alpini del territorio bolognese romagnolo

8 settembre 1943-25 aprile 1945 : " gli alpini e artiglieri da montagna CADUTI su fronti opposti"

l'artigliere alpino Fenati Luigi
di Giuseppe Martelli

pubblicato il 1° marzo 2020

Rileggendo e catalogando gli oltre 7.000 ruoli matricolari ritrovati nelle continue ricerche dedicate al nostro territorio, sono stato particolarmente colpito dalla breve, giovane, intensa vita di Luigi Fenati, che dopo la naja di combattente negli artiglieri alpini, sceglie la via di abbracciare la lotta partigiana fino al sacrificio della vita, che desidero onorare rinnovandone il ricordo “per non dimenticare”.

 

Luigi Fenati nasce a Bagnacavallo, Ravena, il 19 settembre 1919.


il ruolo matricolare rintracciato

Chiamato dal Distretto Militare alla visita di leva il 21 marzo 1939 è lasciato in congedo, e viene indicato quale "arte o professione" bracciante, residente a Cotignola in via Sinistra Segno 10.

Chiamato alle armi il 15 marzo 1940 viene lasciato in congedo provvisorio in attesa del congedamento del fratello Nicola, classe 1918.

Chiamato alle armi l'11 gennaio 1941 viene assegnato al 5° Rgt. Art. Alpina Gruppo "Belluno" e pochi giorni dopo parte per le operazioni di guerra sul fronte greco-albanese, all’occupazione delle posizioni di Valle Asum e del Tomori, ed alla repressione dei ribelli nel Montenegro.

Il 1° settembre 1942 viene trasferito in forza al 1° Rgt. Art. Alpina della Divisione "Taurinense" che opera in Montenegro.

Con gli eventi politici legati all'8 settembre 1943, viene indicato sul ruolo matricolare : sbandatosi in seguito agli eventi sopravvenuto all’armistizio.

Decide immediatamente dal giorno dopo di abbracciare la lotta partigiana e di arruolarsi volontario nella Divisione Partigiana Italiana Garibaldi "Taurinense" ed assume l'incarico come portamunizioni di squadra mitraglieri.

Purtroppo il mese successivo veniva coinvolto in un violento attacco dei tedeschi nel corso del quale cadeva eroicamente meritando la medaglia d'argento "alla memoria" così motivata : "Portamunizione di squadra mitraglieri rimasto ferito durante un violento attacco tedesco di sorpresa, si prodigava per portare in salvo l'arma. Caduto da un roccione e impossibilitato a muoversi per fratture multiple agli arti, incitava i compagni accorsi in suo aiuto a proseguire l'azione. Sopraggiunto il nemico, piuttosto che arrendersi, si toglieva la vita". Kunak (Montenegro), 20 ottobre 1943.

Sempre sul ruolo militare viene annotato : Rilasciatogli diploma d'onore in riconoscimento della sua appartenenza durante la guerra di liberazione contro la Germania, alla divisione italiana partigiana Garibaldi. - n° d'ordine 10655 in data 31 agosto 1946.

Equiparato a tutti gli effetti per il servizio partigiano ai militari volontari che hanno operato in unità regolari delle Forze Armate nella lotta di Liberazione.

Riconosciutagli la qualifica di partigiano combattente che hanno combattuto all'estero. Ha fatto parte dal 9-9.1943 al 20-10-1943 nella formazione partigiana Divisione "Garibaldi" (Jugoslavia) assumendo la qualifica gerarchica partigiana di partigiano combattente all'estero. Parificato 20 gennaio 1949.