alpini del territorio bolognese romagnolo

Il Sergente Maggiore artigliere alpino Domenico Versari
di Giuseppe Martelli

pubblicato il 1° novembre 2019

 

Rileggendo e catalogando gli oltre 5.000 ruoli matricolari ritrovati nelle continue ricerche sul nostro passato, un altro tassello che merita di ritrovare degna memoria e del quale ho volutamente cercato il foglio matricolare, è il romagnolo Sergente Maggiore Domenico Versari che oggi ricollochiamo, con orgoglio, nella storia degli alpini bolognesi romagnoli.

 

Domenico Versari nasce a Tredozio, Forlì, il 7 maggio 1918.


il ruolo matricolare ritrovato nel corso delle ricerche

Chiamato alla visita di leva il 10 agosto 1938 e lasciato in congedo viene indicata come professione carbonaio. Viene inoltre indicato nella riga : Cognizioni extra professionali : sa condurre motocicli.

Chiamato alle armi il 31 marzo 1939 viene assegnato al 3° Rgt. Art. Alpina in Gorizia. Il 1° giugno viene già promosso artigliere scelto. Il 13 luglio è trasferito alla compagnia Artiglieri del laboratorio caricamento proiettili per frequentare il 25° corso artiglieri. Rientrato al reparto a fine corso l'11 settembre, il 15 novembre viene promosso Caporale.

Il 5 gennaio 1940 è ammesso a frequentare il corso straordinario allievi sottufficiali. Il 6 maggio è promosso Sergente con anzianità ed assegni a decorrere da tale data e con obblico di rimanere alle armi. Dal 5 giugno rientra al 3° Rgt. Art. Alpina e viene assegnato alla 17ª batteria del Gruppo "Udine" mobilitato ed il 22 giugno parte per l'Albania via mare imbarcandosi a Bari ed il giorno dopo sbarca a Durazzo destinato alle operazioni sul fronte greco-albanese.

Il 28 ottobre con l'attacco dell'Italia alla Grecia, durante l'avvicinamento alla prima linea, si rende protagonista di una ardita azione per la quale viene decorato di medaglia di bronzo così motivata : "Comandante dei muli scarichi di una batteria alpina, visto che sul greto di un fiume giaceva una bocca da fuoco, caduta durante il guado della batteria, con ammirevole sangue freddo e sprezzo del pericolo riusciva a recuperarla, malgrado fosse fatto segno a tiro di armi automatiche nemiche." Sarantaporos (fronte greco) 29 ottobre 1940. Regio decreto del 2 gennaio 1942.

Il 6 maggio 1941 viene trattenuto alle armi e gli viene corrisposta la somma di lire 1.000 per aver compiuto due anni di servizio effettivo come Sergente. Il 3 novembre gli viene corrisposta la somma di lire 681 corrispondente ai trenta giorni di licenza ordinaria non fruita.


Sergente sul fronte greco-albanese

Il 12 dicembre gli viene concessa la licenza ordinaria di trenta giorni imbarcandosi a Petrasso e sbarcando il giorno dopo a Bari. Ottiene poi per ragioni di famiglia due proroghe di 20 più 16 giorni fino al 30 marzo 1942. In tale data rientra al Deposito di Gorizia per essere poi trasferito dal 6 aprile alla 17ª batteria del Gruppo "Udine" mobilitato.

Trattenuto in patria, l'11 agosto 1942 viene promosso Sergente Maggiore a decorrere con anzianità ed assegni dal 6 maggio.

Il 18 agosto parte per il fronte russo.

Nel mese di gennaio 1943, sopportando privazioni e gravi disagi, percorre tutta la ritirata e partecipa alle numerose battaglie per sfuggire all'accerchiamento dei russi.

La sera del 21 gennaio il Gruppo "Udine" non esiste più come reparto organico, quasi tutti sono caduti prigionieri dopo accanita battaglia contro soverchianti reparti russi in località Nowo Postepolewka o forse il giorno dopo 22 in località Novo Geogiewskij.....

Attenendoci però ai documenti ufficiali, sul ruolo matricolare viene indicato : Disperso nel fatto d'arme del Don, lì 31 gennaio 1943. Rilasciata dichiarazione d'irreperibilità del 3° Rgt. Artiglieria Alpina, li 5 aprile 1943. Tale nel Distretto Militare di Forlì. Parificato lì 23 giugno 1943. Il Capo Sezione Matricola Magg. Pasquale Pellegrini.


note : dal 30 gennaio 1943 non vi sono più attacchi da parte dei russi ed è considerato l'ultimo giorno della ritirata. Personalmente ritengo attendibile che dal 31 gennaio i reduci raggiunto i primi avanposti tedeschi per essere riorganizzati a "fare la conta della forza presente" il suo nome risulti fra i dispersi senza testimoni sulle cause, data e località precisa - n.d.r.


Con la ricostituzione nel 1977 del Gruppo Alpini di Tredozio a lui viene intitolato il Gruppo. Iil Gruppo era stato costituito nel 1938 e sciolto, come tutti i Gruppi alpini, nel 1943.