alpini del territorio bolognese romagnolo

IL SOTTOTENENTE DAGLI OCCHI CELESTI:
ricordo del bazzanese Aldo Nicolaj, eroico ufficiale del Btg. “Gemona”, Caduto in Grecia nel 1940
di Mario Gallotta

 

Ancora una volta è stata rintracciata dal passato un'altra bella figura di alpino, è il bolognese Sottotenente Aldo Nicolaj di Bazzano. Grazie al paziente, instancabile lavoro di ricerca dell'amico e principale collaboratore, dott. Mario Gallotta di Ferrara, ricollochiamo oggi con orgoglio questa bella figura nella storia degli alpini bolognesi romagnoli.



la catena del Monte Pindo, teatro di aspri combattimenti
nel corso dei quali è caduto Aldo Nicolaj.

Alle ore 20 dell’8 novembre raggiungemmo quota 2218, e dopo una breve sosta fra la neve e la pioggia si riprese l’aspro cammino…Non si vedeva a un palmo di distanza; il nemico sparava da ogni dove,in tutte le direzioni, dalle case, dalla cima degli alberi, nascosto e introvabile. Ma né il fuoco disordinato, né le difficilissime condizioni atmosferiche e ambientali arrestavano la marcia.
Alle ore 12 del giorno successivo si era a quota 2500,vi era molta neve, mentre la nebbia si alleava al nemico che era in numero soverchiante, annidato nei fortini,nelle caverne, sinanco sui tronchi d’albero e sparava senza interruzione. Gli alpini intrepidi rispondevano con ugual veemenza e si accanivano nella lotta impari e infernale. Il sottotenente Nicolaj, un bel giovane ventenne, mi cadde accanto. “Signor Capitano” mi disse “pensate agli altri, sono più urgenti di me!” e spirava volgendomi uno sguardo di addio con quei suoi occhi celesti che non dimenticherò mai
”.

 



Così il Capitano Medico Ettore Soscia (1), dell’ 8° Reggimento Alpini, rievoca l’eroica morte del giovane ufficiale, avvenuta sul Monte Pindo il 9 novembre del 1940.


Ma chi era, in realtà, il Nicolaj di cui parla il Capitano Soscia?




fotografia inserita
in data 15 gennaio 2011
.
(vedi nota (1) fondo pagina)

Era un giovane bolognese, nato a Bazzano (BO) il 15 marzo 1917 da Giuseppe e da Masotti Angela.
Dopo aver partecipato al corso allievi ufficiali di complemento presso il comando della Coorte Autonoma Universitaria M.V.S.N. di Bologna, quale studente della Facoltà di Giurisprudenza, fu ammesso al periodo applicativo presso la Scuola Allievi Ufficiali di Bassano del Grappa. Conseguita la nomina a Sottotenente fu assegnato all’8° Reggimento Alpini della Divisione “Julia”, con cui partecipò all’occupazione dell’Albania nella primavera del 1939.
Collocato in congedo il 10 ottobre del 1939, fece rientro a casa e riprese gli studi presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’ateneo petroniano, conseguendo la laurea il 19 giugno 1940.
Dall’archivio storico dell’Università degli Studi di Bologna (2) risulta che Aldo Nicolaj discusse la tesi di laurea ( “Il diritto privato in Montesquieu”) con un cattedratico destinato a fama internazionale nel campo degli studi filosofici : il Prof. Felice Battaglia, futuro Rettore dell’Alma Mater Studiorum (1950-1956 e1962-1968) , allora docente di Filosofia del Diritto presso la Facoltà di Giurisprudenza.


 





Nelle pagine interne del libretto dedicato alle gesta della Divisione
Alpina "Julia" nella Campagna di Grecia edito dalla Sede Naz.
del 10° Regg. Alpini (Ass. Naz. Alpini) nel 1942, sono pubblicati
anche gli elenchi dei decorati in quella Campagna. Fra questi,
compaiono i nomi, ricordati in questa pagina,
del S. Ten. Nicolaj Aldo e del S. Ten. Castellucci Giacinto
.


a destra, la copertina del libretto






 

Non contento dell’alloro conseguito con il massimo dei voti (110/110), volle iscriversi anche alla Facoltà di Lettere e Filosofia, ma dovette interrompere i nuovi studi poiché nel luglio del 1940 fu richiamato alle armi e partì una seconda e ultima volta da Bari per sbarcare a Durazzo, in Albania.
Dopo l’inizio delle ostilità con la Grecia partecipò alle operazioni belliche con il Battaglione “Gemona” (comandato dal ferrarese Antonio Perelli, a cui recentemente il Comune di Ferrara ha deciso di intitolare una via, su richiesta del locale Gruppo Alpini). E in Grecia, sulla catena del Monte Pindo, trovò la morte, nelle circostanze descritte dal Capitano Soscia.

Allorché ebbe luogo l’inaugurazione dell’anno accademico 1941-1942, nel corso della quale furono conferite dall’Università di Bologna le lauree “honoris causa” (3) ai Sottotenenti degli Alpini Giacinto Castellucci di Ravenna, Alfredo Annoni di Busseto (PR) e Gaspare Ferrari Moreni di Modena (studenti caduti sul fronte greco-albanese e tutti decorati al Valor Militare) il Magnifico Rettore, Prof. Alessandro Ghigi, invitò a ricordare anche il Sottotenente Aldo Nicolai, dottore in Giurisprudenza, caduto sul Pindo il 9 novembre 1940 e decorato di Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione :
“Comandante di un plotone fucilieri, durante un violento contrattacco nemico, si portava col fucile mitragliatore in una posizione difficile e battuta dal fuoco avversario, riuscendo ad infrangere il contrattacco col sacrificio della propria vita
Pindo, fronte greco, 9 novembre 1940.

Il 7 dicembre 1946 il Prof. Edoardo Volterra, Magnifico Rettore dell’Università di Bologna , pronunciò un nobile discorso al termine del quale proclamò dottori “honoris causa” numerosi studenti dell’ateneo caduti in guerra. Fra gli iscritti alla Facoltà di Lettere e Filosofia compare anche “Nicolai Dott. Aldo”, che ebbe così l’onore della seconda laurea, conseguita dopo aver sacrificato (a soli 23 anni!) la giovane vita sul campo dell’onore.
A quel sacrificio inchinano le loro bandiere anche gli Alpini della “Bolognese-Romagnola”, fieri di poter contare, fra i propri decorati, il Sottotenente dagli occhi celesti : l’eroico Aldo Nicolaj che, pur ferito a morte, invitò il Capitano Soscia a curare innanzi tutto gli Alpini del suo plotone, immolandosi generosamente sull’insanguinata catena del Monte Pindo e lasciandoci un esempio da non dimenticare.
Mario Gallotta
(1) Giulio Bedeschi (a cura di), Fronte greco-albanese: c’ero anch’io, Mursia, Milano, 1977, pag.65.
(2) Le notizie relative al curriculum universitario di Aldo Nicolaj e degli altri studenti citati ci sono state fornite dalla Dott.ssa Daniela Negrini, Responsabile Tecnico dell’Archivio Storico dell’Università degli Studi di Bologna, che ringraziamo unitamente al Dott. Gian Paolo Brizzi, Direttore dell’Archivio medesimo.
(3) Giacinto Castellucci fu proclamato dottore “honoris causa” in Medicina e Chirurgia. Alfredo Annoni e Gaspare Ferrari Moreni in Scienze Agrarie.

note aggiuntive di Giuseppe Martelli.
Sul giornale associativo L'ALPINO del marzo 1955 compare la notizia qui riprodotta degli onori che la nostra Sezione aveva riservato alle sue spoglie rientrate in Patria. Mi sono recato presso il cimitero di Bazzano, ma non risulta qui sepolto. Ho già inviato cortese richiesta di notizie al Comune di Bazzano.


da L'ALPINO del marzo 1955


aggiornamento inserito il 1° marzo 2010
Nel frattempo è giunto dal Ministero della Difesa, Commissariato Generale Onoranze Caduti in Guerra, il documento in oggetto del Caduto S. Ten. Aldo Nicolaj, dove viene indicato che i resti mortali riposano nel cimitero comunale di Savignano sul Panaro. Al più presto possibile mi recherò presso questo cimitero e presso il Comune nella speranza di poter rintracciare eventuali parenti discendenti..
aggiornamento inserito il 1° maggio 2010

Mi sono recato in data 21 aprile al cimitero di Savignano sul Panaro ed ho rintracciato la tomba. Purtroppo non vi è apposta nessuna fotografia, ma spero di poterla rintracciare al più presto.


Il locale monumento ai Caduti, sito in una piazzetta ricavata all'ingresso del cimitero, con a sinistra la lapide ricordo della guerra 1915-1918 e a destra quella dedicata alla guerra 1940-1945.


Ho anche scoperto il perchè la sua salma è tumulata a Savignano sul Panaro. La facoltosa famiglia Nicolaj, grandi proprietari terrieri, si sono insiedati nel paese fin dal 1800. Ma pur essendo emigrati i vari rami famigliari nel corso degli anni, chi nella provincia di Bologna, chi a Trento, chi a Roma, (a Savignano non risiede più nessun Nicolaj) sono tutti sepolti nella bella tomba di famiglia che contiere le spoglie, dal capostipite Paolo deceduto nel 1916, fino all'ultimo deceduto nel 2008, il prof. Pietro.

 


note: (1) La fotografia, inserita il 15 gennaio 2011, è stata gentilmente concessa dall'Archivio storico dell'Università di Bologna, grazie alla cortese collaborazione della Dott.sa Sandra Marciatori. Si precisa che l'Archivio storico dell'Università di Bologna è depositario dei diritti di utilizzazione dell'immagine, pertanto ne è vietata la copia e/o riproduzione senza l'autorizzazione scritta dell'Archivio Storico.