curiosità varie sugli alpini bolognesi romagnoli

nati in altre province poi residenti (per scelta) nel territorio bolognese romagnolo ed iscritti ai nostri Distretti militari
di leva nella 2ª guerra mondiale : 10 giugno 1940-8 settembre 1943

di Giuseppe Martelli

pubblicato il 1° gennaio 2026

Rileggendo e catalogando gli oltre 10.000 ruoli matricolari rintracciati nelle continue ricerche dedicate al nostro territorio, mi sono accorto che vi sono anche dei bolognesi romagnoli (per scelta) cioè nati in altre province, poi residenti nel territorio bolognese romagnolo ed iscritti ai nostri Distretti militari e che hanno svolto servizio militare negli alpini o in artiglieria da montagna (dal 1934 al 1943 artiglieria alpina). Mi è venuta così l'idea, ed ho ritenuto interessante dedicare ed inserire questa curiosità, rinnovandone di tutti il ricordo “per non dimenticare”.

 

Le notizie anagrafiche e militari sono tratte da una non facile ed impegnativa ricerca, che continua da diversi anni, con divieto di utilizzo dei singoli dati presenti in questa pagina senza mia autorizzazione come autore dei testi, delle ricerche biografiche e proprietario del sito.

questo elenco contiene 46 inediti nominativi rintracciati, cioè non inseriti in altre pagine del sito

BARUFFI ANTONIO
nasce a Roma, il 25 giugno 1919, poi residente a Bologna. Il 1° dicembre 1938 si arruola volontario con la ferma ordinaria e rinuncia alla riduzione della ferma quale studente universitario, viene ammesso al 1° periodo premilitare per il corso ufficiali presso la 2ª Sezione Universitaria di Milano dove risulta iscritto al 1° anno di Chimica Industriale. Il 1° dicembre 1939 viene ammesso al 2° periodo. Il 14 luglio 1940 viene ammesso al periodo applicativo presso la Scuola allievi ufficiali di Lucca, Specialità Artiglieria Alpina. Il 15 novembre viene nominato aspirante ufficiale ed il 21 febbraio 1941 è promosso Sottotenente ed assegnato al 3° Rgt. Art. Alpina per il servizio di prima nomina. Nella primavera del 1942 con l'approntamento di un Corpo d'Armata Alpino per il fronte russo chiede di partire volontario ed assegnato al Reparto munizioni e viveri del Gruppo "Udine", nel mese di luglio parte per la Russia. Per il comportamento tenuto nel periodo 10 dicembre 1942 e durante il ripiegamento nei combattimenti di retroguardia fino al 22 gennaio 1943, viene decorato di medaglia di bronzo. Supera quindi il tragico ripiegamento e rientra in Italia nel mese di aprile.

BENDINI GUALTIERO
nasce a Poggio Rusco, Mantova, il 7 settembre 1921, poi residente a Bologna. Chiamato alla visita di leva il 25 marzo 1940 e lasciato in congedo, viene indicata come professione studente. Chiamato alle armi il 5 dicembre 1941 viene assegnato al 2° Rgt. Art. Alpina in Merano. Il 31 gennaio 1942 è promosso Caporale ed il 28 marzo Sergente ed inviato per il periodo attitudinale in servizio al Gruppo "Bergamo" 32ª batteria. Il 31 luglio viene inviato alla Scuola allievi ufficiali di Artiglieria di Bra, Cuneo. Non riesce a completare il corso in quanto, per esidenze del momento, viene trasferito come Sergente istruttore al Deposito del 1° Rgt. Art. Alpina "Taurinense" di Torino. Mobilitato il 12 gennaio 1943 parte per il fronte di guerra in Montenegro ed ex Jugoslavia. Il 2 agosto rientra per malattia ed è ricoverato all'ospedale militare di Trieste. Il 5 settembre viene trasferito all'ospedale militare di Bologna per visita di controllo ed il giorno xdopo è inviato in licenza di conalescenza di trenta giorni. Coinvolto dagli avvenimenti politici dell'8 settembre, allo scadere della licenza il 6 ottobre non si presenta al reparto e viene considerato in licenza illimitata senza assegni. Con la liberazione di Bologna il 21 aprile 1945 prosegue la licenza in attesa di disposizioni. Viene collocato in congedo il 15 marzo 1946. Il 25 agosto 1954 viene promosso d'ufficio Sottotenente nella categoria degli ufficiali di complemento ai sensi della legge del 31 luglio 1954.

BERNARDI MARINO
nasce a Montese, Modena, il 5 settembre 1919, poi residente a Gaggio Montano, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 19 maggio 1939 e lasciato in congedo, viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi per mobilitazione il 12 marzo 1940 viene assegnato al 6° Rgt. Alpini 26° Reparto Salmerie. Il 17 giugno raggiunge il fronte francese dal quale rientra al Deposito di Verona il 2 agosto. Mobilitato il 15 marzo 1941 parte per il fronte greco-albanese dal quale rientra per rimpatrio l'11 settembre. Trattenuto alle armi in preparazione dell'invio di un Corpo d'Armata Alpino sul fronte russo il 20 febbraio 1942 è assegnato alla compagnia cannoni reggimentale per il 26° Reparto Salmerie, il 30 luglio 1942 parte per la Russia. Affronta poi il tragico ripiegamento del gennaio 1943 che superato, rimpatria l'8 aprile. Dopo breve licenza rientra al Deposito. Coinvolto negli avvenimenti politici legati all'8 settembre 1943, viene fatto prigioniero dai tedeschi fino al 27 gennaio 1945 quando viene liberato dalle forze armate alleate. Trattenuto dagli Alleati in Germania, rientra il 10 ottobre. Inviato in licenza di rimpatrio di 60 giorni, allo scadere, il 9 dicembre viene collocato in congedo.

BITTINI GUERRINO
nasce a Firenzuola, Firenze, il 31 dicembre 1911, poi residente a Imola, Bologna. Iscritto di leva al Distretto militare di Ravenna dal quale dipende il mandamento di Imola e comuni limitrofi, viene chiamato alla visita di leva l'8 ottobre 1931 e lasciato in congedo, viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 25 febbraio 1932 è assegnato alla ferma minore di 2° grado (6 mesi). Chiamato alle armi il 25 agosto viene dispensato temporaneamente dal servizio e confermata la ferma minore, è lasciato ancora in congedo. Chiamato alle armi per mobilitazione il 24 settembre 1935 viene assegnato al 3° Rgt. Art. Alpina in Gorizia. Viene collocato in congedo illimitato il 1° luglio 1936. Dispensato poi da altri richiami alle armi.

BULGARELLI ANASTASIO
nasce a Castelfranco Emilia, Modena, il 24 agosto 1922, poi residente a Crespellano, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 4 aprile 1941 e lasciato in congedo, viene indicata come professione operaio. Chiamato alle armi il 27 gennaio 1942 viene assegnato al 71° Rgt. Fanteria. Provetto sciatore, il 15 luglio transita al 20° Raggruppamento Alpini Sciatori in Susa ed il 7 agosto parte per le operazioni militari di occupazione in Francia. Il 7 settembre 1943 rientra in Italia in quanto la Francia cessa di essrre territorio dichiarato in stato di guerra. Il giorno dopo viene coinvlto dagli avvenimenti politici legati all'8 settembre, sbandatosi, rientra a Crespellano. Con la liberazione di Bologna il 21 aprile 1945 si presenta al Distretto militare di Bologna e viene esonerato dalla ripresentazione alle armi, considerato in licenza speciale, senza assegni, in attesa di disposizioni. Il 15 luglio viene collocato in congedo.

CAGNACCI DANILO
nasce a Lucca, il 7 giugno 1921, poi residente a Bologna. Chiamato alla visita di leva il 27 marzo 1940 e lasciato in congedo, viene indicata come professione verniciatore. Chiamato alle armi il 13 gennaio 1941 viene assegnato all'11° Raggr. Art. di Corpo d'Armata in Cormons, Gorizia. Mobilitato il 18 aprile, parte per le operazioni sul fronte in Balcania (ex Jugoslavia) rientra per rimpatrio il 30 settembre 1941. In previsione dell’invio di un Corpo d’Armata Alpino sul fronte russo, il reparto diventa 11° Raggruppamento Art. di Corpo d’Armata Alpino. Il 26 luglio 1942 cappello alpino in testa, ed assegnato al 52° gruppo artiglieria alpina, parte per la Russia dalla quale rientra dopo aver percorso tutta la ritirata del gennaio 1943. Rientra in Italia il 21 marzo 1943 ed il 5 aprile è inviato in licenza speciale di rimpatrio. Il 9 maggio rientra al reparto e viene trasferito al centro di mobilitazione del 9° Rgt. Art. di Corpo d'Armata in Foggia. Il 1° luglio transita al 165° Gruppo del 4° Rgt. Art. di C.A. ed inviato sul fronte in Sicilia. Il 2 gennaio 1944 rientra negli Alpini in quanto assegnato al 253° Reparto Salmerie Alpine posto agli ordini degli Inglesi in Palermo. Partecipa quindi all'avanzata degli alleati contro i reparti tedeschi occupanti che conclude, in quanto trattenuto alle armi anche dopo la liberazione del 25 aprile, l'8 settembre 1943. Il 7 marzo 1946 transita al 5° Reparto Salmerie Alpine ed è collocato in congedo il 25 marzo.

CARLONI ARMANDO
nasce a Marradi, Firenze, il 14 dicembre 1917, poi residente a Castel Raniero frazione di Faenza, Ravenna. Chiamato alla visita di leva il 3 giugno 1937 e lasciato in congedo, viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 21 maggio 1938 viene assegnato al 3° Rgt. Art. Alpina Gruppo "Udine". Mobilitato il 14 aprile 1939 parte per le operazioni in Albania fino al 28 ottobre 1940. Mobilitato nuovamente il 28 ottobre parte per il fronte greco-albanese con la 17ª batteria. Rientra in Italia per rimpatrio il 28 marzo 1942. Trattenuto alle armi e mobilitato, il 18 agosto parte per il fronte russo. Supera il tragico ripiegamento del gennaio 1943 e rientra in Italia il 17 marzo. Il 1° aprile è inviato in licenza di rimpatrio ed il 30 aprile rientra al reparto e mobilitato per la zona di Gorizia. Coinvolto dagli avvenimenti politici dell'8 settembre, si sbanda e rientra a casa. Viene considerato in servizio fino al 15 settembre 1945 quando è collocato in congedo.

CARLOTTI GIUSEPPE
nasce a Polinago, Modena, il 16 giugno 1915, poi residente a Dozza, Bologna. Iscritto di leva al Distretto militare di Ravenna dal quale dipende il mandamento di Imola e comuni limitrofi, viene chiamato alla visita di leva il 2 ottobre 1935 e lasciato in congedo, viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 16 aprile 1936 viene assegnato al 3° Rgt. Art. Alpina. Il 1° agosto 1937 transita al 5° Rgt. Art. Alpina Gruppo "Belluno". Viene mandato in congedo il 23 agosto. Richiamato alle armi il 18 agosto 1939 rientra al 5° Rgt. Art. Alpina Gruppo "Val Piave" 36ª batteria ed è ricollocato in congedo il 28 marzo 1940. Richiamato per mobilitazione il 29 maggio, il 10 giugno raggiunge il fronte francese dal quale rientra al Deposito il 9 ottobre. Il 3 febbraio 1941 trattenuto alle armi parte per le operazioni sul fronte greco-albanese dal quale rientra per rimpatrio il 7 luglio 1942. Il 20 novembre viene nuovamente mobilitato e parte per le operazioni di guerra in Francia. Coinvolto dagli avvenimenti politici dell'8 settembre 1943 rimane prigioniero dei tedeschi fino all'8 maggio 1945. Liberato dagli Alleati e trattenuto alle armi viene liberato e rientra in Italia il 13 settembre. Inviato in licenza di rimpatrio viene poi collocato in congedo dal 13 novembre.

CERASO VITTORIO
nasce a Ancona, l'11 febbraio 1913, poi residente a Bologna. Il 20 luglio 1932 interrompe gli studi universitari nella Facoltà di ingegneria e chiede di essere inserito nei corsi allievi ufficiali di complemento Arma Artiglieria da Montagna. Accolta la domanda è inviato nello stesso giorno alla Scuola allievi ufficiali di Artiglieria di Bra quale universitario, per frequentare il 1° periodo applicativo. Il 15 ottobre concluso il corso viene collocato in congedo provvisorio con l'obbligo di prendere parte al 2° periodo di istruzione presso l'Università di Bologna e di ripresentarsi il 15 luglio 1933 alla Scuola di Bra. Il 17 luglio viene esonerato dalla qualifica di allievo, avendo superato per malattia il massimo di assenze al corso presso l'Università. Il 20 luglio 1934 viene riammesso a ripetere il corso per ufficiali di complemento ed inviato alla Scuola di Bra per il 2° periodo applivativo. Promosso Sottotenente il 15 settembre 1934 viene assegnato al 4° Rgt. Art. Alpina per il servizio di prima nomina. Si laurea in Ingegneria il 12 novembre 1935.

CINOTTI FRANCESCO
nasce a San Felice sul Panaro, Modena, il 3 maggio 1920, poi trasferito a Granaglione, Bologna. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 30 giugno 1939 e lasciato in congedo viene indicata come professione sarto. Chiamato alle armi il 13 marzo 1940 viene assegnato al reparto comando della 2ª Divisione Alpina "Tridentina" per il Quartier Generale ma effettivo al Deposito del 6° Rgt. Alpini in Verona. Ripetuta la visita medica presso l'ospedale militare di Verona, viene riconosciuto idoneo ai soli servizi sedentari in patria. Il 13 settembre 1941 viene trattenuto alle armi sulla base delle disposizioni del Ministro della guerra e prosegue il servizio nel 6° Rgt. Alpini a Verona. Coinvolto dagli avvenimenti politici dell'8 settembre 1943 e con lo sbandamento generale, rientra a Granaglione. Considerato in servizio dal 9 settembre 1943 al 21 aprile 1945, viene prima inviato in licenza straordinaria senza assegni in attesa di disposizioni, quindi collocato in congedo dal 15 novembre 1945. Trasferisce poi la residenza a Porretta Terme. 

CORIGIO ALBERTO
nasce a (comune illeggibile), Novara, il 10 luglio 1915, poi residente a Granaglione, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 24 settembre 1935 e lasciato in congedo, viene indicata come professione elettricista. Chiamato alle armi il 20 aprile 1936 viene assegnato al 2° Rgt. Genio Telegrafisti. Il 13 dicembre, essendo provetto sciatore, viene inviato al Btg. Alpini Mondovì per frequentare il corso sciatori militari e viene mandato in congedo il 7 dicembre 1937. Richiamato alle armi per mobilitazione il 22 maggio 1940 assegnato al 6° Rgt. Genio di Bologna, il 10 giugno parte per il fronte francese e rientra al Deposito il 20 luglio. Il 31 ottobre transita al 9° Btg. Misto Genio per Corpo d'Armata Alpino 117ª compagnia marconisti ed il 4 novembre parte per il fronte greco-albanese. Rientra in Italia per rimpatrio il 18 giugno 1941. Il 20 luglio 1942 lascia la specialità Alpini in quanto trasferito alla 2ª compagnia telegrafisti del 3° Rgt. Genio per il servizio in patria Coinvolto dagli avvenimenti politici legati all'8 settembre 1943 viene fatto prigioniero dai tedeschi e internato in Germania. Liberato dagli Alleati con la conclusione della guerra in Italia il 25 aprile 1945, è trattenuto alle armi dagli stessi e rientra in Italia il 29 agosto. Inviato in licenza di rimpatrio, rientra al reparto il 29 ottobre e nello stesso giorno è ricollocato in congedo.

CRISTINI GAUDENZIO
nasce a Mirandola, Modena, il 3 luglio 1908, poi residente a Bologna. Chiamato alla visita di leva il 12 gennaio 1928 e lasciato in congedo, viene indicata come professione studente. Chiamato alle armi il 26 aprile 1929 viene ammesso a ritardare in tempo di pace la presentazione alle armi. Chiamato alle armi il 23 aprile 1930 viene lasciao in congedo provvisorio in attesa dell'apertura dei corsi allievi ufficiali. Il 31 ottobre è inviato alla Scuola allievi ufficiali di Milano, specialità Alpini. Il 14 maggio 1931 è promosso aspirante ufficiale ed il 31 maggio, promosso Sottotenente, viene assegnato al 7° Rgt. Alpini per il servizio di prima nomina.

DAMIANI FRANCESCO
nasce a Pasiano di Pordenone, Udine, il 14 luglio 1913, poi residente a Bologna. Chiamato alla visita di leva il 20 luglio 1932 si arruola volontario con la ferma di anni due nella Scuola allievi ufficiali di Artiglieria di Bra, Cuneo, dopo aver frequentato il 1° periodo premilitare di istruzione presso la Regia Università di Bologna. Accolta la domanda viene lasciato in congedo con obbligo di frequentare anche il 2° periodo di istruzione. Il 20 luglio 1933 viene inviato alla Scuola Allievi ufficiali di Bra per frequentare il corso applicativo per la specialità Artiglieria da Montagna. Il 15 ottobre è promosso aspirante ufficiale ed il 30 nomembre promosso Sottotenente, viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna per il servizio di prima nomina. Sul ruolo matricolare viene indicato : morto e sepolto all'estero il 9 gennaio 1939.

DA POZZO ANGELO
nasce a Cortina d'Ampezzo, Belluno, il 17 marzo 1922, poi residente a Bologna. Chiamato alla visita di leva il 17 giugno 1941 e lasciato in congedo, viene indicata come professione impiegato con diploma di 4° Istituto Tecnico. Chiamato alle armi il 21 gennaio 1942 viene assegnato al 5° Rgt. Art. Alpina predesignato per il Gruppo "Lanzo" in Strigno, Trento. Il 15 ottobre viene mobilitato ed il 20 novembre parte per le operazioni di guerra in Francia. Coinvolto dagli avvenimenti politici legati all'8 settembre 1943 viene fatto prigioniero dai tedeschi ed internato in Francia. Viene liberato dagli Alleati il 15 settembre 1944 e comunque trattenuto alle armi fino al 29 maggio 1946. Rientrato in Italia, viene collocato in congedo il 15 luglio. Il 28 giugno 1949 rientra a Cortina d'Ampezzo e viene iscritto nella forza in congedo, Arma Artiglieria da Montagna del Distretto militare di Belluno.

DE PIETRI-TONELLI TOMASO
nasce a Reggio Emilia, il 29 agosto 1922, poi residente a Rimini, Forlì. (Rimini diventa provincia nel 1992). Chiamato alla visita di leva il 5 aprile 1941 e lasciato in congedo, viene indicata come professione studente. Chiamato alle armi il 27 gennaio 1942 viene assegnato al 3° Rgt. Art. Alpina Gruppo "Udine" in Gorizia, predesignato per la 2ª batteria. Il 24 aprile viene trasferito al 53° Rgt. Art. della Divisione di Fanteria "Arezzo" ed il 1° giugno parte per le operazioni di guerra in Montenegro e Balcania ex Jugoslavia. Il 5 giugno è promosso Caporale ed il 20 ottobre Caporale Maggiore. Nello stesso giorno rientra in forza al Gruppo "Udine" del 3° Rgt. Art. Alpina con il quale rimane fino al 1° febbraio 1943. Pochi giorni dopo il 4 febbraio viene rimpatriato per frequentare il V° corso di addestramento per ufficiali di Artiglieria e sbarcato a Bari viene trattenuto dal Comando Difesa Territoriale ed inviato al Deposito del 18° Rgt. Art. per Div. di Fanteria di Bari. Il 31 marzo, con ordine del Comando Divisione Alpina Tridentina, viene trasferito al corso preparatorio presso il Deposito del 2° Rgt. Art. Alpina di Merano. Coinvolto dagli avvenimenti politici legati all'8 settembre non riesce a completare il corso per la promozione ad ufficiale. Viene considerato in servizio quindi in licenza senza assegni fino al 20 luglio 1946 quando viene collocato in congedo. Il 14 luglio 1951 trasferisce la residenza a Carpi, Modena, ed è iscritto nella forza in congedo del Distretto militare arma Artiglieria da Montagna. Appassionato di calcio, intraprende la carriera di allenatore e nel biennio 1977-1978 è vice allenatore del Brescia, poi nel biennio 1979-1980 arriva a Ferrare come vice allenatore della Spal.

DENARO ELIDE
nasce a Enna, il 4 maggio 1920, poi residente a Bologna. Chiamato alla visita di leva il 6 maggio 1939 e lasciato in congedo, viene indicata come professione studente. Chiamato alle armi il 21 luglio viene ammesso a ritardare in tempo di pace la presentazione alle armi quale studente al 1° anno di Ingegneria, con obbligo di frequentare i corsi allievi ufficiali di complemento. Ritardo confermato il 9 marzo 1940 ed anche il 3 gennaio 1941. Il 5 agosto 1942 viene chiamato alle armi per sospensione del ritardo èd è inviato al Deposito del 2° Rgt. Art. Alpina di Merano, per frequentare il 4° corso preparatorio di allievo ufficiale di Artiglieria. Il 15 ottobre è promosso Caporale ed il 20 dicembre Sergente. Il 23 gennaio è ammesso al corso preparatorio per ufficiali alla Scuola di Bra, Cuneo. Il 6 settembre viene nominato Sottotenente di complemento ed assegnato al 3° Rgt. Art. Alpina Gruppo "Conegliano" in Osoppo, Udine. Coinvolto dagli avvenimenti politici legati all'8 settembre, si sbanda e rientra a Bologna. Con la Liberazione della città il 21 aprile 1945 e presentatosi al Distretto militare, viene considerato in licenza illimitata senza assegni in attesa di disposizioni. Viene collocato in congedo il 15 novembre. Il 7 aprile 1948 presenta domanda di rinuncia al grado di Sottotenente rimanendo col grado di Sergente senza ulteriori obblighi di servizio. Consegue la laurea in Ingegneria ottiene il primo impiego nel Genio Civile poi libero professionista e Direttore tecnico dei Consorzi di Bonifica Ferraresi e Argentane.

FIN DANILO
nasce a Castegnero, Vicenza, il 12 giugno 1921, poi residente a Castel San Pietro, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 16 gennaio 1940 e lasciato in congedo, viene indicata come professione colono. Chiamato alle armi il 9 gennaio 1941 viene assegnato all'11° Raggrup. Art. di Corpo d'Armata in Cormons, Gorizia. Mobilitato il 18 aprile, parte per le operazioni sul fronte in Balcania (ex Jugoslavia) rientra per rimpatrio il 30 agosto 1941. In previsione dell’invio di un Corpo d’Armata Alpino sul fronte russo, il reparto diventa 11° Raggruppamento Art. di Corpo d’Armata Alpino. Il 20 luglio 1942 cappello alpino in testa, ed assegnato al 53° gruppo artiglieria alpina, parte per la Russia dalla quale rientra dopo aver percorso tutta la ritirata del gennaio 1943. Rientra in Italia con treno ospedale il 18 aprile 1943 ed il 5 maggio è inviato in licenza speciale di rimpatrio. Il 5 giugno viene ricoverato per ulteriori cure all'ospedale militare di Bologna.

FIOCCHI EMILIO
nasce a Milano, il 28 gennaio 1920, poi residente a Lizzano in Belvedere, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 16 maggio 1939 e lasciato in congedo, viene indicata come professione studente 3° Avviamento Professionale. Chiamato alle armi il 1° aprile 1940 viene designato aspirante allievo sottufficiale di Artiglieria specialità Alpina ed inviato al Deposito del 2° Rgt. Art. Alpina in Merano, Bolzano. Il 9 giugno transita al 1° Rgt. Art. Alpina e mobilitato parte per il fronte occidentale francese dal quale rientra il 25 giugno. Il 1° luglio è promosso Caporale ed il 1° febbraio 1941 è Sergente. Il 15 novembre viene trasferito al 6° Rgt. Art. Alpina effettivo al Quartier Generale della 6ª Divisione Alpina "Alpi Graie". Il 6 marzo 1942 mobilitato, parte per le operazioni di guerra in Balcania, ex Jugoslavia e rientra in Italia per rimpatrio il 10 dicembre. Il 1° aprile 1943 è promosso Sergente Maggiore senza vincoli di ferma. Coinvolto dagli avvenimenti politici legato all'8 settembre si sbanda e rientra a casa. Alla data della Liberazione di Bologna del 21 aprile 1945 e presentatosi al Distretto di Bologna, viene considerato in servizio ed inviato in licenza straordinaria in attesa di disposizioni. Viene collocato in congedo il 15 novembre.

FRANCHI IVO
nasce a Montese, Modena, il 14 giugno 1920, poi residente a Granaglione, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 15 maggio 1939 e lasciato in congedo, viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 13 marzo 1940 viene assegnato al 5° Rgt. Art. Alpina Gruppo "Lanzo" in Strigno, Trento. Mobilitato il 10 giugno parte per il fronte occidentale francese dal quale rientra il 2 agosto. Nuovamente mobilitato il 28 novembre parte per il fronte greco-albanese. Il 16 gennaio 1942 è promosso Appuntato. Dall'8 aprile 1942 raggiunge la zona di guerra in Montenegro, Balcania. Rientra in Italia per rimpatrio il 4 settembre. Ancora mobilitato il 23 novembre parte per le operazioni di guerra in Francia. Coinvolto dagli avvenimenti politici legati all'8 settembre 1943 viene fatto prigioniero dai tedeschi ed internato in Francia. Liberato dagli Alleati l'8 maggio 1945 e trattenuto comunque alle armi, rientra in Italia il 3 novembre. Inviato in licenza di rimpatrio di 60 giorni, al termine della licenza il 2 gennaio 1946 viene collocato in congedo.

GIULIANI VITTORIO
nasce a Barberino di Mugello, Firenze, il 6 gennaio 1920, poi residente a San Benedetto Val di Sambro, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 25 maggio 1939 e lasciato in congedo, viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 12 marzo 1940 viene assegnato al 26° Reparto Salmerie del 6° Rgt. Alpini in Verona. Mobilitato per guerra il 17 giugno raggiunge il fronte occidentale francese dal quale rientra il 4 agosto. Parte nel mese di novembre per il fronte greco-albanese dal quale rientra il 18 febbraio 1941 con gravi lesioni alle articolazioni degli arti per congelamento. Ricoverato per le prime cure all'ospedale militare di Brindisi, viene poi trasferito all'ospedale militare di Bari e dimesso il 12 marzo è inviato in licenza di convalesenza. Il 13 maggio rientra al reparto nel distaccamento di Sanguinetto, Verona. Il 27 agosto transita alla 326ª compagnia presidiaria. Il 5 gennaio 1942 transita alla 255ª compagnia presidiaria. Il 9 febbraio, aggravatosi, viene inviato all'ospedale militare di Rimini. Il 25 marzo sottoposto a visita di controllo all'ospedale militare di Bologna, viene mandato in licenza di convalescenza di 30 giorni. Il 27 aprile, nuovamente sottoposto a visita di controllo a Bologna, viene dichiarato permanentemente inabile al servizio in armi ed il 30 aprile collocato in congedo con assegni per cause di guerra rinnovabili.

GIULIANINI ROMEO
nasce a Chieti, il 6 febbraio 1910, poi residente a Bologna. Chiamato alla visita di leva il 22 novembre 1909 e lasciato in congedo, viene indicata come professione studente. Chiamato alle armi il 16 aprile 1930 viene assegnato al 5° Rgt. Alpini Btg. "Morbegno". Il 20 ottobre 1931 è promosso Caporale di Maggiorità ed il 10 febbraio 1932 Caporale Maggiore. Il 19 agosto viene dichiarato idoneo al grado di Sergente con delibera del consiglio di avanzamento, ed il 3 settembre viene mandato in congedo. Il 25 settembre 1935 è richiamato per istruzione e ricollocato in congedo il 24 ottobre. In data 1° novembre viene promosso d'ufficio Sergente dal Comando del 5° Rgt. Alpini. Il 5 dicembre 1937 è richiamato ed ammesso all'esperimento pratico alla nomina a Sottotenente di complemento. Il 7 febbraio 1938 è nominato Sottotenente di complemento e destinato al 4° Rgt. Alpini per il servizio attitudinale di prima nomina. Il 18 aprile viene promosso Sottotenente. Richiamato alle armi per mobilitazione nel marzo 1940, rientra al 4° Rgt. Alpini e gli viene affidato il comando di un plotone fucilieri. Parte poi per il fronte greco-albanese durante il quale nei combattimenti in località Dobrej del 24 gennaio 1941 viene decorato di medaglia d'argento "sul campo".

GOLFIERI GIULIO
nasce a Milano, il 7 ottobre 1910, poi residente a Bologna. Il 1° marzo 1928 si arruola volontario allievo sottufficiale con la ferma di tre anni ed è inviato alla Scuola allievi ufficiali e sottufficiali di Modena. Sul ruolo viene indicata quale professione meccanico. Il 10 maggio viene designato per la specialità Artiglieria da Montagna. Il 1° agosto è promosso Caporale allievo sottufficiale ed il 1° novembre Caporale Maggiore. Il 1° marzo 1929 promosso Sergente prosegue il corso alla Scuola e viene commutato il periodo di ferma da tre a due anni. Viene mandato in congedo per fine ferma il 30 aprile 1930. Il 6 marzo 1935 lascia Bologna e trasferisce la residenda a Sassari. Chiamato alle armi per istruzione il 30 ottobre 1935 è inviato al 40° Rgt. Art. Divisione di Fanteria "Calabria" in Sassari e ricollocato in congedo il 22 novembre. Nominato d'ufficio Sottotenente di complemento il 9 marzo 1937 ritorna a Bologna in quanto viene destinato in servizio di prima nomina al 3° Rgt. Art. Divisione di Fanteria "Pistoia" in Bologna.


GUIDO UMBERTO
nasce a Terracina, Roma, il 14 dicembre 1913, poi residente a Faenza, Ravenna. Il 14 marzo 1933 si arruola volontario allievo sottufficiale con la ferma di due anni Arma Alpini ed è inviato alla Scuola allievi sottufficiali di Rieti. Sul ruolo viene indicata quale professione studente scuola professionale. Il 15 giugno è promosso Caporale allievo sottufficiale ed il 15 gennaio 1934 Sergente ed inviato in servizio al 5° Rgt. Alpini. Il 7 gennaio 1936 mobilitato per la guerra coloniale in Etiopia, parte con la Divisione Alpina "Pusteria" assegnato all'8° Rgt. Alpini. Il 15 marzo è promosso Sergente Maggiore senza vincoli di ferma. Rientra in Italia per rimpatrio 25 aprile 1937e partecipa alla "famosa" sfilata della "Pusteria" nel lungomare di Napoli. Il giorno dopo rientra al Comando dell'8° Rgt. Alpini in Udine ed il 10 maggio viene inviato in congedo per fine ferma. Il 6 novembre 1937 lascia la specialità Alpini per arruolarsi volontario allievo Guardia di Finanza nella Legione di Trieste. Richiamato alle armi per istruzione dal Regio Esercito il 7 aprile 1939 come Sottufficiale nella forza in congedo del 9° Rgt. Alpini di Gorizia, viene esentato in quanto effettivo nel Corpo Regia Guardia di Finanza ed il 17 marzo 1942 è promosso nel servizio permanente effettivo della Guardia di Finanza.

LUCCHI GIUSEPPE
nasce a Montese, Modena, il 20 febbraio 1923, poi residente a Castel d'Aiano, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 23 giugno 1942 e lasciato in congedo, viene indicata come professione colono. Chiamato alle armi il 15 settembre viene assegnato all'11° Rgt. Alpini Btg. "Bassano". Il 19 aprile, mobilitato, parte per le operazioni di guerra in Francia. Coinvolto dagli avvenimenti politici dell'8 settembre 1943, viene catturato dai tedeschi ed internato in Germania in un campo di lavoro fino al 20 settembre 1945. Liberato dai tedeschi, rientra in Italia. Considerato congedato dal 25 aprile, è esentato dalla ripresentazione alle armi in attesa di disposizioni. Viene ricollocato in congedo illimitato il 15 luglio 1946.

MALETTI MARCELLO
nasce a Venezia, il 15 gennaio 1914, poi residente a Bologna. Chiamato alla visita di leva il 17 ottobre 1934 e lasciato in congedo, viene indicata come professione diplomato ragioniere, studente universitario nella Facoltà di Economia e Commercio. con obbligo di frequentare il corso allievi ufficiali di complemento. Chiamato alle armi il 3 novembre viene inviato quale allievo ufficiale di complemento alla Scuola di Bassano del Grappa designato arma Alpini. Nominato aspirante ufficiale di complemento il 30 aprile 1935 viene assegnato in servizio attitudinale al 4° Rgt. Alpini. Promosso Sottotenente il 30 giugno prosegue il servizio nello stesso reparto. Laureato in Economina e Commercio il 12 giugno 1940.

MARCELLI UMBERTO
nasce a Roma, l'8 aprile 1910, poi residente a Bologna. Chiamato alla visita di leva il 23 novembre 1930 e lasciato in congedo, viene indicata come professione studente universitario al 1° anno di Legge, con obbligo di frequentare il corso allievi ufficiali di complemento. Chiamato alle armi il 7 aprile 1931 viene ammesso a ritardare in tempo di pace la presentazione alle armi. Il ritardo viene rinnovato il 29 settembre 1932 ed il 9 marzo 1933. L'11 luglio 1933 si laurea in Giurisprudenza. Chiamato alle armi il 4 novembre 1933 viene inviato quale allievo ufficiale di complemento alla Scuola di Milano designato arma Alpini. Il 1° giugno 1934 viene nominato aspirante ufficiale ed il 14 giugno è promosso Sottotenente ed assegnato al 1° Rgt. Alpini per il servizio di prima nomina.

MASCAGNI EUGENIO
nasce a Montese, Modena, il 7 novembre 1919, poi residente a Castel d'Aiano, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 6 maggio 1939 e lasciato in congedo, viene indicata come professione commerciante. Chiamato alle armi il 12 marzo 1940 viene assegnato all'11° Rgt. Alpini Btg. "Bassano". Mobilitato per la guerra ed assegnato al Btg. Alpini "Val Brenta" l'11 giugno parte per il fronte occidentale francese dal quale rientra il 28 ottobre. Nuovamente mobilitato e trasferito nellla compagnia Comando dell'11° Rgt. Alpini, il 25 novembre parte per il fronte greco-albanese. Nei combattimenti di Pljevlje, Montenegro, Balcania, del 1 dicembre 1941 viene decorato "sul campo" della croce di guerra al valor militare. Rientra in Italia per rimpatrio "via terra" il 7 agosto 1942. Dopo breve licenza e rientrato al reparto, viene nuovamente mobilitato ed il 12 novembre parte per le operazioni di guerra in Francia. Coinvolto dagli avvenimenti politici dell'8 settembre 1943 riesce a rientrare a casa. Con la Liberazione di Bologna il 21 aprile 1945 e presentatosi al Distretto di Bologna, viene considerato in servizio dall'8 settembre 1943 ed inviato in licenza straordinaria in attesa di disposizioni. Viene collocato in congedo illimitato il 27 settembre 1945.

MATTIOLI ALBERTO
nasce a Parma, il 10 luglio 1919, poi residente a Bologna. Chiamato alla visita di leva il 19 aprile 1939 e lasciato in congedo, viene indicata come professione studente universitario al 1° anno di Medicina, con obbligo di frequentare il corso allievi ufficiali di complemento. Chiamato alle armi il 30 agosto viene inviato alla Scuola allievi ufficiali di Lucca, Arma Artiglieria, specialità per Divisione di Fanteria. Concluso il corso il 1° dicembre e nominato allievo ufficiale di complemento, viene promosso Sottotenente il 29 febbraio 1940 ed assegnato al 2° Rgt. Art. Alpina per il servizio di prima nomina. Con l'entrata in guerra dell'Italia il 10 giugno 1940 viene trattenuto alle armi fino a nuovo ordine. Con l'approntamento di un Corpo d'Armata Alpino per il fronte russo, il 16 luglio 1942 parte per la Russia. Riesce a superare il tragico ripiegamento del gennaio 1943 ed il 15 aprile rientra in Italia. Dopo la licenza di rimpatrio ed essendo studente universitario, viene collocato in congedo. Laureato in Medicina e Chirurgia, vince il concorso per un posto di medico all'ospedale civile di Imola. Con la ricostituzione del Gruppo di Imola nel 1964 è fra i primi ad iscriversi socio. Specializzato in radiologia diventa stimato primario del Reparto di Radiologia. Deceduto ad Imola il 15 luglio 2003.

MATTIOLI ARMANDO
nasce a Montese, Modena, il 25 aprile 1920, poi residente a Castel d'Aiano, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 5 maggio 1939 e lasciato in congedo, viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 12 marzo 1940 viene assegnato all'11° Rgt. Alpini Btg. "Bassano". Mobilitato per la guerra, l'11 giugno parte per il fronte occidentale francese dal quale rientra il 28 luglio. Nuovamente mobilitato, il 25 novembre parte per il fronte greco-albanese. Nei combattimenti del 21 gennaio 1941 in località Çelo (Tirana), rimane prigioniero dei greci ed internato nel campo di Patrasso. Con la conclusione della guerra e la firma dell'armistizio della Grecia, viene liberato il 20 aprile ed il 20 maggio rientra in Italia. Dopo breve licenza di rimpatrio, il 3 novembre 1941 viene aggregato al Centro Addestramento del XIX° Corpo d'Armata di Bolzano per frequentare il corso addestramento armi d'accompagnamento che conclude il 6 settembre 1942. Rientra quindi al reparti in Bassano. Coinvolto dagli avvenimenti politici legati all'8 settembre 1943 si sbanda e riesce a rientrare a casa. Con la Liberazione di Bologna il 21 aprile 1945 e presentatosi al Distretto di Bologna, viene considerato in servizio dall'8 settembre 1943 ed inviato in licenza straordinaria in attesa di disposizioni. Viene collocato in congedo illimitato il 15 novembre 1945.

MINELLI SISINIO
nasce a Zocca, Modena, il 27 maggio 1922, poi residente a Castello di Serravalle, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 2 aprile 1941 e lasciato in congedo, viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 27 gennaio 1942 viene assegnato al 17° Settore Guardia alla Frontiera in Sacile. Provetto sciatore, il 2 agosto viene trasferito nel 20° Raggruppamento Alpini sciatori in Susa, Torino. L'11 novembre parte per le operazioni di guerra in Francia. Coinvolto dagli avvenimenti politici dell'8 settembre 1943 riesce a rientrare a casa. Con la Liberazione di Bologna il 21 aprile 1945 e presentatosi al Distretto di Bologna, viene considerato in servizio dall'8 settembre 1943 ed inviato in licenza straordinaria in attesa di disposizioni. Viene collocato in congedo illimitato il 15 luglio 1946.

NEGRELLO GELINDO
nasce a Campiglia dei Berici, Vicenza, il 12 giugno 1922, poi residente a Crevalcore, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 15 marzo 1941 e lasciato in congedo, viene indicata come professione bracciante. Chiamato alle armi il 15 novembre viene assegnato al 6° Rgt. Genio di Bologna. Il 7 luglio 1942 transita assegnato al 9° Btg. Misto Genio di Corpo d'Armata Alpino ed il 20 luglio parte per il fronte russo. Riece a superare il tragico ripiegamento del gennaio 1943 ed il 15 marzo rientra in Italia. Dopo breve licenza di rimpatrio, rientra al 6° Rgt. Genio in Bologna quindi lascia la specialità Alpini ed il 27 luglio è trasferito all'11° Rgt. Genio in Udine. Coinvolto dagli avvenimenti politici dell'8 settembre 1943 riesce a rientrare a casa. Con la Liberazione di Bologna il 21 aprile 1945 e presentatosi al Distretto di Bologna, viene considerato in servizio dall'8 settembre 1943 ed inviato in licenza straordinaria in attesa di disposizioni. Viene collocato in congedo illimitato il 15 luglio 1946.

NERI BRUNO
nasce a Firenze, il 23 dicembre 1918, poi residente a Castel del Rio, Bologna. Iscritto di leva al Distretto militare di Ravenna dal quale dipende il mandamento di Imola e comuni limitrofi, viene chiamato alla visita di leva il 21 giugno 1938 e lasciato in congedo, viene indicata come professione magazziniere. Chiamato alle armi il 3 aprile 1939 viene assegnato al 5° Rgt. Art. Alpina Gruppo "Belluno". Mobilitato e trasferito al 3° Rgt. Art. Alpina, il 5 ottobre parte per l'Albania. Il 6 maggio 1940 viene rimpatriato per "grave deperimento organico" e ricoverato all'ospedale militare di Bari. Il 16 giugno, dimesso, rientra al Deposito in Gorizia. Il 4 ottobre viene trasferito al 2° Gruppo Alpini Valle, Gruppo Art. Alpina "Valle Isonzo" 37ª batteria e mobilitato, il 20 dicembre ritorna in Albania per le operazioni di guerra sul fronte greco-albanese. Rientra in Italia per rimpatrio l'11 settembre 1942. Dopo breve licenza, il 15 ottobre rientra al Deposito o Centro di Mobilitazione. Coinvolto dagli avvenimenti politici dell'8 settembre 1943 pochi giorni dopo viene catturato da tedeschi ed internato in Germania fino all'8 maggio 1945. Liberato dagli Alleati è comunque trattenuto alle armi fino al 17 settembre. Rientrato in Italia e presentatosi al Distretto di Ravenna, viene inviato in licenza straordinaria in attesa di disposizioni. Viene collocato in congedo illimitato il 17 novembre 1945.

NOFERINI NELLO
nasce a Firenzuola, Firenze, l'8 agosto 1914, poi trasferito a Fontanelice, Bologna. Iscritto di leva al Distretto militare di Ravenna dal quale dipende il mandamento di Imola e comuni limitrofi, viene chiamato alla visita di leva il 31 luglio 1934 e lasciato in congedo, viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 4 aprile 1935 viene assegnato al 3° Rgt. Art. Alpina. Mobilitato il 1° gennaio 1936 per la guerra coloniale d'Etiopia, ed assegnato al Gruppo "Belluno" parte per quel fronte. Rientra in Italia per rimpatrio il 12 aprile 1937 ed il 15 aprile viene collocato in congedo. Richiamato alle armi il 1° settembre 1939 per istruzione, viene inviato in licenza illimitata il 25 marzo 1940. Richiamato per mobilitazione il 29 maggio è assegnato al 5° Rgt. Art. Alpina Gruppo "Val Piave" ed il 10 giugno raggiunge la zona di guerra sul fronte francese. Rientra al Deposito di Belluno il 9 ottobre. Nuovamente mobilitato il 2 febbraio 1941 parte per per il fronte in Albania quindi dal 7 luglio 1942 partecipa alle operazioni di guerra in Montenegro e rientra in Italia "via terra" il 4 settembre. Nuovamente mobilitato il 30 novembre, parte per la Francia. Coinvolto dagli avvenimenti politico dell'8 settembre 1943 sbandato, rientra a casa. Considerato in servizio fino alla liberazione del 25 aprile 1945, viene collocato in congedo il 14 luglio e decorato della croce al merito di guerra. Nel dopoguerra trasferisce la residenza ad Imola e con la ricostituzione del Gruppo nel 1964, qualche anno dopo si iscrive socio.

PALMA MARIO
nasce a Gradara, Pesaro, il 28 febbraio 1914, poi residente a San Giovanni in Marignano, Forlì. (passato in provincia di Rimini istituita nel 1992). Chiamato alla visita di leva il 17 giugno 1934 e lasciato in congedo, viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 4 aprile 1935 viene assegnato al 3° Rgt. Art. di Corpo d'Armata e congedato per fine ferma il 1° settembre 1936. Richiamato alle armi per mobilitazione è assegnato all'11° Raggr. Art. di Corpo d'Armata in Cormons, Gorizia. Mobilitaro il 6 aprile 1941 parte per le operazioni di guerra alla frontiera italo-jugoslavia quindi in Balcania e rientra in Italia per rimpatrio il 30 settembre 1941. In previsione dell’invio di un Corpo d’Armata Alpino sul fronte russo, il reparto diventa 11° Raggruppamento Art. di Corpo d’Armata Alpino. Il 17 giugno 1942 cappello alpino in testa, ed assegnato al 51° gruppo artiglieria alpina, parte per la Russia dalla quale rientra dopo aver percorso tutta la ritirata del gennaio 1943. Rientra in Italia il 3 febbraio 1943 ed il 5 aprile è inviato in licenza speciale di rimpatrio. Riprende quindi servizio presso il Deposito di Cormons. Coinvolto dagli avvenimenti politico dell'8 settembre 1943 sbandato, rientra a casa. Considerato in servizio fino al 21 settembre 1944 (liberazione di Rimini) quindi in licenza straordinaria, viene collocato in congedo il 17 aprile 1945.

PIANI DOMENICO
nasce a Marradi, Firenze, il 28 settembre 1922, poi residente a Faenza, Ravenna. Bologna. Chiamato alla visita di leva il 15 marzo 1941 e lasciato in congedo, viene indicata come professione studente di Liceo. Chiamato alle armi il 18 gennaio 1942 viene assegnato al 5° Rgt. Art. Alpina Gruppo "Belluno" e dopo il periodo di addestramento è effettivo al Gruppo "Val Brenta". Mobilitato il 1° maggio 1943 transita al Gruppo "Val Piave". Il 29 maggio insorgono problemi di salute e viene ricoverato all'ospedale militare di Conegliano. Smobilitato e considerato in forza al Deposito del 5° Rgt. Art. Alpina in Belluno, viene mandato in licenza di convalescenza fino al 18 luglio. Nel frattempo lascia Faenza e rientra con la famiglia a Marradi. Rientrato a fine licenza al Deposito di Belluno, viene trattenuto alle armi per esigenze speciali. Coinvolto dagli avvenimenti politico dell'8 settembre 1943 sbandato, rientra a casa. Considerato in servizio fino al 28 settembre 1944 (liberazione di Marradi) quindi in licenza straordinaria, viene collocato in congedo il 15 luglio 1946.

PIZZULIN RENATO
nasce a Prepotto, Udine, il 13 novembre 1920, poi residente a Bagnacavallo, Ravenna. Chiamato alla visita di leva il 24 aprile 1939 e lasciato in congedo, viene indicata come professione macellaio. Chiamato alle armi il 9 febbraio 1940 viene assegnato al 5° Rgt. Art. Alpina Gruppo "Belluno". Mobilitato per la guerra, il 10 giugno raggiunge il fronte occidentale francese e rientra al Deposito il 23 ottobre. Nuovamente mobilitato, il 25 novembre parte per il fronte greco-albanese quindi dal 6 luglio 1941 prosegue con le operazioni di guerra in Balcania, ex Jugoslavia. Rientra in Italia per rimpatrio il 4 settembre 1942. Nuovamente mobilitato, il 17 novembre parte per le operazioni di guerra in Francia. Coinvolto dagli avvenimenti politici dell'8 settembre 1943 riesce a rientrare a casa. Considerato in servizio fino al 21 dicembre 1944 (liberazione di Bagnacavallo) quindi in licenza straordinaria, viene collocato in congedo il 15 novembre 1945.

ROSSI MARINO
nasce a Savignano sul Panaro, Modena, il 30 ottobre 1915, poi residente a Bazzano, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 24 ottobre 1935 e lasciato in congedo, viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 19 aprile 1936 viene assegnato al 2° Rgt. Art. Alpina Gruppo "Vicenza". Viene mandato in congedo il 23 agosto 1937. Richiamato per mobilitazione il 3 giugno 1940 rientra al 2° Rgt. Art. Alpina Gruppo "Vicenza" ed il 13 giugno raggiunge il fronte occidentale francese e rientra al Deposito il 12 ottobre. Nuovamente mobilitato, il 19 gennaio 1941 parte per il fronte greco-albanese e rientra in Italia dopo la firma dell'armistizio con la Grecia, il 15 luglio 1941. Trattenuto alle armi per esigenze speciali,ed assegnato al Reparto Munizioni e Viveri del Gruppo "Vicenza", il 20 luglio 1942 parte per il fronte russo. Riesce a superare il tragico ripiegamento del gennaio 1943, e rientra per rimpatrio in Italia il 15 marzo. Coinvolto dagli avvenimenti politici dell'8 settembre 1943 viene fatto prigioniero dei tedeschi ed internato in Germania. Liberato dagli Alleati il 9 maggio 1945 e comunque trattenuto alle armi, viene liberato il 5 agosto 1945. Il 15 settembre si presenta al Distretto di Bologna ed è inviato in licenza di rimpatrio. Viene collocato in congedo illimitato il 14 novembre.

SALMI ALBERTO
nasce a Sant'Ilario d'Enza, Reggio Emilia, il 30 dicembre 1914, poi residente a Bologna. Chiamato alla visita di leva il 10 aprile 1934, si arruola volontario con ferma di due anni nel 6° Rgt. Alpini e viene indicata come professione studente con diploma professionale. L'11 giugno è inviato al Deposito del 6° Rgt. Alpini in Verona per frequentare il corso. Il 1° dicembre è promosso Caporale ed il 15 settembre 1935 Sergente e viene assegnato in servizio al 5° Rgt. Alpini. Viene mandato in congedo per fine ferma il 16 settembre 1936. Richiamato alle armi il 29 agosto 1939 rientra al 5° Rgt. Alpini assegnato al Btg. "Edolo" e viene inviato in licenza straordinaria il 1° aprile 1940. Richiamato alle armi per mobilitazione il 2 giugno, rientra al magazzino mobilitazione del Btg. Alpini "Edolo" e l'11 giugno, trasferito al Btg. "Val Camonica" parte per il fronte occidentale francese. Rientra al Deposito il 23 ottobre ed il 1° novembre è ricollocato in congedo. Richiamato alle armi il 7 gennaio 1942 viene assegnato al 6° Rgt. Alpini Btg. "Verona" per il servizio in patria. Il 14 marzo è trasferito in forza al Deposito dell'11° Rgt. Alpini in Trento. Iniziano a insorgere problemi di salute ed il 15 giugno è ricoverato all'ospedale militare di Trento. Nonostante diversi ricoveri per cure negli ospedali militari di Milano, Verona e nel sanatorio di Riva del Garda, il 22 novembre 1942 viene riconosciuto permanentemente inabile al servizio in armi e ricollocato in congedo.

SALVADORI ADELMO
nasce a Como, il 9 giugno 1910, poi residente a Bologna. Chiamato alla visita di leva il 28 novembre 1929 e lasciato in congedo, viene indicata come professione studente all'Istituto Superiore Economiche e Commerciali con obbligo di frequentare il corso allievi ufficiali di complemento. Chiamato alle armi il 30 ottobre 1930 viene inviato quale allievo ufficiale di complemento alla Scuola di Milano designato arma Alpini. Il 31 maggio 1931 viene nominato aspirante ufficiale ed il 4 luglio è promosso Sottotenente ed assegnato al 7° Rgt. Alpini per il servizio di prima nomina.

SANTARELLI ORLANDO
nasce a Mestre, Venezia, il 19 novembre 1910, poi residente a Faenza, Ravenna. Chiamato alla visita di leva il 4 ottobre 1929 e lasciato in congedo, viene indicata come professione telegrafista. Chiamato alle armi il 10 aprile 1931 viene assegnato all'11° Rgt. Genio in Udine. Ammesso alla ferma riducibile, viene mandato in congedo il 9 ottobre 1931. Richiamato alle armi per mobilitazione il 5 giugno 1940 è destinato al 3° Btg. Misto Genio della Divisione Alpina "Julia" mobilitato per il fronte occidentale francese. Il 1° luglio viene promosso direttamente nei sottufficiali come Sergente caposquadra Artieri della 123ª compagnia Artieri. Il 10 luglio rientra al Deposito in Udine ed il 19 parte per il fronte greco-albanese. Rientra in Italia per rimpatrio il 28 aprile 1942. Il 28 luglio, nuovamente mobilitato, parte per il fronte russo. Il 5 agosto 1942 è promosso Sergente Maggiore senza vincoli di ferma. Coinvolto nel tragico ripiegamento del gennaio 1943 viene dato per disperso dal giorno 23 gennaio nei fatti d'armi di Nikolajewka. Il 26 giugno viene rilasciata dichiarazione di irreperibilità e comunicato al Distretto militare di Ravenna per la trascrizione sul ruolo matricolare.

TAROZZI GUIDO
nasce a Bra, Cuneo, il 21 ottobre 1908, poi residente a Bologna. Chiamato alla visita di leva il 20 gennaio 1928 e lasciato in congedo, viene indicata come professione studente universitario nella Facoltà di Legge, con obbligo di frequentare il corso allievi ufficiali di complemento. Chiamato alle armi l'8 aprile viene ammesso a ritardare in tempo di pace la presentazione alle armi. Chiamato alle armi il 15 gennaio 1929 è inviato quale allievo ufficiale alla Scuola allievi ufficiali di Bra, Cuneo, predesignato per l'Artiglieria da Montagna. Il 5 luglio viene indicato che ha superato con esito favorevole l'esame d'idoneità al gradi di Sottotenente. Promosso Sottotenente il 16 agosto 1929 è assegnato al 1° Rgt. Art. da Montagna per il servizio di prima nomina. Laureato in Giurisprudenza il 18 novembre 1930.

VENTURELLI EGIDIO
nasce a San Cesario sul Panaro, Modena, il 2 giugno 1922, poi residente a Moneveglio, Bologna. Chiamato alla visita di leva il 5 aprile 1941 e lasciato in congedo, viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 28 gennaio 1942 viene assegnato al 5° Rgt. Art. Alpina predesignato per il Gruppo "Lanzo" in Strigno. Il 3 settembre è trasferito al Deposito del 3° Rgt. Art. Alpina in Gorizia per il 3° Gruppo Complementi. Il 16 maggio 1943 transita al Gruppo "Udine" mobilitato, Trattenuto alle armi in patria, il 7 settembre transita al 5° Rgt. Art. Alpina in Belluno. Coinvolto dagli avvenimenti politico dell'8 settembre 1943 sbandato, rientra a casa. Considerato in servizio fino al 21 aprile 1945 (liberazione di Bologna) quindi in licenza straordinaria, viene collocato in congedo il 15 luglio 1946.

VIGNINI GIUSEPPE
nasce a Firenzuola, Firenze, l'8 gennaio 1913, poi residente ad Imola. Iscritto di leva al Distretto militare di Ravenna dal quale dipende il mandamento di Imola e comuni limitrofi, viene chiamato alla visita di leva l'8 agosto 1933 e lasciato in congedo viene indicata come professione falegname. Chiamato alle armi il 5 aprile 1934 viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna e viene collocato in congedo il 1° luglio 1936. Richiamato alle armi il 5 ottobre 1939 rientra al 3° Rgt. Art. Alpina (dal 1934 ha assunto questa denominazione), ed il giorno dopo parte per l'Albania. Il 15 dicembre viene inviato in licenza illimitata senza assegni. Il 19 ottobre 1940 ritorna a Firenzuola e viene iscritto in forza al Distretto di Firenze. Richiamato alle armi il 26 novembre rientra al 3° Rgt. Art. Alpina e mobilitato, il 1° febbraio 1941 parte "via aerea" per il fronte greco-albanese assegnato al Gruppo "Conegliano" 13ª batteria. Rientra in Italia per rimpatrio il 30 marzo 1942. Nuovamente mobilitato, il 13 agosto parte, con lo stesso reparto, per il fronte russo (nella 13ª batteria ha come ufficiale medico il Ten. Giulio Bedeschi che sarà l'autore del famoso libro "Centomila gavette di ghiaccio" n.d.r.). Purtroppo non riesce a superare il tragico ripiegamento del gennaio 1943 e viene dato per disperso dal giorno 31 gennaio. Il 22 giugno viene rilasciata dichiarazione di irreperibilità dal comdando del 3° Rgt. Art. Alpina e comunicato al Distretto militare di Ravenna per la trascrizione sul ruolo matricolare in data 20 luglio.

VICO ENZO
nasce a Macerata, l'8 ottobre 1907, poi residente a Bologna. Chiamato alla visita di leva l'8 dicembre 1927 e lasciato in congedo, viene indicata come professione studente al 4° corso di Fagotto nel Liceo musicale "G. B. Martini" di Bologna ed ammesso a ritardare in tempo di pace la presentazione alle armi, con obbligo di frequentare il corso ufficiali di complemento. Richiamato l'11 marzo 1928 viene ammesso alla continuazione del ritardo confermato anche nei successivi 15 aprile 1929 e 23 aprile 1930. Diplomato nella sessione di giugno, il 30 ottobre viene chiamato alle armi ed inviato quale allievo ufficiale alla Scuola Allievi Ufficiali di complemento di Milano, specialità Alpini. Concluso il corso il 18 giugno 1931 con la nomina a Sottotenente, viene assegnato al 7° Rgt. Alpini per il servizio di prima nomina.

VIGNOLI ALBERTO
nasce a Firenzuola, Firenze, il 21 marzo 1918, poi residente a Castel del Rio, Bologna. Iscritto di leva al Distretto militare di Ravenna dal quale dipende il mandamento di Imola e comuni limitrofi, viene chiamato alla visita di leva il 20 giugno 1938 e lasciato in congedo, viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 3 aprile 1939 viene assegnato al 5° Rgt. Art. Alpina predesignato per il Gruppo "Belluno". Il 21 aprile 1940 è promosso Appuntato. Mobilitato per la guerra, il 10 giugno raggiunge il fronte occidentale francese dal quale rientra il 23 ottobre. Nuovamente mobilitato, il 28 novembre parte per il fronte greco-albanese, quindi dal 16 luglio 1941 in Balcania ex Jugoslavia. Rientra in Italia per rimpatrio il 31 agosto 1942. Nuovamente mobilitato, il 19 novembre parte per le operazioni di guerra in Francia. Nel frattempo ha trassferito a residenza nel vicino paese di Fontanelice, sempre nella Valle Santerno. Coinvolto dagli avvenimenti politico dell'8 settembre 1943 sbandato, rientra a casa. Considerato in servizio fino al 29 novembre 1944 (liberazione di Fontanelice) quindi in licenza straordinaria, viene collocato in congedo il 15 ottobre 1945.

ZUCCONI GALLI FONSECA FRANCESCO
nasce a Camerino, Macerata, il 21 febbraio 1922, poi residente a Bologna. Chiamato alla visita di leva il 28 aprile 1941 e lasciato in congedo, viene indicata come professione studente titolo di studio diploma di Maturità classica, con obbligo di frequentare il corso allievi ufficiali di complemento. Chiamato alle armi il 2 febbraio 1943 è assegnato al Deposito del 5° Rgt. Alpini in Merano per essere avviato al XVII (17°) Btg. d'Istruzione in Merano per frequentare il V° (5°) corso preparatorio di allevo ufficiale di complemento. Il 13 febbraio arriva al 6° Comando del 6° Btg. Istruzione mobilitato. Il 15 aprile è promosso Caporale ed il 6 settembre Caporale Maggiore. Coinvolto dagli avvenimenti politici dell'8 settembre 1943 riesce a rientrare in famiglia a Camerino. Viene però rastrellato dal nuovo esercito della repubblica sociale italiana e inviato a disposizione del comando a Firenze. Trattenuto ed assegnato il 28 dicembre al 104° Btg. Lavoratori, diserta. Viene nuovamente rastrellato ed incarcerato "per rifiuto di obbiedenza" al Forte Boccea, Roma. Il 21 marzo 1944 è ricoverato all'ospedale militare di Roma senza indicare il tipo di problema fisico (ed io non aggiungo nessuna ipotesi), quindi trasferito all'ospedale militare di Vercelli, poi a quello di Pinerolo ed infine dal 25 agosto nell'ospedale militare di Bologna dove rimane fino al 10 dicembre. Dimesso dal luogo di cura il 19 dicembre 1944 è inviato....in licenza speciale in attesa del trattamento di quescenza.... In pratica viene riconosciuto permanentemente inabile al servizio in armi. Il ruolo non risulta compilato oltre a questa data e vi è solo il timbro - Parificato a Bologna il 3 aprile 1957 dall'ufficiale di matricola-. Nel dopoguera esercita la professione di avvocato con studio in Bologna, non risulta però laureato nella nostra Università. Deceduto a Bologna il 2 febbraio 2020.