alpini del territorio bolognese romagnolo

Il Capitano Luigi Morosini : un artigliere da montagna comandante dell'Arma dei Carabinieri

di Giuseppe Martelli

pubblicato il 1° dicembre 2018

Ancora una volta è emersa dall’oblio e dalle ombre del passato un'altra bella figura di “alpino” : il bolognese Capitano artigliere da montagna Luigi Morosini che ricollochiamo oggi con orgoglio la bella e prestigiosa figura, nella storia degli alpini bolognesi-romagnoli.

 


il Gen. Morosini in divisa
di Comandante Generale
dei Carabinieri.

Luigi Morosini nasce a Bologna il 3 novembre 1894.

Incline alla vita militare entra il 1° febbraio 1913 quale allievo ufficiale nell’Accademia Militare di Torino e ne esce al termine del regolare corso biennale con la nomina a Sottotenente. Frequenta quindi la Scuola di Applicazione di Artiglieria e Genio a Torino dalla quale esce a fine corso il 28 marzo 1915 con il grado di Tenente nel servizio permanente attivo, venendo assegnato al 1° Reggimento Artiglieria da Montagna.

Il mese successivo, con l'entrata in guerra dell'Italia il 24 maggio, con questo reparto, come subalterno di batteria, raggiunge il fronte a Col di Lana, poi sui fronti a Monte Sief, Monte Zerbin, Bainsizza, Asolone, ecc.


cartolina storica del 1° Rgt. Art. da Mont.

Promosso Capitano nel marzo 1917, assume il comando di una batteria da montagna e, convolto dalla rotta di Caporetto, l'11 novembre 1917 si attesta nella zona Monticelli-Tezze di Val Sugana e con ardita manovra riesce a fermare il nemico. Per questa azione viene decorato di medaglia di bronzo al valor militare così motivata : "Comandante di una batteria da montagna, con pronta intuizione, energia e risolutezza, spostò con rapida ed ardita manovra i pezzi, affrontando a pochi passi il nemico che, con serio pericolo per tutta la colonna di retroguardia di cui egli faceva parte e per il grosso, tentava di accerchiarlo. In tal modo si immerse quasi nella mischia fino all'arrivo dei rinforzi, salvando la situazione e la batteria."


Con la conclusione della guerra lascia la specialità dell'artiglieria da montagna per altre unità di artiglieria da campagna. Ammesso alla Scuola di Guerra, dopo il biennio viene destinato a incarichi di Stato Maggiore in vari Comandi sempre di Artiglieria, fra i quali il Comando Divisione Militare di Torino. Con la promozione al grado di Maggiore nel 1927 ritorna nella "sua" Bologna in servizio presso il comando del 28° Reggimento Artiglieria da Campagna. Nel 1934 promosso Ten. Colonnello lascia Bologna per assumere vari incarichi di Stato Maggiore. Con decreto del 19 maggio 1938 viene nominato Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia. Il 26 luglio 1938 promosso Colonnello assume il comando del 42° Reggimento Artiglieria per Divisione di fanteria inquadrato nella 60ª Divisione di fanteria Sabratha, costituita nel 1937 in Libia. Con l'entrata in guerra dell'Italia parte per la Libia nel giugno 1940, ed il 42° Rgt. Artiglieria, costituito su tre Gruppi, viene impiegato in difesa costiera nella zona di Tripoli. In dicembre è trasferito a sud di Derna per contrastare l'avanzata inglese. Nel 1941 il 42° partecipa a difesa lungo la linea Derna-Berta. Attaccato in forze per evitare l'aggiramento di forze inglesi, ripiega attraverso Slonta, Barce e Bengasi. In settembre è schierato ad est di Tobruk, a disposizione del comando retrovie del fronte. Con decreto del 22 dicembre 1941 viene nominato Ufficiale dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro.

All'inizio del 1942 lascia la Libia ed il comando in quanto è richiamato in patria per assumere incarichi di Sato Maggiore presso il Ministero della Guerra. Promosso Generale di Brigata nel 1943 gli viene affidato l'incarico di Capo Reparto presso lo Stato Maggiore dell’Esercito.

Con la fine della seconda guerra mondiale viene nominato Comandante dell’Artiglieria del Comando Militare Territoriale di Torino, quindi nel biennio 1950-1951 è Direttore dell’Istituto Geografico Militare. Il 15 gennaio 1952, promosso Generale di Divisione, assume l'incarico di Comandante della Divisione di Fanteria “Granatieri di Sardegna”. La Divisione ha il seguente organico : Comando Unità Servizi - 1º Reggimento "Granatieri di Sardegna" - 17º Reggimento addestramento "Acqui" - 46º Reggimento fanteria "Reggio" - Gruppo cavalleria blindata "Lancieri di Montebello" -
13º Reggimento artiglieria da campagna - 18º Reggimento artiglieria da campagna - VIII Battaglione Genio Pionieri - 8ª Compagnia trasmissioni.


Promosso Generale di Corpo d’Armata il 30 aprile 1954, dal 5 maggio ha l'onore di essere nominato Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri (1), comando che mantiene fino al 14 ottobre 1958. Posto in congedo per raggiunti limiti di età, gli viene attribuito dal Capo dello Stato il titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Lasciata la divisa, si ritira a vita privata scegliendo come residenza la cittadina di Barge, nel cuneense, dove muore il 16 settembre 1966.

 


(1) L’Arma dei Carabinieri, fondata il 13 luglio 1814, ha avuto nella sua lunga storia alcuni Comandanti provenienti dalle truppe alpine, sei sono stati Ufficiali di artiglieria da montagna (due sono bolognesi) e quattro sono styati ufficiali degli alpini :

 

Generale Comandante

periodo di Comando Arma Carabinieri


Riccardo Moizo
Saliceto (Cuneo) 1877-Roma 1962

(già del 1° Rgt. art. mont.)
dal 1911 al 1913 è stato
Capitano di art. da montagna
addetto alla Squadriglia Aviatori di Tripoli


30 novembre 1935 - 24 agosto 1940


Remo Gambelli
Bologna 1880-Roma 1976

(già del 1° Rgt. art. mont.)
dal 1913 al 1914 è stato
Capitano Comandante
della 5ª batteria Gruppo Torino-Mondovì


27 agosto 1940 – 22 febbraio 1943




Azolino Hazon
Torino 1883-Roma 1943

(già del 1° Rgt. Alpini)
dal 1909 al 1915
come Tenente, ha partecipato nel 1911-1912 allla guerra di Libia


27 febbraio 1943-19 luglio 1943


Fedele De Giorgis
Chivasso (Torino)1886-Roma 1964

(già del 3° Rgt. Alpini)
dal 1938 al 1940
Generale Comandante
della 3ª Divisione Alpina Julia


16 maggio 1947 - 24 maggio 1950


Alberto Mannerini
Napoli 1891-Roma 1962

(gi à del 7° Rgt. alpini)
dal 1917 al 1918 è stato
Capitano Comandante
del btg. alpini Monte Pelmo

25 maggio 1950 - 4 maggio 1954




Luigi Morosini - nuovo inserito
Bologna 1894-Barge (CN) 1966

(già del 1° Rgt. art. mont.)


5 maggio 1954 - 14 ottobre 1958


Carlo Ciglieri
Boscomarengo (AL) 1921-Padova 1969

(già del 2° Rgt. art. mont.)
dal 1963 al 1966 è stato
Generale Comandante
del 4° Corpo d’Armata Alpino


1 febbraio 1966 – 25 febbraio 1968


Corrado San Giorgio
Ivrea (TO)1909-Udine 2003

(già dell'8° Rgt. alpini)
dal 1968 al 1970 è stato
Generale Comandante
del 4° Corpo d’Armata Alpino


3 gennaio 1971 - 7 febbraio 1973


Lorenzo Valditara
Novara 1921-Udine 2014

(già del 2° Rgt. art. mont.)
dal 1978 al 1980 è stato
Generale Comandante
del 4° Corpo d’Armata Alpino


14 settembre 1981 – 19 gennaio 1984


Luigi Federici
Arcola (La Spezia) 1934-vivente

(già del 3° Rgt. art. mont.)
dal 1992 al 1993 è stato
Generale Comandante
del 4° Corpo d’Armata Alpino


9 marzo 1993 – 20 febbraio 1997