curiosità varie sugli alpini bolognesi romagnoli

fratelli che hanno svolto entrambi servizio militare negli alpini o nell'artiglieria da montagna nella 1ª guerra mondiale
di Giuseppe Martelli

pubblicato il 1° ottobre 2022

 

secondo elenco con altri altri 76 nominativi di fratelli rintracciati

Le notizie anagrafiche e militari sono tratte da una non facile ed impegnativa ricerca, che continua da diversi anni, con divieto di utilizzo dei singoli dati presenti in questa pagina senza mia autorizzazione come autore dei testi, delle ricerche biografiche e proprietario del sito.

CELOTTI FRANCESCO
nato a Brisighella, Ravenna, il 7 novembre 1885, di Achille e Domenica Zenzani. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 23 giugno 1916 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 13 luglio viene assegnato al 7° Rgt. Alpini. Il 26 marzo 1917 viene ricoverato all'ospedale militare di Firenze per grave deperimento organico e sopraggiunta calcolosi renali. Il giorni dopo viene congedato e concessa dichiarazione di aver tenuto buona condotta e di aver servito con fedeltà ed onore.
CELOTTI LUIGI
nato a Brisighella, Ravenna, il 28 dicembre 1886, di Achille e Domenica Zenzani. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 5 aprile 1916 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 1° maggio viene assegnato al 7° Rgt.Alpini. Il 22 aprile 1917 viene assegnato in forza al Btg. "Val Cordevole". Il 31 ottobre 1918 transita al Drappello Alpini sciatori "Val d'Aosta". Il 28 marzo 1919 rientra al Deposito del 7° Rgt. Alpini in Belluno e viene inviato in licenza illimitata. Il giorno dopo viene provvisto di congedo illimitato.
CELOTTI ANDREA
nato a Brisighella, Ravenna, il 17 novembre 1899, di Achille e Domenica Zenzani. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 5 maggio 1917 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 14 giugno viene assegnato al 7° Rgt.Alpini. Il 28 febbraio 1918 transita al 6° Rgt. Alpini. Con l'armistizio del 4 novembre prosegue il servizio militare sempre nel 6° Alpini e viene congedato il 4 marzo 1921. Il 7 gennaio 1926 viene assegnato in caso di richiamo al Magazzino del 7° Rgt. Alpini Btg. "Belluno" in Belluno. Richiamato alle armi il 28 aprile 1941 viene assegnato alla 20ª compagnia lavoratori in Ravenna. Mobilitato il 3 maggio viene inviato in zona di operazioni in Balcania, ex territorio Jugoslavia, ed il 20 luglio è prmosso Caporale. Rientra in Italia per malattia l'8 ottobre ed è ricoverato prima all'ospedale militare di Ancona quindi all'ospedale militare di Ravenna dove rimane per cure fino al 6 gennaio 1942. Rientrato al reparto viene ricollocato in congedo il 19 gennaio e gli è concessa la croce al merito di guerra.

CERVELLATI GIUSEPPE
nato a Ozzano dell'Emilia, Bologna il 13 aprile 1889, di Cesare e Beatrice Martelli. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 21 maggio 1909 e lasciato in congedo viene indicata come professione operaio generico. Chiamato alle armi il 15 novembre viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. Il 5 ottobre 1910 viene promosso zappatore. Il 25 ottobre 1911 transita al 1° Rgt. Art. da Montagna Brigata in Torino e vieme madato in congedo. Richiamato alle armi per mobilitazione il 9 novembre 1911 viene ricollocato in congedo il 15 agosto 1912. Richiamato alle armi l'8 agosto 1914 viene dispensato avendo già un fratello alle armi. Richiamato nuovamente il 1° febbraio 1915 passa in forza al 2° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Udine" ed il 24 maggio inviato in zona dichiarata in stato di guerra. Il 5 aprile 1916 viene ricoverato all'ospedale militare di Udine e dopo visita colleggiale e giudicato non più idoneo al servizio militare, il 18 aprile viene mandato in congedo.
CERVELLATI CALISTO
nato a Ozzano dell'Emilia, Bologna il 15 aprile 1893, di Cesare e Beatrice Martelli. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 10 maggio 1913 e lasciato in congedo viene indicata come professione cameriere. Chiamato alle armi l'8 settembre viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna e mobilitato, il 16 novembre parte assegnato alla 19ª Batteria da Montagna per le operazioni di guerra in Tripolitania e Cirenaica. Trattenuto alle armi per mobilitazione generale dal 1° gennaio 1916 rimane in Libia fino al 5 settembre 1919 quindi rimpatria presso il Deposito del 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno e viene mandato in congedo.

CINELLI ALFONSO
nato a San Giovanni in Persiceto, Bologna, il 24 aprile 1879, di Dario e Adelaide Serra. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 13 lugliio 1899 e lasciato in congedo viene indicata come professione operaio giornaliero. Chiamato alle armi il 5 dicembre viene assegnato al Rgt. Art. da Montagna Brigate Piemonte e Liguria. Il 30 settembre 1900 è promosso zappatore ed il 15 settembre 1902 viene mandato in congedo. Richiamato alle armi per istruzione il 1° luglio 1904 viene ricollocato in congedo il 30 luglio. Richiamato nuovamente alle armi per istrizione il 1° ottobre 1909 viene rinviato a successiva chiamata avendo già un fralle alle armi. Il 15 giugno 1911 viene dispensato dalla chiamata alle armi per istruzione ed iscritto nella Milizia Territoriale. Richiamato alle armi per mobilitazione generale il 24 maggio 1915 viene esonerato dal servizio effettivo fino 15 agosto 1916 poi esonero rinnovato fino al 20 dicembre 1918 quando viene prosciolto definitivamente dal servizio.
CINELLI RAFFAELE
nato a San Giovanni in Persiceto, Bologna, il 13 novembre 1882, di Dario e Adelaide Serra. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 30 giugno 1902 e trasferito nella 3ª categoria e mandato rivedibile per debole costituzione con la classe 1883, viene chiamato nuovamente alla visita il 30 giugno 1903 e lasciato in congedo viene indicata come professione operaio giornaliero. Chiamato alle armi il 14 luglio 1916 viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. Con l'armistizio del 4 novembre 1918 viene fatto rientrare al centro di mobilitazione del 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno ed il 28 dicembre viene mandato in licenza illimitata e dal 15 agosto 1919 considerato in congedo illimitato. Il 15 giugno 1920 viene ricoverato all'ospedale militare di Bologna dove muore pochi mesi dopo il 2 dicembre.
CINELLI ALESSANDRO
nato a San Giovanni in Persiceto, Bologna, il 23 maggio 1884, di Dario ed Adelaide Serra. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 9 luglio 1904 e lasciato in congedo viene indicata come professione operaio giornaliero. Chiamato alle armi il 31 dicembre viene assegnato al Rgt. Art. da Montagna Brigata "Mondovì" e viene mandato in congedo per fine ferma il 10 settembre 1907. Richiamato alle armi per istruzione il 1° ottobre 1909 rientra dalla Svizzera dove lavora e viene ricollocato in congedo il 29 ottobre. Richiamato nuovamente alle armi per istruzione il 1° settembre 1912 rientra dalla Svizzera dove lavora e viene ricollocato in congedo il 20 settembre ed assegnato in forza al 2° Rgt. Art. da Montagna. Il 10 luglio 1914 è dispensato temporaneamente al richiamo alle armi essendo ancora in Svizzera con regolare nulla osta. Chiamato alle armi per mobilitazione generale in 24 maggio 1915 rientra al centro mobilitazione in Udine ed il 27, assegnato al Gruppo "Udine" nella 17ª Batteria è inviato in territorio dichiarato in stato di guerra. Il 9 dicembre 1918 è inviato in licenza illimitata ed il 15 agosto 1919 mandato in congedo. Il 31 dembre 1923 viene prosciolto definitivamente dal servizio.
CINELLI ELIO
nato a San Giovanni in Persiceto, Bologna, l'11 giugno 1892, di Dario e Adelaide Serra. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 17 marzo 1913 e lasciato in congedo viene indicata come professione bracciante. Chiamato alle armi il 10 settembre viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. Trattenuto alle armi per mobilitazione generale, il 24 maggio 1915 raggiunge la zona dichiarata in stato di guerra. Il 22 luglio 1916 transita al 3° Rgt. Art. da Montagna. Con l'armistizio del 4 novembre 1918 viene fatto rientrare al Deposito del 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno ed il 28 agosto 1919 è mandato in congedo.

COLLIVA ARTEMIO
nato a Castelfranco Emilia, Bologna (dal 1929 Modena), il 20 marzo 1888, di Angelo e Maria Persici. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 4 maggio 1908 e lasciato in congedo viene indicata come professione muratore. Chiamato alle armi il 18 ottobre viene assegnato al Rgt. Art. da Montagna Brigata in Mondovì e viene mandato in congedo per fine ferma il 2 ottobre 1910. Richiamato alle armi per mobilitazione il 26 settembre 1911 ed assegnato alla 19ª Batteria del Reggimento Artiglieria da Montagna Speciale parte per la Tripolitania e Cirenaica. Rientra in Italia il 16 maggio 1912 ed il 22 maggio viene ricollocato in congedo ed assegnato in forza al 2° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Udine". Richiamato alle armi per mobilitazione il 22 maggio 1915, due giorni dopo è inviato in territorio dichiartato in stato di guerra. Con l'armistizio del 4 novembre 1918 viene mandato in licenza illimitata. Il 15 agosto rientrato al Deposito del 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno, il giorno dopo viene mandato in congedo e gli è concessa la croce al merito di guerra. Il 16 settembre 1929 transita nella forza in congedo del Distretto militare di Modena.
COLLIVA ALBERTO
nato a Castelfranco Emilia, Bologna (dal 1929 Modena), il 5 gennaio 1890, di Angelo e Maria Persici. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 25 aprile 1910 e lasciato in congedo viene indicata come professione muratore. Chiamato alle armi il 26 ottobre viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. Il 1° dicembre viene ricoverato all'ospedale militare di Padova dove viene giudicato non idoneo al servizio militare e riformato, nello stesso giorno viene mandato in congedo. Il 16 settembre 1929 transita nella forza in congedo del Distretto militare di Modena.

COSTA ANTONIO
nato a Imola, Bologna, nella frazione di Sesto Imolese il 6 luglio 1892, di Natale e Adelaide Andreoli.
Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva dal Distretto militare di Ravenna dal quale dipende il mandamento di Imola e comuni limitrofi, il 18 aprile 1912 e lasciato in congedo viene e indicata come professione calzolaio. Chiamato alle armi il 9 settembre viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna ed il 16 settembre in forza alla 23ª batteria del Gruppo "Belluno" parte per le operazioni in Tripolitania e Cirenaica, dove rimane ininterrottamente per sette anni e da dove rientra, imbarcandosi a Derna per l'Italia il 22 aprile 1919 ed è congedato il 28 agosto. Con gli eventi politici legati all'8 settembre 1943, dal 6 maggio 1944 entra a far parte della formazione partigiana 7ª brigata GAP (gruppo azione pattriottica) che opera prevalentemente nella pianura fra Imola e Bologna. Purtroppo pochi mesi dopo viene catturato il 9 ottobre 1944 assieme al fratello Anacleto, nella frazione di Sesto Imolese nel corso di un vasto rastrellamento tedesco ed internato assieme al fratello in un campo di lavoro in Germania. Liberato dagli Alleati il 12 aprile 1945, rientra in Italia il 25 luglio. Deceduto a Sesto Imolese nel 1968, nella lapide non sono indicati giorno e mese.
COSTA ANACLETO
nato a Imola, Bologna, nella frazione di Sesto Imolese il 30 luglio 1894, di Natale e Adelaide Andreoli. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva dal Distretto militare di Ravenna dal quale dipende il mandamento di Imola e comuni limitrofi, il 17 giugno 1914 è lasciato in congedo e indicato come professione muratore. Chiamato alle armi l'11 settembre viene dispensato provvisoriamente e lasciato in congedo in attesa del congedamento del fratello Antonio, classe 1892. Chiamato alle armi per mobilitazione il 1° giugno 1915 viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Bergamo" ed inviato in zona dichiarata in stato di guerra. Con la conclusione della guerra il 4 novembre 1918 rientra al Deposito del 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno e viene mandato in congedo il 12 settembre 1919. Con gli eventi politici legati all'8 settembre 1943, il destino lo lega al fratelli Antonio....dal 6 maggio 1944 entra a far parte della formazione partigiana 7ª brigata GAP (gruppo azione pattriottica) che opera prevalentemente nella pianura fra Imola e Bologna.
Purtroppo pochi mesi dopo viene catturato il 9 ottobre 1944 assieme al fratello Antonio, nella frazione di Sesto Imolese nel corso di un vasto rastrellamento tedesco ed internato assieme al fratello in un campo di lavoro in Germania. Liberato dagli Alleati il 12 aprile 1945, rientra in Italia il 25 luglio. Deceduto a Sesto Imolese il 16 aprile 1968.
già ricordati in altra pagina : Costa fratelli

CREMONINI MARINO
nato a Crespellano, Bologna, il 5 aprile 1883, di Antonio e Adelaide Bianchi. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva con la classe 1883 viene riformato e rinviato a successiva chiamata. Richiamato a nuova visita di leva il 13 giugno 1916 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino e ritenuto idoneo ai soli servizi sedentari e trasferito alla 3ª categoria. Chiamato alle armi il 14 luglio viene assegnato al 2° Rgt. Alpini e dal 15 novembre 1916 inviato in zona dichiarata in stato di guerra. Il 15 ottobre 1917 rientra al Deposito del 2° Rgt. Alpini in quanto esonerato dal servizio effettivo sotto le armi. Due giorni dopo, il 17 ottobre, viene congedato. Il 28 dicembre 1918 passa nella posizione di licenza illimitata ed iscritto nella Milizia Territoriale del 7° Rgt. Alpini in Belluno. Il 15 agosto 1920 viene richiamato al Deposito del 7° Alpini in Belluno ed il giorno dopo, 16 agosto, viene mandato in congedo.
CREMONINI NERINO
nato a Crespellano, Bologna, il 16 dicembe 1895, di Antonio e Adelaide Bianchi. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 24 novembre 1914 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 19 gennaio 1915 viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna ed il 24 maggio inviato in zona dichiarata in stato di guerra. Il 19 aprile 1917 durante i combattimenti in località Cava di Pietra, Isonzo, mentre è in servizio al 1° pezzo viene ferito al volto da scheggia di granata e ricoverato all'ospedale da campo, il 10 giugno rientra in liena. Con la conclusione della guerra il 4 novembre 1918 rientra al Deposito del 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno ed il 24 aprile 1919 viene esonerato temporaneamente dal servizio ed inviato in licenza provvisoria. Il 30 ottobre viene congedato.

DALLE FABBRICHE PASQUALE
nato a Brisighella, Ravenna, il 15 aprile 1887, di Francesco e Elisabetta Benini. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva l'11 aprile 1907 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 19 ottobre viene assegnato al Rgt. Art. da Montagna Brigata Mondovì e viene congedato per fine ferma il 15 novembre 1909. Dal 1° settembre 1910 viene iscritto in forza al 1° Rgt. Art. da Montagna Brigata in Torino. Il 1° luglio 1911 viene richiamato per istruzione e rinviato in congedo il 20 luglio. Richiamato il 7 ottobre 1912 viene dispensato per avere un fratello già sotto le armi. Il 10 luglio 1913 viene iscritto in forza al 2° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Belluno". Il 1° febbraio 1915 nuoivamente chiamato alle armi viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Como" ed il 24 maggio inviato in territorio dichiarato in stato di guerra. Conclusa la guerra il 4 novembre 1918 rientra Deposito del 1° Rgt. Art. da Montagna ed il 5 aprile 1919 viene mandato in congedo.
DALLE FABBRICHE GIUSEPPE
nato a a Brisighella, Ravenna, il 15 novembre 1893, di Francesco e Elisabetta Benini. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva con la classe 1893 viene riformato e rinviato a successiva chiamata. Richiamato a nuova visita di leva il 13 maggio 1916 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 13 luglio viene assegnato al 7° Rgt. Alpini ed inviato in zona dichiarata in stato di guerra. Il 21 ottobre viene inviato all'ospedale militare di Firenze dove gli viene riscontrato un problema fisico incompatibile con le fatiche di guerra ed il giorno dopo, riformato, viene mandato in congedo e comunque gli viene concessa dichiarazione di aver tenuto buona condotta e di aver servito con fedeltà ed onore.

DEGLIANGELI ALFREDO
nato a Castello di Serravalle, Bologna, il 24 febbraio 1898m di Pasquale e Eva Clò. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 3 gennaio 1917 e lasciato in congedo viene indicata come professione colono. Chiamato alle armi il 2 marzo viene assegnato al 2° Rgt. Alpini Btg. "Borgo San Dalmazzo". Coinvolto dalla ritirata di Caporetto il 28 ottobre 1917 rimane prigioniero in località non indicata. A seguito dell'armistizio del 4 novembre 1918 viene liberato il 12 febbraio 1919 e rientra al Deposito del 2° Rgt. Alpini. Inviato in licenza di convalescenza, il 12 marzo rientra al reparto. Aggravatosi i problemi della broncopolmonite contratta in prigionia e dopo visita medica, il 7 aprile 1920 viene inviato in licenza di convalescenza di tre mesi. Al termine della licenza, il 7 luglio rientra al Deposito di Cuneo ed il giorno dopo è inviato all'ospedale militare di Bologna dove viene riconosciuta l'infermità dipendente da cause di servizio. Trattenuto alle armi, il 16 settembre 1920 transita al 7° Rgt. Alpini in Belluno. Il 6 ottobre rientra all'ospedale militare di Bologna che riconferma la diagnosi e, considerato come richiamato, viene inviato in licenza con assegni in attesa della liquidazione della pensione. Viene inviato in congedo assoluto il 5 aprile 1921 con assegni, perchè riconosciuto permanentemente inabile al servizio militare.
DEGLIANGELI ENRICO
nato a Castello di Serravalle, Bologna, il 13 aprile 1900, di Pasquale e Eva Clò. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 5 marzo 1918 e lasciato in congedo viene indicata come professione carrettiere. Chiamato alle armi il 21 marzo viene assegnato al 2° Rgt. Alpini Btg. "Borgo San Dalmazzo" ed il 14 aprile è inviato in territorio dichiarato in stato di guerra. A seguito dell'armistizio del 4 novembre 1918, il 25 febbraio 1919 è collocato in congedo provvisorio. Richiamato alle armi il 20 ottobre viene lasciato in congedo in quanto ha un terzo fratello ancora sotto le armi. Richiamato il 6 settembre 1920 rientra al 2° Rgt. Alpini Btg. "Borgo San Dalmazzo". Il 7 gennaio 1921 viene ammnesso alla riduzione della ferma con congedamento anticipato ed il 14 gennaio è inviato in congedo.


DINI GIUSEPPE
nato a Loiano, Bologna, il 1° settembre 1894, di Raffaele e Filomena Ferrara. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 7 aprile 1914 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi l'11 settembre viene rinviato in congedo in attesa del congedamento del fratello Enrico, classe 1891 (non alpino n.d.r.). Chiamato alle armi il 14 gennaio 1915 viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna ed il 24 maggio inviato in territorio dichiarato in stato di guerra. Rimane in linea al fronte con lo stesso reparto fino all'armistizio del 4 novembre 1918 quindi rientra al Deposito di Belluno. Viene mandato in congedo il 30 ottobre 1919 e gli viene concessa la croce al merito di guerra per i quattro anni al fronte.
DINI ALFONSO
nato a Loiano, Bologna, il 7 marzo 1899, di Raffaele e Filomena Ferrara. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 15 febbraio 1917 e lasciato in congedo viene indicata come professione muratore. Chiamato alle armi il giorni dopo 16 febbraio viene assegnato al 2° Rgt. Alpini Btg. "Borgo San Dalmaxzzo". Il 30 settembre 1917 è promosso Caporale. Durante i combattimenti a Col dell'Orso, M.te Grappa, del 17 novembre 1917 viene ferito da scheggie di bomba alla mono sinistra. Ricoverato all'ospedale da campo e giudicato temporaneamente inabile al servizio militare viene fatto rientrare al Deposito del 7° Rgt. Alpini in Belluno e, trattenuto alle armi prosegue il servizio in patria presso il centro di mobilitazione del 7° Alpini viene mandato in congedo il 31 dicembre 1920. Il 5 giugno 1922 viene assegnato alla 10ª categoria di pensione di guerra. Il 3 settembre 1941 viene collocato in congedo assoluto perchè assegnato all'8ª categoria di pensione a vita.

DONATI AUGUSTO
nato a Granarolo, Bologna, l'8 febbraio 1882, di Raffaele e Maria Venturoli. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva l'11 luglio 1902 e lasciato in congedo viene indicata come professione bracciante. Chiamato alle armi il 13 luglio 1916 viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. Con la conclusione della guerra il 4 novembre 1918, il 28 dicembre viene mandato in licenza illimitata quindi congedato il 16 agosto 1919. Il 31 dicembre 1931 viene prosciolto definitivamente dal servizio. Deceduto per malattia a Bologna il 19 luglio 1944.
DONATI ENRICO
nato a Granarolo, Bologna, l'8 luglio 1884, di Raffaele e Maria Venturoli. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 5 luglio 1904 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 30 dicembre viene assegnato al Rgt. Art. da Montagna Brigata Mondovì. Il 13 gennaio 1905 viene ricoverato all'ospedale militare di Mondovì dove gli viene riscontrato un grave problema al gozzo e giudicato inabile al servizio militare, due giorni dopo viene collocato in congedo per speciale rassegna.
DONATI GAETANO
nato a Granarolo, Bologna, il 5 aprile 1891, di Raffaele e Maria Venturoli. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 30 aprile 1911 e lasciato in congedo viene indicata come professione bracciante. Chiamato alle armi il 24 ottobre viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. Il 9 aprile 1912 presenta domanda di arruolamento come carabiniere per la ferma di tre anni. Inviato allievo per il corso presso la Legione allievi, il 7 luglio confermato Carabiniere viene assegnato alla Legione di Bologna e viene mandato in congedo per fine ferma il 5 dicembre 1914. Richiamato alle armi per mobilitazione il 7 maggio 1915 viene assegnato al 321° Plotone Carabinieri ed il 2 dicembre 1917 è inviato in zona dichiarata in stato di guerra. Con la conclusione della guerra il 4 novembre 1918 rimane ancora in zona di confine ed il 21 agosto 1919 viene fatto rientrare al Deposito Legione Carabinieri di Bologna e nello stesso giorno è mandato in congedo.

DONATI RAFFAELE
nato a Molinella, Bologna, il 6 marzo 1888, di Giuseppe e Agata Roncarati. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva l'8 aprile 1908 e lasciato in congedo viene indicata come professione colono. Chiamato alle armi il 18 ottobre viene assegnato al Rgt. Art. da Montagna Brigata Mondovì e viene mandato in congedo il 2 settembre 1910. Richiamato alle armi per mobilitazione il 26 settembre 1911 viene dispensato avendo un fratello già alle armi. Il 1° luglio 1913 viene assegnato in forza al Deposito del 2° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Udine". Richiamato nuovamente alle armi per mobilitazione l'11 maggio 1915 rientra al reparto nel 2° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Udine" con il quale rimane per tutto il periodo della guerra. Il 21 giugno 1919 viene mandato in licenza illimitata ed il 15 agosto rientrato al centro di mobilitazione in Belluno, il giorno dopo viene mandato in congedo.
DONATI MARCELLINO
nato a Molinella, Bologna, il 30 marzo 1890, di Giuseppe e Agata Roncarati. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 18 aprile 1910 e lasciato in congedo viene indicata come professione colono. Chiamato alle armi il 25 ottobre viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. Il 25 maggio 1911 è promosso Zappatore. Mobilitato, il 20 novembre parte per le operazioni di guerra in Tripolitania e Cirenaica assegnato alla 23ª Batteria. Rientrato il 1° gennaio 1913 e trattenuto alle armi transita al 1° Rgt. Art. da Montagna Brigata in Torino, viene mandato in congedo il 29 gennaio. Richiamato alle armi per istruzione l'8 agosto 1914 ed assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Udine", il 15 novembre viene ricollocato in congedo. Richiamato per mobilitazione il 13 maggio 1915 rimane con lo stesso reparto per tutto il periodo della guerra. Il 31 marzo 1919 viene esonerato temporaneamente dal servizio ed inviato in licenza illimitata. Rientrato al centro di mobilitazione del 2° Art. da Montagna in Belluno il 15 agosto, il giorno dopo viene mandato in congedo.

ELMI EMIDIO GALILEO
nato a Camugnano, Bologna, il 1° febbraio 1898, di Aurelio e Carmela Vannini. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 6 febbraio 1917 e lasciato in congedo viene indicata come professione fornaio. Chiamato alle armi il 3 marzo viene assegnato al 2° Rgt. Alpini Btg. "Borgo San Dalmazzo". Prima della conclusione della guerra transita al 30° Rgt. Art. da Campagna assegnato al 30° Gruppo da Montagna e viene mandato in congedo il 26 settembre 1920. Richiamato alle armi il 10 giugno 1940 per costituire il 220° Btg. Territoriale di Milizia, viene ricollocato in congedo il 30 ottobre.
ELMI DIEGO
nato a Camugnano, Bologna, il 7 marzo 1900, di Aurelio e Carmela Vannini. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 7 marzo 1918 e lasciato in congedo viene indicata come professione bracciante. Chiamato alle armi il 23 marzo viene assegnato al 2° Rgt. Alpini Btg. "Borgo San Dalmazzzo". Viene collocato nella posizione di congedo provvisorio il 27 febbraio 1919. Richiamato alle armi il 6 settembre 1920 viene temporaneamente lasciato in congedo avendo due fratelli (Emidio e Federico, questo non alpino) sotto le armi. Chiamato alle armi il 6 settembre 1920 rientra al Deposito del 2° Rgt. Alpini Btg. "Borgo San Dalmazzo". Il 29 ottobre lascia gli alpini ed ottiene l'avvicinamento alla famiglia assegnato alla Legione Carabinieri di Bologna quale Carabiniere ausiliario senza vincolo di ferma e viene mandato in congedo, non come Carabiniere ma come Alpino, il 20 gennaio 1922.

EMILIANI ANTONIO
nato a Faenza, Ravenna, il 28 novembre 1898, di Domenico e Maria Foschini. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 23 aprile 1908 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 6 ottobre viene assegnato al Rgt. Art. da Montagna Brigata Onelia ed il 31 maggio 1909 è promosso zappatore. Il 3 settembre 1910 transita al 1° Rgt. Art. da Montagna Brigata in Torino e nello stesso giorno viene mandato in congedo. Richiamato alle armi il 26 settembre 1911 viene dispensato avendo un fratello sotto le armi. Dal 1° luglio 1913 viene iscritto nella forza al 2° Rgt. Art. da Montagna. Chiamato alle armi per istruzione il 4 gennaio 1915 viene dispensato avendo frequentato il Tiro a Segno Nazionale. Richiamato per mobilitazione il 9 maggio 1915 viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna nella 36ª Batteria e rimane con lo stesso reparto per tutto il periodo della guerra. Viene mandato in licenza illimitata, in pratica in congedo, dal 21 giugno 1919.
EMILIANI GIUSEPPE
nato a Faenza, Ravenna, il 22 gennaio 1890, di Domenico e Maria Foschini. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 2 aprile 1910 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 28 ottobre viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. Mobilitato il 4 ottobre 1911 per le operazioni di guerra in Tripolitania e Cirenaica, il 15 ottobre parte assegnato ad una Batteria da Montagna del 22° Rgt. Art. da Campagna. Rientra in Italia il 3 gennaio 1913 ed è mandato in congedo. Richiamato alle armi per mobilitazione il 1° febbraio 1915 ed inviato al centro di mobilitazione di Como ed assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Bergamo", il 24 maggio raggiunge il territorio dichiarato in stato di guerra. Con la conclusione della guerra il 4 novembre 1918, dal 5 agosto 1919 viene mandato in licenza illimitata. Il 15 agosto rientra al Deposito in Bergamo ed il giorni dopo è mandato in congedo.

FABBRI TORELLO
nato a Lizzano in Belvedere, Bologna, il 27 aprile 1897, di Pietro e Letizia Biagi. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 19 giugno 1916 e lasciato in congedo viene indicata come professione pastore. Chiamato alle armi il 26 settembre viene assegnato al 2° Rgt. Alpini Btg. "Borgo San Dalmaxzzo". Il 2 luglio 1917 transita al 3° Rgt. Alpini Btg. "Monte Granero". Con la conclusione della guerra il 4 novembre 1918 ed assegnato per il proseguo del servizio al Deposito del 7° Rgt. Alpini in Belluno, viene mandato in congedo il 10 aprile 1920.
FABBRI GIUSEPPE
nato a Lizzano in Belvedere, Bologna, il 1° ottobre 1899, di Pietro e Letizia Biagi. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 4 maggio 1917 e lasciato in congedo viene indicata come professione fornaio. Chiamato alle armi il 16 giugno viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. Con la conclusione della guerra il 4 novembre 1918, dal 10 settembre 1919 transita al 3° Rgt. Art. da Montagna. Il 23 febbraio 1920 ottiene l'avvicinamento alla famiglia assegnato alla Legione Carabinieri di Bologna quale Carabiniere ausiliario senza vincolo di ferma e viene mandato in congedo, non come Carabiniere ma come Artigliere da Motagna, il 24 febbraio 1921.

FAROLFI PIETRO
nato a Castel Bolognese, Ravenna, il 23 ottobre 1891, di Sante e Maria Avveduti. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 13 marzo 1911 e lasciato in congedo assegnato alla 3ª categoria viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi per mobilitazione il 1° giugno 1915 viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Bergamo" 31ª batteria, rimanendo con questo reparto per tutto il periodo della guerra. Viene mandato in congedo il 21 agosto 1919. Il 13 gennaio 1924 viene assegnato, in caso di richiamo, al Deposito del 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno.
FAROLFI FRANCESCO
nato a Castel Bolognese, Ravenna, il 13 agosto 1894, di Sante e Maria Avveduti. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 3 aprile 1916 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 1° maggio viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Como". Il 7 settembre 1917 lascia la specialità da Montagna e transita 10° Rgt. Art. da Fortezza 304ª Batteria Assalto. Con la conclusione della guerra, dal 10 aprile 1919 rientra al Deposito del 6° Rgt. Art. da Fortezza. Dal 15 agosto transita al 6° Gruppo Art. Pesante in Venezia ed il 15 settembre viene mandato in congedo.

FELICORI PIETRO
nato a Castel San Pietro (dal 1959 Terme), Bologna il 18 ottobre 1885, di Raffaele e Rosa Negroni. Iscritto al Distretto militare di Ravenna, dal quale dipende il mandamento di Imola e comuni limitrofi, è chiamato alla visita di leva il 5 maggio 1905 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 24 novembre viene assegnato al Rgt. Art. da Montagna Brigata Onelia e viene mandato in congedo per fine ferma l'8 dicembre 1907. Richiamato alle armi per istruzione dal 2° Rgt. Art. da Montagna Gruppo Belluno, viene dispensato avendo frequentato il Tiro a Segno Nazionale. Il 31 dicembre 1914 viene iscritto d'ufficio nella Milizia Mobile. Richiamato alle armi per mobilitazione il 24 maggio 1915 ed assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Como" viene inviato subito in territorio di chiarato in stato di guerra ed assegnato al reparto muli della corvè. Nel corso dei combattimenti a Selva Nuvolau, Cortina d'Ampezzo, il 29 agosto 1916 rimane ferito alla gamba sinistra sulla mulattiera ed il 19 settembre, giudicato non più idoneo al servizio in guerra, vieme mandato in congedo con il distintivo d'onore dei feriti.
FELICORI AUGUSTO
nato a Castel San Pietro (dal 1959 Terme), Bologna il 22 marzo 1890, di Raffaele e Rosa Negroni. Iscritto al Distretto militare di Ravenna, dal quale dipende il mandamento di Imola e comuni limitrofi, è chiamato alla visita di leva il 10 marzo 1910 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 29 ottobre viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. Trattenuto alle armi per mobilitazione, il 4 ottobre 1911 transita al 22° Rgt. Art. da Campagna Gruppo da Montagna Speciale e parte per le operazioni di guerra in Tripolitania e Cirenaica. Il 1° gennaio 1913 viene assegnato nuovamente al 2° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Belluno". Rientra in Italia il 22 gennaio 1913 e viene mandato in congedo. Richiamato per mobilitazione il 9 maggio 1915 assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Como", il 24 maggio raggiunge la zona dichiarata in stato di guerra. Il 30 ottobre lascia l'Art. da Montagna in quanto trasferito all'8° Rgt. Art. da Fotezza. Viene mandato in congedo per il conteggio degli anni di servizio in guerra, il 30 novembre 1917.

FERRI CELSO
nato a Bologna, il 6 agosto 1886, di Cesare e Virginia Villani. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 14 luglio 1905 e lasciato in congedo viene indicata come professione calzolaio. Chiamato alle armi il 21 novembre è assegnato al Rgt. Art. da Montagna Brigata Mondovì e viene mandato in congedo per fine ferma il 10 settembre 1907. Chiamato alle armi per istruzione il 10 luglio 1913 assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna e ricollocato in congedo l'8 agosto. Richiamato per mobilitazione il 24 maggio 1915 assegnato al Gruppo Art. da Montagna "Udine", nello stesso giorno viene inviato in territorio dichiarato in stato di guerra. Il 15 luglio transita al 36° Rgt. Art. da Campagna nella 138ª batteria da Montagna. Il 5 marzo 1919 viene mandato in licenza illimitata ed il 16 agosto mandato in congedo. Il 31 dicembre 1924 viene prosciolto definitivamente dal servizio.
FERRI ALFREDO
nato a Bologna, il 18 settembre 1887, di Cesare e Virginia Villani. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 12 gennaio 1907 e lasciato in congedo viene indicata come professione salumiere. Chiamato alle armi il 28 ottobre viene assegnato al Rgt. Art. da Montagna Brigata Mondovì. Il 29 settembre 1908 è promosso Caporale ed il 15 maggio 1909 Caporale Maggiore e viene mandato in congedo il 15 novembre. Richiamato alle armi per istruzione il 1° luglio 1911 è ricollocato in congedo il 20 luglio. Richiamato alle armi per mobilitazione il 7 ottobre 1912 assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Udine", viene indicato per il servizio in patria e ricollocato in congedo il 26 febbraio 1912. Richiamato ancora per mobilitazione il 24 maggio 1915, il 20 novembre transita al 2° Rgt. Genio Zappatori della 4ª Armata. Con la conclusione della guerra, il 13 gennaio 1919 viene esonerato definitivamente dal servizio e collocato in congedo illimitato il 16 agosto.

FERRI GIOVAN BATTISTA
nato a Lugo (Lugo di Romagna), Ravenna, il 24 giugno 1895, di Tranquillo e Francesca Cappellari. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 20 novembre 1914 e lasciato in congedo viene indicata come professione sarto. Chiamato alle armi il 13 gennaio 1915 viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna ed il 24 maggio è inviato in zona dichiarata in stato di guerra. Il 21 luglio 1916 transita al 3° Rgt. Art. da Montagna e mandato in congedo il 18 dicembre 1919. Il 12 gennaio 1924 viene assegnato, in caso di richiamo, al Deposito del 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno. Richiamato alle armi il 30 agosto 1939 assegnato alla Commissione requisizione quadrupedi del Comando Zona di Ravenna, viene ricollocato in congedo il 30 ottobre.
FERRI GUIDO
nato a Lugo (Lugo di Romagna), Ravenna, il 15 ottobre 1896, di Tranquillo e Francesca Cappellari. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 16 settembre 1915 e lasciato in congedo viene indicata come professione calzolaio. Chiamato alle armi il 24 novembre viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna. Il 29 maggio 1917 nel corso dei combattimenti in zona Monte Kuk rimane ferito all'occhio destro, al naso ed al braccio destro per schegge di granata nemica, ricoverato all'ospedale da campo per le cure viene mandato in licenza straordinaria di convalescenza di sei mesi. Il 21 dicembre rientra al corpo in zona di guerra. Il 23 marzo 1918 purtroppo si aggrava la ferita all'occhio destro ed è rinviato in licenza di convalescenza con assegni. Rivisitato, il 16 novembre 1918 viene inviato in congedo assoluto perchè riconosciuto permanentemente inagile al servizio e gli è conferito il distintivo speciale dei mutilitati di guerra.

FOLLI CARLO
nato a Castel Bolognese, Ravenna, l'11 marzo 1893, di Luigi e Emilia Mazzotti. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 12 marzo 1913 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 10 settembre viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Belluno". Il 26 gennaio 1914, inviato a visita medica presso l'ospedale militare di Padova, viene riconosciuto non più abile al servizio militare e riformato, il 31 gennaio viene mandato in congedo con la dichiarazione di aver tenuto buona condotta e di aver servito con fedeltà ed onore.
FOLLI PAOLO
nato a Castel Bolognese, Ravenna, l'11 agosto 1896, di Luigi e Emilia Mazzotti. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva con la classe 1896 e dichiarato rivedibile è rinviato con la classe 1897 ed ancora confermato rivedibile. Richiamato alla visita il 10 febbraio 1917 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 28 febbraio viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Bergamo". Il 22 aprile 1918 lascia l'Art. da Montagna in quanto trasferito al 5° Rgt. Genio Minatori. Con la conclusione della guerra il 4 novembre 1918, rientra al Deposito in Torino ed il 13 dicembre 1919 è mandato in congedo.

FORNASINI GIUSEPPE
nato a Grizzana (dal 1985 Grizzana Morandi), Bologna, il 17 febbraio 1884, di Traiano e Clelia Carboni. Già riformato alla visita di leva della classe 1884, viene richiamato dal Distretto militare ad una nuova visita il 16 giugno 1916 e lasciato in congedo viene indicata come professione possidente (coltivatore diretto proprietario n.d.r.). Chiamato alle armi il 17 luglio viene assegnato al 2° Rgt. Alpini. Il 20 novembre 1917 è assegnato alla 2231ª compagnia mitraglieri “St. Etienne”. Con la conclusione della guerra il 4 novembre 1918, il 18 dicembre viene inviato in licenza. Rientrato dalla licenza il 15 agosto 1919 ed assegnato al 7° Rgt. Alpini Btg. “Belluno”, viene iscritto nella Milizia Territoriale quindi congedato il 12 ottobre 1920. Il 31 dicembre 1923 è prosciolto definitivamente dal servizio. Coinvolto dagli avvenimenti politici dell'8 settembre 1943, e "l'occupazione" dell'Italia da parte degli ex alleati tedeschi ora divenuti nemici, ma nuovamente alleati con il rinato partito fascista della Repubblica Sociale Italiana, "sente il dovere di ribellarsi". Catturato dalle SS tedesche durante un rastrellamento, viene fucilato per rappresaglia durante l'eccidio del 22 luglio 1944 a Pian di Setta (Grizzana), Bologna, unitamente ad altre innocenti persone, circa una trentina, comprese donne e bambini. E' ricordato nel Sacrario di Piazza Nettuno a Bologna dedicato ai partigiani e vittime dei nazi-fascisti caduti.
gia ricordato in altra pagina : Fornasini Giuseppe
FORNASINI DOMENICO
nato a Grizzana (dal 1985 Grizzana Morandi), Bologna, il 4 settembre 1889, di Traiano e Clelia Carboni. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 9 settembre 1909 e lasciato in congedo viene indicata come professione muratore. Chiamato alle armi il 21 novembre viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. Il 5 ottobre 1910 è promosso Caporale zappatore e viene mandato in congedo per fine ferma il 28 ottobre 1911. Richiamato alle armi per mobilitazione il 9 novembre 1911 viene trattenuto per il servizio in patria. Il 25 maggio 1912 è promosso Caporale Maggiore zappatore e viene rinviato in congedo il 15 agosto 1912 ed assegnato in forza al 3° Rgt. Art. da Montagna. Richiamato alle armi l'8 agosto 1914 transita al 3° Rgt. Art. da Campagna nella compagnia automobilisti e viene ricollocato in congedo il 31 ottobre. Richiamato nuovamente alle armi per mobilitazione il 15 maggio 1915, il 24 maggio è inviato in zona dichiarata in stato di guerra. Il 31 maggio 1917 viene promosso Sergente. Con la conclusione della guerra il 4 novembre 1918, viene trattenuto alle armi e mandato in congedo il 15 agosto 1919.

FRAZZONI GOFFREDO
nato a Minerbio, Bologna, il 24 aprile 1885, di Emilio e Virginia Nipoti. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 16 maggio 1905 e lasciato in congedo viene indicata come professione bracciante. Chiamato alle armi il 25 febbraio 1916 viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna e rimane con questo reparto fino all'armistizio del 4 novembre 1918. Il 20 febbraio 1919 transita al 1° Rgt. Art. da Montagna in Torino e mandato in congedo il 16 agosto. Viene prosciolto definitivamente dal servizio il 31 dicembre 1924.
FRAZZONI ORFEO
nato a Minerbio, Bologna, il 18 febbraio 1898, di Emilio e Virginia Nipoti. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 6 gennaio 1917 e lasciato in congedo viene indicata come professione bracciante. Chiamato alle armi il 26 febbraio 1917 viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. Il 10 luglio viene promosso Appuntato. Coinvolto della ritirata di Caporetto, rimane prigioniero in zona non indicata, il 24 ottobre e rientra in Italia dalla prigionia il 25 dicembre. Trattenuto alle armi, il 31 marzo 1919 parte per le operazioni in Libia assegnato al 36° Rgt. Art. da Campagna, amministrato dalle Truppe da Montagna. Rientra in Italia il 20 settembre 1920 e viene mandato in congedo. Richiamato alle armi il 28 aprile 1941 per costituire il 320° Btg. Territoriale Mobile della zona di Bologna, pochi giorni dopo viene ricollocato in congedo.

FRONTINI ADOLFO
nato a Monte San Pietro, Bologna, il 21 maggio 1895, di Giuseppe e Enrica Venturi. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 12 novembre 1914 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 13 gennaio 1915 viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. Trattenuto alle armi per mobilitazione, il 24 maggio raggiunge il territorio dichiarato in stato di guerra. Con l'armistizio del 4 novembre 1918 rientra al Deposito del 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno.Il 2 marzo viene esonerato temporaneamente dal servizio effettivo ed il 20 ottobre viene mandato in congedo.
FRAZZONI ARTEMIO
nato a Monte San Pietro, Bologna, il 25 agosto 1897, di Giuseppe e Enrica Venturi. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 30 maggio 1916 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 14 settembre viene assegnato al 2° Rgt. Alpini Btg. "Borgo San Dalmazzo". Il 1° gennaio 1917 è promosso Caporale ed il 1° agosto 1918 Caporale Maggiore. Trattenuto alle armi transita al 6° Rgt. Alpini ed il 1° ottobre 1919 è promosso Sergente. Il 5 maggio 1920 viene rientra al Deposito del 7° Rgt. Alpini in Belluno e nello stesso giorno è mandato in congedo.

FUSTINI CELSO
nato a Budrio, Bologna, il 5 aprile 1889, di Celeste e Enrica Gardani. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva con la classe 1889 è riformato ed inviato a successiva chiamata. Richiamato alla visita di leva il 13 marzo 1916 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 2 maggio viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. Il 18 maggio 1917 lascia il territorio dichiarato in stato di guerra per malattia ed il 27 dicembre 1918 viene esonerato temporaneamente dal servizio effettivo. Il 19 luglio 1919 rientra al centro mobilitazione del 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno ed il 16 agosto viene mandato in congedo.
FAUSTINI ARTURO
nato a Budrio, Bologna, il 23 aprile 1894, di Celeste e Enrica Gardani. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 5 giugno 1914, mandato rivedibile alla ventura leva e lasciato in congedo, viene indicata come professione contadino. Richiamato alla visita di leva il 18 ottobre 1915 viene giudicato abile arruolato. Chiamato alle armi il 29 novembre viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna con il quale rimane per tutta la guerra. Con l'armistizio del 4 novembre 1918 rientra al Deposito del 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno ed il 19 dicembre 1919 viene mandato in congedo..

GIANNELLI ANGELO
nato a Casola Valsenio, Ravenna, il 23 febbraio 1891, di Matteo e Carola Morini. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 10 marzo 1911 e lasciato in congedo viene indicata come professione possidente (coltivatore diretto proprietario n.d.r.) ed iscritto nella 3ª categoria. Chiamato alle armi per mobilitazione il 1° giugno 1915 viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna. Il 10 giugno 1916 transita al 1° Rgt. Art. da Montagna 154ª batteria da montagna. Il 1° agosto 1918 viene ricoverato, senza indicare il motivo, all'ospedale da campo n° 74 ed il 15 dicembre viene esonerato temporaneamente dal servizio effettivo. Il 21 agosto 1919 viene congedato. Il 13 gennaio 1926 viene assegnato, in caso di richiamo, al Deposito del 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno.
GIANNELLI FELICE
nato a Casola Valsenio, Ravenna, il 16 gennaio 1897, di Matteo e Carola Morini. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 9 maggio 1916 e lasciato in congedo viene indicata come professione studente. Chiamato alle armi il 23 settembre 1916 viene assegnato al 7° Rgt. Alpini. Il 16 novembre viene inviato al corso allievi ufficiali di complemento presso la Scuola militare di Modena. Promosso aspirante ufficiale il 1° aprile 1917, lascia gli Alpini in quando destinato al 228° Rgt. Fanteria. Il 9 marzo 1918 è promosso Tenente e viene congedato nel febbraio 1920. Nel Bollettino ufficiale del 1° luglio 1935 è indicato promosso Capitano di Fanteria.

GIULIANI ANTONIO
nato a Monzuno, Bologna, il 9 luglio 1898, di Gaetano e Adele Cevenini. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva l'8 gennaio 1917 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 2 marzo viene assegnato al 2° Rgt. Alpini Btg. "Borgo San Dalmazzo". Coinvolto nella rotta di Caporetto, il 27 ottobre rimane prigioniero nella zona di Monte Cavallo, Alto Adige e condotto in campo di prigionia in Austria, viene liberato a seguito dell'armistizio del 4 novembre 1918, ed è rimpatriato il 6 novembre 1918. Dopo breve licenza di rimpatrio rientra al Deposito del 7° Rgt. Alpini in Belluno e viene mandato in congedo il 27 settembre 1920. Richiamato alle armi il 23 aprile 1941, viene inviato a visita medica presso l'ospedale militare di bologna che lo giudica inabile alle fatiche di guerra, quindi il 25 aprile ricollocato in congedo. Richiamato nuovamente il 10 maggio e rivisitato viene giudicato idoneo ai soli servizi sedentari ed il 21 maggio è ricollocato in congedo.
GIULIANI CALLISTO
nato a Monzuno, Bologna, il 31 maggio 1900, di Gaetano e Adele Cevenini. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva l'8 marzo 1918 e lasciato in congedo viene indicata come professione bracciante. Chiamato alle armi il 23 marzo viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Conegliano". Con l'armistizio del 4 novembre, il 27 febbraio 1919 viene ricollocato in congedo provvisorio. Richiamato alle armi il 1° dicembre, il 21 dicembre viene mandato rivedibile alla ventura leva a seguito di rassegna. L'8 settembre 1920 viene confermato che deve compiere la ferma con la classe 1901. Chiamato alle armi il 10 novembre è assegnato al 1° Rgt. Art. Pesante. Il 10 gennaio 1921 rivisitato all'ospedale militare di Torino è assegnato ai servizi sedentari in modo permanente e mandato in congedo.

GIULIANI ANTONIO
nato a Dozza, Bologna, il 19 ottobre 1893, di Andrea e Maria Sassi. Iscritto al Distretto militare di Ravenna, dal quale dipende il mandamento di Imola e comuni limitrofi, è chiamato alla visita di leva con la classe 1893 e viene riformato ed inviato a successiva chiamata. Richiamato alla visita il 23 aprile 1916 e lasciato in congedo viene indicata come professione muratore. Chiamato alle armi il 2 maggio viene assegnato al 7° Rgt. Alpini con il quale rimane per tutta la guerra. Con l'armistizio del 4 novembre 1918 rientra al Deposito del 7° Rgt. Alpini in Belluno e, mandato in congedo il 5 settembre 1919, gli viene concessa la croce al merito di guerra dal Comando del 3° Corpo d'Armata.
GIULIANI MARIO
nato a Dozza, Bologna, il 9 agosto 1899, di Andrea e Maria Sassi. Iscritto al Distretto militare di Ravenna, dal quale dipende il mandamento di Imola e comuni limitrofi, è chiamato alla visita di leva il 7 maggio 1917 e lasciato in congedo viene indicata come professione carrettiere. Chiamato alle armi il 13 giugno viene assegnato al 7° Rgt. Alpini Btg. "Val Cordevole". Il 6 aprile 1918 lascia gli Alpini in quanto trasferito al 3° Rgt. Genio Telegrafisti. Conclusa la guerra il 4 novembre rientra al Deposito del 3° Rgt. Genio Telegrafisti. Il 1° marzo 1920 viene promosso Caporale e viene mandato in congedo l'8 marzo 1921. Richiamato alle armi per mobilitazione il 29 maggio 1940 viene assegnato al 321° Btg. Territoriale di Milizia. Il 6 giugno è promosso Caporale Maggiore e viene rimandato in congedo il 3 ottobre. Richiamato ancora alle armi il 26 aprile 1941 viene ricollocato in congedo l'11 giugno per smobilitazione del reparto.

GOLINELLI GIOVANNI
nato a Molinella, Bologna, il 1° giugno 1883, di Enrico e Gertrude Draghetti. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 10 luglio 1903 e lasciato in congedo viene indicata come professione colono. Chiamato alle armi il 19 dicembre viene assegnato al Rgt. Art. da Montagna Brigata Mondovì. Il 31 gennaio 1905 è promosso zappatore e viene mandato in congedo per fine ferma il 4 settembre 1906. Chiamato alle armi per istruzione il 1° ottobre 1908, viene ricollocato in congedo il 20 ottobre. Il 31 dicembre 1912 viene iscritto nella Milizia Mobile in forza al 2° Rgt. Art. da Montagna. Richiamato ancora alle armi per istruzione il 10 luglio 1913 è ricollocato in congedo l'8 agosto. Chiamato alle armi per moboilitazione il 24 maggio 1915 assegnato al Gruppo Art. da Montagna "Udine", dal 12 luglio transita al 36° Rgt. Art. da Campagna (amministrato dall'artiglieria da montagna), nella 118ª batteria da montagna. Il 28 dicembre 1918, la guerra è finita il 4 novembre, viene mandato in licenza illimitata ed il 19 agosto 1919 è collocato in congedo. Deceduto all'ospedale di Bologna per malattia il 7 giugno 1933.
GOLINELLI FERNANDO
nato a Molinella, Bologna, il 13 marzo 1893, di Enrico e Gertrude Draghetti. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 22 agosto 1917 e lasciato in congedo viene indicata come professione mostorista (mostatura dell'uva a domicilio n.d.r.). Chiamato alle armi il 24 agosto viene assegnato al 9° Rgt. Bersaglieri. Il 18 aprile 1918 designato per le truppe destinate in Francia, transita al 6° Rgt. Alpini, 1° Btg. 8ª compagnia. Il 14 marzo 1919 viene ricoverato in luogo di cura, senza indicare località, ed il 13 maggio rientra al Deposito del 6° Rgt. Alpini in Verona. Viene mandato in congedo il 16 settembre 1920.

GOZZA ALFREDO
nato a San Giorgio di Piano, Bologna, il 25 febbraio 1888, di Pietro e Maria Bergamaschi. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 14 aprile 1908 e lasciato in congedo viene indicata come professione muratore. Chiamato alle armi il 18 ottobre viene assegnato al Rgt. Art. da Montagna Brigata Onelia. Il 16 novembre 1909 viene nominato trombettiere e viene mandato in congedo per fine ferma il 10 settembre 1910. Richiamato alle armi per mobilitazione il 26 settembre 1911, mobilitato con la 5ª batteria del Rgt. Art. da Montagna Speciale, il 4 novembre parte per la Tripolitania e Cirenaica. Rientra in Italia il 22 maggio 1912 e viene mandato in congedo. Richiamato alle armi per istruzione dal 3° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Udine" il 31 gennaio 1915 viene ricollocato in congedo il 24 gennaio. Richiamato per mobilitazione il 24 maggio ed inviato in territorio dichiarato in stato di guerra, rimane sempre con lo stesso reparto fino all'armistizio del 4 novembre 1918. Trasferito quindi dal 24 febbraio 1919 al 1° Rgt. Art. da Montagna in Torino, il 55 agosto è inviato al Deposito del 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno ed il giorno dopo viene mandato in congedo. Morto per malattia a Bentivoglio il 17 febbraio 1927.
GOZZA GUIDO
nato a San Giorgio di Piano, Bologna, il 19 aprile 1893, di Pietro e Maria Bergamaschi. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 22 aprile 1913 e lasciato in congedo viene indicata come professione muratore. Chiamato alle armi il 9 settembre viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna. Il 2 novembre, visitato all'ospedale militare, gli viene riscontrato affetto da un problema al cuore ed il 7 novebre viene mandato rivedibile alla ventura chiamata. Richiamato alle armi l'8 settembre 1914 ed assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna, il 5 dicembre viene rinviato in congedo quale rivedibile. Richiamato alle armi il 31 luglio 1915 e rivisitato all'ospedale militare di Bologna, viene indicato non idoneo per le truppe da montagna e viene assegnato all'80° Rgt. Fanteria. Il 4 agosto transita al 40° Rgt. Fanteria e raggiunge il territorio dichiarato in stato di guerra. Riconosciuto, per i problemi al cuore, non idoneo alle fatiche di guerra, il 25 settembre viene fatto fatto rientrare al Deposito di Bologna del 40° Rgt. Fanteria e mandato in congedo illimitato. Morto per malattia a Bentivoglio il 6 agosto 1927.

GRAZIA ETTORE
nato a Budrio, Bologna, il 13 gennaio 1898, di Enrico e Geltrude Fantuzzi. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 26 gennaio 1917 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 1° marzo viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. Il 10 luglio è promosso Caporale. Il 25 ottobre 1918, essendosi da giorni ammalato, viene mandato in licenza di convalescenza di 20 giorni. Rientra a guerra finata il 4 novembre, al Deposito del 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno. Prosegue il servizio in tempo di pace e viene mandato in congedo il 16 settembre 1920. Richiamato alle armi per mobilitazione il 10 giugno 1940 ed inviato alla visita presso l'ospedale militare di bologna, viene giudicato non più idoneo al servizio in armi e l'11 settembre è congedato in modo assoluto.
GRAZIA ATTILIO
nato a Budrio, Bologna, l'11 dicembre 1899, di Enrico e Geltrude Fantuzzi. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 7 maggio 1917 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 14 giugno viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. Con l'armistizio del 4 novembre 1918 prosegue il servizio in tempo di pace. Il 15 settembre 1920 è promosso Caporale ed il 1° dicembre Caporale Maggiore. Viene mandato in congedo il 9 marzo 1921. Deceduto per malattia all'ospedale di Imola, Bologna, il 31 maggio 1940.

GUERRA ANSELMO
nato a Dozza, Bologna, il 7 dicembre 1893, di Enrico e Virginia Melandri. Iscritto al Distretto militare di Ravenna, dal quale dipende il mandamento di Imola e comuni limitrofi, è chiamato alla visita di leva il 25 aprile 1913 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 12 settembre viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Belluno". Trattenuto alle armi per mobilitazione, il 24 maggio raggiunge il territorio dichiarato in stato di guerra. Il 26 aprile 1916 durante i combattimenti in Val nome illeggibile, Cadore, rimane ferito da pallottola alla gamba destra e nello stesso giorni viene mandato in licenza di convalescenza. Il 17 maggio rientra al reparto. Con l'armistizio del 4 novembre rientra al Deposito del 2° Rgt. Art. da Montgna in Brelluno ed il 5 settembre 1919 viene mandato in congedo. Il 5 maggio 1922 viene sottoposto a visita del Collegio medico di Bologna e viene assegnato alla 10ª categoria di pensione di invalido di guerra.
GUERRA ROMEO
nato a Dozza, Bologna, il 20 dicembre 1896, di Enrico e Virginia Melandri. Iscritto al Distretto militare di Ravenna, dal quale dipende il mandamento di Imola e comuni limitrofi, è chiamato alla visita di leva il 6 novembre 1915 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 26 novembre viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna. Il 12 settembre 1916 lascia il territorio dichiarato in stato di guerra per grave malattia ed inviato in licenza illimitata. Il 15 dicembre 1915 viene richiamato dal Deposito del 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno e nello stesso giorno è mandato in congedo illimitato.


GUERRINI ARMANDO
nato a Imola, Bologna, il 4 aprile 1895, di Bartolo e Maria Galeati. Iscritto al Distretto militare di Ravenna, dal quale dipende il mandamento di Imola e comuni limitrofi, è chiamato alla visita di leva il 17 dicembre 1914 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 16 gennaio 1915 viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Belluno" e, mobilitato, il 24 maggio raggiunge il territorio dichiarato in stato di guerra. Rimane con lo stesso reparto fino all'armistizio del 4 novembre 1918 quando rientra al Deposito del 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno e viene mandato in congedo il 30 ottobre 1919.
vedi fotografia nel sito : foto-Guerrini Armando
GUERRINI ANGELO
nato a Imola, Bologna, il 6 settembre 1900, di Bartolo e Maria Galeati. Iscritto al Distretto militare di Ravenna, dal quale dipende il mandamento di Imola e comuni limitrofi, è chiamato alla visita di leva il 6 marzo 1918 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 23 marzo viene assegnato al 5° Rgt. Alpini Btg. "Tirano". Con l'armistizio del 4 novembre rientra al Deposito del 5° Rgt. Alpini e viene mandato in congedo provvisorio il 20 febbraio 1919. Richiamato alle armi il 27 gennaio 1920 viene lasciato in congedo in atteso del congedamento del fratello Anselmo (non alpino). Chiamato alle armi il 12 luglio gli viene riconosciuto il titolo di terza categoria avendo due fratelli già alle armi e inviato al Deposito di Fanteria in Ravenna, il giorno dopo è mandato in congedo illimitato con la dichiarazione di aver tenuto buona condotta e di aver servito con fedeltà ed onore.

GUIDI VINCENZO
nato a Argelato, Bologna, il 28 febbraio 1889, di Raffaele e Adele Ghedini. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 9 aprile 1909 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 19 novembre viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. Il 19 settembre 1910 è promosso Appuntato. Mobilitato il 9 ottobre 1911 parte per le operazioni di guerra in Tripolitania e Cirenaica con la 19ª batteria da montagna e rientra in Italia per congedo il 18 agosto 1912. Richiamato alle armi l'8 agosto 1914 dal 3° Rgt. Art. da Montagna viene dispensato avendo un fratello già allle armi. Richiamato per mobilitazione 17 maggio 1915 ed assegnato al Gruppo "Udine", il 24 maggio è inviato in territorio dichiarato in stato di guerra. Il 12 novembre 1918, la guerra è finita il 4 nocevembre, viene mandato in licenza straordinaria di convalescenza. Rientrato al Deposito del 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno il 12 dicembre, viene mandato in congedo il 16 agosto 1919.
GUIDI ANSELMO
nato a Argelato, Bologna, il 28 marzo 1897, di Raffaele e Adele Ghedini. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 9 giugno 1916 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 24 settembre viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Belluno" con il quale rimane fino all'armistizio del 4 novembre 1918. Rientrato al Centro di Mobilitazione in Belluno per proseguire il servizio in tempo di pace, viene mandato in congedo il 5 gennaio 1920.

ISEPPI FRANCESCO
nato a Casola Valsenio, Ravenna, il 26 aprile 1896, di Giovanni e Luisa Pifferi. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva e dichiarato rivedibile alla successiva leva, viene chiamato nuovamente alla visita il 9 maggio 1916 e lasciato in congedo viene indicata come professione birocciaio. Chiamato alle armi il 23 settembre viene assegnato al 7° Rgt. Alpini. Il 9 dicembre 1917 è promosso Caporale e transita al 6° Rgt. Alpini. Nel corso dei combattimenti del 26 ottobre 1918 in località non indicata rimane ferito all'addome da scheggia di granata e viene ricoverato all'ospedale da campo. Il 1° gennaio 1919 rientra al Deposito del 6° Rgt. Alpini in Verona e viene mandato in congedo il 15 dicembre. Sottoposto a visita colleggiale il 23 giugno 1920 gli viene riconosciuta una pensione di guerra di 8ª categoria per sei anni rinnovabile.
ISEPPI GIUSEPPE
nato a Casola Valsenio, Ravenna, il 3 agosto 1897, di Giovanni e Luisa Pifferi. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 9 maggio 1916, assieme al fratello Francesco, e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 23 settembre, assieme al fratello, viene assegnato al 7° Rgt. Alpini. Il 16 maggio 1917 transita al 2° Rgt. Alpini ed il 19 giugno al 5° Rgt. Alpini Btg. "Valtellina". Il 25 agosto viene assegnato alla 693ª compagnia mitraglieri. Il 13 gennaio 1918 lascia il fronte per malattia ed è ricoverato all'ospedale militare di Fognano, frazione di Brisighella, ed il 3 maggio rientra al Deposito mitraglieri di Brescia ed il 30 luglio è nuovanente in territorio dichiarato in stato di guerra. Il 29 settembre 1918 viene aggregato con la compagnia mitraglieri al distaccamento del 5° Rgt. Art. da Fortezza. Con la conclusione della guerra il 4 novembre, viene inviato al Deposito del 20° Rgt. Art. da Campagna in Padova dove giunge il 15 settembre 1919 e viene mandato in congedo il 5 maggio 1920.

LAMA VINCENZO
nato a Faenza, Ravenna, il 19 marzo 1884, di Angelo e Luigia Ancarani. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 5 luglio 1904 e lasciato in congedo viene indicata come professione ortolano ed assegnato alla 3ª categoria. Chiamato alle armi per mobilitazione il 26 febbraio 1916 viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna. Il 28 dicembre 1918, la guerra è finita il 4 novembre, viene mandato in licenza illimitata ed il 19 agosto 1919 è collocato in congedo. Viene prosciolto definitivamente dal servizio il 31 dicembre 1924.
LAMA LORENZO
nato a Faenza, Ravenna, il 22 agosto 1894, di Angelo e Luigia Ancarani. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva con la classe 1894 riformato e rinviato alla ventura classe, è richiamato alla visita il 18 aprile 1916 e lasciato in congedo viene indicata come professione agricoltore. Chiamato alle armi per mobilitazione l'8 maggio viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Como". Il 16 agosto 1918 transita alla Colonna dell'8° Parco carreggi e salmerie presso il 36° Rgt. Art. da Campagna, amministrato dall'Art. da Montagna. Con la conclusione della guerra viene inviato al Deposito del 3° Rgt. Art. da Campagna in Bologna e viene mandato in congedo il 18 settembre 1919.

LANDINI PRIMO
nato a Bentivoglio, Bologna, il 7 novembre 1892, di Alfonso e Raffaella Regazzi. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 22 marzo 1912 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi l'8 settembre viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. Il 15 gennaio 1914 è promosso Appuntato. Trattenuto alle armi per mobilitazione dal 1° gennaio 1915, il 24 maggio raggiunge il territorio dichiarato in stato di guerra. Con l'armistizio del 4 novembre 1918 rientra al Deposito del 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno e viene mandato in congedo il 28 agosto 1919.
LANDINI ALBERTO
nato a Bentivoglio, Bologna, il 23 giugno 1898, di Alfonso e Raffaella Regazzi. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 18 gennaio 1917 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 1° marzo viene assegnato al 2° Rgt. Alpini Btg. "Borgo San Dalmazzo". Il 28 gennaio 1928 transita al 6° Rgt. Alpini. Il 30 gennaio 1918 parte con le truppe destinate alle operazioni di guerra in Francia. Conclusa la guerra il 4 novembre, rientra in Italia presso il Deposito del 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno e viene mandato in congedo il 15 ottobre 1920. Richiamato alle armi il 1° maggio 1941 ed assegnato al 320° Btg. Territoriale di Milizia in Bologna, viene riccollocato in congedo il 16 giugno.

LANZARINI LEANDRO
nato a Monzuno, Bologna, il 13 luglio 1895, di Celso e Augusta Nanni. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 23 settembre 1915 e lasciato in congedo e indicata come professione contadino.
Chiamato alle armi il 9 dicembre viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna e nello stesso giorno è inviato in territorio dichiarato in stato di guerra. Il 1° gennaio 1919 è trattenuto alle armi (la guerra è finita il 4 novembre 1918) ed il 12 aprile 1919 rientra nel centro di mobilitazione del 2° Rgt. Art. da Montagna a Belluno ed il 15 settembre viene mandato in congedo. Con gli eventi politici dell'8 settembre 1943 e "l'occupazione" dell'Italia da parte degli ex alleati tedeschi ora divenuti nemici, ma nuovamente alleati con il rinato partito fascista della Repubblica Sociale Italiana, dal 1° maggio entra nella formazione partigiana "Stella Rossa" che opera nella zona di Caprara di Sopra e Caprara di Sotto, frazione di Marzabotto e rimane con la stessa formazione fino alla Liberazione del 21 aprile 1945. Nel corso dei ripetuti eccidi nazi-fascisti sul territorio, vengono fucilati anche il padre Celso ed il figlio 17enne Alfredo.
LANZARINI QUIRICO
nato a Monzuno, Bologna, l'11 febbraio 1898, di Celso e Augusta Nanni. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 7 febbraio 1917 e lasciato in congedo viene indicata come professione birocciaio. Chiamato alle armi il 9 marzo viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna
e nello stesso giorno è inviato in territorio dichiarato in stato di guerra. Tre mesi dopo lascia l'Art. da Montagna e l'8 giugno viene trasferito presso il Deposito Bombardieri a Nervesa (Treviso) ed il 29 settembre viene nuovamente inviato a fronte assegnato al 21° Rgt. Art. da Campagna. Conclusa la guerra (4 novembre 1918) prosegue il "normale servizio militare" fino al 16 luglio 1920, quindi assegnato al 3° Rgt. Art. da Campagna a Bologna ed il 21 settembre viene mandato in congedo. Rientrato alla vita civile riprende la sua professione di birocciaio e si trasferisce a Marzabotto. Con gli eventi politici dell'8 settembre 1943 e "l'occupazione" dell'Italia da parte degli ex alleati tedeschi ora divenuti nemici, ma nuovamente alleati con il rinato partito fascista della Repubblica Sociale Italiana, nel territorio si susseguono ripetuti eccidi nazi-fascisti nel corso dei quali il 29 settembre 1944, vengono tricidate le tre figlie Vittoria, Rosanna e Lucia. Il primogenito Gino, con la costituzione della forte brigata partigiana Stella rossa Lupo, non aveva esitato ad aggregarsi partecipando alla lotta armata partigiana. Purtroppo viene catturato dai tedeschi e l'11 novembre 1944, è appena diciottenne, ma riconosciuto partigiano, qui è immediatamente fucilato. Gino è ricordato nel Sacrario in piazza Nettuno a Bologna dedicato ai partigiani caduti.
già ricordati in altra pagina : i fratelli Lanzarini