alpini del territorio bolognese romagnolo

8 settembre 1943-25 aprile 1945 : "gli alpini e artiglieri da montagna CADUTI su fronti opposti"

l'artigliere alpino Luciano Pagliai
di Giuseppe Martelli

pubblicato il 1° luglio 2019

Rileggendo e catalogando gli oltre 5.000 ruoli matricolari ritrovati nelle continue ricerche dedicate al nostro territorio, sono stato particolarmente colpito dalla breve, giovane, intensa eroica vita dell'artigliere alpino Luciano Pagliai, che dopo la naja, sceglie la via di combattente nella lotta partigiana fino al sacrificio della vita, che desidero onorare rinnovandone il ricordo “per non dimenticare”.

 

Luciano Pagliai nasce a Portico San Benedetto, Forlì, il 3 aprile 1923, residente in via Nazionale 15.


il ruolo matricolare rintracciato

Chiamato dal Distretto Militare alla visita di leva il 29 maggio 1942 è lasciato in congedo e viene indicato quale professione manovale.

Chiamato alle armi il 7 settembre 1942 viene assegnato al 3° Rgt. Art. Alpina ed inviato al Deposito di Gorizia.

Il 30 novembre viene aggregato al Deposito del Rgt. Cavalleggeri "Alessandria" in Codroipo, Udine, per frequentare il 2° corso "spolettatori" (specializzati nel tarare le spolette dei proietti di artiglieria n.d.r.).

Il 19 dicembre, concluso il corso (non viene indicato il giudizio se - sufficente, buono, ottimo...n.d.r.) rientra a Gorizia nel 3° Rgt. Art. Alpina.

Il 1° gennaio 1943 viene assegnato al 3° Gruppo Complementi mobilitato. Il 5 maggio "cessa di essere mobilitato perchè trasferito al Deposito".

Il 16 maggio 1943 viene assegnato al Gruppo "Udine" mobilitato, presso il quale rimane fino all'8 settembre 1943.

A seguito degli eventi politici legati all'8 settembre, viene indicato sul ruolo matricolare : sbandatosi in seguito agli eventi sopravvenuto all’armistizio.

Rientrato "con il tutti a casa", il 23 gennaio 1944 entra a far parte della formazione partigiana 8ª brigata Garibaldi che opera nell'Appennino tosco-emiliano. Catturato nel corso di un grande rastrellamento organizzato nella seconda settimana dell'aprile 1944 dai tedeschi e fascisti nella zona di Santa Sofia, viene riconosciuto partigiano e fucilato dai fascisti a Santa Sofia il 16 aprile 1944.

All'atto di costituzione del gruppo alpini di San Benedetto in Alpe nel 1975, a lui è intitolato il gruppo.