alpini del territorio bolognese romagnolo

Bignardi Francesco : da allievo ufficiale a Bassano del Grappa a Presidente del Credito Romagnolo...

di Giuseppe Martelli

pubblicato 1° marzo 2026


Le ricerche non finiscono mai di stupire. Ancora una volta sono "sorpreso" nel constatare quante belle figure o noti personaggi, emergono continuamente dal passato nel corso delle continue ricerche sugli "alpini" del territorio bolognese rimagnolo come questa : è l'allievo ufficiale nel 5° Rgt. Alpini Francesco Bignardi ; dalla Scuola di Bassano del Grappa nel 1943, a docente di matematica finanziaria, a funzionario quindi Direttore del Banco di Sicilia, a Direttore della Banca Nazionale del Lavoro.......



studente universitario
(a)


Francesco Bignardi nasce a San Giovanni in Persiceto, Bologna, il 31 marzo 1920, poi trasferito a Bologna residente in via San Felice.


il ruolo matricolare ritrovato nel corso delle ricerche

Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 3 maggio 1939 e lasciato in congedo viene indicata come professione ragioniere con obbligo di frequentare il corso allievi ufficiali di complemento, ed essendo iscritto al 1° anno alla Regia Università di Bologna nella Facoltà di Economia e Commercio viene amnmesso a ritardare la presentazione alle armi.

Chiamato alle armi il 9 marzo 1940 viene amnmesso alla continuazione a ritardare la presentazione alle armi. Richiamato il 3 gennaio 1941 è lasciato in congedo provvisorio per ripresentarsi all'apertura dei corsi allievi ufficiali universitari.

Richiamato alle armi il 6 agosto 1942 per sospensione, con circolare ministeriale, del ritardo alle presentazione al servizio, viene inviato al Deposito del 5° Rgt. Alpini in Milano per essere assegnato al XII (12°) Btg. in Merano.

Il giorno dopo è destinato al 62° Btg. d'istruzione per comandanti di squadra alpini. Il 15 ottobre è promosso Caporale ed il 20 dicembre Sergente. Viene quindi assegnato per il periodo applicativo al C.do Truppe del 5° Rgt. Alpini presso il Deposito di Milano.

Il 21 gennaio 1943 è inviato alla Scuola allievi ufficiali presso la Scuola allievi ufficiali di complemento alpini di Bassano del Grappa.

Concluso il corso e conseguita la nomina a Sottotenente di complemento, il 5 settembre 1943 viene inviato all'11° Rgt. Alpini per il servizio di prima nomina.

Coinvolto dagli avvenimenti politici legati all'8 settembre e sbandatori, rientra a casa. Nonostante i tragici momenti, riprende gli studi universitari e si laurea in Economia e Commercio il 14 luglio 1945.

Il 21 aprile 1945, giorno della liberazione di Bologna, si presenta a Distretto militare e sul ruolo matricolare viene annotato : considerato in servizio dal 9 settembre 1943 al 21 aprile 1945 ed inviato in licenza straordinaria senza assegni in attesa di disposizioni. Viene collocato in congedo il 15 novembre 1945.

Richiamato dal Distretto militare in data 31 dicembre 1948 per chiarire la sua posizione di ufficiale del Regio Esercito, si dichiara rinunciante d'ufficio alla nomina a Sottotenente, rimanendo nel grado effettivo di Sergente, arma Alpini.


18 febbraio 1981 - con il Presidente della Repubblica
Sandri Bertini in occasione della nomina a Direttore
generale della Banca Nazionale del Lavoro

Nel gennaio 1949 trasferisce la residenza a Palermo residente in via Cluverio 12 e viene iscritto nella forza in congedo del Distretto militare di Palermo. Questo trasferimento gli viene proposto dal suo docente dell'Università di Bologna prof. Silvio Vianelli che ne apprezza le non comuni doti e che ha vinto dal 1942 il concorso di docente straordinario di Statistica presso la Regia Università di Palermo, quindi eletto Preside della facoltà di economia e commercio.

Per alcuni anni insegna Matematica finanziaria e Attuariale presso la stessa Facoltà di economia e commercio e contemporaneamente viene anche assunto al Banco di Sicilia prima come funzionario, quindi promosso Capo ufficio quindi Dirogente centrale. Nel 1968 viene chiamato dal ministro del Tesoro Emilio Colombo a ricoprire la carica di direttore generale, imprimendo alla Banca una straordinaria svolta industrialistica con risultati favorevoli per l'economia siciliana.

Il suo operato non sfugge al Governatore della Banca d'Italia Guido Carli che in più occasioni ne esprime il massimo apprezzamento come uno dei migliori banchieri italiani.

Nel febbraio del 1981 il ministro del Tesoro Nino Andreatta lo chiama a ricoprire il ruolo di direttore generale della Banca Nazionale del Lavoro, allora la maggiore banca italiana. Nel settembre del 1987 gli viene chiesto di assumere la prestigiosa presidenza del Fondo Interbancario di Garanzia che lascia nel maggio 1988 quando ritorna nella "sua" Bologna perchè chiamato ad assumere la carica di Presidente del Credito Romagnolo che lascia nel 1995 per definitivo pensionamento.

 

Muore a Bologna il 13 febbraio 2010.

 


(a) La fotografia è stata gentilmente concessa dal Dott. Andrea Daltri dell'archivio storico dell'Università di Bologna che ne mantiene i diritti di proprietà con divieto di riproduzione senza autorizzazione.