residenti illustri nel territorio bolognese romagnolo

l'insigne matematico di fama mondiale : Capitano di artiglieria da montagna Tonelli Leonida

di Giuseppe Martelli

pubblicato il 1° giugno 2026

Nel rileggere la storia alpina a tutto campo, nella quale si ritrovano costantemente fatti e curiosità legate al territorio bolognese romagnolo che meritano di essere ricollocate nella nostra memoria, è emersa la figura di questo grande insigne matematico di fama mondiale del suo trascorso bolognese.

 

Leonida Tonelli nasce a Gallipoli, Lecce, il 19 aprile 1885.

Trasferito con la famiglia a Pesaro dopo gli studi superiori tecnici compiuti, nel 1902 si trasferisce a Bologna per iscriversi alla Regia Università nella Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali.

Essendo residente per studio a Bologna viene iscritto d'ufficio nella leva del nostro Distretto militare. Nel 1905 viene trasferito nella 3ª categoria ed essendo lasciato in congedo il ruolo non è compilato.

Nel biennio 1904-1905 si iscrive al corso di Matematica ed il 27 giugno 1907 consegue la laurea con lode in Matematica pura discutendo una tesi in analisi funzionale con il prof. Cesare Arzelà. Subito dopo ottiene l'incarico di assistente del prof. Salvatore Pincherle insegnando algebra, geometria analitica, colco infinitesimale e analisi superiore. Nel 1910 consegue la libera docenza e nel 1913 vince il concorso della cattedra di algebra all'Università di Cagliari e contemporaneamente quella di calcolo infinesimale quale professore straordinario all'Università di Parma.

Allo scoppio della 1ª guerra mondiale il 28 luglio 1914, è promosso d'ufficio negli ufficiali di Milizia territoriale.

Il 24 maggio 1915 con l'entrata in guerra dell'Italia, presenta domanda di arruolamento volontario nella Milizia territoriale, ma viene dichiarato inabile e rivedibile per ernia inguinale. Si fa operare e nel maggio 1916 ripresenta domanda, questa volta accolta.
Con decreto luogotenenziale del 25 maggio 1916 viene promosso Sottotenente di Artiglieria di Milizia territoriale assegnato all'8° Rgt. Art. da Campagna presso il cui Deposito di Verona deve presentarsi il mattino del 5 giugno "per imprendere servizio". La nomina viene anche evidenziata sul quotidiano il Resto del Carlino.

Completata la vestizione e l'assegnazione a reparto combattente, viene assegnato al XX Gruppo Territoriale/36° Rgt. Art. da Campagna, 59ª batteria da montagna, in fase di mobilitazione per la Macedonia. Qui rimane per quasi un anno sul settore di Monastir.


la nomina pubblicata sul Bollettino ufficiale

Rimpatriato agli inizi del 1917 viene trasferito in forza ad una batteria del 3° Rgt. Art. da Montagna che opera sui fronti nelle Giudicarie, in Val Daone e sull'Adamello. In questo periodo di aspri combattimenti gli sono conferiti ben due encomi solenni riportati nell'ordine del giorno del reggimento quale ".....ufficiale di qualità veramente eccezzionali capace di assolvere qualsiasi incarico con abilità...." e meritando la promozione a Tenente. Nel marzo 1918 con la promozione a Capitano, decretata dal regio decreto del 18 marzo, prende servizio quale addetto nel comando artiglieria 7ª Armata dislocato sul fronte del Trentino. Fino all'ultimo giorno di guerra viene spesso citato fra i meritevoli di elogio negli ordini del giorno della 7ª Armata.
Ed ancora, proprio l'ultimo giorno di guerra, il 4 novembre 1918, per l'audace comportamento viene decorato di medaglia di bronzo al valor militare così motivata : "A capo di una audacissima pattuglia portava arditamente lo scompiglio tra le truppe nemiche in ritirata, catturando reparti e materiali, e, primo tra tutti, issava la bandiera d'Italia in Mezzolombardo, facendovi prigioniero un comandante di divisione austriaco." - Mezzolombardo (Trentino), 4 novembre 1918

Viene congedato ai primi di febbraio 1919 anche con una croce al merito di guerra e riprende l'insegnamento universitario.


durante una delle sue "lezioni"

Dal 16 ottobre 1922 viene chiamato dalla Regia Università di Bologna quale docente nella cattedra di Analisi superiore poi dal 16 ottobre 1927 di Analisi algebrica quindi di Calcolo infinitesimale dall’1 novembre 1928 al 27 giugno 1930 quando lascia Bologna per Pisa dove ha ottenuto la cattedra alla Regia Università di Analisi infinitesimale ed inoltre anche l'incarico alla prestigiosa Scuola Normale Superiore dove dirige il Seminario Matematico e la Sezione Matematica e Fisica degli Annali.

Per la sua fama di matematico, ormai conosciuto a livello mondiale, nel 1939 viene "chiamato" a Roma alla Cattedra universitaria di Analisi algebrica ed infinitesimale dove rimane fino al 1942 quando lascia Roma per rientrare alla "Sua Scuola" di Pisa.

Dopo l'8 settembre del 1943, accetta la nomina a Direttore della Scuola, incarico che ricopre fino al 1944 quando si dimette "per dichiarata incompatibilità col regime". In questo periodo di Direttore si prodiga per mettere in salvo i Beni della Scuola normale ed in particolare i preziosi volumi della biblioteca che saranno poi recuperati e restituiti a fine guerra dopo il 25 aprile 1945.

Nel secondo semestre 1945 ricopre anche, per alcuni mesi, l'incarico di vice-sindaco del comune di Pisa e Presidente dell'Ente comunale di assistenza che lascia per riprendere la sua attività di docente. Deceduto prematuramente il 12 marzo 1946 viene sepolto nel cimitero monumentale cittadino.

Alcune delle sue opere scientifiche di "matematica"

Dopo la morte, l'Università di Pisa gli intitola l'Istituto di Matematica, oggi Dipartimento di Matematica "Leonida Tonelli" e pone una significativa targa ricordo all'interno del cortile dell'Università.


L’UNIVERSITÁ
RICORDA FRA I SUOI MAESTRI PIÚ INSIGNI
LEONIDA TONELLI
MATEMATICO
CHE DISCHIUSE NUOVE VIE ALLA RICERCA
MODELLO DI CIVICHE VIRTÚ IN PACE E IN GUERRA



Fra i vari "Titoli di Merito" per conoscere meglio questo grande Matematico (e Capitano di Artiglieria da Montagna bolognese di adozione per sua scelta), ne indico alcuni :
Membro della Pontificia Accademia delle Scienze, membro della Società Italiana delle Scienze, corrispondente dell'Accademia dei Lincei, Accademico benedettino dell'Accademia delle Scienze di Bologna, Socio corrispondente dell'Accademia delle Scienze di Torino, Socio corrispondente dell'Istituto Lombardo di Scienze, Membro onorario della Società matematica di Mosca e della Calcutta Mathematical Society, Membro del Consiglio direttivo del Circolo matematico di Palermo, Membro della Commissione scientifica dell'Unione Matematica Italiana, Membro dell'American Mathematical Society, ecc. ecc.........