storia del territorio bolognese romagnolo
speciale
93ª
Adunata Nazionale Alpini : Rimini - San Marino
rinviata a ottobre 2020

....uomini, fatti, curiosità....

di Giuseppe Martelli
pubblicato il 1° marzo 2020

una pagina di storia poco nota : i Carabinieri-Alpini

Nella storia delle Truppe Alpine un fatto poco noto e quasi sconosciuto sono state la mobilitazione delle Sezioni Alpine Carabinieri. Questi reparti speciali hanno avuto una breve storia temporale in particolare legata ad esigenze speciali dovute all'approntamento e mobilitazione di Divisioni Alpine inviate sui vari fronti. Già nel 1935 con la mobilitazione della guerra coloniale in Etiopia, erano state mobilitate due Sezioni Carabinieri da Montagna. Nel corso della seconda guerra mondiale sono nuovamente mobilitate delle Sezioni Carabinieri da Montagna in prevalenza assegnate alle Divisioni di Fanteria da Montagna. Nel maggio 1940 in previsione dell'entrata in guerra dell'Italia, lo Stato Maggiore Esercito istituisce e mobilita a livello di Comando Divisione, le Sezioni Alpine Carabinieri assegnate alle Divisioni Alpine mobilitate. Nell'aprile 1942 con la formazione del Corpo d'Armata Alpino per il fronte russo, vengono mobilitate altre due Sezioni Alpine Carabinieri assegnate al Comando Truppe di Corpo d'Armata Alpino. Le Sezioni Carabinieri da Montagna mobilitate e le Sezioni Alpine Carabinieri mobilitate, si sciolgono a seguito degli eventi politici legati all'8 settembre 1943.

Mobilitate per il Corpo d'Armata Alpino risultano le Sezioni :

Truppe di Corpo d'Armata Alpino :
422ª Sezione Alpina Carabinieri - comandante Sottotenente Domenico Lazzarini
425ª Sezione Alpina Carabinieri - comandante "non indicato"

2ª Divisione Alpina "Tridentina"
Comando Divisione :

402ª Sezione Alpina Carabinieri - comandate Tenente Carlo Villagrossi
417ª Sezione Alpina Carabinieri - comandante Maresciallo Maggiore Andrea Costa

3ª Divisione Alpina "Julia"
Comando Divisione :

415ª Sezione Alpina Carabinieri - comandante Tenente Michele Caruso
416ª Sezione Alpina Carabinieri - comandante Sottotenente Michele Valentino

4ª Divisione Alpina "Cuneense"
Comando Divisione :

413ª Sezione Alpina Carabinieri - comandante Tenente Dante Jovino
414ª Sezione Alpina Carabinieri - comandante (1) Sottotenente Salvatore Pennisi

 

i "nostri" Carabinieri-Alpini di Rimini

Nel corso delle ricerche, in particolrare dedicate ai caduti sul fronte russo (per i reduci sarebbe una ricerca quasi impossibile e molto impegnativa consultare le migliaia di ruoli matricolari n.d.r.), ho trovato notizie che, anche dal nostro territorio sono partiti dei Carabinieri-Alpini e che purtroppo NON SONO TORNATI. Mi limito quindi a ricordare questi eroici-sfortunati Carabinieri-Alpini.

 

Boschetti Antonio nato il 18 gennaio 1920 a Rimini, Forlì. Chiamato alle visita dileva il 15 maggio 1939 è lasciato in congedo ed indicato che svolge la professione di bracciante. Chiamato alle armi il 10 aprile 1940 viene assegnato al 24° Rgt. Artiglieria per Divisione di Fanteria. L'11 giugno è inviato sul fronte occidentale alpino francese. Il 27 giugno, per principio di congelamento, viene inviato all'ospedale militare di Messina quindi all'ospedale militare di Palermo dove rimnane fino al 14 agosto. Inviato in licenza di convalescenza, rientra al corpo il 23 settembre ed è assegnato alla 78ª batteria contraerea di Corpo d'Armata. Il 3 marzo 1942 viene trasferito alla Legione Carabinieri di Bari per essere arruolato nell'arma come carabinierere ausiliario a piedi con vincolo di servizio fino a sei mesi dopo la cessazione dello stato di guerra. Il 18 maggio transita alla Legione Carabinieri di Alessandria. Il 27 giugno viene assegnato alla 422ª Sezione Alpina Carabinieri in organico al Comando Truppe del Corpo d'Armata Alpino. Il 17 luglio 1942 parte per la Russia. Nel gennaio 1943 affronta il tragico ripiegamento ed il 15 gennaio viene dichiarato "disperso in combattimento sul fronte orientale russo". Il 15 aprile viene rilasciata dichiarazione di irreperibilità. Sul ruolo militare viene successivamente annotato : Già dichiarato disperso, è stato catturato dalle Forze Armate Russe e internato nel campo prigionieri di Oranki dove è deceduto il 25 maggio 1945. Parificato in data 31 dicembre 1993.

 

Zaghini Giuseppe nasce il 12 dicembre 1912 a Rimini, Forlì. Orfano del padre caduto in guerra, il 23 ottobre 1931 si arruola volontario nei Carabinieri a piedi con ferma di anni tre e sul ruolo viene indicato che svolge la professione di muratore. Il 1° novembre transita nei Carabinieri a cavallo ed il 10 maggio 1932 viene destinato alla Legione di Bolzano, ma rimane temporaneamente aggregato alla Legione Allievi di Bologna per istruzione. Il 24 giugno 1933 diventa effettivo alla Legione di Bolzano. Il 21 aprile 1934 rientra alla Legione di Bologna ed il 14 novembre, ammesso alla 1ª rafferma triennale, ritorna effettivo alla Legione di Bolzano. Il 1° novembre 1937 è ammesso alla 2ª rafferma triennale. Il 14 dicembre 1938 viene inviato in licenza straordinaria per motivi di salute a causa di una caduta da cavallo mentre era in servizio che gli procura alcune fratture. Il 12 gennaio 1939 rientra in servizio, ma il 10 marzo non ancora ristabilito e riconosciuto temporaneamente inabile per il servizio, viene nuovamente inviato in licenza straordinaria per motivi di salute. Il 30 settembre 1940 viene mobilitato per esigenze speciali ed inviato in servizio alla compagnia carabinieri di Trento. Il 20 aprile 1942 viene assegnato alla 425ª Sezione Alpina Carabinieri in organico al Comando Truppe del Corpo d'Armata Alpino. Il 18 luglio 1942 parte per la Russia. Nel gennaio 1943 affronta il tragico ripiegamento ed il 17 gennaio viene dichiarato disperso a seguito del fatto d'armi a Olikowatka. Il 20 maggio viene rilasciata dichiarazione di irreperibilità. Parificato in data 6 febbraio 1947.

 


note :
(1)
Sottotenente Salvatore Pennisi nato il 1° novembre 1913 a Sant'Alfio, Catania. Comandante della 414ª Sezione Alpina Carabinieri, catturato prigioniero dai russi nel corso del ripiegamento dal Don il 25 gennaio 1943 e rimasto per oltre dieci anni in dura prigionia dei russi fino al 15 gennaio 1954 quando rimette piede in Italia. Con decreto del Presidente della Repubblica in data 22 giugno 1960 gli viene conferita la medaglia d'Oro al valor militare. Deceduto a Roma il 6 giugno 1988.