alpini del territorio bolognese romagnolo

8 settembre 1943-25 aprile 1945 : "anche gli alpini e artiglieri da montagna CADUTI su fronti opposti"

l'artigliere alpino Primo Magnani
di Giuseppe Martelli

pubblicato il 1° settembre 2019

Rileggendo e catalogando gli oltre 5.000 ruoli matricolari ritrovati nelle continue ricerche dedicate al nostro territorio, sono stato particolarmente colpito dalla breve, giovane, intensa vita di Primo Magnani, del quale ho "scoperto l'inedita notizia" che dopo la pur breve naja come artigliere alpino, sceglie la via di combattente nella lotta partigiana contro i tedeschi fino al sacrificio della vita, che desidero onorare rinnovandone il ricordo “per non dimenticare”.arttigliere da montagna

 

Primo Magnani nasce il 27 febbraio 1924 a Monte San Pietro, Bologna, poi residente a Pianoro, Bologna, dove svolge la professione di colono.


il ruolo matricolare rintracciato

Chiamato alla visita di leva il 17 novembre 1942 e giudicato abile arruolato, è lasciato in congedo illimitato. Chiamato alle armi il 20 maggio 1943 viene assegnato al 5° Rgt. Art. Alpina quale predesignato per il Gruppo “Lanzo” in Strigno.

Pochi mesi dopo sbandatosi a seguito degli eventi legati all’armistizio dell’8 settembre, rientra “a casa”.

Chiamato alle armi dalla repubblica sociale italiana il 1° marzo 1944, accetta di arruolarsi, per non subire ritorsioni anche famigliari, ed è assegnato al 37° Deposito Misto di Bologna ed inviato in Liguria.

Dal 23 settembre si assenta arbitrariamente dal reparto e viene dichiarato disertore.

Il giorno dopo entra nella formazione partigiana divisione “Gin Bevilacqua”, brigata “Cristani” che opera nella zona di Savona. Le notizie d’ora in poi diventano difficili da interpretare e per non formulare ipotesi, mi limito alle notizie rintracciate.

Nella scheda personale realizzata dall’Ass. Naz. Partigiani viene indicato : Cadde durante un rastrellamento a Savona il 16 novembre 1944. Mentre sul Ruolo matricolare compilato dal Distretto Militare viene indicato : Morto nel comune di Foligno il 16 novembre 1944 come da estratto atto di morte rilasciato nel Comune di Pianoro il 22-11-1954. (non viene indicato il motivo della morte ed il mistero non trova soluzioni in quanto non viene indicato il motivo della presenza a Foligno che era già stata liberata dai nazi-fascisti dal 16 giugno 1944 n.d.r.).

Equiparato a tutti gli effetti per il servizio partigiano ai militari volontari che hanno operato in unità regolari delle forze armate nella lotta di liberazione.