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Giuseppe Martelli
dedicato
agli alpini in armi e in congedo
(inedito) : i primi ufficiali
di Milizia mobile degli Alpini nel gennaio 1875
di Giuseppe Martelli
pubblicato il 15 giugno 2026
Con
Regio Decreto del 15 ottobre 1872, mentre si aumentava il numero dei
Distretti militari esistenti, si fissava per alcuni di essi un nuovo
quadro organico per istituire 15 “compagnie alpine”, le quali, come
era detto nella Relazione che precedeva il Regio Decreto “avevano
la speciale destinazione di guardare alcune delle valli della nostra
frontiera occidentale e settentrionale”.
La
stessa relazione accennava già alla “possibilità di formare altre
compagnie alpine quando si manifestasse la convenienza e quando, come
era a sperare, quella prima creazione dimostrasse col fatto di corrispondere
allo scopo”.
Nel
marzo 1873 si formarono operativamente, con gli ufficiali assegnati e le reclute delle classi 1852 e 1853, queste prime 15 Compagnie, delle quali 11
vennero assegnate in forza ai 4 Reparti Alpini, al comando ciascuno
di un ufficiale superiore, le altre 4 compagnie (10ª
Compagnia - 13ª
Compagnia - 14ª
Compagnia - 15ª
Compagnia) non passarono
momentaneamente alla dipendenza di alcun comando di Reparto Alpino.
Sulla Gazzetta Ufficiale del 21 febbraio 1873 viene pubblicata la Determinazione Ministeriale del 17 febbraio con la quale nascono ufficialmente i primi quattro Reparti Alpini ai quali sono assegnate le 15 compagnie alpine di nuova formazione che risultano così formalmente costituite ed entrano nell'organico operativo del Regio Esercito dal 5 marzo 1873.
Fra il 1875 ed il 1892 vengono creati presso
i Reggimenti prima come compagnie poi divenuti battaglioni, i
reparti di Milizia Mobile (composta dalle quattro classi in congedo
più vicine dopo le cinque classi dei permanenti in servizio
di leva) e di Milizia Territoriale (composta dalle sette classi
successive le cinque permanenti e le quattro di Milizia Mobile,
denominata "la terribile" per l'età dei "veci"
che la costituiscono).
