alpini del territorio bolognese romagnolo

Il Tenente Remo Gambelli: un artigliere da montagna comandante dell'Arma dei Carabinieri Reali

di Giuseppe Martelli e Mario Gallotta

pubblicato il 1° ottobre 2015
aggiornata il 1° dicembre 2018

Ancora una volta è emersa dall’oblio e dalle ombre del passato un'altra bella figura di “alpino”: il bolognese Tenente artigliere da montagna Remo Gambelli. Grazie al paziente, instancabile lavoro di ricerca dell'amico e principale collaboratore, dott. Mario Gallotta di Ferrara, ricollochiamo oggi con orgoglio questa bella e prestigiosa figura nella storia degli alpini bolognesi-romagnoli.

 


il Gen. Remo Gambelli in
divisa di Comandante dei
Carabinieri Reali

Remo Gambelli nasce a Bologna il 23 febbraio 1880 da Pompeo e Clelia Tommasi.

Incline alla vita militare entra il 30 ottobre del 1899 quale allievo ufficiale nell’Accademia Militare di Modena e ne esce al termine del regolare corso biennale con la nomina a Sottotenente. Il 2 settembre 1901 frequenta quindi la Scuola di Applicazione di Artiglieria e Genio a Torino dalla quale esce a fine corso il 22 agosto 1904 con il grado di Tenente nel servizio permanente attivo, venendo assegnato al 1° Reggimento Artiglieria da Montagna.


Campagna di Libia - un pezzo di artiglieria da
montagna in posizione di tiro

Allo scoppio della guerra italo-turca viene mobilitato e con la 5ª batteria del Gruppo Torino-Mondovì (comandata dal Capitano Riccardo De Carolis) sbarca a Tripoli il 22 ottobre 1911. Già nei primi mesi della Campagna di Libia si mette in luce per le doti di ottimo ufficiale meritando la prima decorazione : una medaglia di bronzo al valor militare recante la seguente motivazione: < In successivi combattimenti sempre in difficili circostanze col contegno sereno ed energico coadiuvò ottimamente il comandante di batteria in modo da ottenere che il servizio ed il tiro dei pezzi procedessero senza interruzione colla massima calma, prontezza e precisione. – Tripoli 26 novembre; Messri 1° dicembre; Ain Zara 4 dicembre 1911 >
Pochi mesi dopo viene nuovamente decorato, questa volta con la medaglia d’argento così motivata: < Per la capacità ed il valore esemplari dimostrati in ripetuti combattimenti, nei quali, come tenente più anziano della batteria, cooperò validamente con capitano per ottenere egregi risultati. – Misurata 8 giugno e 8 luglio 1912 >

Al termine delle operazioni per la conquista della Libia, nell’ottobre 1913 rimpatria con la 5ª batteria della quale dal 29 giugno, con l’avanzamento al grado di Capitano, ha assunto il comando.
Con il rientro in patria lascia quasi subito l’Arma combattente e la “penna nera” per frequentare la Scuola di Guerra a Torino ed il corso per il Corpo di Stato Maggiore.
Con l’entrata in guerra dell’Italia (24 maggio 1915) viene mobilitato, ma non è stato possibile individuare i reparti combattenti presso cui svolse servizio nello Stato Maggiore.
Promosso al grado di Maggiore il 5 novembre 1916 e successivamente Tenente Colonnello il 29 luglio 1917, con questo grado lo ritroviamo assegnato, quale Capo di Stato Maggiore, alla 56ª Divisione territoriale comandata dal Gen. Alessandro Vigliani, che è composta dalla Brigata di linea “Como” (23° e 24° Rgt. fanteria) dalla Brigata di linea “Ravenna” (37° e 38° Rgt. fanteria) e dal 13° Rgt. artiglieria da campagna.
Ancora una volta emergono le sue qualità di ufficiale e di soldato, in particolare nei sanguinosi teatri di battaglia del 1918 nel massiccio del Monte Grappa. Meriterà un’altra medaglia d’argento con la motivazione seguente: < Nel compiere numerose ricognizioni sulle prime linee, si trovò in azioni, nelle quali dimostrò valore e sprezzo del pericolo. Nel passaggio di un fiume, sotto il tiro di aeroplani che causarono perdite tra le truppe, con calma ed energia si adoperò prontamente a ristabilire l’ordine. In successiva azione, incitò un reparto ad assalire l’avversario che aveva aperto il fuoco di sorpresa. – Col dell’Orso 15 luglio; Salettuol 28 ottobre; Col del Feo 1° novembre 1918 >

Per gli anni successivi, cioè dal 1919 al 1933, il profilo militare non ci fornisce notizie precise, limitandosi ad informazioni di carattere familiare, poiché, per gli ufficiali, la scelta della consorte era soggetta ad autorizzazione. In data 11 aprile 1923 contrae matrimonio con la signorina Teresa Erzoek. Il 13 giugno 1926 viene promosso al grado di Colonnello. Rimane vedovo il 7 gennaio 1932  e sposa in seconde nozze il 24 maggio 1934 la signorina Giorgia Letizia Erzoek (non è chiaro se fosse la sorella e non sappiamo se dai due matrimoni siano nati dei figli).


cartolina del Corpo
d'Armata Autotrasportabile

il distintivo da braccio
della Div. "Metauro"

Nel frattempo, dal 17 settembre 1933, è stato promosso Generale di Brigata e viene nominato comandante l’Artiglieria del Corpo d’Armata di Firenze. Dal 4 giugno 1935 rientra nel Corpo di Stato Maggiore quale Capo di Stato Maggiore del Comando designato d’Armata di Torino.

Promosso Generale di Divisione, dal 1° gennaio 1937 assume il comando della 18ª Divisione di fanteria “Metauro” in Ancona ed il 2 maggio 1939 gli viene affidato il comando del Corpo d’Armata Autotrasportabile con sede a Cremona.

Dal 19 luglio dello stesso anno, mantenendo l’incarico di comandante della stessa grande unità, è promosso Generale di Corpo d’Armata.

Pochi mesi dopo, esattamente dal 10 novembre, assume il comando del Corpo d’Armata di Roma e l’anno successivo, con decorrenza 11 giugno 1940 (il giorno dopo l’entrata in guerra dell’Italia!), quello dell’VIII Corpo d’Armata Mobilitato (per cambio di denominazione del Corpo d’Armata di Roma).

 

 


cartolina commemorativa
dell'Arma dei Carabinieri Reali
Dal 27 agosto 1940 riveste l’ultimo, prestigioso incarico: viene nominato Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Reali (1). Resterà al vertice della “Benemerita”, in anni difficilissimi, fino al 23 febbraio 1943 quando, per raggiunti limiti di età, viene collocato nella riserva.

Superando il travagliato periodo che caratterizza la storia dell’Italia nel periodo 8 settembre 1943 - 25 aprile 1945, nell’immediato dopoguerra viene più volte richiamato in servizio temporaneo con vari incarichi, fra i quali quello di Direttore generale della Leva sottufficiali e truppa, presso il Ministero della Difesa a Roma. Dal 1° maggio 1954, infine, viene posto in congedo assoluto.


Muore a Canale Monterrano, Roma, il 2 agosto 1976.

 

Questo ricordo biografico è stato possibile grazie alle notizie tratte dello stato di servizio (completate dal ritratto del Gen. Gambelli), gentilmente concesse dal Capo Ufficio (Col. t. SFP Francesco GOSCIU) dell’Ufficio Storico della “Benemerita”, che doverosamente e sentitamente ringraziamo unitamente al Col. t.SFP Oreste LIPORACE, Capo Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.

 


aggiornamenti inseriti il 1° dicembre 2018

(1) L’Arma dei Carabinieri, fondata il 13 luglio 1814, ha avuto nella sua lunga storia alcuni Comandanti provenienti dalle truppe alpine, sei sono stati Ufficiali di artiglieria da montagna (due sono bolognesi) e quattro sono stati Ufficiali degli alpini:

 

Generale Comandante

periodo di Comando Arma Carabinieri


Riccardo Moizo
Saliceto (Cuneo) 1877-Roma 1962

(già del 1° Rgt. art. mont.)
dal 1911 al 1913 è stato
Capitano di art. da montagna
addetto alla Squadriglia Aviatori di Tripoli


30 novembre 1935 - 24 agosto 1940


Remo Gambelli
Bologna 1880-Roma 1976

(già del 1° Rgt. art. mont.)
dal 1913 al 1914 è stato
Capitano Comandante
della 5ª batteria Gruppo Torino-Mondovì


27 agosto 1940 – 22 febbraio 1943



Azolino Hazon
Torino 1883-Roma 1943

(già del 1° Rgt. Alpini)
dal 1909 al 1915
come Tenente, ha partecipato nel 1911-1912 allla guerra di Libia


27 febbraio 1943-19 luglio 1943


Fedele De Giorgis
Chivasso (Torino)1886-Roma 1964

(già del 3° Rgt. Alpini)
dal 1938 al 1940
Generale Comandante
della 3ª Divisione Alpina Julia


16 maggio 1947 - 24 maggio 1950


Alberto Mannerini
Napoli 1891-Roma 1962

(già del 7° Rgt. alpini)
dal 1917 al 1918 è stato
Capitano Comandante
del btg. alpini Monte Pelmo

25 maggio 1950 - 4 maggio 1954




Luigi Morosini - nuovo inserito
Bologna 1894-Barge (CN) 1966

(già del 1° Rgt. art. mont.)


5 maggio 1954 - 14 ottobre 1958


Carlo Ciglieri
Boscomarengo (AL) 1921-Padova 1969

(già del 2° Rgt. art. mont.)
dal 1963 al 1966 è stato
Generale Comandante
del 4° Corpo d’Armata Alpino


1 febbraio 1966 – 25 febbraio 1968


Corrado San Giorgio
Ivrea (TO)1909-Udine 2003

(già dell'8° Rgt. alpini)
dal 1968 al 1970 è stato
Generale Comandante
del 4° Corpo d’Armata Alpino


3 gennaio 1971 - 7 febbraio 1973


Lorenzo Valditara
Novara 1921-Udine 2014

(già del 2° Rgt. art. mont.)
dal 1978 al 1980 è stato
Generale Comandante
del 4° Corpo d’Armata Alpino


14 settembre 1981 – 19 gennaio 1984


Luigi Federici
Arcola (La Spezia) 1934-vivente

(già del 3° Rgt. art. mont.)
dal 1992 al 1993 è stato
Generale Comandante
del 4° Corpo d’Armata Alpino


9 marzo 1993 – 20 febbraio 1997