archivio Giuseppe Martelli
dedicato agli alpini in armi e in congedo

Rifugi e Bivacchi di montagna intitolati agli alpini

 

Rifugio Ten. Galassi Pietro

Il Rifugio intitolato al Ten. Pietro Galassi, è situato appena sotto la Forcella Piccola, a 2018 metri di quota nel comune di Calalzo di Cadore, ai bordi del sentiero percorso dall'Alta Via n° 4 (di Grohmann) e dall'Alta Via n° 5 (di Tiziano), immersi tra le Marmarole e i ghiacciai dell'Antelao. La prima costruzione, intitolata al tenente Pietro Galassi, era nel 1912 ricovero militare per 250 uomini e 10 quadrupedi con annesso un osservatorio in legno capace per 16 uomini. Sulle strutture della caserma, nel 1930, venne inaugurato il rifugio che la coppia Marco Moretti e Celina Zugliani gestirono per conto della sezione C.A.I. di Pieve di Cadore fino al 1950 e successivamente, per conto della Sezione C.A.I. di Mestre fino al 1960. Dal 1970 il rifugio è il fiore all'occhiello della Sezione C.A.I. di Mestre, soprattutto per quella splendida pagina di volontariato e altruismo che ogni estate felicemente si rinnova: l'autogestione, esperienza gratificante dai molti aspetti morali e sociali. Oltre un centinaio di soci ogni anno si alternano gratuitamente con turni settimanali nelle attività di cucina, bar, servizi vari, dedicando parte delle proprie vacanze a tale servizio. Una commissione sezionale è preposta a curare le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria, l'aspetto economico e amministrativo, nonchè a raccogliere ed organizzare la disponibilità alla gestione dei soci che ne fanno esplicita richiesta. Il Rifugio, che ha una capienza di circa 100 posti letto, è aperto dall'ultima decade di giugno alla penultima di settembre.

 

 

Ten. Pietro Galassi - Bologna 18?? - El-Azizia (Libia) 9 maggio 1913
Al momento sono scarse e quasi inesistenti le notizie biografiche. Viene indicato nato a Bologna, inquadrato come Tenente nel 7° Rgt. alpini Btg. "Pieve di Cadore". Il 21 settembre 1912 per esigenze belliche, passa in forza al Btg. "Feltre" e viene inviato con il reparto in Libia per la guerra italo-turca. Decorato di medaglia d'argento il 23 marzo 1913 per il valore espresso nella battaglia di Assaba, risulta successivamente deceduto per malattia in località El-Azizia il 9 maggio 1913. In tale località viene sepolto nel cimitero tombale italiano.
(Queste notizie e la fotografia sono state messe gentilmente messe a disposizione dall'amico Italo Riera, socio del gruppo alpini di Fonzaso, Belluno).