curiosità varie sugli alpini bolognesi romagnoli

fratelli che hanno svolto entrambi servizio militare negli alpini o nell'artiglieria da montagna nella guerra 1915-1918
di Giuseppe Martelli

pubblicato il 1° settembre 2022

Rileggendo e catalogando gli oltre 8.000 ruoli matricolari rintracciati (al 1° settembre 2022) nelle continue ricerche dedicate al nostro territorio, suddividendoli poi per luogo di nascita, mi sono accorto che vi sono molte coppie di fratelli che hanno svolto entrambi servizio militare negli alpini o in artiglieria da montagna. Mi è venuta così l'idea, ed ho ritenuto interessante dedicare ed inserire questa curiosità, anche per ricordare ed accumunare la sofferta apprensione dei genitori, rinnovandone di tutti il ricordo “per non dimenticare”.

(Fra i fratelli sono indicati nell'ordine della data di nascita. Nell'elenco, presentato in ordine alfabetico, mancano tutti gli iscritti di leva del Distretto militare di Forlì perchè purtroppo è stato oggetto di bombardamenti aerei degli alleati nel maggio-agosto 1944 che hanno distrutto praticamente tutti gli archivi dei ruoli matricolari delle classi dal 1870 al 1900, pertanto non è stato possibile reperire i ruoli con le notizie militari.)

Le notizie anagrafiche e militari sono tratte da una non facile ed impegnativa ricerca, che continua da diversi anni, con divieto di utilizzo dei singoli dati presenti in questa pagina senza mia autorizzazione come autore dei testi, delle ricerche biografiche e proprietario del sito.

questo è il primo elenco con 71 nominativi di fratelli su circa 300 rintracciati

ALBERICI ENRICO
nato a Castel San Pietro (dal 1959 Terme), Bologna, il 20 aprile 1897, di Giuseppe e Leonilde Gualandi. Iscritto al Distretto militare di Ravenna, dal quale dipende il mandamento di Imola e comuni limitrofi, è chiamato alla visita di leva il 23 giugno 1916 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 22 settembre viene assegnato al 7° Rgt. Alpini. Per sopraggiunta malattia, il 3 novembre 1917 viene ricoverato all'ospedale militare di Verona. Dimesso il 20 dicembre, rientra al Btg. "Belluno". Con l'armistizio del 4 novembre 1918 lascia il territorio dichiarato in stato di guerra e rientra al Deposito del 7° Alpini in Belluno. Il 10 marzo 1919 transita al 6° Rgt. Alpini per proseguire il "normale" servizio militare in tempo di pace ed il 15 aprile 1920 viene mandato in congedo.
ALBERICI CELSO
nato a a Castel San Pietro (dal 1959 Terme), Bologna, il 10 giugno 1899, di Giuseppe e Leonilde Gualandi. Iscritto al Distretto militare di Ravenna, dal quale dipende il mandamento di Imola e comuni limitrofi, è chiamato alla visita di leva il 3 maggio 1917 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 13 giugno viene assegnato al 7° Rgt. Alpini. Il 26 febbraio 1918 transita al 6° Rgt. Alpini Btg. "Vicenza". Con l'armistizio del 4 novembre lascia il territorio dichiarato in stato di guerra ed il 17 dicembre, dopo essere stato ricoverato all'ospedale da campo n° 055 per cure, il 31 dicembre rientra al Btg. "Vicenza" per proseguire il servizio militare in tempo di pace. Il 17 novembre 1919 viene ricoverato per nuove cure presso l'ospedale militare di Udine. Dimesso il 1° dicembre e giudicato non più idoneo per le truppe alpine, viene assegnato al 4ª compagnia di Sanità ed il 24 febbraio 1921 viene mandato in congedo.


ALTINI ANTONIO
nato a Faenza, Ravenna, il 22 settembre 1882, di Luigi e Virginia Casadio. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 4 luglio 1902 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 13 luglio 1916 viene assegnato al 7° Rgt. Alpini. Il 10 maggio 1918 viene esonerato dal servizio effettivo sotto le armi e rientra al Deposito del 7° Alpini in Belluno. Il 28 dicembre viene inviato in licenza illimitata (in pratica in congedo illimitato), ed il 31 dicembre 1921 viene prosciolto definitivamente dal servizio per eventuali richiami.
ALTINI GIUSEPPE
nato a Faenza, Ravenna, il 9 marzo 1885, di di Luigi e Virginia Casadio. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 17 maggio 1905 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 23 novembre viene assegnato al Rgt. Art. da Montagna, Brigata Onelia e viene mandato in congedo per fine ferma il 13 ottobre 1908. Il 10 luglio 1913 viene richiamato alle armi per istruzione presso il 3° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Belluno" ed il 9 agosto rinviato in congedo. Richiamato nuovamente alle armi per mobilitazione il 1° febbraio 1915 rientra a 3° Rgt. Art. da Montagna. Il 10 marzo 1919 viene inviato in licenza illimitata (in pratica in congedo), ed il 31 dicembre 1924 viene prosciolto definitivamente dal servizio per eventuali richiami.

ALVONI PARIDE
nato a Sala Bolognese, Bologna, il 21 maggio 1882, di Luigi e Anna Corticelli. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 4 luglio 1902 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 5 dicembre viene assegnato al Rgt. Art. da Montagna Brigata Mondovì. Promosso Caporale il 19 dicembre 1903, viene mandato in congedo il 12 settembre 1904. Il 1° ottobre 1907 viene dispensato dal richiamo alle armi per istruzione in quanto ha frequentato il Tiro a segno Nazionale, dispensa confermata anche nel successivo richiamo del 10 luglio 1913 con il quale risulta in forza al 2° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Udine". Richiamato alle armi per mobilitazione il 24 maggio 1915 rientra al 2° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Udine". Il 27 maggio 1917 viene mandato in licenza straordinaria di convalescenza di sei mesi, al termine dei quali rientra al Deposito del 2° Rgt. Art. da Montagna. Il 10 gennaio 1919 viene inviato in licenza illimitata (in pratica in congedo), ed il 31 dicembre 1921 viene prosciolto definitivamente dal servizio per eventuali richiami.
ALVONI BERTO
nato a a Sala Bolognese, Bologna, il 20 ottobre 1884, di Luigi e Anna Corticelli. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva l'8 luglio 1904 e lasciato in congedo viene indicata come professione bracciante. Chiamato alle armi il 31 dicembre viene assegnato al Rgt. Art. da Montagna Brigata Mondovì. Promosso Caporale il 20 novembre 1905 e Caporale Maggiore il 5 settembre 1906, viene mandato in congedo il 10 settembre 1907. Il 1° ottobre 1909 viene dispensato dal richiamo alle armi per istruzione in quanto ha frequentato il Tiro a segno Nazionale, dispensa confermata anche per i due successivi richiami del 10 luglio 1913 e del 1° luglio 1914. Richiamato alle armi per mobilitazione il 24 maggio 1915 viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Udine". Nel 1916 parte per le operazioni militari in Albania dove rimane fino al 4 marzo 1918 quando rientra per aver contratto la malaria recidiva per due volte. Il 28 dicembre viene inviato in licenza illimitata (in pratica in congedo), ed il 31 dicembre 1923 viene prosciolto definitivamente dal servizio per eventuali richiami.

AMBROSINI ALDO
nato a Monte San Pietro, Bologna, il 12 maggio 1882, di Pietro e Maria Ungarelli. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 1° agosto 1902 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi per mobilitazione il 24 maggio 1915 viene assegnato alla 93ª commissione Requisizione quadrupedi. Il 15 luglio 1916 viene assegnato al 2° Rgt. Alpini Btg. "Argentera". Il 10 settembre 1917 è inviato al corso mitraglieri Fiat ed il 10 dicembre rientra in prima linea assegnato all 1742ª compagnia mitragliatrici. Il 1° agosto 1918 lascia la zona di guerra in quanto assegnato alla 6ª compagnia di Sussistenza in Bologna ed il 31 dicembre viene inviato in licenza illimitata (in pratica in congedo).
AMBROSINI ALESSANDRO
nato a Monte San Pietro, Bologna, il 26 marzo 1896, di Pietro e Maria Ungarelli. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 13 settembre 1915 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Il 15 ottobre giunge alle armi per anticipazione avendo presentato domanda di allievo Carabiniere a piedi. Il 22 ottobre viene prosciolto dalla ferma contratta. Chiamato alle armi l'8 dicembre viene assegnato al 5° Rgt. Alpini poi dal 16 dicembre transita al 3° Rgt. Alpini Btg. "Exilles" con il quale rimane fino all'armistizio del 4 novembre 1918. Trattenuto alle armi dal 1° gennaio 1919 prosegue il servizio nel 7° Rgt. Alpini in Belluno ed il 15 dicembre viene mandato in congedo.
AMBROSINI ALBERTO
nato a Monte San Pietro, Bologna, il 21 giugno 1898, di Pietro e Maria Ungarelli. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 3 gennaio 1917 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 2 marzo viene assegnato al 2° Rgt. Alpini Btg. "Borgo San Dalmazzo". Il 4 gennaio 1918, dopo aver frequentato il corso, transita al Reparto Mitraglieri Fiat. Il 16 agosto 1918 lascia la prima linea in quanto assegnato ai servizi sedentari dall'ospedale militare per aver contratto malattia polmonare. Il 18 marzo 1919 lascia il territorio dichiarato in stato di guerra in quanto assegnato in servizio al Deposito del 7° Rgt. Alpini in Belluno. Il 15 ottobre 1920 viene mandato in congdedo. Richiamato alle armi il 22 aprile 1941 viene inviato all'ospedale militare di Bologna per visita di controllo ed il 24 viene dimesso e ricollocato in congedo in quanto giudicato idoneo ai soli servizi sedentari.


AMORATTI CESARE
nato a Casola Valsenio. Ravenna, il 10 marzo 1882, di Gaetano e Annunziata Suzzi. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 28 giugno 1902 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi per mobilitazione il 13 luglio 1916 viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna. Il 18 dicembre 1917 viene esonerato dal servizio effettivo sotto le armi fino a nuovo ordine con Circolare n° 552. Nello stesso giorno viene mandato in congedo.
AMORATTI DOMENICO
nato a Casola Valsenio. Ravenna, il 1° maggio 1885, di Gaetano e Annunziata Suzzi. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 6 maggio 1905 e lasciato in congedo viene indicata come professione birocciaio. Chiamato alle armi il 23 novembre viene assegnato al Rgt. Art. da Montagna Brigata Onelia. Il 17 dicembre viene riformato ed il 21 dicembre mandato in congedo. Già riformato e rivisitato il 5 maggio 1916 è giudicato idoneo, viene chiamato alle armi il 13 luglio ed assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Bergamo". Il 5 marzo 1917 transita al 36° Rgt. Art. da Campagna (amministrato truppe da montagna) nella 133ª batteria da montagna ed il 3 maggio è promosso Appuntato. Con la conclusione della guerra il 4 novembre 1918, il 5 marzo 1919 viene mandato in licenza illimitata ed il 16 agosto è collocato in congedo. Il 31 dicembre 1924 viene prosciolto definitivamente dal servizio.

ANCARANI BENEDETTO
nato a Faenza, Ravenna, il 3 settembre 1897, di Bartolomeo e Giovanna Cagnani. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 7 giugno 1916 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 23 settembre viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna nella 64ª batteria someggiata. Il 20 ottobre 1918 viene ricoverato presso l'ospedale militare di Cittadella, Padova, ed il 10 novembre viene inviato in convalescenza al centro di mobilitazione del 3° da Montagna. Il 10 dicembre rientra presso il reparto al Gruppo "Belluno" ed il 27 dicembre 1919 viene mandato in congedo.
ANCARANI LUIGI
nato a Faenza, Ravenna, il 12 novembre 1898, di Bartolomeo e Giovanna Cagnani. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 13 gennaio 1917 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 28 febbraio viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Bergamo" e rimane con queso reparto fino al congedo che avviene il 1° aprile 1920. Richiamato alle armi l'8 giugno 1940 per la costituzione del 321° Btg. Territoriale di Milizia ed inviato presso il comando del Settore Costiero di Ravenna. Il 7 ottobre viene smobilitato e rinviato in congedo.

BABINI CARLO
nato a Lugo (Lugo di Romagna), Ravenna, il 29 ottobre 1883, di Natale e Angela Berardi. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 2 luglio 1903 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi per mobilitazione il 12 luglio 1916 viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna ed il 15 ottobre è promosso Caporale. Con l'armistizio del 4 novembre 1918, il 19 dicembre viene inviato in licenza illimitata (in pratica in congedo).
BABINI SUPREMO
nato a Lugo (Lugo di Romagna), Ravenna, il 16 ottobre 1896, di Natale e Angela Berardi. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 14 settembre 1915 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 24 novembre viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna, 77ª batteria. Coinvolto poi nella rotta di Caporetto, il 24 ottobre rimane prigioniero in località non indicata e rientra in Italia il 20 gennaio 1919. Due giorni dopo, il 22 gennaio, transita al 27° Rgt. Cavalleggeri ed è assegnato in servizio al convalesenziario equini di Brescia. Il 23 agosto transita al 16° Rgt. Art. da Campagna ed il 16 dicembre viene mandato in congedo.


BABINI CARLO
nato a Faenza, Ravenna, il 4 dicembre 1897, di Pietro e Rosa Gardenghi. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 24 maggio 1916 e lasciato in congedo viene indicata come professione falegname. Chiamato alle armi il 23 settembre viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna con il quale rimane per tutto il periodo della guerra. Con l'armistizio del 4 novembre 1918 rientra al Deposito del Reggimento in Belluno ed il 1° settembre è promosso Caporale. Viene mandato in congedo il 5 maggio 1920.
BABINI TOMASO
nato a Faenza, Ravenna, il 18 maggio 1900, di Pietro e Rosa Gardenghi. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 2 marzo 1918 e lasciato in congedo viene indicata come professione colono. Chiamato alle armi il 22 marzo viene assegnato al 5° Rgt. Alpini Btg. "Tirano". Il 9 settembre lascia il territorio dichiarato in stato di guerra per malattia. Il 9 ottobre viene mandato rivedibile ad un successivo richiamo alle armi. Il 21 gennaio 1919 viene riformato definitivamente dal Consiglio di Leva e prosciolto da eventuali richiami è inviato in congedo.

BABINI PIETRO
nato a Russi, Ravenna, il 28 giugno 1889, di Luigi e Virginia Cosetti. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 12 aprile 1909 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 15 novembre viene assegnato al 1° Rgt. Art. da Montagna Brigata in Torino ed il 25 ottobre 1911 viene mandato in congedo. Il 9 novembre 1909 viene dispensato dal richiamo alle armi per avere il fratello Stefano sotto le armi. Il 1° luglio 1913 transita in forza al 2° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Belluno". Richiamato alle armi per mobilitazione il 9 maggio 1915 viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna. Il 25 maggio è inviato alla Scuola di Tiro per Bombardieri. Il 25 maggio 1916 lascia la specialità da Montagna e viene assegnato alla 112ª Batteria Bombarde. Il 12 luglio 1919 viene inviato in licenza illimitata (in pratica in congedo).
BANINI STEFANO
nato a Russi, Ravenna, il 3 aprile 1891, di Luigi e Virginia Cosetti. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 14 marzo 1911 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 20 ottobre viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. Il 1° maggio 1912 viene promosso zattatore assegnato al Gruppo "Belluno". Il 5 dicembre 1913 viene mandato in congedo per fine ferma. Richiamato alle armi per mobilitazione il 20 aprile 1915 viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna. Il 28 aprile transita alla 63ª batteria da montagna con la quale rimane per tutto il periodo della guerra. Dal 1° gennaio lascia il territorio dichiarato in stato di guerra ed il 18 agosto viene mandato in congedo. Dal 13 gennaio 1926 viene assegnato in caso di richiamo al 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno.
BABINI PAOLO
nato a Russi, Ravenna, il 5 aprile 1896, di Luigi e Virginia Cosetti. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 13 settembre 1915 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi per mobilitazione il 23 novembre viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna. Il 22 luglio 1916 transita al 1° Rgt. Art. da Montagna. Con l'armistizio del 4 novembre 1918 rientra al centro di mobilitazione del 3° Rgt. Art. da Montagna dove, dal 20 marzo 1919 iniziano a manifestarsi alcuni problemi fisici ed il 4 agosto è inviato per una visita colleggiale all'ospedale militare di Brescia, che conferma la diagnosi ed il 14 agosto vieme mandato in congedo ed esonerato da eventuali futuri richiami.

BALDI ORESTE
nato a Massa Lombarda, Ravenna, il 21 ottobre 1896, di Cesare e Adele Sassatelli. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 25 settembre 1915 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi per mobilitazione il 24 novembre viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna 77ª Batteria da Montagna. Il 4 aprile 1917 rimane prigionieri durante i combattimenti nella zona di Caporetto. A seguito dell'armistizio del 4 novembre 1918, il 20 dicembre viene rimpatriato ed il 1° gennaio 1919 rientra al Deposito del 3° Rgt. Art. da Montagna in Bergamo. Il 20 dicembre viene mandato in congedo. Dal 4 gennaio 1926 viene assegnato in caso di richiamo al 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno.
BALDI GIOVANNI
nato a Massa Lombarda, Ravenna, il 2 febbraio 1899, di Cesare e Adele Sassatelli. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 22 febbaio 1917 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Nello stesso giorno è anche chiamato alle armi per mobilitazione ed assegnato al 93° Battaglione di Milizia Territoriale. Il 5 luglio viene trasferito effettivo al 3° Rgt. Art. da Montagna. Pochi mesi dopo transita al 2° Rgt. Art. da Montagna assegnato alla 51ª Batteria da Montagna mobilitata per le operazioni militari in Tripolitania. Rientra in Italia il 1° agosto 1921 e viene mandato in congedo. Dall'8 gennaio 1926 viene assegnato in caso di richiamo al 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno. Richiamato alle armi il 6 gigno 1940 è assegnato al 321° Btg. Territoriale di Milizia ed il 3 ottobre è inviato in congedo. Nuovamente richiamato l'8 maggio 1941 dallo stesso reparto, nello stesso giorno viene ricollocato in congedo.

BALDUCELLI ANTIMO
nato a Vergato, Bologna, il 3 aprile 1892, di Angelo e Elisa Sammartini. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 16 gennaio 1916 e riformato, è richiamato il 22 febbaio 1917 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 5 maggio viene assegnato al 2° Rgt. Alpini Btg. "San Dalmazzo". Il 28 ottobre è inviato alla Scuola mitraglieri di Brescia ed il 16 novembre rientra al reparto nella compagnia mitraglieri. A seguito dell'armistizio del 4 novembre 1918 rientra al Deposito del 2° Alpini ed il 18 settembre 1919 transita al 7° Rgt. Alpini in Belluno. Il 28 settembre è inviato in congedo.
BALDUCELLI GIUSEPPE
nato a Vergato, Bologna, il 2 settembe 1898, di Angelo e Elisa Sammartini. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 12 febbaio 1917 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 3 marzo viene assegnato al 3° Rgt. Alpini Btg. "Asietta". Coinvolto nella rotta di Caporetto, il 30 ottobre rimane prigioniero nella zona di Conegliano, Udine e condotto in campo di prigionia in Austria. Rientra dalla prigionia l'8 gennaio 1919 e riprende servizio presso il Deposito del 2° Alpini. Il 26 ottobre 1920 transita al 7° Rgt. Alpini in Belluno e nello stesso giorno è inviato in congedo. Richiamato alle armi il 28 aprile 1941 ed assegnato al 320° Btg. Territoriale di Milizia, il 18 giugno viene ricollocato n congedo.

BALLARDINI PRIMO
nato a Faenza, Ravenna, il 1° settembre 1891, di Luigi ed Antonia Zanotti. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 18 aprile 1916 e lasciato in congedo viene indicata come professione falegname. Chiamato alle armi il 1° maggio viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Como". Nel corso dei combattimenti del 9 agosto 1917 a Pozza di Fassa, Trento, rimane gravemente ferito da scheggia di granata alla gamba destra e viene ricoverato prima all'ospedale da campo quindi il 19 agosto all'ospedale di riserva di Gradisca, Gorizia, ed il 2 novembre prosegue le cure all'ospedale militare di Palmanova, Udine. Il 1° gennaio 1918 arriva all'ospedale militare di Ravenna e dimesso il 29 febbraio rientra al Deposito del 3° Rgt. Art. da Montagna in Como. Viene mandato in congedo il 23 agosto 1919.
BALLARDINI GIUSEPPE
nato a Faenza, Ravenna, l'11 febbraio 1898, di Luigi ed Antonia Zanotti. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 13 gennaio 1917 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 27 febbraio viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Bergamo" 31ª batteria. Con l'armistizio del 4 novembre 1918, viene fatto rientrare al Deposito di Bergamo il 29 maggio 1919 e viene mandato in congedo il 17 settembre 1920. Il 9 gennaio 1926 è assegnato in caso di richiamo al Magazzino del 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno. Richiamato alle armi il 26 maggio 1941 per la costituzione del 329° Btg. Territoriale di Milizia "Rovigo", nello stesso giorni viene ricollocato in congedo.
BALLARDINI GIULIO
nato a Faenza, Ravenna, il 18 maggio 1900, di Luigi ed Antonia Zanotti. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 2 marzo 1918 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 22 marzo viene assegnato al 5° Rgt. Alpini Btg. "Tirano". Con l'armistizio del 4 novembre 1918, viene fatto rientrare al Deposito di Tirano il 20 febbraio 1919 e mandato in congedo provvisorio. Richiamato alle armi il 1° dicembre viene lasciato in congedo avendo il fratello Luigi ancora sotto le armi. Chiamato alle armi il 6 settembre 1920 rientra al 5° Rgt. Alpini Btg. "Tirano" e viene mandato in congedo il 15 gennaio 1922. Il 9 gennaio 1926 viene assegnato in caso di richiamo al Magazzino del 7° Rgt. Alpini Btg. "Belluno" in Belluno. Deceduto per malattia a Faenza il 1° luglio 1928.

BARNABE' SILVESTRO
nato a Faenza, Ravenna, il 5 gennaio 1897, di Domenico e Maria Mazzotti. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 28 maggio 1916 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 23 settembre viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna con il quale rimane per tutto il periodo della guerra. Con l'armistizio del 4 novembre 1918 rientra al Deposito del 3° Rgt. Art. da Montagna. Il 15 marzo 1920 transita al 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno ed il 20 aprile viene mandato in congedo.
BARNABE' LUIGI
nato a Faenza, Ravenna, il 14 luglio 1899, di Domenico e Maria Mazzotti. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva l'8 maggio 1917 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 14 giugno viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna nella 189ª Batteria da Montagna. Con l'armistizio del 4 novembre 1918 rientra al Deposito del 3° Rgt. Art. da Montagna in Bergamo.

BASSI RAFFAELE
nato a Russi, Ravenna, il 12 giugno 1885, di Vincenzo e Luigia Venturi. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 6 maggio 1905 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 24 febbraio 1916 viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna. Il 1° agosto 1917 viene promosso Caporale. Con l'armistizio del 4 novembre 1918 transita al 1° Rgt. Art. da Montagna 82ª Batteria. Viene mandato in congedo il 16 agosto 1919. Il 31 dicembre 1924 viene prosciolto definitivamente dal servizio per eventuali richiami.
BASSI ARISTIDE
nato a Russi, Ravenna, l'11 agosto 1894, di Vincenzo e Luigia Venturi. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 15 aprile 1914 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 7 settembre viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. Il 24 maggio 1915 raggiunge il territorio dichiarato in stato di guerra assegnato al Gruppo "Belluno". Il 1° dicembre 1916 è promosso Caporale. Con l'armistizio del 4 novembre 1918 rientra al Deposito del 2° Rgt. Art. da Montagna ed il 12 marzo 1919 è promosso Caporale Maggiore ed il 13 settembre viene mandato in congedo e gli è concessa la croce al merito di guerra.

BENCIVENNI UMBERTO
nato a Crevalcore, Bologna, il 9 maggio 1888, di Enrico e Elena Beghelli. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 16 gennaio 1916 e riformato, viene nuovamente chiamato il 4 maggio e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 12 maggio vene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna con il quale rimane per tutto il periodo della guerra. Con l'armistizio del 4 novembre 1918 rientra al Deposito in Belluno. Il 30 giugno 1919 viene inviato in licenza illimitata (in pratica in congedo).
BENCIVENNI IVO
nato a Crevalcore, Bologna, il 14 marzo 1895, di Enrico e Elena Beghelli. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 12 aprile 1914 e dichiarato riformato, viene richiamato il 25 settembre 1915 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 9 dicembre viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. Il 6 febbraio 1916 dichiarato momentaneamente non idoneo alle truppe alpine, transita al 30° Rgt. Art. da Campagna. Il 23 dicembre viene mandato in licenza straordinaria di convalescenza ed il 31 gennaio 1917 viene ricoverato all'ospedale militare di riserva di San Giovanni in Persiceto, Bologna. Il 10 febbraio rientra al Corpo ed il 7 agosto viene mandato nuovamente in licenza straordinaria di convalescenza. Il 9 dicembre rientra al Deposito del 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno e prosegue il servizio fino al 15 dicembre 1919, giorno in cui viene mandato in congedo.

BERGONZONI ANTONIO
nato a San Pietro in Casale, Bologna, il 10 luglio 1888, di Natale e Maria Lorenzini. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 27 aprile 1908 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 20 ottobre viene assegnato al Rgt. Art. da Montagna Brigata in Mondovì e viene mandato in congedo il 2 settembre 1910. Richiamato alle armi per mobilitazione il 28 settembre 1911 ed assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna Speciale, il 9 ottore parte per le operazioni militari in Cirenaica e Tripolitania. Rientra in Italia il 4 maggio 1912 ed il giorno dopo viene mandato in congedo. Richiamato nuovamente per istruzione dal 2° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Udine", viene dispensato avendo frequentato il Tiro a Segno Nazionale. Richiamato per mobilitazione il 24 maggio lascia l'Artiglieria da Montagna per essere destinato al 2° Rgt. Art. da Fortezza con il quale rimane fino al 7 luglio 1918, per rientrare nuovamente al 2° Rgt. Art. da Montagna. Il 15 agosto 1919 risulta in servizio al Deposito in Udine ed il 18 agosto viene mandato in congedo e gli è concessa la croce al merito di guerra.
BERGONZONI GIOVANNI
nato a San Pietro in Casale, Bologna, l'11 luglio 1893, di Natale e Maria Lorenzini. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 1° aprile 1913 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 10 settembre viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. Con l'ingresso in guerra dell'Italia il 24 maggio 1915 viene trattenuto alle armi e con il 2° Rgt. Art. da Montagna rimane per tutto il periodo della guerra. Con l'armistizio del 4 novembre 1918 rientra al Deposito in Udine ed il 5 settembre 1919 viene mandato in congedo.

BERTOZZI GIACOMO
nato a Casola Valsenio, Ravenna, il 17 maggio 1895, di Antonio e Angela Turrini. Già dichiarato rivedibile alla visita di leva della classe 1895 e rinviato alle successive chiamate. Richiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 9 maggio 1916 (assieme al fratello Domenico) e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 23 settembre viene assegnato al 7° Rgt. Alpini con il quale rimane per tutto il periodo della guerra. Con l'armistizio del 4 novembre 1918 transita al 5° Rgt. Alpini in Milano fino al 18 dicembre 1919 quando rientra al Deposito del 7° Rgt. Alpini in Belluno e lo stesso giorno vieme mandato in congedo. Per alcuni anni si trasferisce per lavoro a Piovega di Gemona ed il 30 settembre 1929 viene iscritto nella forza in congedo dell'8° Rgt. Alpini Btg. "Tolmezzo".
BERTOZZI DOMENICO
nato a Casola Valsenio, Ravenna, il 31 ottobre 1897, di Antonio e Angela Turrini. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 9 maggio 1916 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 23 settembre viene assegnato al 7° Rgt. Alpini. Putroppo in zona di guerra contrae una grave malattia ed il 29 novembre viene mandato in licenza speciale di convalescenza di un anno. Il 29 novembre 1917 rientra al reparto in zona di guerra. Il 9 luglio 1918 emergono nuovamente i problemi di salute e viene mandato nuovamente in licenza speciale di convalescenza. Nel maggio 1919 rientra al Deposito del 7° Rgt. Alpini in Belluno ed il 6 maggio 1920 viene mandato in congedo.

BIAVATI AMEDEO
nato a San Pietro in Casale, Bologna, il 24 novembre 1890, di Azelio e Augusta Cantelli. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 24 marzo 1910 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 28 ottobre viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna e l'11 settembre 1911 viene mandato in congedo anticipato essendo passato di 3ª categoria. Richiamato alle armi per mobilitazione il 24 maggio 1915 rientra al 2° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Udine" presso la 17ª Batteria. Il 22 gennaio 1918 viene esonerato dal servizio effettivo in zona di guerra ed inviato al centro di mobilitazione del 2° Rgt. Art. da Montagna. Viene mandato in congedo il 15 dicembre 1919.
BIAVATI ALFONSO
nato a San Pietro in Casale, Bologna, il 3 agosto 1898, di Azelio e Augusta Cantelli. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 7 maggio 1917 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il giorno dopo viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. Il 10 febbraio 1918 transita al 3° Rgt. Art. da Montagna. Con l'armistizio del 4 novembre rientra al Deposito del 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno. Il 15 settembre 1919 viene promosso Appuntato. Viene mandato in congedo il 19 ottobre 1920.

BILLI ROMEO
nato a Baricella, Bologna, il 21 giugno 1888, di Odoardo e Teresa Buldini. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 13 aprile 1908 e lasciato in congedo viene indicata come professione operaio. Chiamato alle armi il 20 ottobre viene rinviato in congedo in attesa del congedamento di un fratello. Richiamato alle armi il 1° dicembre viene assegnato al Rgt. Art. da Montagna Brigata in Mondovì. Il 20 aprile 1910 vuiene promosso zattatore ed il 2 settembre viene mandato in congedo. Richiamato alle armi per mobilitazione il 26 settembre 1911 viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna Speciale per le operazioni militari in Tripolitania e Cirenaica e rientra in Italia il 25 aprile 1912. Richiamato nuovamente alle armi per istrizione il 1° luglio 1913 e, trattenuto alle armi, è assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Udine" ed il 24 maggio giunge in territorio dichiarato in stato di guerra. Il 30 novembre 1916 viene inviato in licenza speciale illimitata per convalescenza. Il 15 agosto 1919 viene considerato ed inviato in congedo illimitato
BILLI ARTURO
nato a Baricella, Bologna, il 18 novembre 1891, di Odoardo e Teresa Buldini. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 10 maggio 1917 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 15 giugno viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna 149ª Batteria con la quale rimane fino all'armistizio del 4 novembre 1918. Rientra quindi al Deposito e viene mandato in congedo il 24 febbraio 1921.Richiamato alle armi il 10 giugno 1940 per essere assegnato al 320° Btg. Territoriale di Milizia, il 23 ottobre viene rinviato in congedo.

BONDIOLI FLAMINIO
nato a Zola Predosa, Bologna, il 20 settembre 1884, di Valentino e Giuseppina Vignoli. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 20 agosto 1904 e lasciato in congedo viene indicata come professione bracciante. Chiamato alle armi il 28 dicembre viene assegnato al Rgt. Art. da Montagna Brigata Mondovì e viene mandato in congedo per fine ferma il 10 settembre 1907. Nell'ottobre 1909 viene richiamato per istruziomne di trenta giorni. Nuovamente nel settembre 1912 viene richiamato per istruziomne di trenta giorni. Nel luglio 1914 ha un terzo richiamo per istruziomne di trenta giorni. Il 1° febbraio 1915 viene richiamato alle armi per mobilitazione e viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Udine" 18ª Batteria con la quale rimane fino all'armistizio del 4 novembre 1918. Il 28 novembre 1918 viene mandato in licenza di convalescenza ed il 28 dicembre in licenza illimitata (in pratica in congedo). Il 31 dicembre 1923 viene prosciolto definitivamente dal servizio.
BONDIOLI GIUSEPPE
nato a Zola Predosa, Bologna, il 1° dicembre 1892, di Valentino e Giuseppina Vignoli. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 9 giugno 1912 e lasciato in congedo viene indicata come professione muratore. Chiamato alle armi il 5 settembre viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Belluno". Il 21 ottobre 1915 viene mandato in licenza di convalescenza di due mesi, quindi rientra al reparto in zona di guerra. Il 14 ottobre 1916 viene mandato una seconda volta in licenza speciale di convalescenza di altri due mesi. Con l'armistizio del 4 novembre 1918 rientra al Deposito in Belluno e viene mandato in congedo il 28 agosto 1919. Per i postumi di una grave malattia contratta in guerra, muore all'ospedale di Bologna il 17 aprile 1936.

BORGATTI ARMANDO
nato a Castel d'Argile, Bologna, il 13 giugno 1890, di Giuseppe Lodovico e Violante Frassina. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 29 marzo 1910 e lasciato in congedo viene indicata come professione calzolaio. Chiamato alle armi il 20 ottobre viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. Mobilitato il 9 ottobre 1911 per le operazioni militari in Tripolitania e Cirenaica, viene assegnato all 15ª Batteria da Montagna Speciale del Gruppo "Conegliano" si imbarca a Napoli. Rientra in Italia per malattia il 20 ottobre 1912 e dopo breve licenza di convalesxcenza rientra al reparto e viene congedato il 1° luglio 1913. Richiamato alle armi per mobilitazione l'11 maggio 1915 rientra al 2° Rgt. Art. da Montagna. Con l'armistizio del 4 novembre 1918 rientra al Deposito in Belluno e viene mandato in congedo il 5 agosto 1919.
BORGATTI PIETRO
nato a Castel d'Argile, Bologna, il 23 marzo 1894, di Giuseppe Lodovico e Violante Frassina. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 31 marzo 1914 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 9 settembre viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna ed il 24 maggio 1915 giunge in territorio dichiarato in stato di guerra. Rimane con lo stesso reparto fino all'armistizio del 4 novembre 1918. Rientra quindi al Deposito del 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno e viene mandato in congedo il 12 settembre 1919.


BOSI CAMILLO
nato a Lugo (Lugo di Romagna), Ravenna, il 23 febbraio 1882, di Eugenio e Clementa Giacomoni. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 30 giugno 1901, dichiarato di 3ª categoria e lasciato in congedo viene indicata come professione fabbro. Chiamato alle armi il 12 luglio 1916 viene assegnato al 7° Rgt. Alpini con il quale rimane fino all'armistizio del 4 novembre 1918. Rientra poi al Deposito del 7° Alpini in Belluno e viene mandato in congedo il 9 febbraio 1919. Il 31 dicembre 1921 viene prosciolto definitivamente dal servizio. Deceduto a Lugo di Romagna per malattia il 6 maggio 1936.
BOSI GIUSEPPE
nato a Lugo (Lugo di Romagna), Ravenna, l'11 aprile 1891, di Eugenio e Clementa Giacomoni. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 28 marzo 1911 e lasciato in congedo viene indicata come professione maniscalco. Chiamato alle armi il 21 ottobre viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna e viene mandato in congedo il 15 dicembre 1913. Richiamato alle armi per mobilitazione il 1° febbraio 1915 presso il centro di mobilitazione di Como, viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna nella 134ª Batteria da Montagna. Il 20 settembre 1916 transita alla 152ª Batteria Someggiata. Con l'armistizio del 4 novembre 1918 viene inviato al Deposito in Belluno e viene mandato in congedo il 21 agosto 1919.

BUGANE' GIOVANNI
nato a Loiano, Bologna, il 9 settembre 1896, di Luigi ed Enrica Salomoni. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 28 settembre 1915 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 9 dicembre viene assegnato al 3° Rgt. Alpini Btg. "Moncenisio" e rimane con lo stesso reparto fino all'armistzio del 4 novembre 1918. Il 1° gennaio 1919 viene trasferito al 1° Centro Zappatori-Telegrafisti in Bologna ed il 15 dicembre viene mandato in congedo.
BUGANE' CESARE
nato a Loiano, Bologna, l'8 dicembre 1900, di Luigi ed Enrica Salomoni. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva l'8 marzo 1918 e lasciato in congedo viene indicata come professione colono. Chiamato alle armi il 23 marzo viene assegnato al 2° Rgt. Alpini Btg. "Borgo San Dalmazzo". Il 28 febbraio 1919 lascia il territorio dichiarato in stato di guerra per congedamento, Il 27 gennaio 1920 viene richiamato alle armi ed assegnato al 2° Rgt. Alpini. L'8 marzo presenta domanda come volontario Carabiniere ausiliario a piedi senza vincoli di ferma ed accettata la domanda viene assegnato alla Legione Carabinieri Regi di Bologna. Il 5 dicembre 1921 viene prosciolto dalla ferma e mandato in congedo, viene iscritto nella forza in congedo come alpino.

BUGANZA FEDERICO
nato a Bologna, il 30 maggio 1886, di Adriano e Rosa Balugani. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 24 ottobre 1906 e lasciato in congedo viene indicata come professione minatore. Chiamato alle armi il giorno dopo 25 ottobre viene assegnato al Rgt. Art. da Montagna Brigata Mondovì e viene mandato in congedo per fine ferma il 9 settembre 1909. Richiamato alle armi per istruzione il 1° luglio 1911, il 20 luglio viene rinviato in congedo ed assegnato in forza al 2° Rgt. Art. da Montagna. Il 27 gennaio 1912 espatria per lavoro in Svizzera dalla quale rientra per la mobilitazione del 24 maggio 1915. Assegnato nuovamente al 2° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Udine" raggiunge il territorio di chiarato in stato di guerra. Con l'armistizio del 4 novembre 1918 rientra al Deposito in Udine e viene mandato in congedo il 15 agosto 1919.
BUGANZA DANTE
nato a Bologna, il 9 novembre 1887, di Adriano e Rosa Balugani. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 27 aprile 1907 e lasciato in congedo viene indicata come professione minatore. Chiamato alle armi il per mobilitazione l'8 novembre 1915 viene assegnato al 4° Rgt. Alpini Btg. "Aosta". Il 1° aprile 1916 transita al Btg. Alpini "Val Baltea". Nei combattimenti in zona Mote Adamello sostenuti il 26 giugno 1916 rimane prigioniero. Liberato il 16 novembre 1918 viene inviato in licenza in famiglia fino al 13 gennaio 1919 quindi rientra al Deposito del 4° Alpini in Ivrea. Viene mandato in congedo il 15 agosto 1919. Trasferito per lavoro in Val d'Aosta a Chatillon, qui muore per malattia il 16 dicembre 1932.

CALZOLARI BRUNO
nato a Castel d'Aiano, Bologna, il 20 marzo 1897, di Guglielmo e Maria Lenzi. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 10 maggio 1916 è lasciato in congedo e indicato come professione studente. Chiamato alle armi il 25 giugno viene inviato al corso allievi ufficiali alla Scuola militare di Modena. Promosso allievo ufficiale il 12 ottobre viene destinato al 6° Rgt. Alpini. Il 29 aprile 1917 con la promozione a Sottotenente transita al 1° Rgt. Alpini. Ferito in combattimeno a Monte Ortigara il 15 giugno viene inviato in convalescenza ad un ospedale militare non indicato. Congedato Tenente nell'agosto 1919. Deceduto a Vergato il 19 maggio 1965, sepolto nel cimitero di Susano, frazione di Vergato.
Entrambi soci della sezione bolognese romagnola.
CALZOLARI ARMANDO
nato a Castel d'Aiano, Bologna, il 12 marzo 1898, di Guglielmo e Maria Lenzi. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva l'8 febbraio 1917 è lasciato in congedo e indicato come professione studente. Chiamato alle armi il 3 marzo viene inviato al corso allievi ufficiali alla Scuola militare di Modena. Promosso aspirante ufficiale il 3 ottobre 1917 viene destinato al 1° Rgt. Alpini. Il 22 novembre 1917 è promosso Sottotenente. Ferito in combattimento il 12 dicembre 1917 e ricoverato in convalescenza all'ospedale militare di Busto Arzizio, il 28 maggio 1918 rientra al Deposito del 1° Rgt. Alpini a Mondovì. Il 28 maggio transita al 5° Rgt. Alpini Btg. "Monte Stelvio" ed il 29 agosto viene assegnato al Btg. Alpini "Morbegno". Congedato nell'agosto 1920.
Entrambi soci della sezione bolognese romagnola.

già ricordati in alra pagina : soci 1929

CAMPOMORI GIOVANNI
nato a Castel del Rio, Bologna, l'8 ottobre 1894, di Luigi e Lucrezia Isola. Iscritto al Distretto militare di Ravenna, dal quale dipende il mandamento di Imola e comuni limitrofi, è chiamato alla visita di leva il 10 giugno 1914 e lasciato in congedo viene indicata come professione falegname. Chiamato alle armi l'11 settembre viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. Trattenuto alle armi per mobilitazione del 24 maggio 1915, raggiunge il territorio dichiarato in stato di guerra. Il 30 giugno 1918 è promosso Caporale. Con l'armistizio del 4 novembre 1918 rientra al Deposito del 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno. Viene mandato in congedo il 12 settembre 1919.
CAMPOMORI EMILIO
nato a Castel del Rio, Bologna, il 14 novembre 1896, di Luigi e Lucrezia Isola. Iscritto al Distretto militare di Ravenna, dal quale dipende il mandamento di Imola e comuni limitrofi, è chiamato alla visita di leva il 10 febbraio 1917 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 27 febbraio viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Bergamo". L'11 marzo 1917 è ricoverato all'ospedale militare di Brescia dove gli viene riscontrata ed emessa la diagnosi di un grave vizio cardiaco ed il 17 aprile, riformato, viene mandato in congedo. Il 17 febbraio 1918 viene confermato inabile alle fatiche di guerra e mantenuto nella posizione di militare riformato.

CAPELLI FELICE
nato a Brisighella, Ravenna, l'11 dicembre 1882, di Domenico e Paola Cavina. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 10 maggio 1916 e lasciato in congedo viene indicata come professione cantoniere provinciale. Chiamato alle armi il 13 luglio viene assegnato al 7° Rgt. Alpini. Il 22 settembre è inviato ad una visita medica all'ospedale militare di Padova dove viene giudicato non idoneo al servizio militare e alle fatiche di guerra e riformato, viene congedato senza dichiarazione relativa alla condotta avendo servito meno di tre mesi. Il 31 gennaio 1918 rivisitato presso il Distretto militare di Ravenna viene nuovamente dichiarato abile ed inviato al reparto nel 7° Rgt. Alpini. Nello stesso giorno però in considerazione della sua professione di cantoniere provinciale viene rinviato in congedo come da decreto ministeriale. Il 31 dicembre 1926 è definitivamente prosciolto dal servizio in armi. Deceduto a Brisighella il 12 maggio 1965.
Entrambi soci del gruppo di Brisighella.
CAPELLI ETTORE
nato a Brisighella, Ravenna, il 10 febbraio 1897, di Domenico e Paola Cavina. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 18 maggio 1916 e lasciato in congedo viene indicata come professione bracciante. Chiamato alle armi il 23 settembre è destinato al 7° Rgt. Alpini. Il 16 ottobre 1917 transita al 5° Rgt. Alpini ed il 15 luglio 1918 passa al 1° Rgt. Alpini. Trattenuto alle armi per proseguire nel servizio militare in tempo di pace, il 2 giugno 1919 è destinato al 2° Rgt. Alpini ed il 10 aprile 1920 viene congedato. Il 4 gennaio 1926 passa effettivo, in caso di richiamo, al magazzino del Btg. Alpini "Belluno" in Belluno.
Entrambi soci del gruppo di Brisighella.

già ricordati in altra pagina : gruppo Brisighella 1929


CAPELLI CESARE
nato a Bologna, il 18 maggio 1885, di Raffaele ed Enrica Lipparini. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 16 maggio 1905 e lasciato in congedo viene indicata come professione colono. Chiamato alle armi il 25 novembre e designato per la ferma di due anni, viene assegnato al Rgt. Art. da Montagna Brigata Mondovì. Il 2 dicembre transita effettivo al 1° Rgt. Art. da Montagna. Il 20 marzo 1907 è promosso Caporale ed il 10 settembre viene mandato in congedo. Richiamato alle armi per mobilitazione il 24 maggio 1915, lascia la specialità truppe alpine in quanto assegna 35° Rgt. Fanteria della Brigata Pistoia. Il 1° gennaio 1916 transita al 113° Btg. di Milizia Territoiale ed il 3 agosto passa al 77° Rgt. Fanteria della Brigata Toscana. Viene mandato in congedo il 16 agosto 1919.
CAPELLI GAETANO
nato a Bologna, l'11 luglio 1888, di Raffaele ed Enrica Lipparini. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 30 aprile 1908 e lasciato in congedo viene indicata come professione colono. Chiamato alle armi il 20 ottobre viene assegnato al al Rgt. Art. da Montagna Brigata Mondovì. Il 10 settembre 1909, transitato al 1° Rgt. Art. da Montagna, è promosso Caporale ed il 15 dicembre Caporale Maggiore. Viene mandato in congedo il 2 settembre 1910. Richiamato alle armi il 26 settembre 1911 viene dispensato ed iscritto in forza al 3° Rgt. Art. da Montagna. Richiamato ancora alle armi per mpbilitazione il 1° febbraio 1915 ed assegnato al Gruppo "Udine" giunge in territorio dichiarato in stato di guerra. Il 5 gennaio 1916 rientra al centro di mobilitazione in Udine designato istruttore delle reclute. Il 15 dicembre 1918 è promosso Sergente istruttore. Viene mandato in congedo il 15 agosto 1919.

CAPELLI ETTORE
nato a Castel Maggiore, Bologna, il 22 aprile 1889, di Vincenzo e Serafina Querzola. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 18 maggio 1909 e lasciato in congedo viene indicata come professione bracciante. Chiamato alle armi il 13 novembre viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. Il 15 settembre 1910 è promosso Caporale ed il 25 ottobre 1911 viene mandato in congedo. Richiamato alle armi il 9 novembre 1911 per le operazioni militari in Tripolitania e Cirenaica, parte dal porto di Napoli con la 20ª Batteria da Montagna del Gruppo "Vicenza". Rientra in Italia il 23 luglio 1912 ed il giorno dopo viene ricollocato in congedo. Richiamato nuovamente alle armi per mobilitazione l'11 maggio 1915, viene asssegnato al Gruppo "Udine" 18ª Batteria . Il 16 aprile 1917 è promosso Caporale Maggiore. Con l'armistizio del 4 novembre 1918 rientra al Deposito del 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno. Viene congedato il 12 luglio 1919.
CAPELLI SERAFINO
nato a Castel Maggiore, Bologna, il 25 dicembre 1892, di Vincenzo e Serafina Querzola. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 17 maggio 1912 e lasciato in congedo viene indicata come professione fornaciaio. Chiamato alle armi il 5 settembre viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna. In previsione dell'entrata in guerra dell'Italia viene trattenuto alle armi ed il 24 maggio 1915 raggiunge il territorio dichiarato in stato di guerra. Il 15 settembre 1917 è promosso Caporale. Con l'armistizio del 4 novembre 1918 rientra al Deposito del 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno. Viene congedato il 28 agosto 1919 e gli viene conferita la croce al merito di guerra.

CAROLI DOMENICO
nato a Casola Valsenio, Ravenna, il 23 gennaio 1897, di Giuseppe e Maria Savorani. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 18 maggio 1916 e lasciato in congedo viene indicata come professione mugnaio. Chiamato alle armi il 23 settembre viene assegnato al 7° Rgt. Alpini. Il 10 ottobre transita effettivo all'8° Rgt. Alpini Btg. "Arvenis". Il 18 agosto 1917 rientra al 7° Rgt. Alpini assegnato al Btg. "Monte Antelao". Con la conclusione della guerra il 4 novembre 1918 rientra al Deposito del 7° Alpini in Belluno. Viene mandato in congedo il 20 aprile 1920. Il 23 luglio 1921 è sottoposto a visita medica collegiale dove gli viene riconosciuta una malattia per cause di guerra ed è dichiarato inabile al servizio militare con una pensione rinnovabile di due anni. Il 27 luglio 1927 viene collocato in congedo assoluto.
CAROLI ENRICO
nato a Casola Valsenio, Ravenna, il 1° febbraio 1900, di Giuseppe e Maria Savorani. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 1° marzo 1918 e lasciato in congedo viene indicata come professione mugnaio. Chiamato alle armi il 22 marzo viene assegnato al 5° Rgt. Alpini Btg. "Tirano". Viene mandato in congedo provvisorio il 20 febbraio 1919. Richiamato alle armi il 20 ottobre viene rinviato in congedo provvisorio in attesa del congedamento del fratello Domenico. Con il congedo del fratello il 20 aprile 1920, il consiglio di leva decide di trasferirlo nella 3ª categoria e dal 23 aprile viene considerato in congedo. Il 9 gennaio 1926 passa effettivo, in caso di richiamo, al magazzino del Btg. Alpini "Belluno" in Belluno.

CASADIO PIETRO
nato a Faenza, Ravenna, il 18 settembre 1896, di Raffaele e Luigia Naldi. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 18 ottobre 1915 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 26 novembre viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna 77ª Batteria. Il 10 febbraio 1916 transita al Gruppo "Como" nelle 62ª Batteria. Con l'armistizio del 4 novembre 1918 prosegue il servizio ma è trasferito nel 2° Rgt. Art. da Montagna alla 96ª Batteria e viene mandato in congedo il 15 dicembre 1919. Il 16 settembre 1924 viene confermato, in caso di richiamo alle armi, al 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno.
CASADIO GIUSEPPE
nato a Faenza, Ravenna, il 20 agosto 1899, di Raffaele e Luigia Naldi. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva l'8 maggio 1917 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 14 giugno viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna con il quale rimane fino all'armistizio del 4 novembre 1918. Prosegue per il servizio ed il 1° marzo 1919 è promosso Caporale. Il 15 marzo transita al 1° Rgt. Art. da Montagna. Il 1° agosto 1920 lascia le truppe alpine in quanto trasferito al 3° Rgt. Art. da Campagna in Bologna e viene mandato in congedo il 12 marzo 1921. Richiamato alle armi il 6 giugno 1940 presso il 320° Btg. Territoriale di Milizia con il quale rimane fino al 7 novembre quando è rinviato in congedo. Richiamato nuovamente alle armi il 26 aprile 1941 ed assegnato al 321° Btg. Territoriale di Milizia indicato in zona d'operazione, viene ricollocato in congedo il 17 giugno.

CASSANI ALESSANDRO
nato a Imola, Bologna, il 20 maggio 1897, di Domenico e Rosa Bettelli. Iscritto al Distretto militare di Ravenna, dal quale dipende il mandamento di Imola e comuni limitrofi, è chiamato alla visita di leva il 26 luglio 1916 e lasciato in congedo viene indicata come professione colono. Chiamato alle armi il 22 settembre viene assegnato al 3° Rgt. Art. da Montagna. Il 15 aprile 1917 viene promosso Zappatore. Con l'armistizio del 4 novembre 1918 transita al Deposito del 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno. Viene mandato in congedo il 27 dicembre 1919.
CASSANI LUIGI
nato a Imola, Bologna, il 12 maggio 1899, di Domenico e Rosa Bettelli. Iscritto al Distretto militare di Ravenna, dal quale dipende il mandamento di Imola e comuni limitrofi, è chiamato alla visita di leva il 21 febbraio 1917 e lasciato in congedo viene indicata come professione colono. Chiamato alle armi il 23 febbraio viene assegnato al 116° Btg. di Milizia Territoriale. Il 6 luglio transita effettivo al 3° Rgt. Art. da Montagna. Con l'armistizio del 4 novembre 1918 transita al Deposito del 2° Rgt. Art. da Montagna in Belluno. Viene mandato in congedo il 1° dicembre 1920. Richiamato alle armi il 30 maggio 1940 per costituire il 321° Btg. Territoriale di Milizia, viene ricollocato in congedo il 7 giugno.

CATTANI MARIO
nato a Brisighella, Ravenna, il 24 febbraio 1884, di Domenico e Maria Sartoni. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 12 maggio 1916 e lasciato in congedo viene indicata come professione calzolaio. Chiamato alle armi il 13 luglio viene assegnato al 7° Rgt. Alpini. Il 7 ottobre, già riformato alla visita del 30 marzo, si riacutizzano i problemi di salute non compatibili con le fatiche di guerra e, con determinazione dell'ospedale militare di Padova, il 18 ottobre viene congedato. Il 18 febbraio 1918 viene rivisitato presso l'ospedale militare di Ravenna che lo dichiara abile ai soli servizi sedentari e viene assegnato al 157° Btg. di milizia territoriale ed inviato in zona dichiarata in stato di guerra. Il 9 dicembre, a guerra conclusa, è mandato in congedo. Il 31 dicembre 1923 viene prosciolto definitivamente dal servizio militare. Su L'ALPINO di giugno 1959 viene data notizia che il socio Cattani Mario celebra le nozze d'oro.
Entrambi soci del gruppo di Brisighella.
CATTANI (CLODIO) CLAUDIO
in realtà il nome era Clodio (nome patrizio nell'antica Roma n.d.r.) detto Claudio, nato a Brisighella, Ravenna, il 5 dicembre 1885, di Domenico e Maria Sartoni. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 10 aprile 1907 e lasciato in congedo viene indicata come professione calzolaio. Chiamato alle armi il 26 ottobre viene assegnato all'8° Rgt. Fanteria ed il 24 novembre viene riformato a seguiti di visita medica e congedato. Già riformato e rivisitato il 12 maggio 1916 indicando come professione contadino, viene dichiarato abile di 1ª categoria, ed il 13 luglio è richiamato alle armi ed assegnato al 7° Rgt. Alpini. Il 16 maggio 1917 transita al 2° Rgt. Alpini ed il 19 giugno al 5° Rgt. Alpini Btg. "Spluga". Viene congedato il 16 agosto 1919. Il 31 dicembre 1924 viene prosciolto definitivamente dal servizio in armi. Il 31 dicembre 1940 viene sospeso il proscioglimento agli obblighi di servizio per età, ma rimane comunque in congedo.
Entrambi soci del gruppo di Brisighella.

già ricordati in altra pagina : gruppo Brisighella 1929


CAVINA DOMENICO
nato a Riolo Bagni (dal 1957 Riolo Terme), Ravenna, il 29 aprile 1883, di Luigi e Maria Cembali. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 23 giugno 1903 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 13 luglio 1916 viene assegnato al 7° Rgt. Alpini. Il 1° gennaio 1917 transita al 3° Rgt. Alpini ed inviato al Deposito del Rgt. per frequentare il corso mitraglieri. Il 13 marzo durante il trasferimento di un mulo alla stalla viene calpestato da questo che gli procura una profonda lacerazione alla mano sinistra. Il 24 giugno viene mandato in licenza straordinaria in attesa di procedimenti medico legali. Il 31 ottobre, riconosciuto permanentemente inabile al servizio militare vieme mandato incongedo assoluto.
CAVINA SILVIO
nato a a Riolo Bagni (dal 1957 Riolo Terme), Ravenna, il 10 agosto 1893, di Luigi e Maria Cembali. Chiamato dal Distretto militare alla visita di leva il 15 marzo 1913 e lasciato in congedo viene indicata come professione contadino. Chiamato alle armi il 10 settembre 1913 viene assegnato al 2° Rgt. Art. da Montagna Gruppo "Belluno". Trattenuto alle armi per mobilitazione, il 24 maggio 1915 viene inviato in territorio dichiarato in stato di guerra. Il 1° gennaio 1916 transita all 136ª Batteria da Montagna. Nel corso dei combattimenti a Fossa di Pra del 15 giugno 1915, per il valoroso comportamento della Batteria a questa viene tributato un encomio solenne. Con l'armistizio del 4 novembre 1918, dal 1° gennaio 1919 rientra al Deposito ed il 5 settembre 1919 viene mandato in congedo. Gli sono conferite due croci al merito di guerra, una collettiva come 136ª Batteria da Montagna ed una personale di combattente con anzianità di quattro anni di guerra. Richiamato alle armi il 7 giugno 1943 viene lasciato a disposizione in quanto arruolato nella Croce Rossa Italiana presso il IV centro di mobilitazione in Bologna ed il 18 giugno viene considerato indisponibile e quindi collocato in congedo e restituito in forza al Distretto militare di Ravenna.
Era socio del gruppo di Faenza.