val di Sole.
Grazie alle fotografie e documenti, compreso lo Stato di Servizio, gentilmente concessi in esclusiva dal nipote Giuseppe Fusacchia, che ringrazio, è stato possibile completare con ulteriori aggiornamenti le note biografiche, nelle quali precisa che il nonno non ha mai aderito al Partito ciò nonostante non subisce ritorsioni per la sua posizione professionale considerato insostituibile.

PIAZZI VITTORIO - aggiornate notizie biografiche il 1° dicembre 2017

nato a Bologna il 20 febbraio 1898, residente in P.zza XX Settembre 4, diplomato ragioniere. Chiamato dal Distretto Militare alla visita di leva il 13 febbraio 1917 è lasciato in congedo e indicato come professione ragioniere. Chiamato alle armi il 28 febbraio è destinato al 2° Rgt. Art. pesante campale. Il 17 aprile inviato all'Accademia Militare di Torino ed il mese successivo alla Scuola Militare. Promosso aspirante ufficiale dal 14 agosto, presta servizio al 5° Rgt. Alpini. Al fronte subisce una grave lesione al braccio sinistro ed è inviato in convalescenza. Rientrato al Corpo con la nomina a Sottotenente nel 5° Rgt. Alpini dal gennaio 1918. Dichiarato invalido di guerra posto in congedo nel febbraio 1919. Nell'anno accademico 1929-1930 si iscrive all'Università di Bologna al primo anno nella facoltà di Economia e Commercio, ma annulla l'iscrizione. Emigrato a Bressanone, Bolzano, vi è deceduto il 23 gennaio 1939. Ne dà notizia anche L'ALPINO del 15 febbraio 1939 indicandolo ancora come socio appartenente al nostro "Batt. Val di Reno" (ex sezione bolognese romagnola).
 

PINCELLA ANTENORE - aggiornate notizie biografiche il 1° giugno 2018

nato a Quingentole, Mantova, il 16 settembre 1877 e appartenente a tale Distretto Militare. Congedato nel febbraio 1919 Tenente del 6° Rgt. Alpini. Nel 1920 si trasferisce per professione a Bologna quale nuovo segretario principale delle Ferrovie dello Stato. Residente in via Marsala 28, eletto consigliere sezionale dal 1924 al 1927. Nelle prime cerimonie, compresa l'inaugurazione del Gagliardetto Sezionale (oggi Vessillo) del 16 dicembre 1923, viene citato quale benemerito Tenente istruttore del corso premilitare alpino. In data 25 ottobre 1932 è nominato dal Re Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia. Deceduto a Bologna il 20 novembre 1950. Nella tomba non vi è la fotografia.
La fotografia è stata gentilmente concessa in esclusiva dalla pronipote Giovanna Gattai anche a nome degli altri eredi.

PREMAZZI CESARE - aggiornate notizie biografiche il 1° aprile 2018

nato a Mantova nel 1899 ed appartenente a tale Distretto Militare, poi studente all'Università di Bologna nel 1918 nella facoltà di Scienze Matematiche, transitato nel 1919 alla scuola di applicazione per Ingegneri, diplomato il 10 novembre 1923. Chiamato alle armi per mobilitazione nel febbraio 1917, è inviato al corso per allievi ufficiali presso la Scuola Militare di Modena. Promosso Sottotenente viene assegnato al 5° Rgt. Alpini ed è posto in congedo come Tenente nel maggio 1920. Se ne sono perse le tracce come socio in quanto dopo la laurea rientra a Mantova dove svolge la professione di ingegnere. Collezionista di libri storici e antichi, viene ricordato come cittadino benemerito per aver donato il tutto alla biblioteca comunale dove, un fondo a lui intitolato, comprende oltre un migliaio di volumi. Tasferita nel secondo dopoguerra la residenza a San Colombano al Lambro, Milano, qui muore nel 1980.
 

PUNTONI ?? (PAOLO) - nuovo nominativo rintracciato il 1° maggio 2016

nome di battesimo e nel certificato di nascita Paolo, nato a Pisa il 16 marzo 1889, residente a Bologna. Nel 1907 entra all'Accademia Militare di Modena. Nel 1909 viene nominato Sottotenente degli Alpini. Nel 1911 con il grado Tenente in servizio permanente effettivo partecipa con il 6° Rgt. Alpini alla campagna di Libia, decorato al valor militare di medaglia di bronzo l'8 luglio 1912 a Misurata. Continua la carriera militare combattendo nella Grande Guerra con il grado di Capitano in s.p.e. sempre nel 6° Alpini Btg. "Vicenza" comandante della 60ª compagnia e poi da Maggiore. Nel 1922-1923 frequenta, fuori corso, l'Università di Bologna che lascia perchè chiamato a svolgere il corso per il servizio di Stato Maggiore. Agli inizi degli anni '30 come Colonnello è nuovamente a Bologna come capo di stato maggiore della Divisione di Bologna. Promosso Generale di Divisione assume nel biennio 1938-1939 il comando della Divisione Alpina Taurinense, poi viene scelto quale aiutante di campo del Re fino al 1946. Conclusa la guerra si ritira e vita privata. Muore a Roma il 19 gennaio 1967.

RIGHINI CESARE - aggiornate notizie biografiche il 1° aprile 2018

nato ad Orbetello, Grosseto, il 15 dicembre 1886 ed appartenente a tale Distretto Militare, poi trasferito e residente a Bologna in via Antonio Righi 18, laureato in Giurisprudenza il 5 novembre 1909 all'Università di Bologna, professione avvocato. Aspirante ufficiale nel 6° Rgt. Alpini Btg. "Bassano", decorato al valore militare con questo grado, di 2 medaglie d’argento il 14 febbraio 1916 a Monte Cukla ed il 19 giugno 1916 a Monte Fossetta, e di medaglia di bronzo il 10 maggio 1916 a Monte Cukla, congedato Capitano nel maggio 1919. Della medaglia di bronzo del maggio 1916 ne da notizia anche "il Resto del Carlino" del 16 agosto 1917 con il titolo ALTRI STRENUI COMBATTENTI BOLOGNESI. Componente del comitato promotore, viene eletto nella giunta di scrutinio nel primo direttivo sezionale nel 1922 e riconfermato fino al 1926. Dal 1919 al 1924 è anche presidente dell'associazione combattenti. Ancora presente nella vita e attività sezionali anche nel secondo dopoguerra, nel 1952 in occasione del trentennale della Sezione, sull'opuscolo celebrativo compare un suo articolo su un episodio di guerra firmato Ten. Col..Cesare Righini. Su L'ALPINO di ottobre 1950 viene data notizia che è stato eletto presidente della sezione mutilati di guerra. Deceduto a Bologna il 25 agosto 1966. Nella tomba non vi è la fotografia.
 

ROVERSI ANTONIO - aggiornate notizie biografiche il 1° luglio 2018

nato a Pieve di Cento, Ferrara (poi dal 1929 in provincia di Bologna), il 7 settembre 1888, residente a Bologna in via Calzolerie 1, studente al 5° anno di Medicina e Chirurgia nel 1915. Iscritto al Distretto Militare di Ferrara è chiamato alla visita di leva il 10 settembre 1909 e lasciato in congedo illimitato in quanto dichiarato rivedibile e riformato. Richiamato alla visita di leva il 2 maggio 1916 e dichiarato abile, è assegnato alla 6ª compagnia di Sanità. Il 3 giugno viene assegnato all’infermeria della 3ª Armata a Treviso, quindi dal 9 luglio all’ospedale da campo 238. Il 31 agosto prende servizio all’infermeria del campo di concentramento prigionieri di Bagnaria Arsa (Palmanova). Nominato aspirante medico di complemento, il 26 novembre 1916 è inviato al corso per ufficiali medici presso l'Università Castrense di San Giorgio di Nogaro (Udine) dove si laurea il 31 marzo 1917. Con la promozione a Sottotenente medico viene assegnato al 6° Rgt. Alpini Btg. "Vicenza", decorato al valore militare di medaglia d’argento il 10 febbraio 1918 a Monte Cornone dove, nel soccorrere e medicare un collega, rimane gravemente ferito. Congedato, al rientro dalla convalescenza, nel febbraio 1919 come Tenente medico, promosso poi Capitano nel 1930, svolge la professione di medico. Eletto nella giunta di scrutinio nel primo consiglio direttivo sezionale del 1922 è riconfermato fino al 1926. Nel gennaio 1923 viene eletto nel consiglio comunale di Bologna dove rimane fino al dicembre 1926. Nel settembre 1939 viene nominato commissario prefettizio quindi Podestà del comune di Pianoro, Bologna, dove rimane in tale carica fino al dicembre 1943. Anche nel secondo dopoguerra è ancora presente nella vita e attività sezionali. Deceduto a Bologna il 4 agosto 1958.

SCARPA ANTONIO

nato a Tredozio, Forlì, il 19 maggio 1887, poi nel dopoguerra residente a Bologna in via Marescalchi 6. Non si conosce professione, grado e reparto alpino (manca il ruolo matricolare al Distretto milititare, andati distrutti per bombardamento, e anche presso il Ministero della Difesa). Nel 1930 non compare più fra i soci. Deceduto a Bologna il 16 luglio 1950. Nella tomba non vi è la fotografia.
 

SERACCHIOLI LUIGI ** - aggiornate notizie biografiche il 1° marzo 2018

nato a Monzuno, Bologna, il 14 novembre 1876, residente a Bologna in via S. Stefano 2. Chiamato dal Distretto Militare alla visita di leva il 12 giugno 1896 è lasciato in congedo e indicato come professione studente. L'8 febbraio 1912 viene nominato d’ufficio Sottotenente di Milizia Territoriale ed inviato a Belluno nel 7° Rgt. Alpini per il prescritto servizio di prima nomina. Congedato Sottotenente è richiamato nel 1915 per mobilitazione come Tenente ed assegnato sempre al 7° Rgt. Alpini. Dal 10 marzo 1916 promosso Capitano assume il comando del Btg. "Volontari Alpini di Feltre e Cadore" che mantiene fino al 29 giugno 1917. Incaricato in servizio presso il Comando del 7° alpini è decorato al valore militare di croce di guerra il 18-26 agosto 1917 a Isonzo-Altpiano di Kal. Trasferito al corpo di spedizione italiano in Francia viene decorato della Legion d’Onore francese sul fronte di Bligny nel 1918. Congedato nel 1919 riprende la professione di bibliotecario alla “Comunale” ed apprezzato commerciante antiquario. Nel 1920 è nominato dal Re Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia e nel 1930 Cavaliere Ufficiale. Componente del comitato promotore, viene eletto consigliere del primo direttivo sezionale nel 1922 e riconfermato fino al 1936. E’ il primo Presidente della Sezione dal 1922 al 1926 e successivamente vice Presidente dal 1930 al 1932. Su L'ALPINO del 1° marzo 1933 si legge che è stato promosso Maggiore. Donatore nel 1931 alla Sede Nazionale della chiesa di San Francesco d’Orsina in Calalzo di Cadore, di sua proprietà, ristrutturata quale Sacrario del 7° Alpini inaugurato in occasione dell’Adunata Nazionale Alpini a Pieve di Cadore del 16-18 giugno 1935. Nel secondo dopoguerra si trasferisce a Roma quale addetto alla biblioteca della Camera dei Deputati. Deceduto a Roma nel 1961.
** nome di battesimo e anagrafico Romano Luigi, ma conosciuto e si firmava Luigi.

SINIGAGLIA CLAUDIO - aggiornate notizie biografiche il 1° maggio 2018

nato a Correggio, Reggio Emilia, il 3 dicembre 1895, residente a Bologna in via Donzelle 2, laureato in Giurisprudenza l'11 maggio 1920 all'Università di Bologna, professione avvocato. Iscritto al Distretto Militare di Bologna e chiamato alla visita di leva il 9 dicembre 1914 è lasciato in congedo e indicato studente. Giunto alle armi, come volontario, il 31 dicembre 1914 viene iscritto in qualità di allievo ufficiale nell’89° Rtg. Fanteria. Promosso Caporale il 28 febbraio 1915 viene dichiarato rivedibile per “debolezza di costituzione”. L’anno successivo, richiamato nel dicembre 1916 e dichiarato “abile”, completa il corso allievi ufficiali nell’89° Rgt. Fanteria e come Sottotenente di fanteria è decorato di medaglia di bronzo il 20-22 maggio 1916 a Val d'Assa. Nel 1917 con la promozione a Sottotenente transita nel 6° Rgt. Alpini. Congedato Tenente nel febbraio 1919 decorato di distintivo d’onore dei mutilati di guerra. Consigliere sezionale dal 1927 al 1932. La moglie Alda Rieti era fra le Patronesse sezionali donatrici del primo Gagliardetto (oggi Vessillo) inaugurato nel dicembre 1923. Dal 1922 al 1937 è Presidente dell'Ass. Naz. fra mutilati ed invalidi di guerra. Nel giugno 1937 è promosso Maggione, ne dà notizia L’ALPINO del 1° luglio – il Seniore avv. Claudio Sinigaglia della sezione Bolognese Romagnola….-. L’anno successivo 1938 con la promulgazione delle leggi razziali, pur essendo iscritto e militante nella Milizia Volontaria, viene ugualmente perseguito in quanto ebreo. A novembre lascia Bologna e rientra a Correggio, ma è costretto nuovamente a fuggire e vivere in clandestinità a Sassuolo. Deceduto a Sassuolo, Modena, per mancanza della vitale medicina in quanto diabetico, il 24 dicembre 1944.

STAGNI ALBERTO - aggiornate notizie biografiche il 1° dicembre 2017

nato a Bologna il 7 gennaio 1899, residente a Bologna in via Tagliapietre 12, professione ragioniere delle ferrovie. Chiamato dal Distretto Militare alla visita di leva il 21 febbraio 1917 è assegnato all'83° Btg. di Milizia Territoriale e indicato di professione ferroviere. Promosso Caporale il 15 giugno transita effettivo nel 10° Rgt. Art. da Fortezza. Nel gennaio 1918 ammesso al corso per allievi ufficiali alla Scuola di Applicazione di Parma, Arma di Fanteria, quindi dal 12 giugno transita negli Alpini quale Sottotenente nel 5° Rgt. Alpini. Congedato Sottotenente nel febbraio 1920, poi promosso Tenente nel 1930. Componente del comitato promotore, consigliere sezionale dal 1927 al 1932, segretario dal 1929 al 1932, capogruppo del Gruppo alpini Bologna città dal 1934 al 1936. E’ il fratello di Alessandro Stagni. Deceduto a Bologna il 15 giugno 1977.

STAGNI ALESSANDRO - aggiornate notizie biografiche il 1° giugno 2018

nato a Bologna il 28 settembre 1893, residente a Bologna in via Castiglione 23, diplomato Perito Agrario, professione imprenditore agricolo. Chiamato dal Distretto Militare alla visita di leva il 16 giugno 1913 è lasciato in congedo in quanto dichiarato riformato e indicato di professione impiegato. Chiamato alle armi il 7 settembre viene ancora lasciato in congedo perché nuovamente riformato. Con la mobilitazione generale, il 26 agosto 1915 è nominato d’ufficio Sottotenente di Milizia Territoriale con obbligo di presentarsi entro il 6 settembre al Comando Deposito del 5° Rgt. Alpini in Milano, per il corso accelerato ad il prescritto servizio di prima nomina. Con la nomina a Sottotenente effettivo viene assegnato al Btg. "Edolo" del 5° Rgt. Alpini. Congedato nel febbraio 1919 come Capitano. Componente del comitato promotore, viene eletto consigliere, nel primo direttivo sezionale del 1922 e riconfermato fino al 1938. Segretario sezionale dal 1922 al 1925, vice presidente nel biennio 1925-26 quindi Presidente dal 1927 al 1930 e dal 1934 al 1938. Consigliere nazionale dal 1929 al 1943. Presidente della commissione gestione dei Rifugi Contrin dell’Associazione Nazionale Alpini dal 1929 al 1934 quindi “Podestà” dei Rifugi fino 1945. La moglie Anna Moretti era fra le Patronesse sezionali donatrici del primo Gagliardetto (oggi Vessillo) inaugurato nel dicembre 1923. Nel 1931 è nominato dal Re Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia, ne dà notizia L’ALPINO del 1° Giugno. Su L’ALPINO del 1° giugno 1937 si legge che è stato promosso Maggiore. Nel 1938 con la suddivisione dell’ANA in zone reggimentali (gli odierni raggruppamenti), assume l’incarico di Ispettore del 9° reggimento che comprende anche le sezioni all’estero. Su L’ALPINO del 1° giugno 1942 compare la notizia che è stato nominato dal Re della Stella al Merito Rurale ed anche che è stato nominato Podestà (Sindaco) del comune di Sasso Marconi. All’indomani dell’8 settembre 1943 per non collaborare con i tedeschi lascia tutto e si rifugia nella sua casa a Torbole sul lago di Garda. Fratello di Alberto Stagni, era notoriamente conosciuto anche negli atti ufficiali come “Sandro”. Deceduto a Bologna il 21 novembre 1954. Ne dà notizia anche L’ALPINO di marzo 1955.

TINTI ?? (ADELMO) - nuovo nominativo rintracciato il 1° settembre 2018

nome di battesimo e nel certificato di nascita Adelmo, nato a Castelguelfo, Bologna, il 18 marzo 1897. Chiamato dal Distretto Militare alla visita di leva il 24 giugno 1916 è lasciato in congedo e indicato di professione contadino. Chiamato alle armi il 22 settembre è assegnato al 7° Rgt. Alpini. Ferito in combattimento durante la ritirata di Caporetto il 25 novembre 1917 in località Monfenera (anticima del Monte Grappa), trascorre alcuni mesi in ospedale. Finita la convalescenza, il 18 maggio 1918 rientra al Corpo ed è trasferito al 6° Rgt. Alpini “mobilitato”. Il 1° gennaio 1919 rientra al Deposito del 6° Rgt. Alpini di Verona per continuare nel “normale” servizio militare in tempo di pace. Congedato dal Deposito del 6° Rgt. Alpini il 10 aprile 1920 con nastrino d'onore dei feriti di guerra. Residente all’atto del congedo a Medicina, Bologna.
 

TURRINI PATRIZIO **- aggiornate notizie biografiche il 1° aprile 2018

nato a Verona il 16 luglio 1895 ed appartenente a tale Distretto Militare, laureato in Giurisprudenza all'Università di Roma nel 1922, professione avvocato in varie sedi dei tribunali militari. Chiamato alle armi per mobilitazione nel maggio 1915 ed inviato al corso allievi ufficiali alla Scuola MIlitare di Modena. Sottotenente poi Tenente del 6° Rgt. Alpini Btg. "Vicenza", decorato al valore militare di 2 medaglie d’argento il 10 settembre 1916 a Coston di Lora ed il 29 agosto 1917 a Altipiano di Bainsizza, ed anche di 2 medaglie di bronzo il 15-20 maggio a Passo Buole e il 10 settembre 1916 a Crozon di Lora, grande invalido, cieco di guerra per scoppio di bomba nell'azione del 29 agosto 1917 quando al comando del plotone arditi attacca la trincea nemica in località Hoie nell'Altipiano di Bainsizza. Promosso Capitano per meriti di guerra il 30 agosto 1917 viene assegnao all'ufficio propaganda del 3° Rgt. Alpini. Congedato Capitano è promosso nel servizio permanente effettivo dove raggiunge il grado di Generale di Brigata. Presidente onorario nel biennio 1921-1922 della Sezione alpini Italia Centrale con sede a Roma dove studia all'Università, poi inizia la carriera di avvocato nel tribunale militare. Nell'autunno del 1922 trasferito al tribunale militare di Bologna prende residenza in via Frassinago 4. Nel 1922 è nominato dal Re Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia poi Grande Ufficiale. Su L'ALPINO del 1° dicembre 1936 si legge che è stato nominato anche Cavaliere dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia. Su L'ALPINO del 1° luglio 1941 si legge che è stato nominato anche Grand'Ufficiale dell'Ordine SS. Maurizio e Lazzaro. Su L'ALPINO del 15 settembre 1942 si legge che è stato promosso Colonnelo. Deceduto a Bologna il 29 febbraio 1968.
** nome di battesimo e anagrafico Patrizio Romano, ma conosciuto e si firmava Patrizio.

VERONESI FEDERICO ** - aggiornate notizie biografiche il 1° maggio 2018

nato a Firenze il 29 luglio 1890, residente a Bologna con indirizzo farmacia San Procolo via d’Azeglio poi dal 1924 in via Indipendenza 41 dove apre anche lo studio medico, laureato in Medicina e Chirurgia il 1° luglio 1919. Iscritto al Distretto Militare di Bologna e chiamato alla visita di leva il 10 novembre 1915 è lasciato in congedo e indicato come professione studente. Chiamato alle armi il 15 dicembre 1915, viene assegnato alla 6ª Compagnia di Sanità ed inviato con il reparto “in territorio dichiarato in stato di guerra”. Promosso Caporale il 1° febbraio 1916 quindi Sergente il 1° aprile, in considerazione del titolo di studio, il 14 novembre 1916 è inviato al corso per aspiranti ufficiali medici presso l’Università Castrense a. San Giorgio di Nogaro (Udine). Promosso Sottotenente medico il 20 maggio 1917 è assegnato all'8° Rgt. Alpini Btg. "Cividale" 76ª compagnia. Congedato Tenente nel febbraio 1919, promosso poi Capitano nel 1938. Consigliere sezionale dal 1929 al 1942, Presidente di Sezione dal 1938 al 1940 e dal 1941 al 1942 (nel 1940-1941 viene sostituito in quanto richiamato alle armi). Su L’ALPINO del 15 gennaio 1930 viene pubblicato che concede ai soci e loro famigliari il 20 per cento di sconto sulle tariffe. Su L’ALPINO del 15 ottobre 1930 viene comunicato che è stato nominato Consigliere della commissione nazionale di gestione dei Rifugi Contrin dell’Associazione Nazionale Alpini rimanendo in tale carica fino al 1942. Su L’ALPINO del 1° settembre 1938 si legge che è stato colpito da grave lutto per la morte del figlio dodicenne Ruggero. Deceduto a Bologna dopo il 1952.
** nome di battesimo e anagrafico era Federigo (con la g) Alberto, ma conosciuto e si firmava Federico, anche nella carta intestata professionale.

ZANCHETTA ?? (ADALBERTO) - nuovo nominativo rintracciato il 1° marzo 2018

nome di battesimo e nel certificato di nascita Adalberto, nato a Fabriano (Ancona) il 14 giugno 1898, residente a Bologna in via Saragozza 33, iscritto al Distretto Militare di Bologna. Studente all'Università di Bologna nella facoltà di Medicina e Chirurgia sospende gli studi in quanto è chiamato alla visita di leva il 14 febbraio 1917 quindi chiamato alle armi il 28 febbraio 1917, è lasciato in congedo provvisorio fino all'apertura dei corsi per allievi ufficiali di complemento. Due mesi dopo, il 22 aprile viene inviato alla Scuola di Applicazione di Parma. Concluso il corso e con la nomina ad aspirante ufficiale, il 9 ottobre è destinato all'8° Rgt. Alpini. Sottotenente dal febbraio 1918 rimane fino al congedo sempre all'8° Alpini come comandante di plotone. Congedato come Tenente nel febbraio 1920. Nel 1921 lascia la facoltà di Medicina e si iscrive a Scienze Matematiche che frequenta per il biennio 1921-1922 senza completare gli studi. Nel 1923 se ne perdono le tracce come socio essendo emigrato per altra città non nota.
 

Note: De Vecchi dott. Gino pur non essendo presente all’assemblea costitutiva in quanto trattenuto a Roma per ragioni professionali ma che aveva inviato l'adesione scritta viene ugualmente eletto nel primo direttivo sezionale. Nel 1924 rientrato da Roma a Forlì, poi dal 1930 a Bologna, sarà poi fino al 1934 il 4° Presidente di Sezione.
Anche l'alpino Samorini Giovanni, pur non essendo presente all’assemblea costitutiva ma che aveva inviato l'adesione scritta, viene ugualmente eletto nel primo direttivo sezionale e riconfermato fino al 1930.

Le note biografiche aggiornate e la fotografia di Antonio Berti Ceroni, sono state gentilmente concesse dal nipote dott. Francesco Berti Ceroni per interessamento di Mario Gallotta.
Per le notizie aggiornate su Galizzi Alberto, compresa la fotografia, ha collaborato alle ricerche il socio Enzo Busin del gruppo alpini di Thiene.
La fotografia di Pezzoli Giuseppe è stata gentilmente concessa in esclusiva da nipote Giuseppe Fusacchia.
La fotografia di Pincella Antenore è stata gentilmente concessa in esclusiva dalla pronipote Giovanna Gattai anche a nome degli altri eredi.
La fotografia di Puntoni Paolo è tratta dal sito del Museo degli Alpini di Darfo-Boario Terme.