altre notizie e curiosità sugli alpini bolognesi romagnoli

i volontari bolognesi romagnoli nella guerra 1915-'18
di Giuseppe Martelli

pubblicato il 1° gennaio 2022

nuovi inseriti (in rosso) il 1° febbraio 2022


Nel corso della continua ricerca dei ruoli matricolari, ho potuto constatare che fra i nostri quattro Distretti militari (Bologna, Ferrara. Forlì e Ravenna) quello di Ravenna ha una "curiosità" che merita di essere evidenziata : fra le centinaia di grossi volumi, per formato e numero delle pagine compilate all'atto della visita di leva, vi è un volume con ben evidenziata in copertina la dicitura ORDINAMENTO VOLONTARI DI GUERRA.
Sfogliando il volume formato da 482 pagine nominative, ho ritrovato anche alcuni "alpini" fra questi VOLONTARI, tutti cioè che non hanno atteso la regolare chiamata alle armi della loro classe, ma si sono arruolati in anticipo o comunque volontariamente. Ovviamente mi sono limitato ai soli "alpini" per scelta all'atto di arruolamento o successivamente transitati nelle truppe alpine, dei quali ne propongo le notizie biografiche più salienti tratte dai ruoli matricolari, per rinnovarne la memoria nella nostra storia. Fra i questi volontari mi hanno particolarmente colpito, pensando ai genitori, i due fratelli lughesi, entrambi volontari, entrambi negli Alpini.....


il volume dei VOLONTARI

Ercolani Ercole : VOLONTARIO A 75 ANNI !!!!

Anche se non Alpino, sicuramente merita una menzione speciale questo VOLONTARIO partito per il fronte il 29 maggio 1915.....a 75 anni!!
Ercole Ercolani nasce a Bagnacavallo il 19 dicembre 1839 poi agli inizi del 1900 residente a Bologna in via Arienti, ma ancora iscritto al Distretto militare di Ravenna.
Nel 1859, a vent'anni, si arruola in Piemonte nel 4° Rgt. Fanteria e partecipa alle battaglie risorgimentali di Magenta e San Martino. Nel 1860 si arruola con Garibaldi e partecipa ai combattimenti di Milazzo, di Santa Maria di Capua e Sant'Angelo. Reduce poi dall'impresa dei Mille di Garibaldi, dal 1861 al 1866 presta servizio nella Guardia nazionale mobile di Bagnacavallo dove raggiunge il grado di Capitano, grado poi riconosciuto dal Regio Esercito Italiano effettivo di Sergente e con questo grado, si arruola nel Regio Esercito Italiano.
La mattina del 29 maggio 1915 (l'Italia è entrata in guerra dal 24 maggio) si presenta al Deposito del 35° Rgt. Fanteria in Bologna quale volontario di guerra con il congedo di reduce garibaldino ed il grado riconosciuto di Sergente. Nello stesso giorno, si legge nelle cronache, viene accompagnato alla stazione da dove partono le tradotte militari per il fronte, festeggiato dai giovani Fanti coscritti e dalla popolazione.

Inviato in zona dichiarata in stato di guerra dove si trova dislocato il suo Reggimento sul fronte di Gorizia quale nuovo Sergente di sezione mitraglieri, è subito in pima linea. Segue poi le sorti del Reggimento, trasferito in seguito sul Podgora quindi dal 1916 ad Oslava, poi in Trentino nella valle del fiume Astico, quindi a Thiene, poi sul Monte Cencio, quindi nella zona del Monte Pasubio. Nei primi mesi del 1917 è dislocato nuovamente in val d'Astico, poi nella zona dell'Hermada ed infine nella zona di Monfalcone....
Il giorno 16 maggio 1917 viene inviato all'ospedale militare di Bologna per insorti problemi di salute e giudicato non più idoneo alle fatiche di guerra per insorti problemi al cuore, viene riformato ed rinviato comunque al reparto per il disbrigo della pratica. In data 28 maggio 1917 viene indicato sul ruolo matricolare : congedato a seguito di suddetta rassegna, partito da territorio dichiarato in stato di guerra perchè licenziato alle armi. Concessa dichiarazione di aver tenuto buona condotta e di avere servito con fedeltà ed onore.

Rientra quindi a Bologna dove da molti anni ormai risiede. Pensionato Regio, vedovo e padre di sei figli, due maschi e quattro femmine, muore il 6 settembre 1917 per insufficenza valvolare cardiaca, lasciando sei orfani di guerra in quanto viene riconosciuto deceduto per cause di guerra, e viene sepolto con gli onori militari, civili del municipio e accompagnato da moltissimi cittadini, nel cimitero di Bologna. Il quotidiano bolognese Il Resto del Carlino gli dedica alcuni articoli celebrativi : "Il vecchio patriota Ercolani " - "La morte del vecchio sergente Ercolani" - "I funerali dell'eroico veterano Ercolani" - e vi compare anche la fotografia in divisa di "anziano" Sergente di Fanteria.


aggiornamento del 1° febbraio 2022.
Dall'idea di ricordare i VOLONTARI ALPINI, ricontrollando i numerosissimi ruoli matricolari anche dei Distretti militari di Bologna e Ferrara già nel mio archivio, ho ritrovato altri VOLONTARI che aggiungo all'elenco e alla memoria nella nostra storia....comunque la ricerca continua.....

Questi elenchi, redatti con brevi note biografiche tratte dai ruoli matricolari rintracciati, contengono notizie INEDITE mai comparse in altre biografie,
con divieto di utilizzo dei dati biografici e militari senza mia autorizzazione scritta come autore dei testi, delle ricerche documentali e proprietario del sito.

 





Italo Balbo, sicuramente il più famoso fra i volontari del nostro territorio, nasce a Quartesana, frazione di Ferrara, il 5 giugno 1896. Il 4 luglio 1915 si arruola volontario nel Corpo Volontari ciclisti automobilisti per la durata della guerra e viene indicata di professione studente. Presta servizio come motociclista presso la 3ª zona costiera, rimanendo per tutto il periodo a Comacchio, Ferrara. Il 18 novembre prosciolto dall’arruolamento è rispedito a casa a seguito dello scioglimento di questi corpi volontari che non rientravano nelle strutture regolari dell’esercito. Nel giugno 1916 viene chiamato alla visita di leva regolare della sua classe e dichiarato rivedibile per insufficienza toracica ed eccessiva magrezza è rinviato alla chiamata della classe successiva. Nel settembre, nuova visita e riconosciuto abile viene assegnato al deposito del 3° reggimento artiglieria da campagna. Un mese dopo inoltra domanda per passare ai corsi per ufficiale di complemento ed il 15 novembre 1916 entra alla Scuola Militare di Modena. Il 28 aprile 1917 è aspirante ufficiale nell’8° reggimento alpini destinato al battaglione “Val Fella”. Promosso Sottotenente in settembre, il 16 ottobre lascia il battaglione perché inviato, a sua domanda, al deposito aeronautico di Torino per imparare a pilotare un apparecchio. Pochi giorni dopo, con l’offensiva austro-tedesca di Caporetto ed il crollo del fronte italiano, è costretto a lasciare Torino per tornare al fronte ed il 10 novembre 1917 rientra all’8° Alpini ed il 16 novembre passa al battaglione “Monte Antelao” del 7° Alpini. Con la nomina a Tenente, il 12 maggio 1918 viene assegnato al battaglione “Pieve di Cadore” sempre del 7° Alpini dove gli è affidato il comando del plotone d’assalto del battaglione.....ecc. Viene congedato il 22 maggio 1920...ecc.....
vedi biografia sul sito : Italo Baldo

Bartolomeo Baldini nasce ad Alfonsine, Ravenna, il 20 maggoio 1897. Il 4 giugno 1915 si arruola volontario nel 51° Rgt. Fanteria per la durata della guerra. Sul ruolo matricolare viene precisato : senza visita perchè arruolato volontario per la durata della guerra. Purtroppo la riga professione non è compilata, mentre viene indicato che risiede in via Garibaldi 6. Il 1° agosto 1916 giunge effettivo in territorio dichiarato in stato di guerra nel 2° settore artiglieria del Nuvolau (Cortina d'Ampezzo). Il 1° aprile 1917 con la promozione e Caporale transita in forza al 1° Rgt. Art. da Montagna. Il 26 ottobre viene promosso Caporale Maggiore ed assegnato al 5° Raggrupp. Art. da Montagna. Il 1° settembre 1918 è promosso Sergente. Il 31 dicembre 1918 cessa dal trovarsi in territorio in stato di guerra e viene destinato al Comando d'Artiglieria della 4ª Armata. Il 15 agosto 1919 viene "smobilitato" ed assegnato al Deposito del 3° Rgt. Art. da Campagna in Bologna ed il 19 dicembre mandato in congedo. Autorizzato a fregiarsi della medaglia di Benemerenza per i Volonrtari nella guerra Italo-Austriaca 1915-18 concessa dal Ministero della Guerra. Sul ruolo viene ancora annotato che alla data del 4 gennaio 1926 risulta in forza, in caso di mobilitazione, al 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno.

 

Pompeo Baroncini nasce a Imola, Bologna, il 26 agosto 1896 ed iscritto di leva al Distretto militare di Ravenna dal quale dipendeva Imola. Il 24 luglio 1915 si arruola volontario nel 3° Rgt. Art. da Campagna in Bologna per la durata della guerra e viene indicata di professione orticoltore. Il 15 settembre viene destinato effettivo al 2° Rgt. Art. da Montagna e giunge al centro di mobilitazione di Conegliano. Il 16 novembre parte per le operazioni militari in Albania e si imbarca a Taranto. Il 31 marzo 1916 viene promosso Caporale. Il 30 settembre 1917 con la promozione a Sergente transita al 6° Autoreparto. Il 22 giugno 1919 rientra in Italia per rimpatrio e sbarca a Brindisi. Due giorni dopo viene ricoverato per cure all'ospedale militare di Imola. Il 9 luglio è inviato in licenza di convalescenza ed il 9 settembre rientra al Corpo. Dopo ulteriore ricovero per cure all'ospedale militare di Milano, il 15 dicembre rientra al Corpo con l'ordine di presentarsi al 3° Rgt. Art. da Campagna in Bologna e nello stesso giorno è mandato in congedo con la dichiarazione di aver tenuto buona condotta e di aver servito con fedeltà ed onore. Il 5 dicembre 1932, proveniente dal ruolo dei sottufficiali, viene promosso d'ufficio Sottotenente di Fanteria assegnato al 35° Rgt. Fanteria e destinato per il prescritto servizio di prima nomina della durata di un mese al 6° Centro Automobilistico. Pochi anni dopo è autore delle parole e musica di un nuovo Inno degli Autieri : Siam gli Autieri d'Italia, non sappiam che sia il timor.

Giovanni Benazzi nasce a Bologna il 4 gennaio 1897. Il 2 febbraio 1915 si arruola volontario nel 17° Rgt. Artiglieria quale allievo Sergente con ferma di tre anni ed iscritto di 1ª categoria con la classe 1895 viene indicata di professione studente. Il 31 luglio viene promosso Caporale ed il 1° settembre è promosso Sergente. Il 23 febbraio 1916 transita in quanto assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna. Il 10 febbraio 1917 viene inviato al corso obbligatorio allievi ufficiali presso l'Accademia militare di Torino ed il 10 luglio è nominato aspirante Sottotenente di complemento e viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. Il 15 agosto è promosso Sottotenente continuando il servizio nello stesso reggimento. Congedato il 15 maggio 1920 è autorizzato a fregiarsi della medaglia di Benemerenza per i Volonrtari nella guerra Italo-Austriaca 1915-18 concessa dal Ministero della Guerra. Con decreto del 12 febbraio 1928 viene promosso Tenente.

 

 

Menotti Braga nasce a Cervia, Ravenna, il 9 novembre 1879. Il 12 giugno 1915 si arruola volontario per la durata della guerra nel 5° Rgt. Alpini, si presenta presso il Magazzino del 5° Alpini a Morbegno ed è assegnato al Btg. "Morbegno" 45ª compagnia e viene indicata di professione verniciatore. Il 14 gennaio 1916 viene promosso Caporale ed il 26 maggio Caporale Maggiore. Purtroppo il 2 giugno rimane prigioniero nei fatti d'arme di Fontana Tre Pali-Monte Sbarbatal (Altipiani 7 comuni). Con la conclusione della guerra il 4 novembre 1918, il giorno dopo viene liberato e rientrato dalla prigionia si presenta l'8 novembre al Deposito del 5° Rgt. Alpini. Il 29 dicembre è inviato in licenza straordinaria di rimpatrio ed il 31 dicembre viene prosciolto definitivamente dal servizio e viene provvisto di congedo assoluto in patria ed è autorizzato a fregiarsi della medaglia di Benemerenza per i Volonrtari nella guerra Italo-Austriaca 1915-18 concessa dal Ministero della Guerra.

 

 

Franco Feletti nasce a Ravenna il 2 agosto 1888. Il 28 maggio 1915 si arruola volontario nel Corpo Nazionale dei Volontari Alpini <Comitato di Sondrio> per la durata della guerra e giunto al 5° Rgt. Alpini, indicata di professione parrucchiere. Il 30 maggio viene inviato in territorio dichiarato in stato di guerra e con il 5° Alpini partecipa nei combattimenti sui vari fronti fino all'armistizio del 4 novembre 1918. Trattenuto alle armi rientra al Deposito del 5° Rgt. Alpini dove rimane fino al 18 aprile 1919. Dal 24 marzo 1919 viene inviata in licenza straordinaria con assegni, per malattia dipendente da causa di servizio, in specifico per aver contratto malattia epidemica in zona di guerra. Il 16 aprile 1920 è inviato in congedo con assegno rinnovabile per due anni perchè riconosciuto temporaneamente inabile al servizio militare. Il 14 agosto 1927 viene collocato in congedo assoluto e gli viene concessa la croce al merito di guerra.

 

 

 

 

Federico Foschini nasce a Savignano di Romagna, Forlì, il 3 aprile 1897, poi residente a Conselice, Ravenna, ed iscritto di leva al Distretto militare di Ravenna. Il 3 luglio 1915 si arruola volontario nel Corpo Nazionale Volontari Ciclisti di Ravenna per la durata della guerra e viene indicata come professione studente. Dopo pochi mesi il reparto viene smobilitato e l'11 novembre è inviato in congedo. Studente all'Università di Bologna nella facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali, il 5 ottobre 1916 lascia Bologna e si iscrive al Regio Politecnico di Torino. Chiamato alle armi il 24 settembre 1916 dal Distretto di Ravenna, viene destinato al corso allievi ufficiali all'Accademia militare di artiglieria in Torino. Promosso Aspirante ufficiale è assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna e due mesi dopo viene decorato di medaglia di bronzo a Casa Diruta di San Marco ed in ottobre, promosso Sottotenente, viene assegnato al 1° Rgt. Art. da Montagna. Passato in forza al 3° Rgt. Art. da Montagna con il grado di Tenente, viene decorato con la croce di guerra nel maggio 1918 a Corno Bedole (Adamello). Rientrato al 1° Rgt. Art. da Montagna per assumere il comando di una batteria da montagna, il 13 agosto 1918 cade eroicamente in combattimento e viene decorato di medaglia d'argento "alla memoria" a Passo dei Segni. Sul quotidiano bolognese il Resto del Carlino del 21 e 25 agosto 1918 compaiono due sentiti necrologi, il primo degli "amici di famiglia" che partecipano al dolore del padre dott. Giovanni ed in quello successivo la famiglia ringrazia. Il suo nome viene inciso in una lapide dedicata agli studenti caduti in guerra della Scuola d'Ingegneria (o Politecnico di Torino) ed anche nella lapide del Monumento ai caduti della guerra 1915-1918 del Comune di Savignano sul Rubicone.
vedi biografia sul sito : Foschini Federico


Giuseppe Loreti nasce a Faenza, Ravenna, il 28 agosto 1883. Il 10 giugno 1915 si arruola volontario nel 6° Rgt. Alpini per la durata della guerra e viene indicata come professione muratore. Assegnato alla 56ª compagnia raggiunge la zona dichiarata in stato di guerra. Il 12 aprile 1916 transita alla 57ª compagnia ed il 7 settembre è promosso Caporale. Il 30 luglio 1917 viene ricoverato per malattia all'ospedale militare di Verona. Il 17 dicembre a seguito di visita della commissione medica viene dichiarato inabile alle fatiche di guerra. Rientra a Deposito del 6° Rgt. Alpini adibito a Caporale di cucina. Con la conclusione della guerra il 4 novembre 1918 è trattenuto alle armi e viene assegnato per il proseguo del servizio al laboratorio pirotecnico di Parma. Riformato e rivisitato, il 30 dicembre 1918 viene inviato in licenza in attesa di congedamento. Il 16 agosto 1919 viene provvisto di congedo illimitato da ritirare presso il Distretto militare di Ravenna. Il 31 dicembre 1922 viene prosciolto definitivamente dal servizio in armi.

 

 




Antonio Magnanini nasce a Bagnacavallo (Ravenna), 22 dicembre 1896 residente in via Trento e Trieste 3. Il 4 giugno 1915 si arruola volontario nel 3° Rgt. Art. da Campagna per tutta la durata della guerra e viene indicata come professione mediatore. Il 15 settembre viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna gruppo "Conegliano". Il 31 agosto 1916 transita in forza al 36° Rgt. Art. da Campagna nella 52ª batteria someggiata, amministrata dall'Art. da Montagna, ed il 31 marzo 1917, dopo il corso per eliografista, è promosso Caporale. Il 17 novembre gli viene concessa la medaglia di bronzo durante i combattimenti sul Montefera, M.te Grappa, dove rimane anche ferito così motivata "Eliografista addetto ad un osservatorio avanzato di artiglieria, avendo l'intenso bombardamento nemico rotte le comunicazioni telefoniche, postato arditamente l'apparecchio in una posizione intensamente battuta, otteneva il pronto intervento della nostra artiglieria, e continuava nel proprio compito finché rimase ferito ed ebbe l'eliografo daneggiato". Il 22 dicembre 1917 per insorti problemi di salute per la ferita riportata viene ricoverato all'ospedale militare di Novara ed inviato in licenza di convalesenza fino al 10 maggio 1918 quando rientra al reparto. Declassato di 2ª categoria, con l'obbligo di seguire il servizio intrappreso di volontario, transita in seconda linea presso la 138ª batteria di Art. Pesante Campale di Corpo d'Armata. Viene congedato il 15 dicembre 1919 gli viene concessa la croce al merito di guerra. Il 4 gennaio 1926 viene assegnato in forza, in caso di richiamo, al 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno.

 

Giovanni Medri nasce a Cotignola (Ravenna), il 4 aprile 1894 residente in corso Sforza 11. Il 1° giugno 1915 si arruola volontario nel 3° Rgt. Art. da Campagna per tutta la durata della guerra e viene indicata come professione impiegato. Il 1° settembre transita alla 6ª compagnia Automobilisti del Rgt. Art. a Cavallo in Mantova. Il 15 settembre viene assegnato in forza al 2° Rgt. Art. da Montagna gruppo "Conegliano" dove rimane fino a connclusione della guerra il 4 novembre 1918. Congedato il 23 agosto 1919 gli viene concessa la croce al merito di guerra.

 

 

 

Augusto Molducci nasce a Ravenna il 3 maggio 1887 ed esente dal servizio perchè iscritto di 3ª categoria, l'8 giugno 1915 si arruola volontario nel 51° Rgt. Fanteria per tutta la durata della guerra e viene indicata come professione bracciante. Il 4 maggio 1916 rimane seriamente ferito nei combattimenti a Punta Levanto e dopo le cure all'ospedale militare è inviato in licenza di convalescenza fino al 12 gennaio 1917. Al rientro viene trasferito al 1° Rgt. Alpini ed il 30 marzo chiede di essere assegnato nel 3° Reparto d'Assalto e dopo l'apposito corso raggiune il territorio dichiarato in stato di guerra. Il 20 agosto 1918 transita nella compagnia "Fiamme Verdi" del 30° Reparto d'Assalto che opera sul Monte Grappa. Con la conclusione della guerra il 4 novembre, rientra al Deposito del 1° Rgt. Alpini ed il 1° marzo 1919 viene assegnato in forza al 6° Rgt. Alpini in Verona. Congedato il 19 aprile 1919 gli viene consegnato il Brevetto di Volontario.

 

 



Mauro Monari nasce a Bologna il 5 febbraio 1900. Il 22 novembre 1917 lascia gli studi nella facoltà di medicina e chirurgia dell'Università di Bologna e si arruola volontario nel 3° Rgt. Art. da Campagna. Il 5 marzo 1918 viene inviato al corso obbligatorio allievi ufficiali presso l'Accademia militare di Torino ed il 5 luglio è nominato Aspirante ufficiale e viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. Congedato il 15 maggio 1920 è autorizzato a fregiarsi della medaglia di Benemerenza per i Volonrtari nella guerra Italo-Austriaca 1915-18 concessa dal Ministero della Guerra. Il 2 luglio 1923 consegue la laurea in Medicina e Chirurgia. Trasferisce poi la residenza nel comune periferico di Calderara di Reno dove vince il concorso di medico condotto. Con decreto del 28 febbraio 1932 viene promosso Tenente. Con decreto del 17 marzo 1938 viene trasferito d'autorità come Capitano di complemento arma di artiglieria, nel corpo sanitario militare con lo stesso grado e anzianità di nomina. Con gli eventi politici legati all’8 settembre 1943 inizia a collaborare con il movimento partigiano operante nella zona di San Giovanni in Persiceto prestando di nascosto la sua opera di medico ad eventuali partigiani feriti. Nella notte tra il 29 e il 30 agosto 1944 mentre era di guardia medica nell'ospedale di San Giovanni in Persiceto, si oppone ai nazifascisti che volevano prelevare il partigiano Rinaldo Veronesi ricoverato per ferite, salvandolo così dalla fucilazione a cui era stato condannato. Nel dopoguerra viene riconosciuto benemerito.

 

Giacomo Natali nasce al Alfonsine, Ravenna, il 24 marzo 1896 residente ad Alfonsine, in via Abele Zoccani. Il 4 giugno 1915 si arruola soldato volontario per la durata della guerra nel 51° Rgt. Fanteria e viene indicata come professione negoziante. Nel 1916 viene promosso Caporale ed il 22 settembre 1917 gli viene conferita la medaglia di bronzo per l'eroico comportamento tenuto in un assalto in zona Marmolada. Nel gennaio 1918 viene inviato alla Scuola militare di Modena per frequentare il corso ufficiali. Dopo due mesi di corso viene nominato Aspirante ufficiale ed assegnato in servizio al 3° Rgt. Alpini. Il 3 ottobre è nominato Sottotenente proseguendo il servizio nello stesso reparto. Viene congedato il 14 marzo 1920 autorizzato a fregiarsi della medaglia di Benemerenza per i Volonrtari nella guerra Italo-Austriaca 1915-18 concessa dal Ministero della Guerra. Nel Bollettino ufficiale del 1927 viene indicato che è stato promosso Tenente. Nel gennaio 1928 è richiamato in servizio temporaneo a sua domanda e partecipa alle escursioni invernali del 3° Rgt. Alpini. Nel 1929, è documentato, risulta iscritto ed è in elenco con il numero progressivo 86 come socio individuale della Sezione.

 

Carlo Pedrazzi nasce a Bologna il 26 luglio 1900. Il 20 novembre 1917 lascia gli studi nella facoltà di medicina e chirurgia dell'Università di Bologna e si arruola volontario nel 3° Rgt. Art. da Campagna. Il 5 marzo 1918 viene inviato al 5° corso obbligatorio allievi ufficiali presso l'Accademia militare di Torino ed il 5 luglio con la nomina ad aspirante Sottotenente di complemento viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. Trattenuto alle armi anche dopo la conclusione della guerra con l'armistizio del 4 novembre, viene congedato nel luglio 1919 autorizzato a fregiarsi della medaglia di Benemerenza per i Volonrtari nella guerra Italo-Austriaca 1915-18 concessa dal Ministero della Guerra. Riprende gli studi universitari e si laurea in medicina e chirurgia il 6 luglio 1923. Sul ruolo matricolare è indicato che all'atto del congedo prevede di trasferirsi per un certo periodo a San Paolo del Brasile per rientrare nei primi mesi del 1930 a Bologna. Con Decreto del 1° giugno 1932 viene promosso Tenente. Con Decreto del 1° luglio 1936 viene trasferito d'autorità come Capitano di complemento arma di artiglieria, nel corpo sanitario militare con lo stesso grado e anzianità di nomina.



Alberto Piani nasce a Lugo (Lugo di Romagna), Ravenna, il 12 gennaio 1897. Il 30 maggio 1915 si arruola volontario nel 5° Rgt. Alpini per la durata della guerra e viene indicata come professione impiegato. In data 21 agosto 1915 viene prosciolto dal servizio come volontario perchè non idoneo alle fatiche di guerra nelle truppe alpine ed iscritto nella 2ª categoria. Chiamato alle armi il 19 febbraio 1917 ed assegnato al 7° Rgt. Art. da Fortezza, 1l 3 ottobre viene inviato al corso allievi ufficiali presso il Deposito Bombardieri. Promosso Aspirante ufficiale nel 2° Rgt. Bombardieri 105° gruppo 313ª batteria. L'8 maggio 1918 è promosso Sottotenente nel 20° Rgt. Art. da Campagna. Il 9 giugno transita al 15° Rgt. Art. da Campagna. Pochi giorni dopo, dando prova di grande coraggio ed abnegazione, cade in combattimento ed è decorato di medaglia d'argento così motivata : "In parecchi giorni consecutivi di intense azioni, diede ripetute, mirabili prove di intelligenza e di ardimento. In un difficile e pericoloso servizio d'avamposti, fece numerosi prigionieri e catturò importante materiale. In una successiva circostanza, mentre sotto l'intenso fuoco nemico di fucileria e mitragliatrici si spingeva contro l'avversario per disimpegnare un'altra batteria, colpito a morte lasciò gloriosamente la vita sul campo". Losson Scolo Perissima (Piave), 21 giugno 1918.

Carlo Poggi-Pollini nasce a Lugo (Lugo di Romagna), Ravenna, il 23 ottobre 1893. Il 30 maggio 1915 si arruola volontario nel 5° Rgt. Alpini per la durata della guerra e viene indicata come professione meccanico. In data 21 agosto 1915 viene prosciolto dal servizio come volontario perchè non idoneo alle fatiche di guerra nelle truppe alpine e rinviato alla prossima chiamata alle armi. Chiamato alle armi il 12 luglio 1916 viene destinato al 6° Rgt. Genio Ferrovieri. Il 1° luglio 1917 transita al Deposito Aeronautica Aviatori in Torino. Il 3 giugno 1918 assegnato al Nucleo Aviazione in Francia parte per quel fronte. Il 28 giugno muore per incidente aviatorio in località Lons (Pirenei).

 



Filottimo Rossi nasce a Lugo (Lugo di Romagna, Ravenna), il 24 giugno 1901, risultando così a diciassette anni il più giovane volontario "alpino" del nostro territorio. Il 24 luglio 1918 si arruola volontario nel 1° Rgt. Art. da Montagna in Torino per tutta la durata della guerra e viene indicata come professione studente. Raggiunge quindi il fronte in territorio dichiarato in stato di guerra e pochi mesi dopo, con la conclusione della guerra il 4 novembre, rientra al Deposito del 1° Rgt. Art. da Montagna ed il 7 gennaio 1919 viene "Licenziato dalle armi per rescissione dell'arruolamento", in pratica è mandato in congedo. Nel 1919 si trasferisce a Bologna per frequentare il Liceo Musicale diplomandosi nel 1926 in clarinetto. Chiamato di leva il 3 settembre 1920 e lasciato in congedo provvisorio viene indicata come professione impiegato. Chiamato alle armi il 4 dicembre viene assegnato al Deposito aviatori di Torino dove rimane fino al 30 giugno 1921 quando transita alla Scuola Aviatori poi assegnato al 3° Rgt. Aeroplani. Il 26 febbraio 1922 viene mandato in congedo.

 

 

Filippo Sgubbi, fratello minore di Giacomo, nasce a Lugo (Lugo di Romagna), Ravenna, il 2 settembre 1897, residente in via Mazzini 62. Il 30 maggio 1915, non ha ancora diciotto anni compiuti, si arruola volontario assieme al fratello maggiore Giacomo nel 5° Rgt. Alpini per la durata della guerra e viene indicata come professione sarto. Assegnato al Btg. "Edolo", come il fratello, è destinato alle truppe mobilitate in zona di guerra. Il 28 maggio 1916, assieme al fratello, rimane ferito nei combattimenti in zona Camporovere, Altopiano di Asiago. Dopo due mesi di cure, senza licenza di convalescenza, rientra al reparto in zona di guerra. Il 4 dicembre 1917 rimane nuovamente ferito nei combattimenti a Monte Badenecche, Altopiano di Asiago, questa volta più seriamente all'addome. Inviato all'ospedale militare di Edolo, viene dimesso il 21 maggio 1918, senza licenza di convalescenza, rientra al reparto in zona di guerra. Con l'armistizio del 4 novvembre, il 20 dicembre rientra al Magazzino del Btg. "Edolo" e viene congedato il 9 maggio 1920. Il 4 gennaio 1926 passa effettivo, in caso di richiamo, al magazzino del Btg. Alpini "Belluno" in Belluno. Autorizzato a fregiarsi della medaglia di Benemerenza per i Volonrtari nella guerra Italo-Austriaca 1915-18 concessa dal Ministero della Guerra.




Giacomo Sgubbi, fratello maggiore di Filippo, nasce a Lugo (Lugo di Romagna), Ravenna, il 4 ottobre 1895, residente in via Mazzini 62. Il 30 maggio 1915 si arruola volontario assieme al fratello minore Filippo nel 5° Rgt. Alpini per la durata della guerra e viene indicata come professione tapezziere. Assegnato al Btg. "Edolo", come il fratello, è destinato alle truppe mobilitate in zona di guerra. Il 28 maggio 1916, assieme al fratello, rimane ferito nei combattimenti in zona Camporovere, Altopiano di Asiago. La sua ferita si presenta molto più seria in quanto gli frantuma la scapola sinistra e dal Deposito del 5° Rgt. Alpini dove era rientrato, viene inviato in licenza straordinaria di convalescenza con assegni in attesa dell'esito degli atti del medico militare per la ferita dipendente da causa di servizio. Riconosciuto temporaneamente inabile al servizio in armi, il 20 maggio 1917 gli viene rinnovata la licenza straordinaria. Con la visita del medico militare del 23 luglio 1918, viene inviato in congedo con assegno rinnovabile di anni due, perchè riconosciuto temporaneamente inabile al servizio militare e gli viene comunque concessa dichiarazione di aver tenuto buona condotta e di servito con fedeltà ed onore. Dal 1° giugno 1920 viene inviato in congedo assoluto perchè riconosciuto permanentemente inabile al servizio militare per infermità da cause di servizio e gli viene concessa una pensione previlegiata di guerra a vita. Autorizzato a fregiarsi della medaglia di Benemerenza per i Volonrtari nella guerra Italo-Austriaca 1915-18 concessa dal Ministero della Guerra.

Giordano Tramontani nasce a Cotignola, Ravenna, il 17 luglio 1896. Il 26 luglio 1915 si arruola volontario nel 6° Rgt. Alpini per la durata della guerra e viene indicata come professione operaio. Il 20 novembre viene assegnato effettivo al 5° Rgt. Alpini battaglione "Val d'Intelvi". Il 6 febbraio 1916 rimane ferito in combattimento a Cima Cadi ed il 5 aprile rinuncia alla licenza di convalescenza e rientra al 6° Rgt. Alpini per continuare il servizio come volontario. Con la conclusione della guerra il 4 novembre 1918, dal 1° gennaio 1919 rientra al Deposito del 6° Rgt. Alpini. Viene mandato in congedo il 15 dicembre 1919 e gli viene conferita la croce al merito di guerra autorizzato a fregiarsi della medaglia di Benemerenza per i Volonrtari nella guerra Italo-Austriaca 1915-18 concessa dal Ministero della Guerra.. Con la nascita nel 1929 del gruppo alpini di Ravenna si iscrive come socio collettivo ed il suo nome compare nel tabulato soci di quell'anno, quindi diventa socio fondatore. Richiamato alle armi il 5 marzo 1941 viene assegnato alla 45ª batteria contraerea ed inviato a Duino, Trieste, dove rimane fino al 19 gennaio 1943. Il giorno dopo viene trasferito alla 140ª batteria contraerea che è dislocata a Casalecchio di Reno, Bologna. Il 1° agosto 1943 viene smobilitato e rinviato in congedo. Il 30 novembre 1955 gli viene conferita una seconda croce al merito di guerra per le operazioni svoltesi nel Mediterraneo per la difesa aerea.

 

Giuseppe Violi nasce a Bologna il 21 giugno 1900. Il 25 febbraio 1918 lascia gli studi nella facoltà di agraria dell'Università di Bologna e si arruola volontario nel 3° Rgt. Alpini e viene assegnato al Btg. "Pinerolo". Il 25 marzo viene promosso Caporale. Il 10 agosto è inviato al corso obbligatorio allievi ufficiali presso la Scuola militare di Modena. Il 10 novembre, la guerra si è conclusa con l'armistizio del 4 novembre, con la promozione a Sottotenente rientra al 3° Rgt. Alpini. Il 9 gennaio 1919, trattenuto alle armi, transita al 119° Rgt. Fanteria in Bologna e viene congedato nel settembre 1920 autorizzato a fregiarsi della medaglia di Benemerenza per i Volonrtari nella guerra Italo-Austriaca 1915-18 concessa dal Ministero della Guerra.. Nel 1921-1922 riprende gli studi universitari iscritto al secondo anno nella facoltà di agraria. Nel 1923 porta l'iscrizione all'Università di Milano. Il 17 aprile 1929 lascia Bologna e si trasferisce definitivamente a Milano e viene iscritto a quel Distretto militare nella forza in congedo con il grado di Sottotenente di Fanteria. Con decreto del 28 febbraio 1932 viene promosso Tenente. Con decreto del 17 marzo 1938 viene promosso Capitano di complemento arma di Fanteria.