Le
ricerche non finiscono mai di stupire. Ancora una volta sono "sorpreso" nel constatare quante belle figure o noti personaggi, emergono continuamente dal passato nel corso delle continue ricerche sugli "alpini" del territorio bolognese rimagnolo come questa : è il capogruppo di Faenza Panzeri Gastone ; dalla Scuola di Milano, a presidente del Faenza calcio, a stimato funzionario pubblico.......
"vecio" nel 1991
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Gastone Panzeri nasce a Faenza, Ravenna, il 17 dicembre 1909, residente in via Caldesi 6.
il ruolo matricolare ritrovato nel corso delle ricerche |
Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 9 ottobre 1908 e lasciato in congedo viene indicata come professione studente di scuola superiore. Chiamato alle armi il 18 marzo 1929 viene ammesso alla ferma riducibile. Richiamato il 30 aprile 1930 ed ammesso a ritardare in tempo di pace la presentazione alle armi quale studente al 5° anno dell'Istituto Tecnico Industriale.
Con il conseguimento del diploma di perito industriale, viene chiamato alle armi il 1° novembre 1930 ed inviato quale allievo ufficiale di complemento specialità Alpini, alla Scuola Allievi ufficiali di Milano. Il 27 marzo 1931 con i primi esami, viene nominato aspirante allievo ufficiale. Il 31 maggio è nominato Sottotenente di complemento ed ammesso a compiere la ferma di nove mesi dal 18 giugno assegnato al 6° Rgt. Alpini per il servizio di prima nomina. Congedato nel febbraio 1932.
nel Bollettino ufficiale del gennaio 1932 è pubblicata la
nomina a Sottotenente nel 6° alpini |
Nel Bollettino Ufficiale del marzo 1942 viene indicato Sottotenente assegnato ad unità di prima linea (senza indicare quale n.d.r.) promosso Tenente con anzianità 1° luglio 1935.
Non ho trovato notizie documentate sulla sua eventuale partecipazione come richiamato nella seconda guerra mondiale.
Nel dopoguerra, ancora socio, dal 1956 assume generosamente l'incarico di "Capogruppo fiduciario" per il tesseramento di una decina di soci residenti a Forlì, di un primo "nucleo" del ricostituito Gruppo.
Nel periodo 1958-1960 viene eletto Capogruppo del Gruppo di Faenza e mantiene fino al 1966 anche l'incarico di "Capogruppo fiduciario" per i soci residenti a Forlì. Nel periodo 1959-1962 viene eletto nel consiglio direttivo sezionale.
Pur non rivestendo più incarichi direttivi rimane comunque sempre "attivo e presente" come socio del Gruppo alpini di Faenza.
Il suo impegno nella vita "civile" di Faenza :
inaugurazione dell’elettrodotto rurale Mazzolano-Ossano nel
1967.
Al centro il sindaco di Riolo Terme Vladimiro Magnani,
a destra
il direttore
dell’Enel di Faenza, Gastone Panzeri |
Nell'immediato dopoguerra vince il concorso per entrare come tecnico nella SER (Società Elettrica Romagnola) nata per elettrificare le numerose zone della collina e della campagna faentine. Dal 1966 la Società viene nazionalizzata ed entra nel nuovo ente ENEL (Ente Nazionale per l’Energia Elettrica). Già apprezzato come tecnico per le capacità organizzative, viene promosso da dirigente a Direttore della sede Enel di Faenza.
Come Direttore responsabile, oltre ai vari sopralluoghi tencico-organizzativi, presenzia alle numerose inaugurazioni dei nuovi elettrodotti del territorio faentino che si svolgono con appropriate cerimonie che prevedono la benedizione religiosa, il saluto del Sindaco del locale comune, del Direttore responsabile (Panzeri) e la relazione tecnica dei dirigenti Enel.
Amante dello sport in genere ed in particolare del calcio, nel triennio 1959-1961 assume l'incarico e l'onere di Presidente del Faenza calcio ricordato per il rinnovato vigore ed i risultati conseguiti, al cui vertice ritorna anche nel 1968-1969.
Generoso volontario di ogni disciplina sportiva, dal 1971 ricopre anche la carica di Presidente del Club Atletico di Faenza, fin dalla prima edizione del 1973 e per molti anni, collabora attivamente come responsabile organizzativo per il servizio controlli sul percorso, all’organizzazione della corsa podistica in notturna “La 100 chilometri del Passatore” con partenza alle 9 di sera da Piazza della Signoria di Firenze e attraverso l’Appennino tosco-romagnolo, arrivo in piazza del Popolo di Faenza.
Sicuramente fra i concittadini più attivi, dal 1971, oltre ai vari impegni professionali ma soprattutto civici, si rende disponibile e viene eletto alla carica di Presidente dell'Unione Veterani dello Sport di Faenza che mantiene ininterrottamente fino al 1992, anno in cui muore.