residenti illustri nel territorio della sezione A.N.A. bolognese romagnola

il Capitano Cimbro Giacinto Pettinau

di Giuseppe Martelli

pubblicato il 1° novembre 2018

Nel rileggere la storia alpina a tutto campo, nella quale si ritrovano costantemente fatti e curiositÓ legate al territorio bolognese romagnolo che meritano di essere ricollocate nella nostra memoria, Ŕ emersa questa notizia-curiosità del suo trascorso bolognese.


nel 1914 con
i gradi di Tenente

Cimbro Giacinto Pettinau nasce il 25 agosto 1885 a Carloforte, circondario di Iglesias (Sardegna) da Emilio ed Maria Maurandi.

Ancora adolescente arriva a Bologna "adottato dal secondo padre il cav. Magnico che s'era coperto d'onore nella guerra d'Indipendenza". Non è chiaro il motivo del suo arrivo a Bologna, forse per seconde nozze della madre. Leggendo i dati anagrafici nel ruolo matricolare compilato alla visita di leva, non viene indicato del fu Emilio, ciò significa che il padre era vivente. Comunque è documentata la sua residenza a Bologna dove sicuramente frequenta il triennio nella scuola tecnica nei locali di S. Lucia in via Castiglione, poi completa gli studi all'Istituto Tecnico "Aldini Valeriani" dove nel 1904-1905 frequenta l'ultimo anno. Altra conferma della residenza fin da giovane a Bologna e data dalla sua iscrizione nelle liste di leva del nostro Distretto Militare di Bologna.

Chiamato alla visita di leva il 21 agosto 1905 e lasciato in congedo viene indicata come professione studente e alla riga - segni particolari è scritto : cicatrice alla guancia destra.

Giovane diplomato con un futuro nella meccanica, ma forse non era proprio la sua aspirazione, è attratto dalla vita militare ed avendo un titolo di scuola superiore, presenta domanda per la Scuola Militare di Modena dove entra il 4 novembre 1906.


il suo Ruolo Matricolare rintracciato

Nel ruolo matricolare viene annotato : Allievo nella Scuola Militare, 4 novembre 1906 - Tale in detto a 1/2 pensione gratuita per titolo di studio. Ammesso al 1° anno di corso.
Il 31 luglio 1907 viene promosso al 2° anno di corso.
Promosso Sottotenente il 4 settembre 1908 viene assegnato in servizio al 6° Rgt. Alpini Btg. "Vicenza".

Sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia del 17 ottobre 1911 viene indicato che è stato promosso da Sottotenente a Tenente con anzianità 4 settembre 1911 e anche promosso nel servizio permanente attivo. Nell'Annuario Militare del Regno d'Italia del 1913 viene indicato fra gli ufficiali nel servizio permanente, in organico come Tenente nel 6° Rgt. Alpini (comando in Verona). Con la nomina ad aiutante maggiore del battaglione, con questo incarico viene inviato in missione speciale in Albania dove rimane parecchi mesi.

Rientrato in Italia, durante la permanenza per servizio a Valdagno, conosce la signorina Luisa Dalle Ore, figlia del consigliere provinciale ing. Girolamo, di Valdagno e sindaco di Tressino, che sposa in Valdagno nel gennaio del 1915.

Nel frattempo la mamma rimasta vedova, aveva lasciato Bologna per stabilirsi con le due figlie a Venezia (Burano) dove una delle figlie aveva sposato il medico dott. Alfonso Abbruzzetti.


cartolina del "Pieve di Teco"

Promosso Capitano nel marzo 1915 transita in forza al 1° Rgt. Alpini, Btg. "Pieve di Teco" ed assume il comando dell'8ª compagnia.

In previsione dell'entrata in guerra dell'Italia il 24 maggio 1915, già dal mese di marzo il battaglione è dislocato in alta Carnia dove ha costruito due strade, una in Val Raccolana, l’altra in Val Dogna. Nella prima decade di maggio il battaglione si avvicina alla linea di confine e si disloca con i vari reparti a Sella Nevea, ricovero Canin, Sella Grubia, al Cregnedul e a Sella La Buia. Il 29 agosto l'8ª compagnia viene inviata a rinforzo delle truppe dislocate sul Cukla.

Il 9 settembre, gli austriaci favoriti dalla nebbia e dopo un cannoneggiamento, attaccano le posizioni di Kastrein Spitzen tenute dalla 115ª compagnia ma vengono respinti dopo un’ora di combattimenti. Il 12 settembre le compagnie 2ª, 3ª e 8ª, che fanno parte della “colonna Gambi” unitamente ad altri reparti, partecipano ad una nuova azione volta alla conquista del Rombon. In fase di preparazione, vengono inviate numerose pattuglie esploranti per una migliore conoscenza del terreno. L’8ª compagnia partecipa direttamente all’assalto mentre le altre due sono tenute in posizione di rincalzo. Senza preparazione d’artiglieria, l'8ª compagnia risale le falde del Monte Rombon e si spinge sino alle trincee austriache. Il nemico apre un violento e micidiale fuoco con le mitragliatrici che provocano forti perdite tra gli alpini che non ripiegano, ma si attestano con opere difensive sul Romboncino.

Nell'assalto di domenica 12 settembre l'8ª compagnia è la prima ad uscire dalle trincee, ma nel corso dei combattimenti il comandante Capitano Pettinaurimane viene ferito ad un polmone che lo trapassa da parte a parte. Nella confusione della battaglia e per dodici ore non può essere rimosso, rimanendo disteso per tutto il giorno su una roccia assieme ad altri feriti che rincuora, poi finalmente soccorso viene trasportato al vicino ospedale da campo dislocato a Serpenizza.

Con apparente graduale miglioramento che consigliano i medici ad imminenti dimissioni di convalescenza e lui stesso preavvisa di questo la famiglia, nella mattina del 28 settembre un improvviso aggravamento lo portano in pochi minuti alla morte della quale ne è testimone il cognato Alfonso Abbruzzetti per molti giorni presente al cappezzale. Viene sepolto con gli onori militari nel piccolo cimitero di Serpenizza e sulla lapide viene inciso :

AL CAPITANO
CIMBRO PETTINAU
MORTO DA VALOROSO IL 28 SETTEMBRE 1915
CON NELL'ANIMA
IL FULGIDO SOGNO
DELLA GRANDEZZA D'ITALIA

A cura della famiglia viene anche posta una pietra con la seguente iscrizione :

QUI
IL CORPO TRAFITTO DA PIOMBO AUSTRACO
L'ANIMA NEL CIELO DEGLI EROI
RIPOSA CIMBRO GIACINTO PETTINAU
CAPITANO NEGLI ALPINI

O SPOSA O MAMMA O SORELLE O PARENTI TUTTI
NON PIANGETE I SUOI TRENT'ANNI
E IL SUO SORRISO ETERNAMENTE BUONO
NON LACRIME MA FIORI E FRONDE DI LAURO
EGLI CADDE DA ERORE
PUGNANDO VALOROSAMENTE
PER LA NOSTRA ADORATA PATRIA

28 SETTEMBRE 1915

 


il necrologio su
"il Resto del Carlino"

Su "il Resto del Carlino" del 25 ottobre 1915 compare un articolo di necrologio-biografico commemorativo dal titolo : I caduti sul campo dell'onore - Capitano Cimbro Giacinto Pettinau - che inizia così :
Conosciutissimo a Bologna che egli considerava sua seconda patria. Alto, aitante della persona, emanava dalla fiorente sua figura la forza della montagna ove s'era lungamente temprato alla sferza dei venti e delle tormente......

 


la copertina dell'opuscolo

Sempre per onorarne la memoria, nella primavera 1916 viene pubblicato un opuscolo di necrologio a cura del cognato dott. Alfonso Abbruzzetti dove trovano spazio fra i numerosissimo messaggi di cordoglio inviati alla mamma e alla giovane vedova da poco divenuta mamma di una bimba al quale ha dato il nome di Paola, anche i molti provenienti da famiglie di Bologna :

Colonnello Emilio Olivetti e Signora
Dott. Prof. Luigi Silvagni, Pres. ordine dei medici
Dott. Giuseppe Michelini e Signora
Alessandro Sarti e famiglia
Prof. Francesco Cecchi
Luigi Nanni e Signora
Suor Maria Veronica delle Cappuccine
Anita Rizzoli
Fioravante Nascetti
Luigi Lolli e Famiglia
Aniceto Sutter
Ilde e Geltrude Roversi
Valeria Vasconi
Antonietta Zucchelli e Famiglia
Ing. Cav. Giovanni Silvestri
Tina Gazzotti Selmi

Enrico Mathieu e Famiglia - Forlì

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Con decreto luogotenenziale del 20 luglio 1916 gli viene conferita "alla memoria" la medaglia di bronzo al valor militare così motivata : "In un difficile attacco contro posizione nemica dominante e fortificata, con l'esempio, impresse alla sua compagnia, che marciava in testa al battaglione, grande slancio ed ardire. Ferito gravemente, dava prova di animo eroico, rincorando i feriti ed incitando gli altri alla lotta per la vittoria. Moriva alcuni giorni dopo, in seguito alla ferita riportata." Monte Rombon, 12 settembre 1915.


 

Con la nascita il 20 luglio 1929 della sezione A.N.A. di Valdagno, si svolge domenica 20 ottobre la cerimonia di benedizione e consegna del Gagliardettto (oggi Vessillo) dono delle donne valdagnesi. Dalla cronaca rintracciata su L'ALPINO del 1° novembre vine indicato che era stata invitata come madrina la giovane vedova del Capitano Pettinau signora Luisa Dalle Ore, che però delega a sua rappresentanza la sorella Anna e la signora Placida Marzotto (della famiglia dei noti imprenditori di Valdagno), che sorreggono il "Gagliardetto" durante la benedizione impartita dal cappellano militare alpino don Emilio Campi.

 

Sempre per onorarne la memoria, a Venezia viene posta una targa commemorativa dedicata a "Cimbro Pettinau, patriota", collocata in via Adriana Marcello 315.