alpini del territorio bolognese romagnolo

il Maggiore Alberto Oelker
di Giuseppe Martelli

Dagli ultimi risultati di continue ricerche alla riscoperta del nostro passato, che si rivela inaspettatamente ricco di storia e di personaggi che meritano di essere ricollocati nella nostra memoria di Alpini, è emersa questa figura di Alpino.

Nel libro < GLI UFFICIALI DI STATO MAGGIORE CADUTI IN GUERRA > edito dallo Stato Maggiore Esercito – Roma – 1954, viene ricordato anche il Maggiore Alberto Oelker di origini bolognesi.


Alberto Oelker nasce a Bologna il 21 maggio 1916. Qui frequenta gli studi fino al Liceo quindi, incline alla vita militare, presenta domanda per essere ammesso quale allievo ufficiale all’Accademia di Modena. Nel 1933 ne esce Sottotenente di fanteria destinato al 7° Reggimento Alpini. Promosso Tenente nel 1935, pochi mesi dopo, esattamente il 6 gennaio 1936, parte per l’Eritrea con la Divisione Alpina “Pusteria”. Partecipa alle operazioni di conquista dell’Etiopia quale comandante di un plotone mitraglieri, distinguendosi in particolare nei combattimenti dell’Amba Aradam del 15-16 febbraio e di Passo Mecam dal 31 marzo al 7 aprile.

 

 

Alpini impegnati nella conquista dell’Amba Aradam.

Rimpatriato nel gennaio 1937 viene assegnato al 1° Reggimento Alpini, quindi inviato a frequentare il 16° corso di osservazione aerea per la qualifica di osservatore d’aeroplano. Rientrato al Reggimento, nel 1939 è ammesso a frequentare il 69° corso della Scuola di Guerra. Promosso Capitano nel settembre 1940, nel febbraio 1941 viene destinato a compiere il periodo di servizio applicativo di Stato Maggiore nel Comando della 4^ Divisione Alpina “Cuneense” che raggiunge sul fronte greco-albanese dove questa è stata inviata fin dal dicembre 1940.

 

Alpini in marcia verso il fronte Greco.


Qui prende parte alle operazioni di guerra contro la Grecia poi dal 15 marzo 1941 contro la Jugoslavia.

Con il rimpatrio della Divisione dal 15 maggio 1941 continua il suo incarico di Stato Maggiore presso il Comando a Cuneo. La Divisione comunque non è a riposo e viene dislocata a controllo del confine italo-francese.

Nel marzo 1942 con l’ordine di costituire il Corpo d’Armata Alpino da destinare sul fronte russo e completato l’organico, segue il destino della “Cuneense” che dal 27 luglio 1942 parte con varie tradotte da Cuneo per la Russia. Il 19 settembre si schiera sul Don con sede del Comando Divisione nel paese di Annowka. A seguito dei noti eventi legati alla grande offensiva russa, il 17 gennaio 1943 inizia il drammatico ripiegamento durante il quale gli viene conferita la medaglia di bronzo al valore militare quando: “nel corso di ripiegamento, in situazione critica ed in condizioni particolarmente avverse, incurante del fuoco avversario, attraversava più volte le linee nemiche, riuscendo a mantenere il collegamento con reparti rimasti isolati”.

Alpini della “Cuneense” nel drammatico
ripiegamento sul fronte russo.

Dopo dieci giorni di sofferenze, marce forzate e combattimenti, il 27 gennaio la colonna Comando che comprende anche il Comandante, Generale Emilio Battisti, arriva a Roshdestweno un grosso borgo a pochi chilometri a Valuiki. Dopo breve combattimento, sopraffatti dalla cavalleria cosacca, sono costretti alla resa e fatti prigionieri. Sono le 5,30 del mattino.

Il Capitano Oelker soffrirà le pene ed i maltrattamenti della prigionia fino al 12 maggio 1945 quando, nel campo di Oranki muore per malattia.

Con provvedimento successivo viene sanzionata la sua promozione al grado di Maggiore con anzianità 1° luglio 1942.