alpini del territorio bolognese romagnolo

8 settembre 1943-25 aprile 1945 : "gli alpini e artiglieri da montagna CADUTI su fronti opposti"

l'artigliere da montagna Ugo Alfredo Nannetti
di Giuseppe Martelli

pubblicato il 1° luglio 2019

Rileggendo e catalogando gli oltre 5.000 ruoli matricolari ritrovati nelle continue ricerche dedicate al nostro territorio, sono stato particolarmente colpito dalla figura di Ugo Alfredo Nannetti, del quale ho "scoperto l'inedita notizia" che era stato artigliere da montagna combattente e reduce della Grande Guerra. Coinvolto nella lotta partigiana fino al sacrificio della vita, è purtroppo fra le numerose vittime innocenti caduti per mano dei nazi-fascisti, che desidero onorare rinnovandone il ricordo “per non dimenticare”.

 


tratta dal Sacrario

Ugo Alfredo Nannetti nasce il 2 settembre 1886 a Monzuno, Bologna.


il ruolo matricolare rintracciato

Chiamato dal Distretto Militare alla visita di leva il 24 ottobre 1906, in quanto gli è revocata la renitenza per il servizio della leva all'estero in quanto residente per lavoro dal 1910 in Svizzera e indicata come professione muratore.

Chiamato alle armi per mobilitazione il giorno dopo 25 ottobre 1906 viene assegnato al Reggimento Art. da Montagna Brigata in Mondovì ed il 9 settembre 1909 viene mandaato in congedo.

Richiamato alle armi per istruzione il 1° luglio 1911, il 20 luglio viene mandato in congedo illimitato è assegnato in forza al 2° Rgt. Art. da Montagna.

Richiamato alle armi per istruzione il 1° luglio 1914, il 20 luglio viene nuovamente mandato in congedo illimitato.

Richiamato per mobilitazione il 21 luglio 1915 sempre assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna, ed è congedato il 20 marzo 1919. Dal 15 agosto è iscritto nella Milizia Mobile e dal 31 dicembre 1919 viene iscritto nella Milizia Territoriale, quindi collocato in congedo illimitato dal 1° ottobre 1920.

Sul ruolo matricolare viene annotato : concessa dichiarazione di aver tenuto buona condotta e di aver servito con fedeltà ed onore. Viene anche annotato : Riportò una echimosi in corrispondenza della regione dorsale sinistra prodotta da un calcio di un mulo.

Sicuramente di idee sempre più contrastanti a quelle politiche del momento, con gli avvenimenti del 25 luglio 1943 che vedono la caduta del fascismo e l'arresto di Mussolini, si rafforzano ancora di più dopo l'8 settembre con lo sbandamento generale (anche del Regio Esercito) e "l'occupazione" dell'Italia da parte degli ex alleati tedeschi ora divenuti nemici, ma nuovamente alleati con il rinato partito fascista della Repubblica Sociale Italiana, "sente il dovere di ribellarsi".

Catturato il 7 ottobre 1944 dai tedesci durante un rastrellamento di civili, nello stesso giorno viene fucilato per rappresaglia in località Carviano (Grizzana), Bologna.

E' ricordato nel Sacrario di Piazza Nettuno a Bologna dedicato ai partigiani caduti e alle vittime dei nazi-fascisti.