alpini del territorio bolognese romagnolo

8 settembre 1943-25 aprile 1945 : " gli alpini e artiglieri da montagna CADUTI su fronti opposti"

l'artigliere alpino Guidotti Silvio
di Giuseppe Martelli

pubblicato il 1° maggio 2020

Rileggendo e catalogando gli oltre 7.000 ruoli matricolari ritrovati nelle continue ricerche dedicate al nostro territorio, sono stato particolarmente colpito dalla breve, giovane, intensa vita di Silvio Guidotti, che dopo la pur breve naja come artigliere alpino, sceglie la via di abbracciare la lotta partigiana fino al sacrificio della vita, che desidero onorare rinnovandone il ricordo “per non dimenticare”.

 

Silvio Guidotti nasce a a Castel di Casio, Bologna, il 5 maggio 1921.


il ruolo matricolare rintracciato

Chiamato dal Distretto Militare alla visita di leva il 18 giugno 1940 è lasciato in congedo e viene indicato quale "arte o professione" fabbro.

Chiamato alle armi il 13 gennaio 1941 viene assegnato al 5° Rgt. Art. Alpina per il Gruppo "Lanzo" in Strigno. Il 10 febbraio viene inviato a visita di controllo presso l'ospedale militare di Verona perchè riscontrata patologia non compatibile con le "fatiche di guerra".

Dopo la visita della commissione medica rientra a Strigno. Il parere della commissione medica lo giudica permanentemente inabile ai reparti alpini ma anche ai servizi sedentari ed il 21 marzo viene collocato in congedo a seguito della "suddetta rassegna" ed iscritto nella forza in congedo del Distretto di Bologna - Ruolo 115 - gruppo A.

Dismessa la divisa, riprende quindi la sua professione di fabbro.

Con gli eventi politici legati all'8 settembre 1943 si avvicina sempre più al movimento partigiano.

Il 10 luglio 1944 entra nella formazione partigiana brigata Toni Matteotti Montagna assieme al fratello più piccolo Gino, nato il 27 gennaio 1930, operaio generico.

Purtroppo a distanza di due mesi ed esattamente il 26 settembre, entrambi cadono prigionieri dei tedeschi in località Suviana, frazione di Castel di Casio e nello stesso giorno vengono fucilati.

Equiparato a tutti gli effetti per il servizio partigiano ai militari volontari che hanno operato in unità regolari delle Forze Armate nella lotta di Liberazione.

Parificato sul ruolo matricolare a Bologna il 31 gennaio 1956.

Viene ricordato (assieme al fratello Gino), nel Sacrario in Piazzza Nettuno a Bologna dedicato ai caduti partigiani.